I bagni pubblici sono una componente essenziale di luoghi come ristoranti, uffici, centri commerciali, stazioni e molti altri spazi frequentati da un gran numero di persone. Gli esercizi commerciali che offrono servizi di somministrazione di alimenti e bevande, come bar, ristoranti e pizzerie, sono tenuti per legge a fornire servizi igienici adeguati ai propri clienti. Questa normativa è essenziale per garantire il comfort e l'igiene dei clienti durante la loro permanenza presso tali locali.

Obblighi di Accessibilità e Toilette per Disabili

Quando si parla di diritto alla mobilità ed accessibilità, va considerato anche come l’ambiente viene strutturato ed ottimizzato per consentirne accesso e fruibilità da parte di tutti. In generale, in merito alla realizzazione di toilette, queste sono obbligatorie in tutti gli esercizi che prevedono un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, come ad esempio bar, ristoranti, pizzerie.

Nello specifico, per i locali come bar, ristoranti e pizzerie in cui è prevista la consumazione sul posto, è obbligatorio avere bagni disponibili per i clienti. Questi servizi devono essere distinti per sesso, prevedendo almeno un bagno per uomini e uno per donne. Inoltre, deve essere presente un bagno accessibile ai disabili, che può essere integrato con uno dei bagni esistenti.

Tuttavia, l'obbligo di fornire servizi igienici non si applica a tutti i tipi di locali. Ad esempio, le pizzerie d'asporto e le gelaterie, dove i clienti consumano immediatamente i prodotti o optano per l'asporto, non sono tenute a fornire servizi igienici a meno che non prevedano anche un servizio ai tavoli.

Dimensioni e Caratteristiche dei Bagni per Disabili (D.L. 236/89)

Secondo il D.L. 236/89 del 14 giugno 1989, un bagno per diversamente abili deve avere le seguenti caratteristiche:

  • Dimensioni minime: 180x180 cm.
  • Spazio di ingresso: minimo 85 cm.
  • Porta: deve essere scorrevole o con apertura verso l’esterno.
  • Spazi adeguati: per accedere al lavabo e al WC (lo spazio di manovra per l’accostamento e il trasferimento laterale dalla sedia a rotelle alla tazza del WC deve essere minimo 100 cm mentre lo spazio necessario all’accostamento frontale della sedia a rotelle al lavabo deve essere minimo 80 cm).
  • Corrimani: devono essere presenti corrimani, ossia punti di appoggio.
  • Campanello: deve essere presente un campanello per le emergenze.
  • Serratura: non deve avere la chiave ma una manopola da girare grande.
  • Rubinetti: devono essere miscelatori a leva di dimensioni sufficienti ma non troppo lunghi. Utilizzare miscelatori termostatici (con blocco della temperatura) per evitare che l’acqua non sia troppo calda.
  • Sanitari: devono essere preferibilmente del tipo sospeso.
  • Antibagno: deve avere il lavabo.

Deroghe nei Centri Storici

E’ da sottolineare che, nei centri storici, sono concesse deroghe alla normativa sui bagni nei locali pubblici che variano in base al Comune.

Dimensioni Minime Generali per un Bagno

Le dimensioni minime di un bagno sono un aspetto fondamentale nella progettazione degli spazi abitativi, essenziali per garantire comfort, funzionalità e rispetto delle normative vigenti. In Italia, le norme specifiche per le dimensioni dei bagni non sono rigidamente stabilite a livello nazionale per gli spazi non destinati esclusivamente all'uso da parte di persone con disabilità, ma esistono delle linee guida generali che possono essere adottate per orientare i progettisti.

In generale, è opportuno considerare che le dimensioni minime di un bagno è di 3,5 metri quadri, sebbene si debba tenere presente anche la normativa inerente alla distanza tra i sanitari e tra i sanitari e le parete del bagno.

Per essere considerato a norma di Legge, un bagno deve essere di almeno 3.5m2, ma idealmente la superficie di un bagno dovrebbe essere proporzionata all'uso che se ne prevede e al numero di persone che lo utilizzeranno. Per un bagno principale di una casa, che include vasca o doccia, wc e lavabo, una dimensione media può variare tra i 4 e i 5 metri quadrati: questo spazio permette di muoversi comodamente e di inserire gli elementi essenziali senza compromettere la funzionalità.

Distanze Minime tra i Sanitari

È opportuno ricordare che esiste però un riferimento che riguarda la distanza minima tra i sanitari pari a 20 cm, mentre sono ben 55 i centimetri che devono separare il lavandino dagli altri sanitari.

Bagno in Camera: Dimensioni e Considerazioni

Le dimensioni minime da rispettare sono le medesime degli altri bagni, ma è essenziale considerare il rapporto costi-benefici tra sottrarre spazio alla camera da letto e i vantaggi di creare un piccolo bagno.

Quanto può essere stretto un bagno?

Chi si chiede quanto può essere stretto un bagno deve tenere presente che, disponendo il lavandino o un qualsiasi elemento su un lato lungo del bagno (difficilmente si potrebbe collocare in un’altra posizione) devono esserci almeno 55 cm rispetto alla parete. Di conseguenza, ipotizzando una profondità standard di un lavandino di 45-55 cm, la larghezza minima di un bagno è di 110 cm (55cm del lavandino + 55 cm previsti per Legge). È opportuno quindi valorizzare appieno il bagno lungo e stretto con soluzioni d’arredo che possano rendere questo spazio accogliente e non rendano sgradevole lo sviluppo in lunghezza della stanza.

Elementi Essenziali per un Bagno a Norma

Oltre alle dimensioni, bisogna considerare anche quali sono gli elementi che devono obbligatoriamente essere presenti in un bagno affinché possa dirsi a norma. Rispettare gli standard è cruciale non solo nei nuovi edifici, ma anche nelle ristrutturazioni di quelli esistenti, soprattutto se destinati all'uso pubblico o aperti al pubblico. Ecco gli aspetti principali da considerare:

  • Accessibilità: il bagno deve essere accessibile a persone con disabilità. Ciò implica dimensioni adeguate per permettere la manovra di una sedia a rotelle, con spazi di giro liberi da ostacoli. Le porte devono avere una larghezza minima di 80 cm e non presentare soglie rilevanti che possano rappresentare un impedimento.
  • Sanitari adeguati: posizionati a un'altezza tale da facilitare l'uso da parte di persone con difficoltà motorie. Il wc, ad esempio, deve avere un'altezza compresa tra 45 cm e 50 cm dal pavimento. È necessario anche prevedere maniglioni di sostegno per wc e doccia.
  • Pavimentazione antiscivolo: per prevenire cadute e incidenti, i pavimenti dei bagni devono essere realizzati con materiali antiscivolo, soprattutto in zone umide come docce o zone vicine ai lavabi.
  • Ventilazione adeguata: un buon sistema di ventilazione è essenziale per mantenere l'aria pulita e prevenire la formazione di muffe e condensa. Ciò può essere realizzato attraverso finestre, ventilazione meccanica o entrambe.
  • Illuminazione: Il bagno deve essere adeguatamente illuminato, con luci che non creano abbagliamento e che permettono l'uso sicuro e confortevole dello spazio.
  • Impianti idraulici a norma: tutta la parte idraulica deve essere realizzata secondo le normative vigenti per prevenire perdite e garantire un adeguato smaltimento delle acque. Infine, anche gli impianti elettrici devono essere realizzati seguendo le norme di sicurezza, con particolare attenzione alle zone umide dove l'uso di apparecchiature elettriche richiede protezioni specifiche (come interruttori salvavita e prese elettriche a tenuta stagna).

Riferimenti Normativi

Per i bagni destinati all'uso generale, non specificamente progettati per l'accessibilità delle persone con disabilità, le normative italiane non stabiliscono dimensioni minime precise come nel caso del Decreto Ministeriale n. 236/89 per i disabili. Tuttavia, vi sono indicazioni generali che vengono seguite durante la progettazione e costruzione degli spazi abitativi.

Queste indicazioni sono spesso dettate da norme UNI, che forniscono linee guida per il comfort, la funzionalità e la sicurezza degli ambienti abitativi. Ad esempio, la norma UNI 9182 offre indicazioni sulla progettazione degli spazi per l’abitazione e include suggerimenti sulle dimensioni utili per garantire una buona vivibilità degli ambienti, incluso il bagno.

Si ricorda che le specifiche locali possono anche dipendere da regolamenti comunali o regionali, che possono variare leggermente in base alle diverse normative edilizie locali.

Antibagno: Requisiti e Funzioni

Nel progetto della propria casa il locale del bagno non può affacciarsi direttamente su un’altra stanza, ma deve avere un corridoio o un disimpegno. Se non c’è spazio per creare un corridoio, il regolamento prevede che il bagno abbia un antibagno che faccia da locale intermedio tra gli altri ambienti della casa e i servizi igienici.

Creare un bagno e un antibagno non basta, per essere in regola rispetto alla normativa bisogna rispettare i criteri sanciti dal Decreto Ministeriale n.190 del 5 luglio 1975 riguardante l’altezza minima ed i requisiti igienico-sanitari principali dei locali d’abitazione.

Bagni Pubblici: Funzionalità e Igiene

Un bagno pubblico, diversamente da quello di casa, può dare poca importanza all'aspetto estetico e al design ma non può sottovalutare l’aspetto funzionale e igienico. Se non parliamo specificamente di bagni per disabili, non esistono vere e proprie misure minime per un bagno pubblico, l’unica norma da seguire è quella di garantire sempre uno spazio di manovra.

Numero di Bagni Necessari

Ma qual è il numero di bagni da avere nel proprio locale per essere a norma? In genere, basta una solo toilette per 30 posti tavola; una per uomini e una per le donne se i posti tavola sono 50 e 2 per uomini e altre due per donne se i posti tavola sono 100.

Per quanto riguarda i lavabi si possono scegliere quelli da incasso o quelli sotto piano per poter garantire un piano d’appoggio facilmente tra un lavabo e l’altro anche in spazi piccoli.

Accessori Utili per Bagni Pubblici

Gli accessori sono spesso sottovalutati all’interno di un bagno pubblico ma sono tra le cose più utili e più apprezzate dai tuoi clienti.

  • Rubinetto a infrarossi: si tratta di una soluzione innovativa, pratica ed efficace.
  • Rubinetti temporizzati a Pulsante: si azionano solo premendo un pulsante posto sull'estremità superiore del rubinetto.
  • WC: si possono scegliere quelli in ceramica o quelli in acciaio inox.

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