Il bagno, spesso trascurato in termini di decorazione, può diventare una stanza ricca di piante verdi. Alcune di queste, poi, giocano un ruolo cruciale nell'assorbire le tossine e migliorare la qualità dell'aria, senza considerare che riescono anche a eliminare l’umidità in eccesso. Inoltre, la presenza del verde ha un effetto rilassante e aiuta a percepire anche questa stanza come calorosa. Scopri, allora, quali sono le migliori piante da bagno.
Perché Scegliere l'Edera per il Bagno?
L'Edera, o Hedera helix, è una pianta rampicante classica che può aggiungere un tocco di eleganza al tuo bagno. E' una pianta sempreverde, rustica e decorativa, perfetta per chi cerca una soluzione semplice ma d’effetto.
- Coprire superfici verticali: muri, reti, pergolati
- Riempire zone d’ombra: dove altre piante faticano
- Arredare interni: con varietà più compatte
In più, non ha particolari esigenze climatiche, è longeva e si adatta bene anche a spazi ridotti.
Varietà di Edera Adatte al Bagno
Scegliere la giusta varietà di edera è il primo passo per coltivarla con successo. Ecco quali sono le più comuni:
- Hedera helix: la classica edera europea. Robusta, a crescita rapida, adatta per esterni e climi freddi.
- Hedera canariensis: foglie grandi e lucide, ama i climi miti. Più sensibile al freddo.
- Variegate: con bordi crema, bianchi o gialli. Ideali per uso ornamentale, soprattutto in vaso o in casa.
Come Coltivare l'Edera in Bagno
L’edera è molto adattabile in diversi contesti, ma ci sono condizioni ideali da rispettare per favorirne lo sviluppo.
Esposizione e Luce
Preferisce la mezz’ombra o luce indiretta. Le varietà variegate richiedono ambienti più luminosi per mantenere il colore delle foglie.
Clima
La Hedera helix tollera bene anche il gelo. Altre varietà (come la canariensis) invece soffrono sotto i 5°C. Tenendo conto che la temperatura ideale per la loro crescita è di 10-18°C, le edere da interni vanno disposte lontano dai termosifoni: in genere ingressi, cucine e bagni offrono buone condizioni climatiche perché più freschi e più umidi del resto della casa.
Edera: in vaso o in piena terra?
- In vaso: perfetta per balconi, terrazze o interni. Usate però vasi profondi e con un buon drenaggio.
- In terra: se volete coprire ampie superfici o lasciarla arrampicare su muri e strutture verticali.
Terreno e Concime
L’edera non ha bisogno di un terreno particolarmente ricco, ma predilige un substrato:
- Ben drenato
- Ricco di sostanza organica
- Con pH neutro o leggermente acido
Potete usare un mix composto da:
- 1 parte di terriccio universale
- 1 parte di torba o compost
- 1 parte di sabbia o perlite
Concimazione
Concimate ogni 3-4 settimane da marzo a settembre con un fertilizzante liquido per piante verdi. In autunno e inverno potete sospendere. Nella bella stagione, tra aprile e metà ottobre, ogni 15 giorni diluire nell’acqua delle annaffiature un prodotto liquido per piante verdi in modo da fornire il concime necessario all’edera.
Irrigazione
L’edera non ama l’acqua stagnante, ma neppure i lunghi periodi di siccità.
Quanto annaffiare l’edera?
- In estate: 2-3 volte a settimana (o quando il terreno è asciutto nei primi cm).
- In inverno: molto meno, soprattutto se coltivata all’esterno.
Controllate sempre che il terreno sia umido ma non fradicio. In vaso, attenzione al drenaggio: meglio un sottovaso che potete svuotare facilmente.
Potatura
La potatura è essenziale per contenere la crescita e stimolare nuovi getti. Altrimenti avrà uno sviluppo incontrollato e rimuoverla risulterà un’operazione alquanto onerosa.
Quando potare l’edera?
- A fine inverno, prima della ripresa vegetativa
- A inizio estate, se volete dare forma o contenere lo sviluppo
Usate cesoie ben affilate e tagliate i tralci troppo lunghi, secchi o disordinati. Non abbiate paura di intervenire: l’edera è molto resistente e ricaccia facilmente.
Il momento migliore per dare una forma all’edera è nei mesi da luglio ad agosto, con temperatura fresca e cielo coperto. Le piante più vecchie avranno bisogno di un’ulteriore potatura ad ottobre o in aprile. Una potatura radicale dovrebbe ad ogni modo essere effettuata esclusivamente durante la pausa invernale.
Edera rampicante o ricadente
Se la coltivate per coprire superfici verticali, potete sfruttare la sua capacità di aggrapparsi da sola tramite radici aeree. Fornite supporti: griglie, reti, fili metallici o strutture in legno. Nei primi mesi aiutatela a orientarsi, legando i tralci con delicatezza. Su superfici lisce, l’aderenza potrebbe non essere immediata: meglio usare strutture di appoggio.
In alternativa, potete lasciarla ricadere da vasi appesi o muretti, per un effetto a cascata molto scenografico.
Edera in casa
Sì, potete coltivare l’edera anche in casa, scegliendo varietà più compatte come la Hedera helix variegata. In interni è ideale:
- In vasi sospesi
- In angoli luminosi ma senza sole diretto
- In bagno, dove l’umidità favorisce il benessere della pianta
Evitate però i luoghi troppo bui o vicini a fonti di calore come termosifoni.
Cura e Manutenzione dell'Edera in Bagno
Per curare al meglio l'Edera, è necessario garantirle un supporto su cui possa arrampicarsi o collocarla in alto affinché le sue fronde possano ricadere elegantemente.
Ama l'umidità ma è importante evitare l'eccesso d'acqua; quindi, annaffiala solo quando il terreno risulta asciutto al tatto. Sebbene possa tollerare la penombra, l'Edera preferisce posizioni luminose senza luce diretta del sole.
Le piante di edera verdi, in piena terra, resistono al freddo fino a ben oltre i -10°C (se sono protette dalla neve). Quelle variegate, e le piante in vaso, sono assai meno resistenti e sarebbe bene ricoverare le seconde in un luogo fresco e umido, sempre lontano dai caloriferi. L’intervallo di benessere è compreso fra i 10 ed i 18°C.
Irrigazione
Per quanto riguarda l’annaffiatura, occorre irrigare le piante 1-2 volte alla settimana, lasciando asciugare il terriccio tra una bagnatura e l’altra. Se l’aria asciutta le fa deperire, per mantenerle sane occorre provvedere al lavaggio delle foglie, una volta al mese, con una leggera doccia a temperatura ambiente, o portandole all’aperto durante una giornata di pioggia.
Rinvaso
Le giovani piante di edera vanno rinvasate ogni 1-2 anni, oppure quando le radici spuntano dal contenitore (l’operazione va effettuata di preferenza a fine inverno). In seguito, quando le piante sono diventate adulte e i vasi difficili da cambiare, basterà limitarsi a sostituire i primi 3-4 cm di terriccio superficiale.
Cimatura
Altra manutenzione molto importante è la cimatura, di tanto in tanto, della chioma al fine di infoltirla, tagliando alla base i rami deboli e filati (questi ultimi indicano che la luminosità è insufficiente, e in tal caso sarebbe consigliabile spostare il vaso in un luogo più adatto).
Problemi Comuni e Soluzioni
Edera: parassiti e malattie
Sebbene robusta, l’edera può soffrire di:
- Afidi: insetti verdi o neri su germogli giovani
- Cocciniglia: presenza di palline bianche o marroni, aspetto appiccicoso
- Ragnetto rosso: foglie secche e scolorite, con ragnatele sottili
Per prevenirli:
- Mantenete l’ambiente ben arieggiato
- Evitate gli eccessi d’acqua, che non vanno mai bene
- Pulite le foglie regolarmente con un panno umido
Un consiglio utile, se volete coltivare l’edera, è quello di usare sapone molle o olio di neem come rimedio naturale in caso di infestazione.
Come controllare la crescita dell’edera
L’edera, soprattutto se coltivata in piena terra, può diventare molto invasiva.
- Controllate lo sviluppo ogni 2-3 mesi
- Evitate di lasciarla salire su tetti o grondaie
- Limitate l’espansione orizzontale con bordure o pacciamatura
Potete anche piantarla in vasche grandi se volete limitarne la diffusione senza rinunciare all’effetto decorativo.
Benefici Aggiuntivi dell'Edera in Bagno
Oltre all'aspetto estetico, l'edera offre diversi benefici:
- Purificazione dell'aria: L'edera è nota per la sua capacità di purificare l'aria, assorbendo sostanze tossiche come il benzene e il tricloroetilene.
- Riduzione dell'umidità: Grazie alla traspirazione, l'edera può contribuire a ridurre l'umidità presente nell'aria, creando un ambiente meno favorevole alla formazione di muffe.
- Benessere psicologico: La presenza di piante verdi può aiutare a ridurre lo stress e l'ansia, migliorare l'umore e favorire la concentrazione e la creatività.
Tabella Riepilogativa delle Cure per l'Edera in Bagno
| Aspetto | Cura |
|---|---|
| Luce | Indiretta o mezz'ombra |
| Acqua | Regolare, evitando ristagni |
| Concimazione | Ogni 3-4 settimane (marzo-settembre) |
| Potatura | Fine inverno e inizio estate |
| Umidità | Alta |
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