Composto da un network di 18 aziende, il Gruppo Clerici, con sede a Brescia, si è affermato come una presenza capillare nel mercato italiano della distribuzione di prodotti idrotermosanitari e arredo bagno, capace di soddisfare ogni esigenza e in grado di garantire al cliente la certezza dell’esperienza con una chiave empatica e fiduciaria. Il Gruppo Clerici, quartiere generale a Brescia, vanta un fatturato consolidato di circa 400 milioni di euro, oltre 70 punti vendita in tutto il Centro Nord, dal Trentino alle Marche, e oltre 1.200 dipendenti. Riunisce 45 showroom dedicati principalmente all’idraulica, all’arredobagno ed alle superfici.

La Storia del Gruppo Clerici: Dalle Origini alle Acquisizioni Strategiche

La storia del Gruppo Clerici è un esempio dell’imprenditoria bresciana, che dal dopoguerra ad oggi ha portato una piccola ma ambiziosa azienda a diventare una realtà tra le più importanti nel settore della distribuzione idrotermosanitaria in Italia. Tutto è Afis, azienda nata nel 1948 su iniziativa di Giovanni Clerici e di fatto la madre di quello che è oggi il gruppo Clerici. «La nostra storia ha avuto inizio nel secondo dopoguerra, con l’apertura di AFIS a Brescia nel 1948.

L’avventura nel nuovo punto vendita partì da subito in maniera positiva e coraggiosa anche grazie alla posizione della sede in un’area dalle maggiori possibilità di espansione dove, ancora oggi, si trova AFIS Brescia, in via Industriale 28. Ai tempi era formata solo da due piccoli magazzini, un’aiuola fiorita e un’area dedicata all’esposizione dei prodotti sanitari. “Fummo di fatto i primi a dotarci di un salone espositivo, oltre che a fornire un servizio completo, dal calcolo dell’impianto alla vendita dei singoli prodotti. In questo modo quindi, anticipando i tempi, la realtà aziendale è cresciuta e si è sviluppata di pari passo con lo sviluppo della società e del mercato in Italia, in base anche alle esigenze delle persone, mutandoci e adattandoci nel tempo”.

A metà degli anni ‘60, subentrò il cambio generazionale: allora le redini della società vennero prese in mano dai figli Carlo, appunto, e dal fratello Roberto, parallelamente ad un periodo in cui l’Italia stava evolvendosi rapidamente, e che vedeva emergere nuove necessità dal punto di vista aziendale. Questo contesto richiedeva dunque anche maggiore coraggio dal punto di vista imprenditoriale, che venne messo in campo da Afis attraverso una scelta innovativa per il settore in quel momento: l’apertura di nuove filiali nelle province di Bergamo prima e Piacenza poi.

Con il passare degli anni e la crescita della reputazione aziendale, iniziarono a presentarsi alcune occasioni per acquisire realtà analoghe del settore idraulico: alla fine degli anni 70 la Unicom di Brescia, mentre agli inizi degli anni 90 la Sanitaria Lodigiana di Lodi. “Una scelta fondamentale - come ricordato da Carlo Clerici - quella di acquisire altre società, lasciando però loro la possibilità di gestire il proprio marchio in autonomia. Di pari passo con la crescita dell’azienda e l’aumento dei punti vendita, aumentava anche la necessità di dotarsi di un magazzino centralizzato dove poter stoccare una maggior quantità di materiale senza dover dipendere dalla disponibilità dei fornitori.

Dai soli sanitari inizialmente parlando, si era infatti passati negli anni alla fornitura di prodotti e materiali per riscaldamento e condizionamento, fino ad arrivare a rivestimenti e piastrelle: il tutto messo a disposizione in unico luogo, cambiando così anche le abitudini lavorative del settore e dei singoli installatori. Questa necessità trovò inizialmente risposta in Idrogros, un magazzino condiviso con altri grossisti del nostro settore, e in seguito, a causa di disaccordi interni tra i membri, ha comportato la nascita nel 1998 di Idrotrade.

L’azienda ha acquisito negli anni a seguire Unicom, Sanitaria Lodigiana, il Gruppo Idras, MFM, il Gruppo AD e ARIS, andando a costituire, nel 2017, il Gruppo Clerici. L’evoluzione del contesto economico e sociale ha favorito in tempi recenti l’acquisizione di aziende di medie dimensioni (per esempio idealComfort, Palagini e Termomarket), grazie a cui siamo diventati uno dei più importanti player a livello nazionale. In ultimo, nel 2021, sono entrate a far parte del gruppo anche Ticchioni, Mantua Bagni e Faer.

«A livello gestionale e di catalogo tutte le aziende acquisite vengono uniformate, applicando il nostro software aziendale e unificando tutte le procedure (amministrazione, servizi, marketing, finanza e tesoreria).»

Private Label Storm

Clerici detiene anche la private label Storm, che offre prodotti idraulici, arredo bagno, riscaldamento e condizionamento. «Nel corso della nostra esperienza, abbiamo maturato la convinzione che per la parte commerciale fossero necessari un marchio e una forza vendita dedicati. È stata un’operazione complicata da portare avanti, perché abbiamo avuto bisogno di numeri e volumi importanti per la produzione e abbiamo dovuto fare i conti con gli altri produttori che, essendo interessati a vendere il loro marchio, non vedevano di buon occhio l’idea.

Risultati Economici del Gruppo Clerici

Gruppo Clerici ha recentemente approvato i risultati di bilancio relativi al primo semestre 2022, che evidenziano un fatturato pari a 373 milioni di euro, in progresso del 48,7% rispetto ai 251 milioni di euro realizzati nel primo semestre dello scorso anno. «I risultati del primo semestre 2022 rispecchiano la crescita dimensionale degli ultimi anni - spiega il CFO di Clerici, Fabio Ciccarelli - e sono in linea con la tendenza incrementale in termini di fatturato e marginalità. Proprio quest’ultima risulta migliorata non solo per le ottime condizioni di acquisto che l’azienda ottiene, ma anche grazie alle sinergie virtuose in essere tra le società del gruppo, che consentono di abbattere significativamente i costi di struttura».

Marketing e Attenzione al Cliente

«Il grosso della nostra attività marketing è rappresentato dai viaggi incentive in cui coinvolgiamo gli idraulici. Poi c’è il contatto quotidiano: il nostro ufficio marketing si rapporta tutti i giorni con i clienti, mettendo a disposizione materiale promozionale, consulenze, gadget e regali. «Il nostro focus di attenzione primario è sempre stato il settore tecnico, con riferimento agli idraulici, ma da 10-15 anni stiamo investendo molto anche sulle sale mostra, rimodernando gli spazi più “storici” e progettando quelli nuovi con una maggiore attenzione a livello estetico, pensando agli architetti e ai privati. Abbiamo notato infatti che il meccanismo d’acquisto si è invertito rispetto al passato: se prima era una figura più tecnica, quella dell’idraulico, che portava il cliente a scegliere i servizi, oggi è più presente l’architetto - in linea con un’idea di casa come spazio vissuto.

Circa la metà dei nostri attuali punti vendita (una sessantina sul totale) include lo spazio showroom, ma stiamo lavorando alla loro realizzazione anche nei negozi dove non sono ancora presenti.

Impegno per la Sostenibilità (ESG)

Il primo passo verso l’adozione del piano è stato la richiesta di un rating di sostenibilità alla società specializzata indipendente Sustainalytics, al fine di certificare la solidità e l’impegno in materia del gruppo. Clerici ha inoltre nominato al proprio interno un comitato ESG (Environmental, Social and Governance) e un ESG manager, annunciando che nel 2023 avvierà la procedura di adesione all’UN Global Compact. Da sempre ci poniamo come intermediario chiave nell’aiutare i consumatori italiani a decarbonizzare i propri sistemi di riscaldamento, grazie all’utilizzo di pompe di calore come alternativa ai sistemi tradizionali.

Le azioni concrete di miglioramento rientrano in un cronoprogramma ESG 2022- 2024, con l’obiettivo di una graduale messa in pratica nell’arco del triennio. Parallelamente, sempre in un’ottica di maggiore tutela della diversità di genere e di inclusività, l’azienda si impegna fin da subito nella direzione della parità salariale e della cancellazione del divario retributivo di genere. Sul fronte della formazione, è previsto il lancio di un progetto destinato ai dipendenti (nonché ai vertici e al CdA) sulle tematiche ESG con l’obiettivo di diffondere una corretta cultura aziendale su questi argomenti.

In aggiunta, selezione, valutazione e monitoraggio dei fornitori si baseranno in misura progressivamente crescente anche su indicatori ESG ritenuti soddisfacenti, come il Codice di condotta e le Certificazioni di settore. Sono in fase di implementazione iniziative per la razionalizzazione dei consumi aziendali da illuminazione, climatizzazione e riscaldamento, materiali di utilizzo quotidiano e gestione rifiuti. In quest’ambito verrà lanciato a breve un progetto che punta ad azzerare il consumo di carta per la firma dei documenti di trasporto.

Idras Spa: Un'Azienda del Gruppo in Crescita

Brescia, Bergamo e Cremona. Sono queste le tre province presidiate da Idras Spa, azienda specializzata nell’arredobagno e nella fornitura di materiale idrotermosanitario e con sede a Castel Mella (BS). Oltre a fornire alla clientela professionale prodotti di idraulica, per la climatizzazione e il riscaldamento Idras si è specializzata nella vendita indirizzata a privati, architetti ed interior designer per tutte le soluzioni necessarie ad arredobagno, pavimentazione e rivestimenti. Nel 2022, la società bresciana ha semplificato la propria struttura societaria incorporando due controllate, MFM e Gruppo AD.

Tornando al 2021, esercizio cui la ricerca fa riferimento, la società bresciana ha registrato una crescita notevole rispetto ad un 2020 (77,2 milioni di ricavi) in flessione leggera rispetto al 2019 (80,5 milioni). Nel 2015 il fatturato era invece di 59,7 milioni e il tasso composto di crescita annuale nei sei anni si attesta dunque al 9,50%. Con un Ebit di 14,7 milioni, Idras ha chiuso l’esercizio in utile di 12,9 milioni e registrando debiti per 10 milioni, grazie ad una Posizione finanziaria netta tecnicamente positiva. Il rapporto Pfn/Ebitda medio è di 0,87. Tutti questi dati rendono Idras un’impresa Champions per il 2023 secondo la ricerca realizzata dal Centro Studi ItalyPost e L’Economia del Corriere della Sera e presentata all’evento del 31 marzo a Palazzo Mezzanotte di Borsa Italiana a Milano.

Tabella: Crescita di Idras Spa

Anno Fatturato (milioni di €)
2015 59,7
2019 80,5
2020 77,2
2021 Crescita notevole

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