Il disconnettore idraulico è un componente fondamentale negli impianti idraulici moderni, spesso sottovalutato ma essenziale per la sicurezza e la qualità dell'acqua potabile. Al di là degli obblighi di legge, il disconnettore protegge la rete idrica pubblica da possibili contaminazioni derivanti dal riflusso dell'acqua dalla rete privata.
Panoramica dei Disconnettori
La disconnessione è la capacità di prevenire il riflusso di acque non potabili verso le linee potabili, che possono essere utilizzate per scopi potenzialmente inquinanti come antincendio, irrigazione, carico della caldaia, condizionamento, ecc.
Un disconnettore è un'apparecchiatura progettata per impedire il riflusso di acque servite nelle linee private nel caso in cui, a causa di necessità del gestore del servizio (acquedotto) o lavori interni all'edificio, si verifichi una pressione negativa tra monte e valle. Questa condizione potrebbe causare il ritorno di acque potenzialmente contaminate verso la linea potabile principale.
Normativa e Regolamenti
I gestori del servizio acquedotto spesso emanano regolamenti specifici che prevedono diverse forme di disconnessione. Ă fondamentale fare riferimento ai singoli regolamenti locali, se esistenti, per garantire la conformitĂ .
Esempi di Regolamenti
- Acquedotto di Milano (Metropolitana Milanese): L'allegato B, lettera C, del regolamento vieta i collegamenti diretti tra la rete di distribuzione interna dell'acqua potabile e i condotti di fognatura o altre condotte d'acqua. Richiede la disconnessione tramite apparecchiature conformi alla normativa UNI 12729 e successive modifiche per impianti di produzione acqua calda, riscaldamento, condizionamento, trattamento acqua, antincendio e irrigazione. Non è richiesta la disconnessione dell'intera linea potabile dopo il contatore, ma solo delle singole linee a servizio di utenze non potabili. Il disconnettore deve riportare l'indicazione UNI EN 1717 ed EN 12729 ed essere protetto da un filtro a maglia.
- Acquedotto hinterland Milano (Amiacque): L'articolo 23.5 prevede l'uso di sistemi antiriflusso per evitare il ritorno nella tubazione di Amiacque dell'acqua giĂ fornita o prodotta da fonti private, causato da aumenti di pressione nelle reti private o diminuzioni di pressione nelle reti di Amiacque.
Disconnettore a Zona di Pressione Ridotta Controllabile
Il disconnettore a zona di pressione ridotta controllabile per l'impianto di riscaldamento è un componente essenziale di un sistema di riscaldamento. La sua funzione principale è controllare la pressione dell'acqua nell'impianto. Quando la pressione supera una determinata soglia, il disconnettore si apre, permettendo all'acqua di defluire in una zona a pressione piÚ bassa.
Questo tipo di disconnettore è dotato di una valvola di controllo che consente di regolare la pressione dell'acqua nell'impianto di riscaldamento. Inoltre, protegge l'impianto da eventuali danni causati da malfunzionamenti. à facile da installare e richiede poca manutenzione, proteggendo l'impianto stesso e riducendo il rischio di perdite d'acqua.
Norma UNI EN 806: Impianti Idrici per Acqua Potabile
La norma UNI EN 806 fornisce le specifiche relative agli impianti all'interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano. Essa specifica i requisiti e fornisce raccomandazioni sulla progettazione, installazione, modifica, sulle prove, manutenzione e sul funzionamento degli impianti per acqua potabile all'interno degli edifici e, per alcuni fini, di tubazioni all'esterno degli edifici, ma all'interno degli immobili.
La norma è divisa in 5 parti principali:
- GeneralitĂ
- Progettazione
- Dimensionamento delle tubazioni - Metodo semplificato
- Installazione
- Esercizio e manutenzione
Parte 1 UNI EN 806: le generalitĂ
Nella prima parte della UNI vengono indicati gli obiettivi principali. Essi consistono nellâassicurare che:
- sia evitato il deterioramento della qualitĂ dellâacqua nellâimpianto;
- la portata dâacqua e la pressione richieste siano disponibili nei punti di prelievo e nei punti di allacciamento di apparecchiature (come per esempio lavatrici e scaldaacqua);
- lâacqua potabile soddisfi le norme riguardanti la qualitĂ fisica, chimica e microbiologica nei punti di prelievo;
- tutte le parti dellâimpianto non provochino pericolo per la salute e non danneggino beni durante la loro durata di vita calcolata:
- la manutenzione dellâimpianto soddisfi i requisiti funzionali in tutti i momenti durante la sua durata di vita;
- i livelli di emissione acustica siano mantenuti ad un livello minimo ottenibile;
- siano evitati la contaminazione dellâapprovvigionamento idrico pubblico, il consumo eccessivo, la perdita e lâimpiego scorretto.
Parte 2 UNI EN 806: la progettazione degli impianti di acqua potabile
La seconda parte della UNI EN 806 fornisce raccomandazioni utili e specifica i requisiti necessari per la progettazione degli impianti di acqua potabile allâinterno di edifici e per le tubazioni allâesterno degli stessi, ma dentro le proprietĂ e si applica ai nuovi impianti, alle modifiche e alle riparazioni. Si applica a prescindere che lâacqua sia approvvigionata da un soggetto erogatore pubblico o privato.
Per la progettazione e la costruzione di un impianto di acqua potabile si considerano due tipologie dâimpianti:
- gli impianti di acqua potabile chiusi (tipo A);
- gli impianti di acqua potabile non pressurizzati (tipo B).
I suddetti impianti possono essere abbinati. Bisogna progettare lâimpianto in modo tale da:
- evitare sprechi, consumi eccessivi, usi impropri e contaminazioni dellâacqua;
- evitare una velocitĂ eccessiva, basse portate e aree di ristagno;
- permettere lâapprovvigionamento idrico a tutte le singole uscite, tenendo conto della pressione, della portata, della temperatura dellâacqua e dellâuso dellâedificio;
- evitare lâintrappolamento di aria durante il rifornimento e la formazione di sacche dâaria durante il funzionamento dellâimpianto;
- non causare pericolo o arrecare disturbo a persone e animali domestici nĂŠ danneggiare edifici e beni contenuti in essi;
- evitare danni e impedire che la qualitĂ dellâacqua sia influenzata dallâambiente locale;
- facilitare lâaccesso alle apparecchiature e gli interventi di manutenzione sulle stesse;
- evitare collegamenti incrociati;
- ridurre al minimo la generazione del rumore.
Il progettista deve considerare il consumo dellâacqua e la richiesta energetica di un impianto e cercare di limitare entrambi. Tutti i tubi e i giunti di un impianto di acqua potabile devono essere progettati per durare 50 anni, tenendo conto delle condizioni di esercizio specifiche e delle condizioni di manutenzione appropriate.
Temperatura e pressione
Particolare attenzione è data sia alla temperatura che alla pressione. Tutti i componenti del sistema devono essere progettati per soddisfare i requisiti della pressione di prova. La pressione di prova deve essere di almeno 1.5 volte la pressione di esercizio massima ammissibile (PMA). I materiali, i componenti e le apparecchiature devono essere in grado di resistere a temperature dellâacqua fino a 95° in condizioni di guasto.
Dopo 30 secondi dallâapertura completa di un raccordo di prelievo, la temperatura dellâacqua non dovrebbe superare i 25°C per i punti di prelievo di acqua fredda e non dovrebbe essere inferiore di 60°C per i sistemi centralizzati di acqua calda. I sistemi di acqua calda dovrebbero essere dotati di impianti per permettere di aumentare la temperatura fino ai punti terminali del sistema a 70°C per scopi di disinfezione, per evitare la proliferazione di batteri e ridurre cosĂŹ il rischio legionella.
Come avviene la scelta dei materiali da utilizzare?
Andando avanti, la norma indica i materiali accettabili per il sistema idrico, elencandoli in maniera non esaustiva nellâ âappendice Aâ. Per scegliere i materiali per un sistema idrico bisogna tenere in considerazione una serie di fattori:
- effetto sulla qualitĂ dellâacqua;
- vibrazioni, sollecitazioni o assestamento;
- pressione interna dellâacqua;
- temperatura interna ed esterna;
- corrosione interna ed esterna;
- compatibilitĂ tra materiali diversi;
- invecchiamento, fatica, durabilitĂ e altri fattori meccanici;
- permeazione.
In nessun caso devono essere impiegati tubi e raccordi di piombo.
La ghisa malleabile con zincatura per immersione a caldo può essere impiegata per il giunto filettato, per i raccordi a compressione, per gli accordi a innesto rapido, per le flange e per i bocchettoni smontabili. Lâacciaio inossidabile e ottone possono essere impiegati per i raccordi a compressione, gli accordi a pressare, i raccordi a innesto rapido, le flange, i bocchettoni smontabili. La ghisa sferoidale può essere impiegata per i bicchieri con anello di tenuta elastomerico e attacco maschio, raccordi a innesto rapido, flange, bocchettoni smontabili. Le plastiche vengono divise per i sistemi di acqua fredda e calda. Per i sistemi di acqua calda troviamo il PE-X, il polibutilene, i polipropileni, il PVC-C e i tubi multistrato.
Le tubazioni negli edifici
Le tubazioni di approvvigionamento e distribuzione devono poter essere intercettati e drenati. Ogni tubazione che serve un locale o unâutenza deve poter essere chiusa per mezzo di una valvola dâarresto senza interrompere lâapprovvigionamento agli altri locali. Questa valvola deve essere installata allâinterno dellâedificio in una posizione accessibile. I rubinetti di acqua calda devono essere posizionati a sinistra, quelli dellâacqua fredda a destra. Se possibile le tubazioni di approvvigionamento e distribuzione dovrebbero essere installati a vista o âin cassettaâ, questo per facilitare eventuali interventi di manutenzione.
Parte 3 UNI EN 806: il dimensionamento
La terza parte della norma descrive il metodo di calcolo per il dimensionamento delle tubazioni per gli impianti di acqua potabile (non include il dimensionamento delle tubazioni per sistemi antincendio). Il sistema di alimentazione di un impianto idrosanitario deve essere dimensionato in base alle portate massime probabili: le portate di progetto, ossia le portate derivate dai rubinetti che possono essere aperti in simultanea. Le portate di progetto dipendono da una serie di fattori, come ad esempio il numero e la funzione degli apparecchi sanitari da servire.
Per poter dimensionare le tubazioni bisogna prendere in considerazione:
- la tipologia dellâimpianto;
- le condizioni di pressione;
- le velocitĂ di flusso.
Si delineano due tipologie di impianti: normalizzati e particolari. Un impianto viene definito normalizzato quando:
- le portate nei punti di prelievo non superano quelle definite nel prospetto 2;
- il tipo di domanda non supera la portata di progetto come illustrato nella figura B.1 (appendice B);
- non è destinato allâimpiego continuo dâacqua (oltre 15 minuti).
Tutti gli altri sono impianti particolari.
Il metodo semplificato: le unitĂ di carico
La norma tratta del dimensionamento semplificato per impianti normalizzati. Questo metodo semplificato può essere usato per tutti gli edifici che non hanno dimensioni nettamente superiori alla media, di fatto, quindi, la maggior parte degli edifici. Il metodo prevede lâindividuazione degli apparecchi sanitari da alimentare per ogni tratto di tubazione da dimensionare. Per ogni tipo di apparecchio viene associata una portata unitaria espressa anche come unitĂ di carico (1 UC equivale alla portata di prelievo QA di 0,1 l/s). Si calcola la portata totale QT dalla somma delle portate singole degli apparecchi. Partendo dallâultimo punto di prelievo, si delineano le unitĂ di carico per ogni parte dellâimpianto. Si procede poi alla somma delle unitĂ di carico per ottenere la portata totale in ogni tratto. Il calcolo può essere complesso senza lâaiuto di un software progettazione impianti idraulici con cui calcolare facilmente le portate massime contemporanee con il metodo delle unitĂ di carico secondo le norme UNI EN 806 e UNI 9182 e dimensionare facilmente il diametro delle tubazioni di adduzione.
Portate di prelievo portate minime ai punti di prelievo e unitĂ di carico per punti di prelievo
Parte 4 UNI EN 806: lâinstallazione
La quarta parte della UNI contiene i requisiti e le raccomandazioni relativi alle modalitĂ che dovrebbero essere applicate per la messa in opera degli impianti al fine di garantire che il sistema soddisfi i requisiti di sicurezza a lungo termine, di efficienza dâuso e rispetto dellâambiente. Quali sono i materiali per i tubi e i metodi di giunzione? I vari metodi di giunzione usati con diversi materiali per tubi e giunti di collegamento sono:
- metodi di giunzione per tubi metallici;
- metodi di giunzione per tubi di plastica (PE-X, PE, PVC-U);
- metodi di giunzione per tubi di plastica (PVC-C, PP, PB);
- metodi di giunzione per tubi multistrato).
Per quanto riguarda lâinstallazione possiamo far riferimento anche alla UNI 9182:2014 unitamente alla quarta parte della UNI EN 806. Secondo la normativa italiana le colonne montanti di una rete di distribuzione di acqua fredda e calda devono essere provviste di:
- organi di intercettazione, alla base e di eventuale organo di taratura della pressione e di rubinetto di scarico di diametro non minore di 1/2 che siano sicuri da un punto di vista della manovrabilitĂ e della durata nel tempo;
- ammortizzatore di colpo dâariete alla sommitĂ collocato in posizione accessibile.
Installazione delle reti di distribuzione
Le colonne di ricircolo di acqua calda devono essere collegate nella parte piĂš alta del circuito in modo da consentire lo sfogo dellâaria. Le tubazioni devono essere poste a distanze sufficienti per consentirne lo smontaggio e a permettere al corretta esecuzione del rivestimento isolante. Le tubazioni di adduzione dellâacqua non devono essere posate allâinterno di cabine elettriche, al di sopra di quadri e apparecchiature elettriche, al di sopra di materiali che possono diventare pericolosi se bagnati dallâacqua allâinterno di immondezzai, allâinterno di locali dove sono presenti sostanze inquinanti.
Installazione degli apparecchi sanitari
Gli apparecchi sanitari richiedono minimi di rispetto per lâuso degli spazi. Questo criterio deve essere tenuto in considerazioni durante la progettazione e dopo lâinstallazione. I supporti e i sostegni degli apparecchi sanitari devono essere tali da assicurare nel tempo la stabilitĂ e la sicurezza di funzionamento. La posizione delle prese di corrente e degli apparecchi utilizzatori rispetto agli apparecchi sanitari deve essere tale da impedire ogni pericolo di folgorazione elettrica.
Installazione delle pompe
Le pompe devono essere installate in modo da non trasmettere il rumore e le vibrazioni alle strutture degli ambienti nei quali sono collocate e alle reti di tubazioni alle quali sono collegate. Tutte le apparecchiature devono essere montate in modo tale da consentire agevole eventuale manutenzione, smontaggio e rimontaggio.
Parte 5 UNI EN 806: la manutenzione
La quinta ed ultima parte della norma UNI EN 806 si riferisce alla manutenzione degli impianti. Gli impianti devono essere sottoposti a manutenzione per evitare di influire negativamente sulla qualitĂ dellâacqua potabile, sulla distribuzione agli utenti e sulle attrezzature dellâente di distribuzione dellâacqua. Devono essere, perciò, controllati a intervalli regolari per verificarne la sicurezza e le prestazioni. Per poter agevolare queste operazioni è necessario che le informazioni pertinenti allâimpianto siano sempre disponibili. La documentazione del fabbricante deve essere disponibile, conservata e seguita. Nello specifico:
- le valvole di arresto e di servizio devono essere sempre in posizione completamente aperta o chiusa e azionate ad intervalli regolari per assicurare che siano funzionanti;
- tutte le parti di ricambio devono essere subito disponibili (da preferirsi quelle originali);
- le valvole e le parti che sono soggette a requisiti di controllo del rumore devono essere sostituite solo con valvole e parti che siano almeno acusticamente equivalenti;
- non si devono usare raccordi di prelievo per collegare tubi flessibili a meno che non sia fornita una protezione idonea contro il reflusso ;
- il collegamento di apparecchi può influire sulla qualitĂ dellâacqua, è raccomandato far eseguire collegamenti e modifiche da personale idoneamente qualificato;
- il collegamento di apparecchi e apparecchiature (per esempio lavatrici e lavastoviglie) deve essere adeguatamente protetto contro il riflusso in conformitĂ alla EN 1717;
- I tubi flessibili (per esempio tubi da giardinaggio) devono essere collegati solo a punti di prelievo forniti a tale scopo che sono appositamente progettati per il collegamento di tubi flessibili e sono dotati di protezione antiriflusso;
- le aperture di ingresso aria delle valvole (per esempio valvole anti vuoto, vuoti dâaria) non devono essere chiuse od ostruite e devono essere protette contro il possibile allagamento o la contaminazione;
- lâacqua contenuta in parti dellâimpianto raramente utilizzate (per esempio tubi che alimentano stanze degli ospiti, garage o collegamenti di cantine) devono essere flussati a intervalli regolari, preferibilmente una volta alla settimana;
- i tubi dellâacqua non devono sostenere carichi esterni.
- devono essere effettuati controlli sulla temperatura dellâacqua nei tubi, serbatoi di acqua fredda, serbatoi di accumulo dellâacqua calda e scarico dei rubinetti per assicurare che rientrino nei limiti come indicato nella EN 806-2;
- si deve prestare particolare attenzione alla corrosione.
Installazione e Manutenzione del Disconnettore Honeywell
Il disconnettore deve essere installato solo da installatori qualificati, rispettando la normativa vigente. Il modello HERZ I 0303/0305 viene fornito completo di valvola a sfera in ingresso e in uscita. Si consiglia l'installazione di un filtro a Y ispezionabile in ingresso.
Il gruppo va installato in una zona di facile accesso per facilitarne la manutenzione ed i controlli periodici, che deve avere le caratteristiche richieste dal produttore. Ă fondamentale essere consapevoli che il disconnettore deve essere controllato almeno una volta all'anno per verificarne il corretto funzionamento.
Risoluzione dei Problemi
- Problema: Perdita dal disconnettore.
- Possibile causa: Presenza di sporco nella cartuccia o guarnizione rovinata.
- Soluzione: Smontare il dispositivo e verificare la causa. Se si tratta di sporco, pulire la cartuccia. Se il problema persiste, sostituire la cartuccia o la guarnizione rovinata.
- Problema: Malfunzionamento della valvola di ritegno.
- Soluzione: Sostituire la valvola di ritegno.
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