Per gli appassionati di caffè, non è certo un segreto che tra le conseguenze della bevanda più amata vi sia una certa urgenza di andare al bagno. Moltissime persone, infatti, lamentano mal di pancia dopo il caffè, suscitando l’interesse dei ricercatori. Ma perché succede? E da cosa dipende questo impellente bisogno?

Se il rituale mattutino si trasforma in una corsa al bagno, non sei solo. Circa un terzo dei consumatori di caffè (29%) sperimenta questo effetto.

Il Ruolo della Caffeina e Altri Composti

Per diverso tempo, la responsabilità di questa azione sull’organismo è stata attribuita esclusivamente alla caffeina. Una tazzina di caffè, come è noto, contiene la caffeina. Questa sostanza appartiene alla famiglia degli alcaloidi purinici. In questo gruppo sono presenti anche alcune molecole, come la teofillina, che si trova principalmente nelle foglie del tè, e la teobromina, che troviamo nel cacao.

La caffeina provoca numerosi effetti sul corpo umano, fra cui quello di stimolare il colon. La caffeina è uno stimolatore e tra le cose che può stimolare c’è anche il colon.

Alcune ricerche hanno dimostrato che questa sostanza può attivare la contrazione dei muscoli intestinali e del colo che hanno il compito di spingere il cibo digerito nel retto, ossia nella zona finale del tratto digestivo. La caffeina riesce a rendere il colon più attivo del 60%, stimolando così la necessità di andare in bagno.

La caffeina agisce inoltre a livello respiratorio e circolatorio, favorendo il rilascio di due ormoni: l’adrenalina e la noradrenalina, che vengono prodotti in caso di stress. La loro azione causa un aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco con risultati che coinvolgono anche il metabolismo.

Non solo, il caffè stimola la produzione di un ormone, la gastrina, che rende il colon più attivo. Il caffè stimola il rilascio di gastrina, un ormone che promuove la produzione di acido gastrico. Questo meccanismo può influenzare anche il movimento intestinale.

Il Riflesso Gastrocolico

Il caffè attiva il riflesso gastrocolico, una risposta fisiologica che collega stomaco e colon. Quando lo stomaco si riempie, invia un segnale al colon per contrarsi e prepararsi allo svuotamento. Attiva il cosiddetto riflesso gastrocolico, un meccanismo fisiologico che, quando lo stomaco si riempie, “avvisa” il colon di prepararsi a svuotarsi.

Quando ci svegliamo, il nostro corpo esce dal letargo notturno attivando le proprie funzioni come si farebbe con una macchina. La caffeina contenuta nel caffè ha lo stesso effetto stimolante su tutto il corpo: così come ci fa sentire più svegli a livello mentale, risveglia anche le nostre funzioni gastrointestinali, già naturalmente belle vispe dopo il riposo.

Il Ruolo del Caffè Decaffeinato

I ricercatori inizialmente credevano che questo effetto non riguardasse il caffè decaffeinato, per via dell’assenza della caffeina. In realtà alcuni studi sono riusciti a dimostrare che un risultato simile può arrivare anche subito dopo aver bevuto un caffè decaffeinato. Sebbene la caffeina giochi un ruolo importante, anche il caffè decaffeinato può stimolare il colon.

Quindi, un’accentuata peristalsi dopo il caffè non sarebbe legata alla caffeina, ma ad altri composti bioattivi contenuti nei chicchi. Sembra che siano coinvolti anche l’acido clorogenico e altri composti chimici. Questo perché il processo di stimolazione del colon vedrebbe coinvolti anche alcuni composti chimici, fra cui l’acido clorogenico. Possono infatti stimolare la produzione dei succhi gastrici.

Anche altri composti del caffè, come l’acido clorogenico (potente antiossidante) e i composti fenolici, possono avere effetti stimolanti sul tratto gastrointestinale. Questo acido aiuta a digerire il cibo e può spingere anche l’attività del colon.

Altri Fattori che Influenzano l'Intestino

Anche il caffè macchiato con il latte oppure il cappuccino fanno andare in bagno. Molti di noi aggiungono il latte al caffè o prendono direttamente un cappuccino. Se bevi cappuccino o aggiungi latte al caffè, l'effetto può amplificarsi, soprattutto se sei intollerante al lattosio. Il lattosio contenuto favorisce le contrazioni intestinali, senza tralasciare il fatto che quasi 7 italiani su 10 dichiarano di essere intollerante al lattosio.

Diversi studi, sebbene limitati, mostrano che il caffè (anche decaffeinato) aumenta la motilità del colon. Bere caffè accelera il passaggio del cibo dallo stomaco all'intestino tenue.

In base a uno studio di recente presentato alla Digestive Disease Week a San Diego, California, non tanto dalla caffeina, come si potrebbe pensare, quanto dagli effetti del caffè sul microbiota intestinale e sulla capacità di contrarsi dei muscoli digerenti.

Il caffè è dunque oggetto di grande interesse scientifico, in particolare per i suoi effetti positivi e negativi sull’intestino e sulla flora batterica intestinale. Il consumo abituale di caffè, infatti, può contribuire ad aumentare l’acidità gastrica, favorendo condizioni come il reflusso gastroesofageo e la gastrite in soggetti predisposti. Inoltre, il caffè sembra alterare temporaneamente la composizione della flora batterica intestinale, riducendo il numero di alcune specie come Escherichia coli, Enterococcus, Bacteroides e Clostridium.

Consigli Utili

  • Alcuni effetti lassativi si mantengono anche senza caffeina, ma possono essere attenuati.
  • Una tazzina può avere un impatto molto diverso rispetto a una tazza grande.
  • Anche una lieve intolleranza al lattosio può peggiorare i sintomi.
  • Il caffè filtro o l'americano, ad esempio, può contenere più composti idrosolubili rispetto all'espresso.
  • Sebbene il caffè possa aiutare chi soffre di stitichezza, non va usato sistematicamente per questo scopo.
  • Se dopo il caffè hai spesso episodi di diarrea, crampi o urgenza improvvisa, può esserci un problema di base come intestino irritabile (IBS).

Il Caffè e la Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS)

Per la maggior parte delle persone, l’effetto lassativo del caffè è lieve e transitorio, ma chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) può sperimentare una maggiore urgenza o addirittura episodi di diarrea. Un consumo moderato potrebbe essere tollerato da alcune persone con colon irritabile, ma è importante valutare individualmente la propria sensibilità.

L’aspetto principale, però, è mantenere in equilibrio il proprio microbiota intestinale, supportando una flora batterica sana. Un intestino in salute può permettere di godere occasionalmente di un caffè senza il rischio di un’immediata urgenza intestinale.

Un aiuto indispensabile per il benessere dell’intestino può arrivare dagli integratori Vitalongum, un concentrato di probiotici, prebiotici, Selenio e Zinco utili a favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale.

Conclusioni

Il caffè è molto più di una semplice bevanda energizzante: è un vero e proprio stimolante intestinale per moltissime persone. Capire come il tuo corpo reagisce al caffè è il primo passo per gestirne gli effetti. Consumare caffè in modo consapevole e moderato può avere un impatto equilibrato sull’intestino e sulla salute generale. Come in ogni situazione, il consumo di caffè deve essere adattato alle caratteristiche fisiche di ciascuno. Tuttavia, non è necessario eliminare del tutto il caffè.

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