Una riflessione storica è essenziale per comporre un quadro cronologico dell'evoluzione della costa antistante la città di Chiavari. Questo studio si concentra sull'area compresa tra la collina delle Grazie a ovest e la falesia di Sant'Anna a est, al confine con Sestri Levante. Questi due punti delimitano la spiaggia che si sviluppa nei comuni di Chiavari e Lavagna, una linea di bagnasciuga lunga circa quattro chilometri.
L'obiettivo principale è verificare nel tempo come le opere idrauliche hanno consumato gran parte dello sviluppo del litorale, oggi fortemente ridotto e compromesso. Per rileggere l'intera costa, descrivendola nei particolari paesaggistici originali, è utile esplorare la tavola del cartografo Matteo Vinzoni.
La Costa nel 1758: La Testimonianza di Matteo Vinzoni
I rilievi realizzati da Matteo Vinzoni nel 1758 per il Magistrato di Sanità della Repubblica di Genova offrono una visione dettagliata della costa. La spiaggia iniziava all'estremo ovest, in un'area denominata 'guardia degli Scogli'. Il fronte era completamente libero, con solo alcune piccole costruzioni a servizio degli orti, descritte come baracche in legno o in materiale (pietre e laterizi).
L'unico limite riscontrabile erano i 'rastrelli': paletti conficcati nel suolo e intrecciati con ramaglie, utilizzati per trattenere i suoli fertili coltivati e proteggerli dall'erosione. Questo fronte era mantenuto libero per permettere all'attività del moto ondoso di operare naturalmente. Se la spiaggia si accresceva, era possibile rivedere il posizionamento dei 'rastrelli' e ampliare il fronte degli orti.
Queste procedure erano sottoposte al controllo delle autorità demaniali, che sanzionavano eventuali ostruzioni alla spiaggia e alle viabilità che attraversavano gli orti fino al mare. Nelle carte del Vinzoni, si nota come i corsi del Rupinaro e dell'Entella fossero salvaguardati in un'area sgombra alluvionale, permettendo alle acque di defluire liberamente durante le precipitazioni. La foce non aveva un punto d'accesso stabilito da opere idrauliche, ma le acque affluivano secondo le esigenze stagionali. L'ampia zona di scorrimento dell'Entella era delimitata da una doppia fila di alberi piantumati per fortificare la sponda, e gli argini erano protetti da poderosi 'rastrelli'.
Un elemento storico di grande importanza è il Ponte della Maddalena, costruito nei primi anni del XIII secolo. Originariamente con trenta arcate nel 1640, oggi ne conta quindici, con il corso d'acqua che scorre sotto quattro. La larghezza attuale dello spazio a disposizione è di circa sessantacinque metri. Misurando l'intero fronte del progetto originale, tra la cappella lato Lavagna e l'oratorio lato Chiavari, si rilevavano circa quattrocentocinquanta metri, di cui duecentocinquanta rappresentati dal piano di scorrimento del ponte.
La Strada del Mare e le Trasformazioni Urbanistiche
La prima opera che cambiò radicalmente il destino della costa fu la grande strada del mare, progettata nel 1786 dal Doge Gerolamo Grimaldi per ammodernare la viabilità tra Genova e Sarzana. Gli 'Avvisi di Genova' riportano che la strada terminava alla piazza di Cavi di Lavagna, realizzata per il pubblico comodo e con grande solidità anche per le carrozze.
Con i napoleonici, il primo ponte alla marina permise di attraversare l'Entella vicino alla costa, abbandonando la viabilità romana collinare. Questa novità spostò l'asse dello sviluppo urbanistico verso il mare, con la realizzazione di Corso alla Marina e Corso al Cantiere a Chiavari. Il riferimento al Cantiere richiama l'autorizzazione rilasciata per il suo impianto nel 1857, come documentato presso l'Archivio di Stato di Torino.
L'Arrivo della Ferrovia e l'Erosione Costiera
Con le Regie Patenti del 1844, fu autorizzata la costruzione della Genova-Torino, e i concessionari dei servizi ferroviari richiesero la realizzazione del nuovo tronco Massa-Ventimiglia. Il treno raggiunse Chiavari attraversando il Tigullio, con la linea parallela alla via del mare e vicina al bagnasciuga. Il 23 novembre 1868 giunse il primo treno da Genova, e il 24 ottobre 1874 si raggiunse Spezia.
Tuttavia, la forza del mare iniziò a erodere la costa, causando la riprogettazione di ampi tratti. La zona di Preli fu interamente ricostruita spostando la linea e realizzando una galleria artificiale, danneggiando gravemente la costa.
Il XX Secolo: Dittatura Fascista e Ricostruzione Post-Bellica
Nel 1912, a Chiavari si tenne il Primo Congresso di Talassografia, durante il quale gli studiosi verificarono un arretramento della spiaggia di circa 78 metri nel punto di maggiore erosione. Durante il periodo fascista, la progettazione della Colonia Fara e dello Stabilimento del Lido nel 1936 ebbe conseguenze negative per Chiavari.
Il podestà Tappani costruì il primo muro di contenimento della foce all'Entella, comprimendo il corso del fiume. Gaetano Moretti propose un piano regolatore che prevedeva lo spostamento della linea ferroviaria a monte e la riprogettazione del fronte mare. Con il lascito di Mario Ravenna, si progettò una nuova rotonda sul mare e si bandì una gara per un monumento a Colombo, vinto da Francesco Messina.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'Organizzazione Todt costruì muri antisbarco, postazioni Tobruk e bunker. Nel 1942, il Codice della Navigazione introdusse norme sulle concessioni balneari. Con la ricostruzione post-bellica, l'amministrazione Gatti avviò il progetto del porto, con la prima pietra posata il 25 aprile 1963. Il 4 febbraio 1964, il presidente della repubblica Mario Segni visitò Chiavari, discutendo dello sviluppo e della nuova autostrada che avrebbe attraversato il Tigullio.
Anni '60 e '70: Nuove Infrastrutture e Polemiche
Nel marzo 1967, iniziarono i lavori per la nuova condotta fognaria che attraversava il fronte mare, raggiungendo il primo scolmatore sottomarino a ovest, in attesa del depuratore. Il 5 ottobre 1967, iniziarono i lavori per il nuovo casello autostradale alla Moranda, con il materiale di risulta utilizzato per il primo riempimento di piazza Milano. Il 15 agosto 1968, iniziarono i nuovi lavori per il ponte sull'Entella, e il 28 ottobre 1968 fu inaugurato il tratto autostradale Genova-Chiavari.
Il 28 dicembre 1968, iniziò la demolizione delle vecchie case sul lungomare per un complesso alberghiero a servizio del porto, poi trasformato nello scandalo del Ferden. Il 22 febbraio 1970, iniziò l'iter per la costruzione del Porto di Lavagna, e il 13 marzo 1970 si tenne il primo congresso di Italia Nostra contro il cemento sul litorale tra Chiavari e Lavagna. Nel luglio 1970, furono ultimati i lavori di piazza Milano e proseguirono i riempimenti nel lato est del porto.
Anni '90 e l'Epoca Moderna
Negli anni Novanta, l'area ex piazza Milano fu trasformata, con la realizzazione di un nuovo lungomare e la vendita dei box ricavati. L'arrivo di Papa Wojtyla a Chiavari vide l'intera area di Colmata ospitare la sua celebrazione, e un decreto governativo destinò l'area al demanio comunale. Il litorale sembra in un continuo stato d'assedio, e per ritrovarlo intatto è necessario tornare a metà Settecento.
Questa tabella riassume le principali opere e eventi che hanno trasformato il litorale di Chiavari:
| Anno | Evento/Opera | Impatto |
|---|---|---|
| 1758 | Rilievi di Matteo Vinzoni | Documentazione dello stato naturale della costa |
| 1786 | Progetto della strada del mare | Inizio della trasformazione urbanistica verso il mare |
| 1868-1874 | Costruzione della ferrovia | Erosione costiera e necessità di riprogettazione |
| 1936 | Progettazione Colonia Fara e Stabilimento del Lido | Scelte urbanistiche con conseguenze negative |
| 1963 | Inizio lavori per il porto | Trasformazione significativa del litorale |
| 1967-1970 | Costruzione condotta fognaria e casello autostradale | Ulteriori alterazioni del territorio |
| Anni '90 | Trasformazione area ex piazza Milano | Nuovo lungomare e speculazione edilizia |
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