Oasi domestica del relax e stanza nella quale ogni giornata ha il suo inizio e la sua conclusione, il bagno è un ambiente strategico della casa.

Tutti i complementi d’arredo devono quindi concorrere a creare uno spazio funzionale, capace di infondere una sensazione di calma e tranquillità in chi lo abita. Le piante possono essere lo stratagemma decorativo perfetto per aggiungere un tocco di verde allo spazio e riprodurre, in piccolo, i benefici del contatto con la natura.

A causa delle particolari condizioni climatiche che si creano dopo ogni doccia, però, non tutte le specie si prestano a essere ospitate in questo ambiente.

Nelle righe che seguono abbiamo quindi raccolto le 8 migliori piante da mettere in bagno per ridurre al minimo il rischio di errore durante la scelta.

Piante da Mettere in Bagno: La Felce

La felce è senza dubbio una delle piante da mettere in bagno più classiche. Per sua natura, riesce infatti a crescere indisturbata in ambienti contraddistinti da poca luce e umidità elevata.

Le docce giornaliere contribuiranno inoltre a ricreare un clima simile a quello tropicale, favorendone uno sviluppo rigoglioso. Ciò però non significa che non sia necessario dedicarle alcune attenzioni extra.

Bene ad esempio tastare il suo terriccio con regolarità e procedere con delle piccole annaffiature qualora risultasse eccessivamente secco e disidratato.

Felce pianta: coltivazione e cura

La felce è una delle piante più antiche del mondo. Al mondo esistono moltissime specie e varietà di felci, circa 12.000 varietà, di queste, 171 si trovano in Europa e quasi 2.000 duemila sono adatte alla coltivazione in interni.

E' questo il caso di Nephrolepis exaltata o felce spada; come tutte le felci non è provvista di tronco, e il suo fogliame cresce simmetricamente attorno al peduncolo centrale.

Ha foglie color verde chiaro, molto divise e lunghe (sino ad un metro), che le conferiscono un portamento elegante.

Classificazione

La felce appartiene alla famiglia delle Polypodiales.

Esposizione

Le felci crescono naturalmente nelle foreste pluviali tropicali leggermente fresche. Prediligono anche da noi luoghi con poca luce e alta umidità dell’aria.

Evitate di mettere le felci in luoghi troppo luminosi. I luoghi ideali sono le stanze da bagno e le cucine. E' fondamentale mantenere un elevato grado d’umidità ed evitare sbalzi di temperatura. Non ama le corrente d'aria.

Piantagione

Un terriccio per piante verdi e palme offre alle felci tutti i nutrimenti di cui hanno bisogno. si consiglia di cambiare il vaso (scegliendone uno sempre più grande rispetto al precedente) ogni 2-3 anni.

Quando fai il rinvaso, rimuovi le radici vecchie e/o marce e smuovi leggermente la zolla che potrebbe essere compatta. La felce cresce vigorosa in un terreno ben drenato e ricco di humus.

Meglio utilizzare un vaso in plastica: quelli in terracotta mantengono meno l’umidità.

Mantenere Correttamente

La cura delle felci

Le felci tenute in appartamento tendono però ad essere piuttosto difficili da far prosperare a causa dell’ambiente potenzialmente secco e delle fonti di calore derivanti dal riscaldamento.

Irrigazione

Le felci non dovrebbero essere tenute troppo secche, ma non amano i ristagni d'acqua, quindi è molto importante che il vaso abbia uno buono scolo di drenaggio.

Le piante beneficiano del rinfresco che potremmo offrire loro spruzzando acqua sulle foglie. L’acqua di irrigazione non dovrebbe essere troppo fredda ma piuttosto stantia.

Concimazione

L’apporto di sostanze nutritive non dovrebbe essere troppo sostanzioso. Nella stagione estiva, utilizzare un concime per piante verdi oppure i pratici concimi in bastoncini.

Moltiplicazione

Vuoi dar vita a nuove piante? Puoi farlo in due modi: o attraverso le spore (i semi della felce) o per via vegetativa. La particolarità delle felci consiste nel fatto che, pur essendo ben formate in tutte le loro parti (radici, fusti, foglie, vasi, midollo) non posseggono gli organi di riproduzione.

Le felci non sono dotate di semi, ma si diffondono nell’ambiente mediante spore. La propagazione tramite spore non è semplice e spesso ci vuole molto tempo prima di riuscire ad ottenere una nuova piantina.

Le spore si formano sulla pagina inferiore della foglia e quando queste si scuriscono vuol dire che è giunto il momento di raccoglierle. Si possono piantare come i semi in piccoli vasetti ricchi di muschio e torba.

Una volta che la felce è alta più di 2 cm può essere trapiantata in un vaso più grande. Un metodo di moltiplicazione più semplice e rapito è sicuramente tramite la divisione.

Come fare: rimuovi la felce dal vaso e delicatamente elimina la terra dalle sue radici. Dalla pianta, ricava un’altra pianta dividendo la zolla (puoi aiutarti con un coltello affilato, e pulito). La nuova piantina così ottenuta potrai rinvasarla in un altro contenitore.

Malattie

Le felci possono essere attaccate da ragnetto rosso, cocciniglia cotonosa, afidi. Leggi le relative schede e scopri come combatterli.

Come curare la felce in casa

Tra le piante d’appartamento, le felci sono considerate da tutti le più attraenti. Grazie alla chioma lussureggiante cambiano subito il look della stanza e creano l’illusione di vivere in un angolo di foresta subtropicale.

Curare le felci in casa è un’operazione semplice e richiede poche attenzioni. Vediamole di seguito come metterle in pratica per farle crescere rigogliose.

Innaffiare e nebulizzare la propria felce

La terra delle felci deve essere sempre un po’ umida. D’inverno la pianta va bagnata due volte alla settimana, mentre d’estate almeno quattro.

Si deve usare acqua a temperatura ambiente e decalcificata (come quella per il ferro da stiro), altrimenti il calcio si deposita sulle radici e impedisce alla felce di bere.

Nebulizzare soprattutto davallia e capelvenere, che hanno foglie piccole e si disidratano rapidamente, vanno spruzzate ogni giorno.

Esposizione felce: schermare dal sole

Le felci amano i posti luminosi ma ben ombreggiati. Il sole, infatti, ustiona le foglie, che diventano marroni.

Se il vaso è sul davanzale di una finestra occorre schermare il vetro con una tenda. Quindi no sole diretto ma solo posizioni luminose, come in camera, ufficio, bagno, soggiorno.

Ruotare la felce

Piccolo trucco che pochi sanno: una volta alla settimana il vaso va girato di 180 gradi. Con questa mossa si evita che la pianta cresca sbilanciata, con fronde rigogliose (dove prende la luce) e altre no (quelle volte verso l’ombra).

Concimare la felce: quale concime?

Da marzo ad agosto, va aggiunto all’acqua delle innaffiature del fertilizzante per piante verdi da interni. Come seguite la dose indicata sulla confezione, ogni due settimane.

Ti consiglio di scegliere un concime liquido (più facile da usare) e di prestare attenzione che contenga anche microelementi, utilissimi per una crescita bileanciata della pianta.

Pulire la felce

Ogni settimana togli le foglioline secche cadute sulla terra e si tagliano le fronde spoglie. E' anche un utile antistress...provare per credere! :)

Rinvasare la felce: l'ultimo passo per curare la felce

Il rinvaso per molti è un'operazione complicata e che non vorrebbero mai fare. In realtà risulta molto semplice ed aiuta la pianta a vivere sana e a crescere rigogliosa. E' sufficiente effettuare il rinvaso della felce una volta ogni 2-3 anni.

Come fare a capirlo? Basta toglierla dal suo vaso di coltivazione e se le radici hanno riempito quasi completamente il fondo attorcigliandosi o uscendo dai fori per cercare altro spazio...beh è il segnale che il vaso va cambiato.

Prendi un vaso leggermente più grande (4cm di diametro in più) e riempilo nel fondo con del terriccio nuovo acquistato (li vendiamo anche qui quelli specifici) per piante verdi. Metti la tua felce senza il vecchio vaso e riempi gli spazi con altro terriccio. Pressa un po' sopra e bagna la pianta. Il gioco è fatto!

Esigenze Limitate per la Felce

Le condizioni ideali per la crescita della felce nella stanza da bagno sono due:

  • luce a sufficienza, meglio se soffusa, filtrata da tende leggere. La pianta non deve mai essere in contatto con i raggi diretti del sole, soprattutto nelle ore centrali della giornata, che ne brucerebbero le foglie;
  • discreta umidità dell’aria, poiché ambienti troppo secchi non giovano a questa pianta. Perfetto quindi il bagno, dove dopo la doccia l’aria è sempre satura di umidità. Se per un periodo, soprattutto nelle giornate più calde, l’aria della stanza da bagno fosse troppo asciutta, è meglio nebulizzare le foglie con acqua a temperatura ambiente, possibilmente poco calcarea; un vero toccasana per questa pianta.

Substrato e acqua, equilibrio delicato

Il terriccio più indicato per la coltivazione delle felci è un normale substrato di tipo universale, preferibilmente fertile, misto con torba (un quarto) e sabbia (un quarto).

Anche il substrato deve essere mantenuto costantemente umido, condizione che può essere ottenuta, oltre che con le giuste bagnature, anche con l’utilizzo di un sottovaso in cui tenere sempre un po’ d’acqua.

Ovviamente bisogna fare attenzione a non lasciare il terriccio zuppo d’acqua; in questa condizione si potrebbe provocare lo sviluppo di malattie fungine e marciumi radicali e del colletto.

Per ottenere questo delicato equilibrio è necessario garantire un buon drenaggio dell’acqua in eccesso ed evitare i ristagni: la pianta va annaffiata, in genere, quando tutta l’acqua nel sottovaso è stata assorbita e il terreno tende ad asciugarsi: in media tutti i giorni durante l’estate, più di rado in questo periodo (ogni 2-3 giorni in base alle temperature).

Il clima migliore per la felce

La temperatura della stanza da bagno, mediamente è di 20-22 °C, ideale per questa pianta, che soffre, invece, il freddo, non sopportando valori inferiori ai 10°C: attenzione, inoltre, che non sia raggiunta da spifferi d’aria fredda, né che sia troppo vicina ai termosifoni.

Serve il concime per la felce

Per avere una felce sempre verde, folta e rigogliosa, è utile somministrare un fertilizzante specifico per piante verdi, solitamente in formato liquido, da diluire nell’annaffiatoio alle dosi indicate in etichetta.

La concimazione si esegue generalmente da primavera a fine estate, una volta ogni 10 giorni circa.

Tabella riassuntiva delle esigenze della felce

Esigenza Dettagli
Annaffiatura Media, mantenere il terriccio umido ma non zuppo
Luce Mezz'ombra, evitare la luce solare diretta
Cura Minima, facile da curare

Oltre alla felce, esistono altre piante che si adattano bene all'ambiente del bagno:

  • Il falangio
  • La peperomia
  • L’aspidistra
  • L’aglaonema
  • La tillandsia
  • La zamioculcas
  • La kalanchoe

TAG: #Bagno

Potrebbe interessarti anche: