I freni a disco idraulici sono diventati uno standard per le biciclette moderne, offrendo prestazioni di frenata superiori in diverse condizioni. Shimano 105 rappresenta una scelta popolare per molti ciclisti, grazie alla sua affidabilità e al buon rapporto qualità-prezzo. Questo articolo esplorerà le caratteristiche tecniche dei freni idraulici Shimano 105, con un focus particolare sull'importanza dell'olio utilizzato nel sistema.
La Funzione dell'Olio in un Sistema Idraulico
L’olio per freni a disco idraulici è contenuto all’interno dei tubi oleodinamici che collegano il pompante (cioè la leva del freno) al corpo freno. Quando agiamo sulla leva, detta anche master cylinder, l’olio trasferisce la forza impressa ai due pistoni, che mandano in battuta le pastiglie contro il rotore e consentono così di rallentare la corsa. Ciò è possibile grazie alle caratteristiche d’incomprimibilità dell’olio, che trasmette la forza senza assorbirla.
Come abbiamo già spiegato, il funzionamento di un freno a disco ha come base l’attrito tra disco e pastiglia, che genera notevole calore che si tramette anche al sistema e dunque all’olio, che deve essere in grado di sopportare lo stress senza raggiungere il punto di ebollizione.
Olio DOT vs Olio Minerale
Esistono due principali tipi di olio utilizzati nei sistemi frenanti idraulici: DOT e olio minerale. Entrambi presentano vantaggi e svantaggi specifici.
Olio DOT
Si tratta di un olio sintetico a base di glicole (tranne il DOT5, che è a base di silicone), lubrificanti, additivi e inibitori. La produzione e le caratteristiche del DOT sono normate dal dipartimento dei trasporti statunitense (Department of transportation, da qui il nome DOT) ed è una tecnologia di derivazione automotive, poiché è si tratta dell’olio per freni più utilizzato nel mondo delle auto e moto.
- Punto di ebollizione elevato: Il fluido per freni DOT ha un elevato punto di ebollizione, che va dai 205°C del DOT3 ai 270°C del DOT5.1 e questo lo rende estremamente adatto agli usi gravosi, dove l’attrito sprigiona notevoli quantità di calore. Bisogna poi fare un distinguo, poiché l’olio DOT è igroscopico (ovvero assorbe l’umidità, aspetto che analizzeremo tra poco) e questa sua caratteristica fa abbassare il punto di ebollizione. Infatti la normativa sottolinea questo aspetto divendo i punti di ebollizione in “dry” (ovvero con olio “asciutto”, che non ha assorbito umidità) e “wet” (cioè con olio “bagnato”, che ha assorbito umidità). Per fare un esempio, il punto di ebollizione del DOT5.1 passa dai 270°C “dry” ai 190°C “wet”.
- E’ normato: Essendo regolato da una normativa imposta da un organo di controllo, i fluidi DOT di marche diverse presentano gli stessi procedimenti di raffinazione e le medesime caratteristiche.
- E’ corrosivo: I fluidi DOT sono acidi, ovvero corrodono i metalli e le vernici. Per questo i sistemi freni che usano il DOT sono dotati di guarnizioni in gomma specifica, poiché la gomma naturale non resiste all’acidità.
- E’ igroscopico: Il fluido DOT tende ad assorbire l’umidità presente nell’aria, che penetra all’interno del sistema attraverso le tenute e le guarnizioni. L’assorbimento dell’umidità abbatte le performance del fluido, che andrebbe cambiato a intervalli regolari, soprattutto se si gira in ambienti molto umidi, con fango e pioggia.
- Tende a degradare: Poiché igroscopico, il DOT tende a degrarare nel tempo. E’ un problema per lo stoccaggio dei contenitori aperti, poiché una boccetta di DOT non più sigillata non si conserva per lungo tempo. La stessa problematica si ritrova su mtb che rimangono in cantina per parecchio tempo senza essere usate.
Olio Minerale
Questo tipo di olio per freni è la scelta delle case costruttive Shimano, Magura e Tektro. Si tratta di un olio minerale (quindi non sintetico) ottenuto tramite raffinazioni particolari. Ogni casa ha il proprio olio brandizzato, con caratteristiche lievemente diverse che complicano la compatibilità tra i sistemi.
- E’ idrofobico: Ovvero non assorbe l’umidità. Questo lo rende più stabile rispetto al DOT e il punto di ebollizione non cambia mai (per questo non esiste la differenza tra “dry” e “wet” tipica dei fluidi DOT). Il sistema frenante quindi non s’inquina e la performance rimane stabile nel tempo.
- Non è corrosivo: L’olio minerale non è a base acida, per cui non è pericoloso per pelle e mucose e non corrode i metalli o la vernice del telaio.
- Alto punto di ebollizione: La tecnologia produttiva delle case ha raggiunto livelli molto alti, che ha pareggiato i punti di ebollizione tipici del DOT.
- E’ stabile nel tempo: Anche se il contenitore viene aperto l’olio minerale non assorbe umidità e non degrada, per cui si può stoccare per più tempo. Consente anche di riprendere in mano la mtb dopo parecchio tempo e di ritrovare la potenza frenante di prima senza manutenzione. Infatti l’olio minerale viene usato per speciali mezzi motorizzati come i veicoli militari o le auto d’epoca, che rimangono ferme per mesi o anni e poi messe su strada per rare uscite.
- Non è normato: Ogni casa produttrice ha i propri standard di raffinazione e il proprio marchio, poiché non c’è una normativa che ne regola la produzione. Questo aspetto rende più difficile la compatibilità tra fluidi di case diverse. Ad esempio l’olio minerale per freni Shimano si chiama appunto “Shimano brake fluid”, poiché prodotto esclusivamente dalla casa giapponese, che ne controlla ogni passaggio e ne garantisce la qualità.
Come abbiamo visto non esiste un fluido migliore dell’altro, poiché hanno caratteristiche univoche. Partiamo con il dire che DOT e olio minerale non sono assolutamente compatibili, non si può passare da una tecnologia all’altra semplicemente eliminando il vecchio fluido e inserendo il nuovo. E’ il miglior modo per rovinare i freni e dover buttare via tutto. Non usate mai olio minerale su freni che usano il DOT o viceversa. L’unico modo per passare da un sistema all’altro è acquistare freni di una casa produttrice che usa la tecnologia che c’interessa. Ad esempio per passare ai freni a olio minerale Shimano ho dovuto acquistare una coppia di freni completi (leva, tubi, corpo freno, pastiglie) e sostituire i precedenti freni DOT della mia mtb.
Scegliere l'Olio Giusto
Se invece volete un freno che sia sempre pronto all’uso, soprattutto se usate la bicicletta a lunghi intervalli e la lasciate in garage senza toccarla e non ve la sentite di effettuare manutenzioni regolari, allora l’olio minerale è la scelta giusta, soprattutto se combinato con il sistema Ice, per far lavorare il sistema a temperature più basse e quindi allungare la vita utile dei freni.
Nuovo Shimano 105 R7100 Di2
Esattamente quattro anni dopo il lancio della serie R7000, il famoso gruppo 105 della Shimano ufficializza la sua ennesima iterazione. Ma a differenza dei precedenti up-grade, questa volta il salto tecnico, prestazionale - e perché no di prezzo - è importante. Signore e signori ecco a voi il nuovo reparto trasmissione Shimano 105, che da oggi guadagna la sigla seriale “R7100”. Le novità, le implementazioni e le modifiche in senso tecnico sono notevoli: in un’ottica comparativa non hanno nulla a che vedere con gli up-grade che avevano caratterizzato il lancio della precedente versione, ovvero quella che dal “5800” passava al “7000”.
Il nuovo 105 R7100 si conferma alla base del “terzetto” che dal 1982 (appunto da quando fu lanciato il 105) contraddistingue i componenti da corsa strada della Shimano, ma in questo caso bisogna riconoscere che il gap tecnico con il contiguo reparto Ultegra si è leggermente ridotto. O forse è meglio dire che dall’Ultegra - come del resto dal primo della classe Dura-Ace - il nuovo 105 eredita in pieno il bagaglio tecnico e l’architettura tecnologica, le stesse che sono state introdotte nel 2021, e che hanno segnato una cesura netta rispetto a quel che fino a quel giorno era la strutturazione e la percezione di un gruppo trasmissione (Shimano) dedicato al ciclismo su strada.
In questo senso, se era logico aspettarsi che le migliorie apportate nel 2021 da Dura-Ace e Ultegra fossero mutuate anche sul nuovo 105, probabilmente in pochi potevano attendersi che questo terzo dei gruppi race della Casa nipponica acquisisse davvero tutta l’architettura tecnologica e l’impostazione strutturale dei due “fratelli maggiori”, anzi in un certo senso andasse anche oltre…
Solo Di2, solo “disc”
Come Dura-Ace e Ultegra, 105 è da oggi un gruppo solo ed esclusivamente elettronico, che in Casa Shimano significa piattaforma di gestione Di2 (la sigla corretta della nuova serie è infatti 105 R7100 Di2); come Dura-Ace e Ultegra il 105 è inoltre un sistema a 12 velocità e come Dura-Ace e Ultegra si pregia della identica architettura tecnica per fare forma al suo impianto frenante che - e in questo caso si va anche oltre i due reparti maggiori - è disponibile solo ed esclusivamente in versione disc. Non più rim-brake, quindi.
Esattamente come Dura-Ace R9200 e Ultegra R8100, dunque, anche il nuovo gruppo di componenti Shimano 105 Di2 è altamente personalizzabile e customizzabile nelle funzioni utilizzando l’app Shimano E-Tube Project.
Elettronico con 1800 euro
Tutto questo con un prezzo che è in linea rispetto alla qualità e al bagaglio tecnico proposto: siamo a circa 1780 euro per il reparto completo, che sono sicuramente molto più dei mille euro circa che occorrevano per acquistare il 105 di vecchia generazione, ma che alla luce di quel che questo reparto guadagna sul fronte tecnico sono sicuramente un punto prezzo interessante, che lo “distacca” di più di mille euro rispetto all’Ultegra, e di quasi duemila che occorrono per portare a casa un Dura-Ace.
E il peso?
Anche qui il confronto “in casa” è lusinghiero: 105 R7100 pesa 2953 grammi, ovvero qualche grammo in più rispetto al vecchio “7000” (che aveva 11v e che non aveva le parti per la gestione elettronica), ma pesa solo 285 grammi in più dell’Ultegra R8100 e 557 grammi in più del Dura-Ace R9200.
Dna confermato, anzi esaltato
Le differenze tra il 105 e le serie superiori riguardano principalmente il diverso impiego di materiali (meno “pregiati”) e la differente procedura di lavorazione delle parti (meno accurata e dispendiosa), nella nuova release il 105 di serie R7100 si pregia di specifiche tecniche che ne esaltano ancor più la sua destinazione d’uso nativa, il suo dna che lo connota sin dalla prima versione: parliamo di un gruppo destinato a quelli che potremmo definire gli entusiasti dell’agonismo, a chi si vuole avvicinare in modo serio al ciclismo competitivo o più semplicemente a chi vuole percepire lo stesso feeling e le stesse sensazioni di cambiata (e frenata) dei professionisti senza dover spendere un capitale. Tutto questo è confermato in pieno, ma a questo vanno ad aggiungersi importante ti aggiornamenti che qualificano ancor più questo reparto come opzione ideale per quella tipologia di ciclista: come vedremo lo spettro di rapportatura diventa più ampio, non solo perché si aggiunge una velocità in più e si arricchisce la “scala”, ma compaiono anche moltipliche capaci di salita davvero impossibili, e tutto questo con un solo cambio posteriore e un’unica configurazione di componenti.
Inoltre, l’autonomia della gestione elettronica da un certo punto di vista (quello dei comandi) raddoppia rispetto agli omologhi comandi elettronici di Dura-Ace e Ulterga, e anche questo in direzione di un impiego ancora più user friendly, senza pensieri o incombenze.
Il gruppo nel dettaglio
Il nuovo gruppo Shimano 105 Di2 si avvale di una nuova interfaccia di controllo wireless. È il circuito integrato wireless proprietario di Shimano, che fa comunicare comandi e deragliatori senza fili, che garantisce elevata sicurezza, alta velocità di elaborazione e basso consumo energetico.
Shimano ci ricorda che, confrontato con altre piattaforme wireless sul mercato, il suo protocollo di comunicazione wireless offre una significativa diminuzione delle probabilità di interferenza, una velocità di cambiata più alta e una maggiore durata della batteria. Da parte loro il cambio posteriore e il deragliatore anteriore sono cablati, alimentati da un’unica batteria ricaricabile, da alloggiare nel tubo verticale. Questa batteria si ricarica facilmente attraverso una porta di alimentazione prevista nel cambio posteriore, che esattamente come su Dura-Ace e Ultegra rappresenta il cervello dell’intero sistema; sempre come succede sui gruppi maggiori, anche i comandi sono alimentati da batterie autonome, ma differenza di Dura-Ace e Ultegra qui le batterie a bottone che ospita la parte sommitale del comando sono due, per un raddoppio dell’autonomia indicativa (circa 3000 chilometri).
Dal punto di vista ergonomico, i comandi hanno una forma che ne migliora il comfort e il controllo in ogni posizione di guida. I comandi hanno inoltre una testa ridisegnata per una migliore ergonomia e aerodinamica, mentre l’accessibilità dei pulsanti è stata migliorata. Piccola nota: diversamente da quelli delle classi superiori, i comandi 105 Di2 non prevedono l’opzione di essere cablati.
Nuove rapportature
Il nuovo 105 offre uno spettro ampio di moltipliche disponibili, garantisce agilità quando serve oppure la giusta durezza quando questa si rende necessaria; tutto questo con una progressione intelligente dei rapporti, risultato di una ottimizzazione dei componenti trasmissione che, forte della dodicesima velocità, riduce solo a due le cassette disponibili: la CS-R7100 è disponibile con scala 11-34 denti e 11-36 denti (in realtà questa sarà disponibile in un secondo momento). Le cassette sono compatibili con corpetti ruota libera a 11 velocità ed ovviamente con il corpetto 12s con tecnologia Direct Engagement delle ruote di classe Dura-Ace. La cassetta fa al paio con la guarnitura FC-R7100, disponibile con plateau 50-34 denti oppure 52-36. L’insieme di queste combinazioni è in grado di coprire un ampio range di rapporti, anche inferiori al rapporto di attuazione 1:1, per affrontare senza stress i pendii più ripidi e controllare meglio lo sforzo. A livello estetico e strutturale la guarnitura ha il family feeling delle pedaliere di classe superiore e una struttura in alluminio internamente cava, secondo la tecnologia Hollowtech II.
I deragliatori
Il cambio posteriore RD-R7100 si avvale dello stesso design Shadow e della stessa connettività interrata D-Fly degli omologhi Dura-Ace e Ulterga, ma a differenza di questi ha anche una caratteristica in più: è il solo che può lavorare con la nuova cassetta 11-36 (ma ugualmente è compatibile anche con le altre opzioni incluse nel “bouquet” delle cassette Shimano 12v, ovvero la 11-30 di classe Dura-Ace e Ultegra. Passando al deragliatore anteriore FD-R7150 quest’ultimo ha un design molto simile a quello dei deragliatori Di2 di generazione “11v”: è veloce e preciso.
L’impianto frenante
Esattamente come per i gruppi Dura-Ace di serie R9200 e Ultegra R8100, il nuovo 105 R7100 include un sistema frenante a disco completamente rinnovato: più silenzioso, più potente e più facile da manutenere nel confronto con l’omologo impianto disc della serie precedente. A livello ergonomico il design della zona superiore delle leve favorisce un accesso rapido alla frenata con una zona di controllo più ampia; passando alle pinze BR-R7170 la distanza utile tra pastiglia e rotore è aumentata di circa il 10%, in ragione di una revisione del sistema idraulico mutuata dagli apprezzatissimi sistemi frenanti Shimano per il fuoristrada (con tecnologia Servowave). Anche il processo di spurgo dell’impianto è stato migliorato e reso più inuitivo grazie alla possibilità di essere eseguito senza rimuovere la pinza dal telaio.
Anche due ruote “dedicate”
Assieme alla componentistica trasmissione e freno di serie R7100, Shimano introduce anche due nuove versioni di ruote da strada in carbonio: sono perfettamente allineate con il livello qualitativo e con le caratteristiche di questa neonata serie. Ecco a dunque le WH-RS710-C32-TL - per chi ama impegnarsi in salita - e le WH-RS710-C46-TL - per un utilizzo più a tutto tondo. Entrambe le versioni condividono lo stesso dna costruttivo delle ruote C36 e C50 della serie Dura-Ace e Ultegra, bilanciando fattori cruciali come aerodinamica, leggerezza e rigidità.
Nel dettaglio, le “C32” hanno un’altezza del cerchio di 32 mm, una larghezza interna del cerchio di 21 mm e un peso di 1502 grammi (anteriore 665 grammi, posteriore 839 grammi). Da parte loro le “C46” hanno un cerchio alto 46 mm, una larghezza interna del cerchio di 21 mm e un peso di 1.610 grammi (anteriore 719 grammi, posteriore da 893 grammi). I due nuovi modelli sono compatibili con trasmissioni a 11 e 12 velocità e sono predisposte per un utilizzo tubeless.
Costo? 560 e 620 euro rispettivamente per anteriore e posteriore di entrambe i modelli, che quindi sono vendibili anche singolarmente.
Gruppo 105 R7100 Di2: ecco i prezzi nel dettaglio
Nella tabella sottostante sono riportati i prezzi di dettaglio dei componenti del gruppo Shimano 105 R7100 Di2:
| Componente | Modello | Prezzo |
|---|---|---|
| Cambio Post. 12v Di2 | RD-R7150 105 | 289,99 € |
| Deragliatore Doppia Di2 | FD-R7150 DS | 159,99 € |
| Kit Freno Disco Ant. Di2 | ST-R7170 + BR-7170 + Tubo | 369,99 € |
| Kit Freno Disco Post. Di2 | ST-R7170 + BR-7170 + Tubo | 369,99 € |
Panoramica sui Gruppi Shimano per Bici da Corsa
Se acquisti una nuova bici da strada, devi fare una scelta anche tra i gruppi da montare sulla bici stessa. E c'è un'ampia scelta tra diversi tipi di gruppi Shimano per biciclette da corsa. I gruppi Shimano, in particolare Shimano Tiagra, Shimano 105 e Shimano Ultegra. Ma quanto sono validi tutti questi gruppi Shimano e quali sono le differenze tra loro? Prima di tutto, è utile sapere quali componenti della tua bici da corsa fanno parte di un gruppo. E non è così complicato. In primis gli shifter e naturalmente il deragliatore anteriore e posteriore. Tutto ciò che appartiene alla trasmissione della tua bici da corsa viene incluso in un gruppo. E infine, anche i freni appartengono al gruppo, mentre a grande sorpresa, i dischi del freno delle bici da corsa non ne fanno parte. I produttori dei gruppi fortunatamente usano gli stessi nomi per i propri gruppi in modo abbastanza coerente.
Molte persone pensano di non aver bisogno di nient'altro che del meglio. Chi ora utilizza il gruppo Shimano più economico, guiderà, per così dire, con una qualità simile a quella dei professionisti di 10 o 15 anni fa. È un malinteso pensare che il gruppo più economico non sia di qualità. La differenza sta principalmente nella qualità dei materiali utilizzati e nel peso del gruppo.
- Shimano Tourney: è un gruppo ideale per i primi chilometri. Secondo lo stesso Shimano, questo gruppo è ideale per l'uso in città o per le corse sportive.
- Shimano Claris: è il primo vero gruppo per bici da corsa. Anche qui si ottiene un ottimo gruppo per principianti. Puoi vedere il gruppo Shimano Claris sulle bici da corsa per principianti. Ed è abbastanza logico. Si tratta di un gruppo abbastanza economico, che è molto resistente e si sposta bene.
- Shimano Sora: è l'ultimo dei gruppi per principianti. È inoltre possibile optare per una gamma di marce molto ampia grazie alle 9 marce triple o doppie.
- Shimano Tiagra: si arriva ai gruppi per i ciclisti più esperti. Qui è possibile montare una cassetta più grande fino a 10 corone. Shimano Tiagra si trova sulle più costose bici da corsa di media cilindrata. Questo è anche l'ultimo gruppo dove è possibile scegliere tra doppio o triplo per avere 20 o 30 marce.
- Shimano 105: è il gruppo più popolare di Shimano. Un gruppo Shimano 105 può andare dietro con 11 pignoni e davanti ci sono due corone. Quindi un totale di 22 marce. Inoltre, il gruppo Shimano 105 ha subito un grande aggiornamento nel 2018. Ora è possibile optare anche per i freni a disco idraulici.
- Shimano Ultegra: in poi avrai un vero e proprio gruppo professionale per la tua bici da corsa. Tutto è realizzato con materiali leggeri e molto resistenti. Il cambio delle marce va come ci si aspetterebbe, in maniera silenziosa e senza intoppi. Qui non è più possibile scegliere la versione tripla. Con la Shimano Ultegra è possibile ottenere anche una variante con freni a disco idraulici. Un'opzione molto bella è che dai gruppi Ultegra è possibile scegliere un cambio elettronico. Il vantaggio di questo è che non avrai problemi con la catena. Con un gruppo Ultegra Di2 è possibile cambiare marcia elettronicamente. Il cambio elettronico con un gruppo Shimano Ultegra Di2 non è senza fili. Quindi bisogna ancora sistemare dei piccoli fili elettronici nel telaio della bicicletta. E naturalmente è necessaria anche una batteria Ultegra per alimentare tutta l'elettronica.
- Shimano Dura Ace: è il miglior gruppo di Shimano. Si ottiene davvero il meglio del meglio. L'intero gruppo Dura Ace è ottimizzato in modo che ogni piccola parte della potenza che ci metti dentro sia convertita in velocità. E naturalmente il cambio è molto preciso e super affidabile. Scegli la versione con freni a disco idraulici? Allora aggiungi subito i dischi freno Dura Ace. Davvero non vuoi che il meglio? Allora Shimano Dura Ace Di2 è la versione elettronica di cui hai bisogno. Se il Dura Ace regolare non è soddisfacente, puoi scegliere anche Shimano Dura Ace Di2.
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