La lavorazione del terreno è un processo fondamentale per garantire la fertilità e la produttività agricola. Le zappatrici hanno una lunga storia di innovazione, evolvendosi nel tempo come alternativa all'aratro tradizionale grazie ai miglioramenti tecnologici che le hanno rese più efficienti, robuste e versatili.
Sul mercato è disponibile un'ampia gamma di modelli, dai più piccoli per uso hobbistico ai più grandi per lavorazioni intensive. Una zappatrice generica è costituita principalmente da un rotore orizzontale dotato di flange su cui sono montati utensili rigidi, generalmente disposti a elica. Questi possono avere forma diversa a seconda del tipo di lavorazione richiesta, ma è frequente trovare contemporaneamente sulla stessa macchina, utensili a zappetta e a coltello.
Il numero dei dischi (o flange) disposti sul rotore è variabile: possono essere aggiunti o rimossi per aumentare le larghezze di lavoro oppure ravvicinanti in caso di terreni particolarmente tenaci. La rotazione imposta al rotore e alle flange tramite una serie di rinvii e ingranaggi azionati dalla PTO del trattore, movimenta le zappette la cui disposizione radiale assicura un contatto graduale e continuo con il terreno, riducendo le sollecitazioni meccaniche e assicurando un lavoro uniforme.
In media, il numero di giri del rotore varia tra 150 e 300 al minuto, mentre la velocità di avanzamento della macchina si aggira intorno a 1,5-3,5 chilometri orari. Va detto che il minor disturbo del suolo favorisce maggiormente lo sviluppo e la persistenza di erbe infestanti. Parlando di accoppiamento dell'attrezzatura con la motrice, le fresatrici richiedono una forza di trazione ridotta ma hanno elevati assorbimenti di potenza alla PTO che vanno considerati per determinare il corretto dimensionamento della trattrice abbinata.
Caratteristiche Tecniche delle Frese Maschio Gaspardo
Anche la trasmissione laterale è comune: varia solo in funzione della dimensione della macchina. Sono disponibili trasmissioni a catena, per i modelli più leggeri, a 3 o 4 ingranaggi nei modelli più professionali e con sistema 4UATTRO+. La scatola di riduzione con cambio velocità integrato, disponibile di serie o su richiesta a seconda del modello, modifica la velocità di rotazione in base alle esigenze e alla tipologia di terreno. Il sistema di regolazione rapida della profondità si serve di una barra dentata con un solo bullone.
Nelle frese Maschio Gaspardo è possibile scegliere 3 diverse tipologie di rotori con elementi lavoranti differenti:
- Rotori a zappe: con elementi a "C" o a "L" per un impiego generico.
- Rotori Cobra: ideali per la lavorazione di terreni duri e secchi in post aratura o su sodo, grazie alla fitta disposizione delle lame.
- Rotori Condor: studiati per chi lavora su terreni molto sassosi.
In tutti i rotori, il sistema brevettato di sgancio rapido riduce di un quarto i tempi di sostituzione degli elementi: il meccanismo lavora con un incastro tra due lame fissate da contro flange rinforzate, permettendo così la rimozione di due lame con un solo bullone.
Modelli di Frese Maschio Gaspardo
I modelli L, A e W sono il punto di partenza della gamma e sono pensati per l'abbinamento a trattori di peso contenuto e di bassa potenza da 10 a 60 cavalli. La zappatrice a spostamento laterale modello W unitamente al modello più piccolo L, è il punto di partenza della storica gamma zappatrici MASCHIO. La struttura semplice e robusta del modello W permette di operare in tutte le tipologie di terreno. L’impostazione da attrezzatura professionale si riscontra in particolari come la scatola del cambio a singola velocità che garantisce la riduzione dei giri del rotore, munita di misuratore del livello dell’olio direttamente dal tappo di rabbocco. La trasmissione finale è garantita da un sistema a catena con lubrificazione a bagno d’olio, sempre in massima sicurezza grazie alla presa di potenza che monta di serie il giunto cardanico a frizione. W è allestita con 4 zappe per flangia. Tale geometria la rende idonea anche in presenza di terreni umidi o parzialmente argillosi. Il cofano posteriore è più largo del rotore per garantire un pareggiamento del terreno anche nelle zone adiacenti. Attacco universale a 3 punti di I^ cat.
Le frese modello H, VIRAT PRO e U sono attrezzature di piccole dimensioni con larghezze di lavoro comprese tra i 1,25 e i 2,35 metri ma presentano molte caratteristiche delle versioni più grandi come la trasmissione a 3 ingranaggi e il carter maggiorato. Con Silva B, B Super e C, Maschio Gaspardo guarda ad attrezzature di tipo professionale, destinate ad utilizzi più intensivi e frequenti. Il modello C si caratterizza per la grande versatilità raggiungendo i 1.000 giri alla presa di potenza e 324 giri minuto del rotore, in modo da ottenere un migliore affinamento del terreno. SC e SC PRO sono attrezzi destinati alle medie aziende agricole e ai contoterzisti.
Con il Kit Bio la zappatrice lavora a profondità inferiori e velocità maggiori (fino a 10 chilometri orari) per mantenere gli eventuali residui nei primi centimetri di terreno e migliorare struttura e quantità della sostanza organica. Capostipite della gamma a telaio fisso, il modello G è ideale per le lavorazioni dirette su terreno sodo o estive con terreno secco e tenace fino a una profondità massima di 27 centimetri. La possibilità di scegliere il rotore più adatto (Zappe, Cobra, Condor) e i numerosi optional disponibili, rendono G adatta a tutte le condizioni operative.
Tra le zappatrici a telaio pieghevole troviamo Puma, una macchina robusta ma leggera, dedicata alle aziende di dimensioni medio-grandi. L'attrezzo unisce un elevato grado di affinamento del terreno a buone produttività orarie grazie a una larghezza di lavoro fino a 4,78 metri. Completano l'offerta Maschio Gaspardo Pantera e Pantera L, due zappatrici professionali connubio perfetto tra potenza e leggerezza. La versione L è dotata di una struttura simile al modello Puma ma equipaggiata con il rotore pesante della sorella maggiore. Ciò la rende ideale per gli agricoltori che non posseggono trattrici di elevata potenza ma ricercano una macchina di fascia alta.
Filettature Idrauliche: GAS e NPT
In particolare, all’interno delle filettature maggiormente utilizzate, soprattutto in idraulica, vi sono le filettature GAS e le filettature NPT. Alla base delle loro differenze c’è, come spesso accade all’interno del mondo della meccanica e delle normative vigenti, un utilizzo basato sulla geografia del produttore e dell’utilizzatore. Infatti, le filettature GAS sono maggiormente utilizzate a livello mondiale mentre, per quanto riguarda gli Stati Uniti e il Canada, la filettatura NPT è più diffusa e utilizzata per produrre raccordi filettati.
- Filettatura GAS cilindrica: è anche definita “non a tenuta sul filetto” ed è regolata a livello mondiale dalla normativa ISO 228-1.
- Filettatura GAS conica: definita anche “a tenuta sul filetto” ed è regolata dalla normativa EN 10226-1.
La filettatura NPT (Nationale Pipe Thread) rappresenta lo standard americano conforme alla normativa AISI B1.20.1 ed è la seconda più utilizzata nel campo della raccorderia idraulica. Rispetto alla filettatura GAS, presenta un angolo del filetto di 60° che determina un passo maggiore (ovvero un numero di filetti minore per pollice).
Le filettature, come visto, possono essere di varie tipologie sulla base degli angoli del filetto e delle caratteristiche costitutive. Che si tratti di filettature GAS, NPT o di qualsiasi altro tipo (come, ad esempio, le filettature metriche, le più diffuse a livello mondiale in ambito industriale), vi sono delle differenze importanti basate sui parametri che ne definiscono angoli, dimensioni ed eliche.
- Passo: rappresenta la distanza tra due creste o due fondi consecutivi di una filettatura.
In fase di progettazione e scelta dei collegamenti è fondamentale andare a valutare tutti questi parametri in modo tale da svolgere una scelta consapevole che minimizzi i rischi di rottura in esercizio e consenta una vita prolungata del collegamento evitando rischi e cedimenti dannosi per le strutture e per gli impianti.
Tecnologie di Realizzazione delle Filettature
Le filettature, per rispettare le normative vigenti, devono essere realizzate mediante tecnologie produttive che garantiscano la conformità di queste ai requisiti di qualità:
- La tornitura: lavorazione realizzata per asportazione di truciolo che consiste nella rotazione del componente da formare, in questo caso la vite, mentre l’utensile si muove con moto rettilineo e va ad asportare materiale creando, appunto, il truciolo.
- La fresatura: sia essa conica o cilindrica, è una lavorazione per asportazione di truciolo in cui l’utensile è sottoposto ad un moto di rotazione e di traslazione andando a formare il materiale oggetto della lavorazione.
- La maschiatura: è una lavorazione per asportazione di truciolo realizzata tramite un utensile che assume il nome di “maschio” ed è il responsabile della creazione della filettatura.
- La rullatura: rispetto alle lavorazioni precedenti è una lavorazione per deformazione plastica del materiale.
I componenti in acciaio inossidabile, come ad esempio i raccordi, sono spesso caratterizzati da filettature, sia GAS che NPT, che risultano necessarie per consentire il collegamento con altri componenti in insieme complessi. Realizzare una filettatura, però, richiede alcuni accorgimenti. Tra questi, il principale fenomeno da tenere in considerazione è l’incrudimento. L’utilizzo di parametri non idonei, quale una velocità eccessiva di taglio, può andare a provocare uno scivolamento sulla superficie piuttosto che un taglio effettivo.
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