Lo spurgo dei pozzi neri contribuisce in maniera sostanziale alla riduzione dei costi di manutenzione (di medio e lungo termine) e alla conservazione dell'integrità del contenitore.

Servizi di Spurgo e Manutenzione

Servizi di spurgo pozzi neri, svuotamento fosse biologiche, pulizia di vasche Imhoff e pulizia di pozzi neri e pozzi artesiani, manutenzione e interventi d'urgenza sono essenziali per il corretto funzionamento degli impianti.

  • Spurgo, ispezione, svuotamento, manutenzione di fosse settiche e fosse biologiche di aziende alimentari e conserviere.
  • Interventi operati in provincia di Brescia ed in tutto il Nord Italia.
  • Contattaci per urgenze, sopralluoghi o informazioni.

Vasca Imhoff: Installazione e Normativa

Nelle case di campagna, non essendoci allacciamento alla rete fognaria è necessario utilizzare una fossa Imhoff. L'installazione di una Vasca Imhoff deve essere fatta nel rispetto della normativa vigente, in tal senso è necessario ottenere la certificazione di idoneità rilasciata della ASL comprovando il rispetto di tutti i parametri stabiliti dalla legge.

La vasca Imhoff è divisa in due compartimenti sovrapposti: nel primo, quello superiore, avviene la sedimentazione dei reflui, nel secondo, quello inferiore, la digestione anaerobica dei fanghi sedimentati ed il rilascio del liquido così depurato.

Tipologie di Acque Reflue

Come da definizione riportata all’articolo 74 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.:

  • Acque reflue urbane: acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato (D.Lgs. 152/06, Parte Terza, Art.
  • Acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche (D.Lgs. 152/06, Parte Terza, Art.
  • Acque reflue industriali: come da D.lgs 152/2006 le acque reflue industriali sono tipi di acque che derivano da attività produttive o commerciali, che non possono essere classificate come acque meteoriche di dilavamento o acque reflue domestiche.
  • ACQUA DI PRIMA PIOGGIA: sono identificate nei primi 5 mm di acqua meteorica di dilavamento, uniformemente distribuita su tutta la superficie scolante servita dal sistema di drenaggio.
  • ACQUE REFLUE DI DILAVAMENTO: il dilavamento delle superfici scoperte, in relazione alle attività che in esse si svolgono o agli usi previsti, non si esaurisce con le acque di prima pioggia bensì si protrae nell’arco di tempo in cui permangono gli eventi piovosi. In linea generale tali condizioni si realizzano quando non sono state adottate le misure atte ad evitare/contenere, durante il periodo di pioggia, il dilavamento delle zone nelle quali si svolgano fasi di lavorazione o attività di deposito/stoccaggio di materie prime/scarti o rifiuti.

Smaltimento Acque Reflue

Lo smaltimento acque reflue industriali comprende rifiuti pericolosi e non e lo smaltimento reflui viene effettuato mediante il trasporto, con mezzi autorizzati dall’Albo Gestori Ambientali. Nel caso in cui sia presente un impianto di depurazione lo smaltimento acque reflue interesserà solo la parte relativa ai fanghi, mentre i reflui se rientrano nei parametri stabiliti dal D.lgs 152/06, verranno avviati allo scarico.

La regola fondamentale che presiede alla materia è che “tutti gli scarichi devono essere autorizzati” (art. 45, comma 1, D.Lgs. 152/1999) dall’autorità competente in quanto sono disciplinati in funzione del rispetto degli obiettivi di qualità dei corpi idrici recettori e devono comunque rispettare i valori limite previsti dall’allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. 152/2006.

Gli scarichi nel sottosuolo derivanti da qualsiasi attività civile o industriale sono categoricamente vietati, mentre quelli su suolo o strati superficiali del sottosuolo sono di norma vietati fatta eccezione per quelli domestici (RR 6/2019) e per quelli derivanti da attività industriali o urbane. Tale ultima eccezione è ammessa qualora risulti tecnicamente impossibile o eccessivamente oneroso, a fronte dei benefici ambientali, scaricare in acque superficiali, in relazione ai criteri stabiliti nell’Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006 (paragrafo 2). Gli scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali devono rispettare i limiti fissati alle tabelle 1 e 2 del D.Lgs.

Competenze e Autorizzazioni

La tutela delle acque è una tipica competenza delle Regioni attraverso gli strumenti di pianificazione previsti dal D.Lgs.152/06. Sono poi le Province, che ai sensi del D.Lgs. 152/06 e dei Regolamenti Regionali n. 4 del 24/03/06 e n. Le richieste di autorizzazione allo scarico in fognatura sono valutate tecnicamente dagli uffici delle Autorità d'Ambito che governano l'ATO (Ambito Territoriale Ottimale); l'autorizzazione allo scarico è rilasciata dalla Provincia nell'ambito dei procedimenti unici o integrati (AIA, AUA, art.

Domande Frequenti

Sono il titolare di scarichi a rischio di rigurgito o di fuoriuscita di acque dalla rete urbana, sono obbligato ad adottare delle misure? Sì, l’obbligo è stabilito dall’art. 3.1 del Regolamento per la disciplina del Servizio Idrico Integrato nell’ATO della Provincia di Brescia. Se sei titolare di scarichi a rischio di rigurgito o di fuoriuscita di acque dalla rete urbana, e ti è stato segnalato con adeguata documentazione inviata anche al Comune e all’Autorità d’ambito, sei obbligato ad adottare le misure segnalate. Lo stabilisce l’art. 3.12 del Regolamento per la disciplina del Servizio Idrico Integrato nell’ATO della Provincia di Brescia.

Sono il titolare di un laboratorio di produzione di generi alimentari e/o di un esercizio di ristorazione. Devo adottare delle misure? No, come prevede l’art. 3.21 del Regolamento per la disciplina del Servizio Idrico Integrato nell’ATO della Provincia di Brescia. Le acque di scarico provenienti da esercizi di vendita al dettaglio di generi alimentari e altro commercio al dettaglio, anche con annesso laboratorio di produzione finalizzato esclusivamente alla vendita stessa, e/o da attività alberghiera e di ristorazione, su nostra richiesta, devono essere pretrattate in separatori di grasso sufficientemente dimensionati.

Costo dell’acqua. L’acqua non ha un costo fisso. Il costo dipende dal consumo personale, coerentemente con il principio “chi inquina o consuma di più, paga di più” della Direttiva Europea 2000/60/CE. La tariffa del servizio idrico è costituita da quote fisse e quote variabili, stabilite secondo scaglioni di consumo e differenziati in base alla categoria di utenza e al numero dei componenti del nucleo famigliare.

Sono obbligato ad allacciarmi alla rete fognaria? Se il servizio è presente, sei obbligato ad allacciarti alla rete fognaria ( art. 5 del R.R. n.6/2019).

Posso svuotare la mia piscina privata nella fognatura? Puoi svuotare la tua piscina privata nella fognatura mista con una portata massima di 1 litro/secondo, nel caso sia impossibile individuare un recapito alternativo e in assenza di precipitazioni meteoriche (art.

Quando viene restituito il deposito cauzionale? Quando verrà chiusa l’utenza il deposito cauzionale verrà restituito nella fattura di chiusura, mentre sarà restituito nella prima fattura utile a chi attiva la domiciliazione bancaria o postale. La restituzione del deposito cauzionale sarà sempre maggiorata degli interessi legali.

Competenze del Gestore

Rilasciare l'ammissione allo scarico è nostra competenza per i reflui domestici e assimilati ai domestici (ai sensi dell’art. 101 del Decreto Legislativo n. 152/2006 e del Regolamento Regionale n.6/2019 art. 4, comma 1, lettera a e lettera b) nei Comuni che gestiamo.

Per la rete fognaria la nostra competenza comincia nel punto posto più a valle delle uscite rispettivamente: dal sifone tipo Firenze, dalla fossa biologica dal pozzetto di ispezione del relativo allacciamento. Questo vale anche se questi punti si trovano su suolo pubblico.

Per l'impianto idrico è il punto di consegna, cioé il punto di confine tra l'impianto di distribuzione e l'impianto privato, posto di norma al confine tra la proprietà pubblica e quella privata; le parti di impianto che insistono sul suolo pubblico competono al gestore, mentre le parti di impianto sul suolo privato, escluso il contatore, competono solo ed esclusivamente all'utente.

TAG: #Bagni

Potrebbe interessarti anche: