Bagni di Lucca è una stazione termale di origini antichissime, conosciuta nel Medioevo con il nome di Bagni di Corsena. Adagiata tra i monti dell’Appennino Tosco Emiliano quasi a darle una parvenza di stazione climatica di montagna, nonostante i suoi 152 metri sul livello del mare, perfettamente inserita alla confluenza del torrente Lima con il fiume Serchio, da cui prendono il nome le vallate stesse, si può considerare una vera oasi di pace e serenità, decentrata dalle grandi arterie del traffico che la sfiorano nella vicina Lucca (27 Km) ed in Versilia (48 Km). Tutte questa caratteristiche unite alla cordialità degli abitanti ed alla mitezza del clima, rendono questo luogo meta ideale di turisti e visitatori.
La statura internazionale di Bagni di Lucca non si limitava a farne il fiore all’occhiello dello stato lucchese, ma spingeva la località a dotarsi di tutto l’occorrente per far sentire a proprio agio gli ospiti che giungevano da tutta Europa.
Le Antiche Origini e le Proprietà Terapeutiche delle Acque
Probabilmente note fin dall’antichità romana, le sorgenti termali di Bagni di Lucca acquistarono grande rinomanza nell’XI secolo, ai tempi della contessa Matilde di Canossa fino a diventare una delle maggiori stazioni termali d’Europa.
Su un piano meno poetico, ma più scientifico, si espressero sia Gentile Gentili da Foligno, che per primo descrisse, nella prima metà del secolo XIV, l'efficacia terapeutica di queste fonti, sia Ugolino da Montecatini. Balneis (Città di Castello, 1417), scriveva che l'acqua del bagno «è famosissima e priva di qualsiasi odore e sapore... Queste terme sono efficacissime per i dolori delle articolazioni e per le malattie nervose, sopratutto se causate dal freddo. Sono adatte per i dolori nervosi e per le malattie delle articolazioni avvenute spontaneamente, in seguito a lussazioni e quale residuo di precedenti torture. Prosciugano le ulceri e curano quelle che sono difficili da cicatrizzare.
Le acque dei Bagni furono descritte da eminenti medici come Gabriele Falloppia e Andrea Bacci nel Cinquecento, Lodovico Martini e Fabrizio Ardizzone nel Seicento, Giuseppe Duccini, Giuseppe Zambeccari e Domenico Moscheni nel Settecento. Duccini, per esempio, ne metteva in evidenza la virtù di favorire l'espulsione dei calcoli: «L'acqua della Villa è meravigliosa, particolarmente per l'espulsione de' Calcoli, e delle Renelle, per nettare l'ulcere, e le piaghe interne, ed esterne. [...] Stando il paziente in Bagno, e dimorandovi almeno un'ora con tutta la dovuta quiete, si vien necessariamente a umettare a poco a poco la cute, ed aprirsi insensibilmente mediante il calor del medesimo Bagno i meati, e i pori di essa; per i quali insinuandosi entro di noi quest'acqua calda, non solo rilascia le viscere, ma dilata anche le strade, e i condotti delle reni, dentro a' quali era il calcolo racchiuso, e in questa guisa dolcemente ne promuove l'espulsione».
Un Centro Termale di Rilievo Internazionale
Sotto il governo di Elisa Bonaparte Baciocchi, Bagni di Lucca ebbe un periodo di grande prosperità, divenendo uno dei centri termali più famosi in Italia e all'estero, in concorrenza con i vicini Bagni di San Giuliano e di Montecatini.
La stazione termale, che attirava importanti personalità, fu celebrata anche dal filosofo Michel de Montaigne, che vi soggiornò oltre due mesi nel 1581 per curarsi da una calcolosi renale.
Elite del turismo europeo nel secolo XIX fu chiamata dagli inglesi la Svizzera della Toscana. Proprio gli anglosassoni furono fra i primi a scoprire Bagni di Lucca e le proprietà terapeutiche delle sue acque, amandola al punto di farne una piccola patria. Come precisa lo storico Cesare Sardi, per la via di Bagni di Lucca e quella che conduce alla Villa si affondava nell’Ottocento tra altezze reali fino a mezza gamba!
Fu gradito ritrovo della nobiltà e dei diplomatici di tutta Europa, accreditati presso la corte di Lucca e il Granducato di Toscana e fu mèta di illustrissimi ospiti fra cui il filosofo francese Michel de Montagne (che vi giunse nell’estate del 1581), i poeti George Gordon Byron, Bysshe Percy Shelley, Giuseppe Giusti, Heinrich Heine, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Eugenio Montale (autore della celebre poesia “Bagni di Lucca”) Louise de la Ramée detta Ouida; i romanzieri Charles Lever, Francis Marion Crawford, Alexander Dumas (padre) ; musicisti come Johann Strauss, Franz Listz, Niccolò Paganini, Giacomo Puccini, Pietro Ma scagni, Giuseppe Verdi; politici e regnanti come i Napoleonidi, Charles Montesquieu, la Regina Margherita, Massimo D’Azeglio, Galeazzo Ciano, Vittorio Emanuele I di Savoia; religiosi come San Luigi Gonzaga, Santa Gemma Galgani.
Bellezza Naturale e Architetture Storiche
Scoprire Bagni di Lucca significa immergersi in un’oasi che dalla primavera all’autunno non manca di rivelare angoli dotati di bellezza, armonia, freschezza e vestigia di un passato non così lontano, come il classicismo venato di liberty del Real Casinò, inaugurato nel 1839, a stretto giro seguito dalla prima chiesa Anglicana d’Italia e dal Cimitero Inglese.
A testimonianza della signorilità che Bagni di Lucca assaporò nel secolo scorso, quando all’apice fra tutte le stazioni climatiche d’Europa era conosciuta in tutto il mondo, nel fondovalle restano oggi il Cimitero e la Chiesa anglicana, il Tempietto e l’Ospedale Demidoff, il Casinò, prima casa da gioco in Europa, il Circolo dei Forestieri e numerose ville immerse nel verde dei loro parchi. Da Lucca si risale il Serchio deviando nella valle della Lima fino a incontrare l’antico ponte della Maddalena o del Diavolo, dando ascolto a quanti attribuivano a qualche arcano tanta arditezza. Il suggestivo manufatto risale al XII secolo ma le frequentazioni termali del luogo datano dall’epoca romana. costruiti, in forme neoclassiche, nuovi stabilimenti, ville e addirittura un casinò municipale.
Così Antonio Mazzarosa descriveva i Bagni di Lucca nella sua “Guida ai luoghi più importanti del Ducato” del 1843 e si può affermare che nulla è pressoché mutato: la natura, i luoghi ameni, i panorami mozzafiato, gli scorci mirabili, tutto incanta.
E ancora Heinrich Heine nel suo Reisebilder:“A Bagni di Lucca le abitazioni sorgono o in un villaggio circondato da alture o su una di queste, non ungi dalla sorgente principale, dove un pittoresco gruppo di case guarda all’incantevole valle. Ma ve ne sono di sparpagliate qua e là sui pendii, e per raggiungerle bisogna arrampicarsi fra tralci di viti, cespugli di mirto, macchie di caprifoglio, di lauro, di oleandro, di geranio e altri splendidi alberi e fiori: insomma, un vero e proprio paradiso selvatico.”
Elisabeth Stisted nelle sue Letters from the bye-ways of Italy narra il suo soggiorno in questi termini:”...debbo dare un buon ragguaglio della sorridente vallata dove noi abbiamo fissato la nostra felice residenza per molti estate e dove occasionalmente passiamo l’inverno per conversare fra noi e con i nostri libri, in ricca solitudine.”
La salubrità dell’aria in una valle così stretta è senza dubbio prodotta dall’influenza purificatrice del rapido fiume che scende dai monti. È al torrente che rumoreggia e si infrange sul letto roccioso, ai piedi del nostro giardino, che io attribuisco la nostra possibilità di vivere sani, circondati da alloro, cipresso, e con fiori che crescono ad ogni finestra.
Il poeta Nicolaj Platonovic Ogaev scriveva il 31 maggio 1843 ad un’amica:“Vieni per favore. Voglio vederti…Vieni anche perché Bagni di Lucca è uno dei posti più belli d’Italia. Vivo da Frolov (Bagno Caldo - Casa Pierini). La casa è sulla collina. Vo a passeggiare per un quarto d’ora al giorno…I luoghi sono ameni; la vegetazione è ricca. La vita procede quietamente. Ma ho qualche cosa nell’anima…!”
Le Acque Termali Oggi
Le acque sgorgano da cinquantatre sorgenti con una temperatura compresa fra 39 e 54 gradi centigradi. Le 19 sorgenti di acque solfato-bicarbonato-calciche a 54 °C e i due centri termali Jean Varraud e Casa Boccella sono il nucleo di queste terme, specializzate nella cura delle patologie artroreumatiche, broncopneumopatiche, vascolari e ginecologiche. Caratteristiche le due grotte a vapore naturale - la Paolina, piccola e suggestiva, adiacente alla Grotta Grande - ciascuna alimentata da una propria sorgente con temperatura tra i 40 e i 47 °C. Agli impianti termali si affianca il centro Ouida, attrezzato in particolare per programmi benessere ed estetici come i trattamenti Jean Varraud, all’uva rossa o alla cioccolata.
Dintorni da Esplorare
In primo luogo Lucca, che conserva entro le mura un vero tesoro d’arte e d’atmosfera: a partire dal Duomo, con la commovente tomba di Ilaria del Carretto, è una rassegna di chiese e palazzi, di intatte abitazioni medievali, per non parlare dei tesori conservati nei musei. L’esperienza più emozionante, però, resta la piazza del Mercato, disegnata da antiche case sull’ellisse dell’anfiteatro romano, suggestiva, specie se vi si capita la terza domenica del mese, quando è allestito il mercato antiquario. Alle spalle di Bagni di Lucca si allunga la valle della Lima, ricca d’acque correnti e di suggestivi paesaggi. I nomi dell’orrido di Botri, delle strette del Cocciglia e delle grotte del Vento, per citare solo i luoghi di più agevole accesso, ne lasciano intuire il fascino. Una terra dalla doppia anima gastronomica, di mare e di montagna, di pesce e di selvaggina. Dalla Versilia alla collina si estende il grande oliveto che ha dato fama a Lucca assieme alla vigna del Trebbiano di Montecarlo, un bianco apprezzato da papi e re.
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