Fino ai primi anni del Terzo Millennio, il cric auto era uno degli attrezzi immancabili all’interno della propria vettura. Quando infatti tutte le automobili erano dotate di ruota di scorta o del classico ruotino di dimensioni ridotte, sapere cos’è il cric auto, come funziona e il prezzo era fondamentale per ogni automobilista.

Con il sempre più vorace bisogno di spazio delle automobili moderne, il cric auto e il ruotino hanno progressivamente salutato le vetture di ultima generazione. Questo trend, però, non tiene affatto conto di un fatto fondamentale: le automobili forano ancora gli pneumatici.

Per questo, proprio la foratura di una gomma è il secondo guasto più comune che può accadere ad un’auto, secondo solo alla batteria scarica. In caso di forature importanti o di danni alla gomma, la sostituzione dello pneumatico tramite il cric auto è ancora l’unica possibilità.

Per questo è importante sapere cos’è un cric auto, come funziona e quali sono le tipologie di cric auto in circolazione, da quello portatile da inserire sempre in auto al più robusto e forte cric a carrello idraulico. In più, visto che il cric auto non è più compreso nel “corredo” delle auto nuove, porta gli automobilisti a farsi una domanda che molti non si erano mai posti: quanto costa un cric per alzare la macchina?

E ancora, come si usa e a cosa serve un cric auto?

Che cos’è il cric auto?

Iniziamo dalla domanda più gettonata soprattutto dai più giovani, che non hanno dimestichezza con questo oggetto così meccanico: che cos’è il cric auto? Il nome “comune” di questo attrezzo, cric appunto, deriva dal francese cric, a sua volta derivato dal tedesco kriec, che significa “attrezzo per far muovere le macchine da guerra”. Il suo nome corretto in italiano sarebbe in realtà martinetto, ma è noto a tutti con il semplice nome di cric.

Ma che cos’è il cric auto? In pochissime parole, il cric auto è un attrezzo studiato per sollevare da terra un veicolo dotato di ruote. Va da sé, quindi, che il cric auto è uno strumento indispensabile per alzare l’auto e sostituire gli pneumatici quando si subisce una foratura per strada.

Contrariamente a quanto si pensa, però, il cric auto non si usa solamente in caso di guasto. Il cric auto è infatti uno strumento molto utile anche in officina. Se non si vuole utilizzare o non si ha a disposizione un ponte sollevatore, infatti, l’utilizzo di un cric auto permette di alzare le ruote ed effettuare lavori su cerchi, gomme, freni o sospensioni.

Quali sono i tipi di cric?

Per capire che cos’è un cric auto, bisogna anche sapere che ci sono due tipologie distinte di cric. Ci sono due macro-famiglie di cric auto: quella dei cric portatili e i più ingombranti e robusti cric idraulici a carrello. Sebbene infatti il cric auto sia noto soprattutto nella sua forma portatile, il cric idraulico a carrello è molto più grosso, ma è indubbiamente più robusto e più “forte”, in quanto i modelli migliori reggono anche cinquanta tonnellate di peso.

Il cric portatile può essere sia meccanico, ovvero che alza l’automobile tramite un sistema di leve, o idraulico con una portata massima di 6/7 tonnellate. Si sta poi cominciando a diffondere il cric elettrico, spesso formato da due “cuscini” che sollevano l’auto gonfiandosi. Questa tecnologia, però, non è si è ancora diffusa molto, almeno in Italia.

I cric auto portatili meccanici sono solitamente di tipo a forbice o a pantografo, mentre quelli idraulici più comuni sono quelli a bottiglia. Il cric a carrello, invece, è quasi sempre di tipo idraulico. La portata di un cric auto parte dai 1.000 kg di un semplice cric meccanico a pantografo e può arrivare a superare le 30 o addirittura 50 tonnellate per i cric idraulici, anche per quelli a bottiglia, perfetti anche per mezzi pesanti.

Tipi di Cric Auto

Tipo di Cric Meccanismo Portata Uso Tipico
Portatile Meccanico (Forbice/Pantografo) Sistema di leve 1.000 kg - 2.000 kg Sostituzione pneumatici, auto di piccola taglia
Portatile Idraulico (Bottiglia) Sistema idraulico Fino a 6/7 tonnellate (fino a 30 tonnellate per modelli pesanti) Auto di media e grande taglia, SUV
Elettrico Cuscini gonfiabili Variabile Emergenze, auto di piccola taglia
Idraulico a Carrello Sistema idraulico Fino a 50 tonnellate Officine, mezzi pesanti

Come funziona un cric auto?

Ora che abbiamo capito cos’è il cric auto, è bene conoscere come funziona il cric auto. Spesso, infatti, non è così immediato utilizzare il cric, e in situazioni di emergenza bisogna essere pronti a saperlo usare correttamente. Il cric, nella sua posizione “di riposo”, è estremamente basso e largo, per essere in grado di infilarsi sotto le automobili più basse.

Tramite una leva inseribile, il cric auto viene alzato manualmente agendo su questa leva. La testa superiore del cric, quindi, si alza fino ad arrivare a contatto con un punto specifico dell’automobile. Perché in un punto specifico? Le modanature laterali dell’auto, infatti, non sono studiate per reggere il peso dell’automobile in una ridotta sezione della carrozzeria.

Fino a qualche anno fa, per sollevare l’auto si ancorava il cric auto o il ponte sollevatore alle parti più robuste del sottoscocca, ovvero in prossimità dei montanti del tetto, a una decina di centimetri dalle ruote. Da diversi anni, invece, le Case hanno studiato dei punti di sollevamento dove la scocca è più robusta. Questi punti di sollevamento, che possono essere due o più per lato, si trovano a qualche decina di centimetri dai passaruota, e sono a tutti gli effetti piccole sezioni del telaio, o in alternativa dei tamponi in plastica, che “sporgono” dalla minigonna in plastica e permettono di sollevare l’auto senza fare alcun danno.

Dopo aver trovato il punto dove posizionare il cric auto, come funziona il sollevamento? Abbiamo parlato di una leva, una chiave o una manovella, inseribile nel caso dei cric portatili e fissa in caso dei più grandi cric a carrello, che aziona il meccanismo di sollevamento. Nel caso di cric meccanici a pantografo, la chiave stringe le sezioni esterne del cric, che si avvicinano su una vite senza fine e di conseguenza alzano la “testa” del cric auto, che quindi va ad alzare l’auto.

Il cric a pantografo può utilizzare anche un meccanismo a manovella, più semplice e leggero ma più faticoso da usare. Per quanto riguarda i cric auto portatili idraulici a bottiglia, comuni sulle auto di qualche anno fa più pesanti e ora meno frequenti, il funzionamento è identico a quello di un cric idraulico a carrello. In poche parole, inserendo una leva all’interno di un alloggiamento (passaggio da saltare sul cric a carrello, in quanto è già incluso), basterà pompare con questa leva sul sistema idraulico per alzare la “testa” del cric, con un risparmio di fatica non indifferente.

I cric idraulici, poi, sono anche più robusti e affidabili di quelli meccanici.

Come funziona un cric auto in caso di foratura?

Ma come funziona un cric auto in caso di foratura? La procedura da fare per sostituire uno pneumatico danneggiato è piuttosto semplice, ma può causare danni se non effettuata in modo corretto. Prima di tutto, in caso di foratura e necessità di sostituzione di uno pneumatico a lato della strada, è bene ricordarsi di indossare il giubbotto catarifrangente, in dotazione su tutte le automobili vendute in Italia (e non solo) ormai da decenni.

Prima di un lungo viaggio, è buona norma controllare che ci siano il cric auto e tutti questi attrezzi, così da non doversi trovare in situazioni poco piacevoli. Prima di tutto, in caso di foratura è necessario fermarsi in un luogo sicuro e lontano dalla circolazione come una piazzola di sosta o un’area di servizio. Una volta fermi, spegnete l’auto, inserite il freno a mano e la prima marcia, o la posizione P del cambio automatico.

Per effettuare il lavoro in maniera rapida e il più precisa possibile, spostate il cric, la chiave, la ruota di scorta e il bullone antifurto vicino alla ruota da sostituire. Tenete sempre a mente dove sia il bullone antifurto, solitamente alloggiato nel vano della ruota di scorta o insieme agli attrezzi in dotazione all’auto. Una volta portato tutto vicino alla ruota incriminata, prima di utilizzare il cric auto bisogna allentare (non rimuovere, ma solo allentare) i bulloni della ruota con l’auto ancora “a terra”.

In questo modo, sarà più semplice svitare i bulloni con la ruota “fermata” dal peso dell’auto, e utilizzerete la procedura corretta di smontaggio per evitare danni a mozzi, bulloni e cerchi. Una volta allentati i bulloni, azionate il cric auto per alzare l’auto. Di quanto alzare la macchina con il cric auto? Serve avere qualche centimetro di “aria” sotto la ruota.

Non esagerate con l’altezza dell’auto, in quanto più l’auto si alza sul cric più diventa instabile, e più sarà difficile posizionare il ruotino in modo corretto. Non alzatela neanche troppo poco: sarà necessario avere lo spazio sufficiente per poter rimuovere la ruota danneggiata. Una volta sollevata l’auto, svitate i bulloni e riponeteli con cura in un posto sicuro, in quanto li riutilizzerete per la ruota di scorta.

Una volta rimossi, la ruota potrebbe rimanere ancora al suo posto. Niente paura: lo sporco e la corrosione a volte “incollano” la ruota al mozzo, ma non in modo permanente. Per questo, provate a muovere gentilmente la ruota avanti e indietro, facendo forza per “sbloccare” il cerchio e senza paura di rompere qualcosa. Dopo un po’ di insistenza, la ruota dovrebbe disaccoppiarsi dal mozzo: appoggiatela da una parte, e prendete la ruota di scorta.

Allineate la ruota con i fori nel mozzo, iniziando a posizionarli e a girarli con le mani. Una volta inseriti, stringete i bulloni con la chiave, ma senza stringerli completamente. Come per lo smontaggio, prima di completare il montaggio del ruotino di scorta è necessario abbassare l’auto, e stringere i bulloni con l’auto a terra. Prima di completare il montaggio, quindi, utilizzare il cric auto per riportare a terra l’automobile.

Una volta rimosso il cric auto, l’ultima cosa da fare è stringere i bulloni, possibilmente con una chiave dinamometrica. Quest’ultimo passaggio non è obbligatorio, in quanto non tutti hanno una chiave dinamometrica, ma è di certo il modo più corretto per stringere con la giusta coppia di serraggio i bulloni della ruota di scorta.

In ogni caso, una volta stretto anche il bullone antifurto, potete riporre tutti gli attrezzi al loro posto e la ruota danneggiata nel bagagliaio, e proseguire con il vostro viaggio.

Punti di ancoraggio

La maggior parte dei veicoli ha diversi punti di appoggio lungo il perimetro della scocca che servono per sollevare l'auto. Se ancori il cric in una zona differente, il peso della vettura potrebbe danneggiare il telaio o, peggio, far cadere il mezzo dal sostegno. Se non sai dove inserire il cric, cerca una porzione di metallo piatto sulla saldatura del montante (quella che percorre il lato del veicolo dietro le portiere); dovrebbero esserci anche delle tacche che si adattano perfettamente alla parte superiore del cric, un'apertura lungo la minigonna di plastica che espone il metallo oppure un blocco di plastica robusta collegato al telaio.

Sicurezza

Un'auto che scivola o cade dal cric è estremamente pericolosa per te e gli altri; per evitare che questo accada, lavora sempre su una superficie in piano, lontana da altri veicoli o distrazioni. Verifica inoltre che la piazzola di parcheggio sia dura e robusta affinché il cric non si muova o ceda mentre maneggi intorno all'auto. Il vialetto di calcestruzzo o il garage lontano dalla strada sono ottimi esempi. Non sollevare mai l'auto sul ciglio della carreggiata. Se devi farlo in prossimità del traffico, attiva le luci di emergenza e posiziona il triangolo di avvertimento alla distanza opportuna.

Ogni volta che devi eseguire operazioni che prevedono che qualsiasi parte del corpo si trovi sotto il veicolo, devi avere il supporto di cavalletti o martinetti. Questi sostegni offrono una base di appoggio più ampia e sicura per il peso dell'auto rispetto ai normali cric. Lavorare sotto l'auto senza i cavalletti è pericoloso.

Fai scivolare due cavalletti sotto il telaio in prossimità del cric che ne sta sostenendo il peso; allineali con la saldatura del montante o con il punto di ancoraggio e sollevali finché quasi non toccano il sottoscocca.

Per verificare la robustezza del cric o dei cavalletti prima di andare sotto la scocca o rimuovere qualsiasi ruota, usa il peso del corpo per far ondeggiare leggermente la vettura sospesa.

Come abbassare l'auto

Quando hai finito, abbassa gradualmente il cric, rimuovilo e mettilo via. Se hai usato dei cavalletti, devi prima sollevare leggermente la macchina per sfilarli e poi riportare il tutto al suolo. Apri la valvola di rilascio per permettere al fluido di uscire dal cilindro abbassando quindi il veicolo.

TAG: #Idraulico

Potrebbe interessarti anche: