Se stai leggendo questo articolo, è perché hai voglia di inquinare meno e di risparmiare qualche soldino, magari sfruttando gli incentivi e le detrazioni messe in campo dall'Agenzia delle Entrate. Con l'inizio del 2025, arrivano importanti aggiornamenti sulle detrazioni fiscali che interessano il settore degli impianti idraulici. Queste agevolazioni sono state studiate per promuovere l'efficienza energetica, la sicurezza e l'ammodernamento degli edifici, offrendo vantaggi economici a chi decide di investire in interventi di miglioramento.
Cosa è l'Ecobonus?
L’Ecobonus è uno degli strumenti centrali per incentivare interventi di riqualificazione energetica degli edifici in Italia, consentendo la detrazione di una parte delle spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni e degli immobili. Nel 2025, l'Ecobonus è stato prorogato ma ne sono state ridotte le aliquote detrattive. L’aliquota delle detrazioni varia dal 50% al 65%, in base alla tipologia di intervento e alle prestazioni energetiche garantite.
Immagina di ristrutturare la tua abitazione principale e di spendere 10.000 € per sostituire l'impianto di riscaldamento con un nuovo impianto a pompa di calore. Oggi, l'Agenzia delle Entrate restituisce il 50 % della spesa sostenuta in detrazioni IRPEF.
Interventi Detraibili con l'Ecobonus
Puoi ottenere il rimborso delle spese sostenute (art. 14 Decreto-legge del 04/06/2013 n.Prendi fiato, perché l'elenco è bello lungo:
- Riqualificazione energetica di edifici esistenti (legge 296 del 2006, art.
- Coibentazione dell'involucro di edifici esistenti (per esempio, cappotto pareti, tetti e pavimenti); legge 296 del 2006, art.
- Sostituzione di finestre comprensive di infissi (legge 296 del 2006, art.
- Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (legge 296 del 2006, art.
- Acquisto e posa in opera di schermature solari (art.
- Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria (DL 201/2011 art.
- Sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi (DL 63/2013 art.
- Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti (DL 63/2013 art.
- Sostituzione o nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale, dotati di generatori di calore, alimentati da biomasse combustibili: stufe e caldaie pellet, cippato, legna ecc.(art.
- Installazione di sistemi di building automation per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative (Legge 208 del 2015 art. 1 c.
- l'acquisto, l'installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto (building automation) degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative.
- l'acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari (allegato M al decreto legislativo 29 dicembre 2006, n.
- (SOLO PER INTERVENTI LIQUIDATI ENTRO IL 31 DICEMBRE 2024) interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
I massimali di spesa per il risparmio energetico sono variabili e dipendono dalla tipologia di intervento.
Superbonus e Altre Agevolazioni
Il Superbonus è l’agevolazione fiscale disciplinata dall’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020 (decreto Rilancio), che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute a partire dal 1 luglio 2020 per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici.
L’agevolazione si affianca alle detrazioni, già in vigore da molti anni, spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus) e per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (sismabonus), attualmente disciplinate, rispettivamente, dagli articoli 14 e 16 del decreto legge n.
In alternativa alla detrazione, si può beneficiare del Superbonus mediante una delle modalità previste dall’articolo 121 del decreto legge n. 34/2020. In pratica, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto praticato dai fornitori dei beni o servizi o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.
Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico.
Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020 (modificato da successivi provvedimenti) sono state approvate le disposizioni di attuazione degli articoli 119 e 121 del decreto legge n.
- Resta confermata la possibilità di usufruire dell’Ecobonus al 50% per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, anche nel 2025.
- L’aliquota del 90% per lavori con CILA-S presentata entro il 31 dicembre 2023, purché avviati entro il 31 marzo 2024 e completati entro i termini previsti dal progetto.
- Considerati come condomini, possono usufruire del Superbonus al 90% se la CILA-S è stata presentata entro la fine del 2023.
- Sono incentivati solo gli interventi che prevedono l’installazione di impianti ad alta efficienza energetica, come pompe di calore e sistemi di accumulo.
Bonus Ristrutturazioni
Il Bonus Ristrutturazioni prevede una detrazione fiscale del 50% per lavori di manutenzione straordinaria, restauro conservativo e ristrutturazione edilizia. Il Bonus Ristrutturazioni è una delle agevolazioni più longeve e utilizzate nel panorama delle detrazioni edilizie italiane, ma dal 2025 subisce modifiche significative, introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. Per la prima casa, l’aliquota scende al 50% nel 2025 e al 36% dal 2026. Per le seconde case, si applica una detrazione del 36% nel 2025, ridotta al 30% dal 2026.
Abbinato al Bonus Ristrutturazioni, il consueto Bonus Mobili (grandi arredi ed elettrodomestici ad alta efficienza) prevede un limite di spesa di 5.000 euro nel 2025 (lo stesso del 2024) con la detrazione del 50%. Gli acquisti devono riguardare elettrodomestici di classe energetica elevata.
Bonus Elettrodomestici
A partire dal 1° gennaio 2025, entra in vigore il nuovo Bonus Elettrodomestici, dedicato esclusivamente all’acquisto di grandi elettrodomestici di elevata efficienza energetica. Questa misura mira a incentivare la sostituzione di apparecchi obsoleti con soluzioni più ecologiche e performanti, in linea con le direttive europee sulla sostenibilità.
Gli elettrodomestici devono essere prodotti in Europa e appartenere a una classe energetica elevata. È necessaria la sostituzione di un apparecchio esistente meno performante. Ogni nucleo familiare può beneficiare del bonus per un solo elettrodomestico all’anno. La spesa deve essere documentata e il pagamento effettuato tramite metodi tracciabili. I due bonus possono essere cumulati se rispettano i requisiti specifici.
Bonus Idrico e Bonus Bagno 2025
Il Bonus Idrico è un’agevolazione per interventi finalizzati al risparmio di acqua. Il Bonus Bagno 2025 rientra nel più ampio pacchetto del Bonus Ristrutturazioni e permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria sull’ambiente bagno della propria abitazione.
Il tetto massimo di spesa ammissibile è di 96.000 euro per unità immobiliare, con un rimborso massimo di 48.000 euro, erogato in 10 rate annuali di pari importo tramite la dichiarazione dei redditi.
Percentuali di detrazione nel tempo
Le aliquote di detrazione fiscale non sono fisse per tutti gli anni:
- 2025: 50% per la prima casa, 36% per la seconda casa;
- 2026-2027: 36% per abitazioni principali, 30% per seconde case;
- Dal 2028 al 2033: 30% per tutte le abitazioni.
Quali interventi sono ammessi con il Bonus Ristrutturazione Bagno
Per ottenere il Bonus Ristrutturazione Bagno 2025, è necessario che gli interventi rientrino nella manutenzione straordinaria, come definita dalla normativa edilizia.
Ecco nel dettaglio cosa si può ristrutturare:
- Rifacimento impianto idrico-sanitario: sostituzione tubature, adeguamento impianti di scarico e adduzione.
- Rinnovamento delle superfici: piastrelle, pavimenti e rivestimenti, se parte di un intervento più ampio.
- Creazione o modifica del bagno: spostamento sanitari, creazione ex novo di ambienti igienici.
- Adeguamento per l’accessibilità: interventi per disabili, installazione maniglioni, sanitari dedicati.
- Ristrutturazioni per calamità naturali.
- Manutenzione ordinaria solo su parti comuni condominiali.
Spese Accessorie Detraibili
È possibile includere anche:
- Consulenze tecniche e progettazione
- Costi per la presentazione della CILA
- Acquisto materiali e attrezzature
- Manodopera e posa in opera
Chi può richiedere il Bonus Bagno 2025 e quali requisiti rispettare
Per accedere al Bonus bagno 2025 è indispensabile che:
- L’immobile sia ad uso residenziale.
- Gli interventi siano classificati come manutenzione straordinaria.
- I pagamenti siano effettuati tramite bonifico parlante.
Sono esclusi immobili commerciali, strutture ricettive o a uso diverso dal residenziale.
Documenti da conservare
Per poter usufruire della detrazione del 50%, è obbligatorio conservare:
- Fatture e ricevute di pagamento;
- Bonifico parlante con causale corretta, CF beneficiario e P.IVA dell’impresa;
- Permessi edilizi come la CILA;
- Dati catastali dell’immobile;
- Documentazione tecnica che certifichi la natura straordinaria dei lavori.
Come richiedere il Bonus Bagno 2025 nella Dichiarazione dei Redditi
L’agevolazione viene richiesta nella Dichiarazione dei Redditi, utilizzando:
- Modello 730 (per lavoratori dipendenti e pensionati)
- Modello Redditi PF (per lavoratori autonomi e altri soggetti)
L’Agenzia delle Entrate consiglia di allegare tutta la documentazione e conservarla per eventuali controlli.
Requisiti Comuni per le Detrazioni
Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale). La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita o dalla sua iscrizione in catasto, oppure dalla richiesta di accatastamento, nonché dal pagamento dell’Ici, se dovuta.
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento e che sostengano le spese dell'intervento stesso.
- Sul tuo immobile, potrebbero esserci più comproprietari.
- dovrai inviare una comunicazione all'Enea al temrine dei lavori.
- In alcuni casi, l'asseverazione di un professionista può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore/installatore del rispetto dei requisiti di accesso all'incentivo.
- Per gli interventi iniziati successivamente al 6 ottobre 2020, è obbligatoria che un professionista valuti che i prezzi siano congrui con i costi del mercato.
- Per gli interventi i quali l'asseverazione di un professionista può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore, al fine di semplificare, è sufficiente rispettare i prezzi unitari dell' allegato I del DL Requisiti 20 agosto 2020.
- Le documentazioni raccolte, comprese le Asseverazioni a firma del tecnico incaricato, andranno poi consegnate al proprio consulente fiscale/CAF entro la data di presentazione della Dichiarazione dei redditi.
Modalità di Pagamento
Quando ti appresterai a pagare l'idraulico, il muratore, l'elettricista, il caldaista, l' ingegnere, non pagare in contanti! Occorre pagare tramite bonifico, indicando precise causali. Fortunatamente molte banche hanno predisposto dei bonifici pre-compilati. Sicuramente attraverso la home-banking troverai questo servizio.
Esempio di causale: “Riqualificazione energetica, articolo 1, commi 344-347, legge 296 / 2006. - Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___C.f. "Opere di riqualificazione energetica. Cantiere sito in via Roma 14 Firenze, foglio xx p.lla xx sub x.
IVA Agevolata al 10%
L'aliquota agevolata al 10% dei beni, sarà applicata solo se questi prodotti saranno inclusi all'interno del contratto di appalto, che il committente stipulerà con l'impresa. L'Iva al 10%, se acquisti direttamente tu, puoi ottenerla solo se i tuoi lavori ricadono in restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, non in manutenzione straordinaria. L’Iva al 10% si applica sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e il costo dei beni significativi: 10.000 - 6.000 = 4.000. Sul valore residuo degli stessi beni (pari a 2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.
Sconto in Fattura
Per tutto il 2022, 2023, 2024 e 2025 su tutte le spese sostenute, in alternativa alla detrazione, potresti richiedere all'impresa lo sconto in fattura. Cosa significa? L'impresa ti anticiperà i soldi, che recupererà in futuro come creditore d'imposta. In pratica, l'impresa, diventando creditore d'imposta, è come se avesse pagato anticipatamente le tasse allo Stato. Lo Stato stornerà dalle imposte future quanto anticipato dall'impresa.
Incompatibilità con Altre Agevolazioni
IMPORTANTE: La detrazione riguardante un intervento ecobonus non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi da altre disposizioni di legge nazionali.
Soggetti Beneficiari
Quindi, vanno bene negozi, abitazioni, laboratori, uffici, capannoni industriali, magazzini.
- il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n.
TAG: #Idraulico
