Se tutti conoscono, per esperienza diretta, chi è l’idraulico e che tipo di lavoro fa, non tutti invece sanno che cosa sia un termoidraulico. Il mestiere del termoidraulico, in un certo senso, è abbastanza attuale e ‘misterioso’. Quale è la differenza fra questi due lavori? Che cosa fa questa figura? È complementare all’idraulico oppure no?
Il Termoidraulico: Un Professionista Specializzato
Il termoidraulico è una figura professionale che negli ultimi anni è sempre più ricercata ed è un soggetto che si occupa di installazione, manutenzione e soluzione problemi degli impianti idrosanitari, termici, di condizionamento. Un termoidraulico si occupa nel corso della sua professione di progettazione, manutenzione e sicurezza di impianti di riscaldamento, idraulici e condizionamento. Si tratta, è facile intuirlo, di un mestiere assai richiesto per tutte queste tipologie di lavori.
Il termoidraulico si occupa di lavori più complessi di quelli dell’idraulico. Infatti il termoidraulico può essere chiamato a gestire e installare impianti di grandi dimensioni rispetto a quelli casalinghi. Si pensi agli impianti in strutture come scuole, ospedali, oppure al montaggio di stazioni di pompaggio, e via dicendo. Ad esempio si occupa della verifica caldaie e dell’installazione di impianti di riscaldamento per condomini, di installazione di impianti idraulici, ha conoscenze di idrostatica e idrodinamica e delle normative di sicurezza in materia. Il termoidraulico si occupa anche di aiutare il cliente nelle scelte che riguardano i migliori impianti per la gestione del calore (biomasse, energie rinnovabili, pompe di calore e via dicendo). Si tratta comunque di un lavoro anche abbastanza complesso rispetto a quello del semplice idraulico.
Il termoidraulico può occuparsi di installazione di impianti a gas, allacciamento alle condutture con un lavoro più o meno complesso e spesso molto più specifico rispetto a quello dell’idraulico. Il termoidraulico deve essere un soggetto autonomo, capace, in grado di gestire grandi moli di lavoro e può esercitare - come l’idraulico - in proprio oppure no.
L'Idraulico: Interventi Rapidi e Riparazioni Essenziali
Un idraulico ripara tubature, ma ancora prima deve cercare di capire da dove proviene il danno. L'idraulico è un professionista che si occupa di installare, riparare e mantenere tubazioni dell'acqua e impianti sanitari e igienici. Durante la progettazione, l'idraulico studia la corretta disposizione di tubi e rubinetti, allacciamenti, scarichi, contatori, pressurizzazioni e pompe, se si tratta della ristrutturazione di cucine e bagni. Gli idraulici si occupano anche di caldaie a gas e a pellet, impianti di riscaldamento a soffitto, a parete e a pavimento.
L'idraulico è richiesto sia dalle aziende che dai privati. Molti idraulici lavorano in squadra con altri professionisti dell'edilizia come muratori, elettricisti, architetti e geometri. Anche se non fanno parte di un team, collaborano comunque con queste figure, soprattutto se si tratta di ottenere consulti specifici. Gli idraulici possono redigere progetti per facilitare l'installazione degli impianti. Questo professionista ha diversi sbocchi lavorativi, che dipendono dalle specialità cui desidera dedicarsi. Il lavoro di idraulico è gratificante. Chi è interessato alla professione di idraulico di seguito troverà informazioni su come raggiungere questo obiettivo.
Guadagni di un Idraulico
In Italia, in media, un idraulico libero professionista guadagna tra i 20 e i 45 € per ogni ora di lavoro. A questi vanno aggiunti il diritto di chiamata e l’eventuale maggiorazione per gli interventi urgenti, soprattutto se in orario notturno o di giorno festivo. Milano è la città con le tariffe più alte, seguita da Roma e Firenze. Talvolta il compenso dipende non dalle ore di lavoro, ma dall'intervento effettuato. Ad esempio per la riparazione di uno scarico si guadagnano dai 50 ai 150 €.
In genere, lo stipendio medio di un idraulico che lavora presso una ditta è di 1.400 € al mese. I guadagni di un idraulico possono dipendere dall'esperienza, ma anche dalla tipologia di contratto con cui lavora. All'interno di un'azienda si ha la possibilità di salire di livello. Inoltre, gli idraulici che si occupano anche di progettazione possono ottenere guadagni più alti, grazie alla loro competenza aggiuntiva nel disegno tecnico.
La zona in cui vive -e di conseguenza lavora- l'idraulico determina un guadagno più o meno elevato. Chi è attivo in una grande città ha molte più proposte di lavoro, soprattutto se libero professionista. Invece, se si decide di lavorare in una zona poco abitata o in una cittadina di provincia, le possibilità di lavorare si riducono. Il vantaggio però è che, essendoci spazio per costruire nuove strutture, c'è un margine di guadagno più ampio.
Tipologie di Idraulico
Stai cercando opportunità lavorative nel settore idraulico? Le tipologie di idraulico sono molteplici:
- Idraulico commerciale: lavora in ambienti come scuole, università e impianti di produzione (come le aziende agricole).
- Idraulico per le riparazioni: questa figura si occupa di contesti residenziali e commerciali.
- Idraulico residenziale: effettua manutenzioni e riparazioni di tubature e impianti idraulici in contesti residenziali.
- Idraulico sanitario: si occupa di impianti sanitari, soprattutto in ambito residenziale.
- Idraulico del settore idrico: lavora su serbatoi d'acqua e di stoccaggio, tubazioni e bagni.
Come Diventare un Idraulico
Fino a poco tempo fa, per diventare un idraulico bastava assistere un professionista. Questo era sufficiente per imparare tutto ciò che c'era da sapere sul mestiere. Oggi, invece, è indispensabile intraprendere un percorso di istruzione teorico-tecnica, per ottenere il diploma necessario per lavorare in questo settore. Le scuole che danno la possibilità di conseguirlo sono gli Istituti Tecnici Industriali e Professionali, con specializzazione meccanica o idraulica.
Esistono anche corsi professionali di idraulica, a cui si iscrivono quei giovani che hanno voglia di mettersi in gioco attraverso l'attività pratica. Chi vuole specializzarsi ulteriormente dopo il diploma, può scegliere di iscriversi a un corso di laurea affine, come Ingegneria, Fisica o Architettura. L'esperienza pratica -insieme a un titolo di studio- rende l'idraulico un professionista a tutto tondo. Infatti, ciò che consigliamo è di fare tirocini o comunque di accumulare quanta più esperienza possibile.
Competenze e Abilità Necessarie
Per fare l'idraulico non servono solo le competenze tecniche acquisibili durante i corsi di formazione professionale o il lavoro sul campo. Ecco alcune abilità importanti:
- Abilità fisiche: realizzare un impianto idraulico necessita di forza fisica, coordinazione e agilità. Lavorare con sistemi idraulici, infissi e strumenti anche pericolosi, richiede un buon livello di destrezza manuale e un'ottima coordinazione occhio-mano.
- Capacità comunicative: saper ascoltare il cliente, capire il problema e saper rispondere efficacemente alle domande è requisito fondamentale per iniziare un rapporto proficuo con il cliente.
- Capacità di problem solving: sono importanti per valutare i problemi e trovare successivamente le migliori soluzioni possibili.
Il Termotecnico: Un Professionista Orientato al Futuro
Nel 2024, non si parla più di idraulico. La termotecnica riveste un’importanza da non sottovalutare nella tutela dell’ambiente, grazie al suo focus sull’efficienza energetica e sulla sostenibilità degli impianti. Un professionista termotecnico ha infatti il compito di guidare i clienti nella scelta di sistemi di riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda sanitaria che non solo soddisfano le esigenze abitative, ma che siano anche rispettosi dell’ambiente.
In un contesto globale in cui la questione della sostenibilità è sempre più centrale, il termotecnico gioca un ruolo fondamentale nel promuovere soluzioni innovative, come l’uso di pompe di calore, pannelli solari termici e sistemi di riscaldamento a biomassa. Queste tecnologie non solo migliorano l’efficienza energetica, ma favoriscono anche l’uso di fonti rinnovabili, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili.
Il Termotecnico è un professionista competente, che aiuta il cliente a valutare bene ogni soluzione con i preventivi alla mano. Il termotecnico svolge una serie di mansioni fondamentali per garantire l’efficienza energetica e la sostenibilità degli impianti:
- Progettazione di impianti: il termotecnico è coinvolto nella progettazione di impianti di riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda.
- Installazione e collaudo: supervisiona l’installazione degli impianti termici e idraulici, assicurandosi che vengano seguite le normative vigenti.
- Manutenzione e assistenza: si occupa della manutenzione periodica degli impianti, garantendo che funzionino in modo efficiente e sicuro.
Innovazione e Tecnologie nel Settore Termotecnico
Nel mondo del termotecnico moderno, l’innovazione è la chiave per garantire competenze all’avanguardia. I software e le tecnologie hanno infatti rivoluzionato il settore, offrendo strumenti avanzati per ottimizzare le prestazioni e la gestione energetica. Per il termotecnico spiccano, ad esempio, i software di simulazione termica e di progettazione energetica che appunto consentono una progettazione più efficiente e sostenibile dell’impianto.
Guardando al futuro, già dal 2024 ci si aspetta un’ulteriore espansione delle tecnologie digitali nel settore termotecnico. L’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico saranno sempre più centrali, permettendo analisi predittive e manutenzioni preventive.
Dal punto di vista gestionale poi, non dimentichiamo che, affinché il termotecnico possa restare competitivo e allineato ai cambiamenti del settore, è indispensabile utilizzare software specialistici per la gestione aziendale e di commessa. Sono soluzioni che consentono di ottimizzare la pianificazione delle risorse, l’approvvigionamento dei materiali e il monitoraggio dei costi di commessa, garantendo un controllo preciso.
Requisiti e Certificazioni per Termoidraulici e Caldaisti
Il Decreto Ministeriale 37/2008 classifica gli impianti in diverse categorie, ciascuna identificata da una lettera. Le imprese di installazione e manutenzione di impianti devono nominare come responsabile tecnico un soggetto in possesso di determinati requisiti tecnico professionali indicati nell’art.4 D.M. b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
Termoidraulici e caldaisti hanno l’obbligo di iscrizione al CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici. Si tratta di una banca dati istituita da Regione Lombardia nel 2008 per raccogliere e gestire i dati relativi a tutti gli impianti termici presenti sul territorio regionale. Per operare nella fase di installazione e manutenzione degli impianti il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
Per essere certificato come installatore e manutentore di impianti di climatizzazione ai sensi del DPR 146/2019, che attua il Regolamento (UE) n. Ai sensi dell’art. 287 del Codice ambientale (DLgs 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i), il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 200.000 Kcal/h (232 kW) deve essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato al termine di un corso per conduzione di impianti termici, previo superamento dell’esame finale. Impianti di 1^ categoria per il cui mantenimento in funzione occorre anche il certificato di abilitazione alla condotta dei generatori di vapore a norma del regio decreto 12/05/1927 n.
Aspetti Legali e Burocratici
L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio. È obbligatoria per operare in modo legale. Dovrai presentare la SCIA presso il Comune di riferimento, per dichiarare che l’attività è conforme ai requisiti di legge. Gli enti previdenziali e assicurativi garantiscono copertura ai fini pensionistici e protezione in caso di infortuni sul lavoro.
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