Realizzare lampade fai da te è un modo creativo e appagante per personalizzare l’illuminazione della propria casa. Che si tratti di rinnovare un vecchio paralume, assemblare una base originale o sperimentare con materiali di recupero, il fai da te permette di dare forma a soluzioni luminose uniche e su misura per ogni ambiente.

Lampade Fai da Te: Un Mix di Creatività e Risparmio

Gli amanti del bricolage troveranno tantissime idee per lampade fai da te, semplici o elaborate, rustiche o moderne, da creare con pochi strumenti e un pizzico di fantasia. Oltre al valore estetico, progettare e costruire da soli lampade e lampadari fai da te significa anche risparmiare e ridurre l’impatto ambientale, scegliendo materiali sostenibili o riciclati.

Idee Originali per Lampade Fai da Te

Se cerchi nuove idee per lampade fai da te, il limite è solo la fantasia. Oggetti di uso comune possono essere trasformati in originali punti luce: bottiglie, damigiane, tronchi e perfino tubi idraulici. Ogni materiale racconta una storia e può dare vita a un oggetto unico, capace di catturare lo sguardo e creare un'atmosfera accogliente.

  • Lampada con Bottiglia Fai da Te: Un classico del riciclo creativo. Puoi usare bottiglie di vino, birra o liquori per creare una base trasparente e originale. Basta forare il vetro (con attenzione) per far passare il cavo elettrico e aggiungere un paralume adatto per completare il progetto.
  • Lampada con Damigiana Fai da Te: Significa valorizzare un oggetto della tradizione in chiave moderna. Le damigiane, con la loro forma generosa e il vetro colorato, diventano perfette basi per lampade decorative da salotto o ingresso.
  • Lampada con Tronco Fai da Te: Si porta un tocco naturale e autentico negli ambienti di casa. Un pezzo di legno levigato può trasformarsi in una struttura solida e scenografica, da abbinare a una lampadina vintage o a un paralume tessile.
  • Lampade con Tubi Idraulici Fai da Te: Sono perfette per chi ama lo stile industriale. Utilizzando raccordi, valvole e tubature in metallo è possibile creare strutture robuste e di grande impatto.
  • Lampada Fai da Te con Spago: È una soluzione semplice ma di grande effetto visivo. Avvolgendo spago attorno a un palloncino gonfiato e impregnando il tutto con colla vinilica, si ottiene una sfera leggera e traforata.

Illuminazione con Tubi Idraulici: Un Tocco Industriale per la Tua Casa

Le lampade con tubi idraulici fai da te sono perfette per chi ama lo stile industriale. Utilizzando raccordi, valvole e tubature in metallo è possibile creare strutture robuste e di grande impatto.

L’idea mi è venuta guardando alcuni metri di tubo multistrato per impianti idraulici di riscaldamento. Una volta ottenute le forme giuste (questo è un particolare soggettivo quindi ognuno di noi avrebbe potuto sagomare a suo piacimento i Rami) ho fissato i gancetti reggi-tubo al soffitto per rendere più stabili i vari Rami.

Questi fai-da-te partono da ‘materie prime’ davvero insolite: tubi idraulici, taniche di plastica, volani da badminton... E il risultato sono lampade ad alto tasso di originalità!

Stile Industriale: Un Ambiente Unico e Irripetibile

Molte soluzioni d’arredo e lampade di design vi aspettano per completare la cucina industrial. Scopri i colori più glamour e i materiali d’eccezione che rendono questo stile unico e irripetibile.

In questa guida parleremo di uno stile moderno che ha fatto breccia nei cuori di molti per il minimalismo e quel fascino vintage: lo stile industrial. Negli anni ‘50 in Nord America molti edifici industriali persero la loro esclusiva come fabbriche e acquisirono nuova vita come abitazioni civili. Gli inquilini si trovarono di fronte case con soffitti altissimi, muri in mattoni, travi e tubature a vista, in sostanza una casa molto spartana. Con il passare degli anni aumentò la nostalgia nei confronti di questa condizione del passato e lo stile prese forma.

Al giorno d’oggi Loft e ambienti open space sono gli scenari ideali per raccontare una casa in stile industrial, proprio grazie all’ampiezza degli spazi e l’altezza dei soffitti. Tutti quegli elementi che gli abitanti dei primissimi edifici industriali trovarono di default, oggi si cerca di ricrearli. Si ricercano le travi a vista, le tubature (non funzionali, ma meramente decorative), le lampade e i mobili con erosioni superficiali, elementi in metallo arrugginito e molti oggetti dal fascino vintage.

Arredare una Cucina Industrial: Cosa Non Può Mancare

La cucina è un ambiente davvero irrinunciabile in una casa. Un luogo atto alla preparazione del cibo, visto non solo come semplice nutrimento del corpo, ma anche dell’anima. L’azione del cucinare è un’arte, frutto di passione, e come tutte le passioni va coltivata. In questo contesto la cucina assume un valore simbolico, diventa un luogo “sacro” in cui esprimere l’amore per se stessi e per i propri cari.

Cosa caratterizza una cucina in stile industrial? Innanzitutto è molto frequente la scelta di una cucina open space. I motivi sono sempre legati alla necessità di grandi spazi quando si arreda con stile industriale. Per questo, se non è possibile godere di soffitti alti, almeno si consiglia di optare per un open space, che amplifica la percezione dello spazio.

L’ambiente aperto consente di conciliare cucina, soggiorno e sala da pranzo nello stesso spazio. Si possono adottare delle strategie per definire le zone, ad esempio valutare dei divisori in vetro trasparente, tende, oppure l’impiego di tappeti o il cambio di pavimentazione. Sono tutte tecniche che aiutano a dividere metaforicamente gli ambienti di casa.

Colori e Materiali per uno Stile Industriale Autentico

Lo scenario industriale è freddo e piuttosto tetro, ma la tendenza di home decor punta invece ad un risultato accogliente. Per concedere il giusto tocco industrial alla cucina bisogna valutare i colori più adatti. Il nero, il grigio antracite e il marrone vanno per la maggiore. Tutti i colori scuri vengono apprezzati, anche il viola, il rosso bordeaux, il verde petrolio o il verde bosco.

Ma lo stile industrial non è solamente questo. Lo stile industrial è anche ariosità e luminosità. Vengono inserite con maestria le tonalità chiare come il bianco e il grigio perla, pensate per contrastare quel senso opprimente derivato dall’utilizzo dei colori scuri. Altro ingrediente segreto sono i grandi infissi. I finestroni sono la boccata d’aria fresca che salva il contesto industriale. La luce naturale rende tutto più leggero e godibile all’interno dell’appartamento.

Per quanto riguarda gli accessori si può osare con colori più accesi. Il rosa, il giallo, l’arancione e il verde menta sono alcune delle scelte per cui è possibile optare mentre si completa una cucina industrial.

Innanzitutto partiamo dicendo che il legno e il metallo sono due materiali che, mescolati insieme, conferiscono immediatamente quel tocco industrial. Scegliere mobili con una commistione dei due materiali è sempre un’ottima scelta. A seconda delle preferenze, si può valutare una cucina costruita interamente in legno. Il legno può essere colorato o può presentarsi al naturale. Meglio ancora se porta con sé un aspetto grezzo e poco elaborato. Il rovere chiaro è molto gettonato per la cucina industrial. La scelta di una venatura chiara consente di mantenere la cucina luminosa e di giocare con accessori più scuri. La cappa di aspirazione, il piano cottura e i ripiani potrebbero essere in metallo.

Se desiderate aggiungere un tocco più industriale valutare l’inserimento di una parete di mattoni, oppure di un muro rivestito in ardesia. Altre soluzioni sono l’impiego di superfici in cemento o pietra. Ogni cosa considerata rustica, starà benissimo in accostamento al mobile cucina moderno.

Complementi e Accessori per la Cucina Industrial

Per conferire quel senso vissuto al contesto si consiglia di introdurre complementi ed accessori vintage. Una dispensa a giorno in metallo e legno si addice particolarmente alla cucina industrial. Potreste valutare un carrello portavivande con scritte verniciate o delle cassette di legno per una nota più rustica.

Se lo spazio lo consente preferite un’isola cucina rispetto ad un mobile da parete tradizionale, oppure un prolungamento con penisola. Lo snack bar è molto glamour, da completare con sgabelli e high top in metallo. Altro elemento che non può mancare sul bancone cucina sono le lampade a sospensione.

Illuminazione Ferroluce per la Cucina Industrial

La cucina industrial ha bisogno innanzitutto di molta luce naturale, pertanto grandi finestre sono indispensabili per completare l’ambiente industrial. In presenza di open space il risultato sarà agevolato, in quanto l’assenza di pareti favorirà il passaggio di luce da un ambiente all’altro. L’illuminazione artificiale è da considerare attentamente. Non solo abbiamo bisogno della luce nelle ore più buie, ma bisogna pensare anche a stabilire la giusta atmosfera.

Le tipologie di lampade di design esistenti sono diverse: lampade a soffitto, a sospensione, a grappolo, da parete, da tavolo e da terra. Per un risultato ottimale si consiglia di impostare le lampade su più livelli per ottenere una copertura durante tutto l’arco della giornata e a seconda delle esigenze.

Per compiere le scelte più azzeccate bisogna innanzitutto osservare. L’osservazione è fondamentale per rendersi conto delle caratteristiche e delle peculiarità del proprio ambiente. Guardando la cucina, individuate le zone d’ombra e quelle più illuminate. Considerate i punti della cucina di cui vi servirete maggiormente e il motivo per cui li utilizzate. Riuscirete ad indovinare la soluzione perfetta per la vostra cucina!

Lampade a Soffitto per la Cucina Industrial

Una lampada da soffitto è la soluzione più pratica ed immediata per illuminare qualsiasi ambiente. Esistono molte sottocategorie di questa lampada come plafoniere, lampade a sospensione o lampade a grappolo.

La Plafoniera

Un sistema di illuminazione funzionale e compatto, ecco come definire la plafoniera. Questa tipologia di lampada sfoggia diverse varianti: lampada singola, multi lampada, con diffusore o con luce diretta. La plafoniera distribuisce luce dall’alto che raggiunge più punti della stanza. Per questo viene catalogata come fonte di illuminazione principale. È sconsigliata solo in presenza di stanze con soffitti molto alti (oltre i 3 mt) e di stanze molto grandi. La luce rischierebbe di disperdersi troppo e di non risultare efficiente all’interno dello spazio da illuminare.

Quando si rivela più utile la plafoniera? In mansarde, ambienti soppalcati e stanze piccole. Il vantaggio è l’ingombro ridotto al minimo, per questo è indicato anche ad illuminare ambienti con soffitti bassi.

La lampada C2333 della linea B&W mostra un profilo attuale pur conservando la memoria di uno stile passato. Le viti di supporto diventano un dettaglio prezioso grazie alla finitura dorata che ne evidenzia la presenza e dunque la funzione. Equilibrio perfetto: il nero che genera luce. Le superfici lucide e l’assenza di decori permettono di collocare questa lampada in ambienti dallo stile diverso. Perfetta da inserire in una cucina industrial, questa lampada minimal arrederà lo spazio con semplicità ed eleganza.

C134 è una lampada a soffitto semplice ma d’effetto. L’assenza del paralume permette la diffusione totale della luce. Ideale in una cucina industrial per via delle abrasioni e dell’estrema autenticità. I colori a disposizione tra cui scegliere sono ben 10, oltre al rosso sono disponibili il giallo, l’arancione, il verde, il nero e molti altri.

Luci a Tubo per la Cucina Industrial: Le Lampade Pipes Ferroluce

Come abbiamo accennato la presenza di impianti idraulici a vista è un tocco di stile in un contesto industrial. Pipes, è il sistema di tubature creato per esaltare l’unicità e la bellezza del design industriale. Creiamo il tuo ambiente, completamente personalizzato, utilizzando l’ampia gamma di prodotti in produzione in stile Industrial Retrò. I tubi sono parte integrante di questa serie di lampade che appaiono originali e autentiche per l’ambiente cucina industrial. Immaginate di installare Pipes sopra una credenza o su parte del mobile cucina. L’effetto wow è assicurato.

Faretti ad Incasso Industrial

Un’altra soluzione d’effetto per completare la cucina è l’impiego di faretti ad incasso. Installati in un controsoffitto in cartongesso contribuiscono a ricreare un ambiente moderno e peculiare. I faretti, come piccoli punti luce, caratterizzano il soffitto e le migliori aree della cucina. Potreste posizionarli al di sopra del bancone, oppure su tutta la lunghezza del mobile cucina. La scelta è del tutto personale.

L’unico fattore da considerare con attenzione è la quantità e la disposizione delle lampade. La corona circolare smaltata può essere selezionata tra liscia o ondulata. Le zone scorticate sono volutamente ricreate per conferire un senso vissuto alle lampade. I colori tra cui scegliere sono 10, alcuni vivaci altri più neutri. Valutate i classici nero o bianco per un aspetto più sobrio, invece scegliete rosso, verde, arancione o rosa per osare.

Per un risultato più appariscente c’è il faretto C481-27, la lampada che consente l’inserimento di una lampadina con attacco E27.

Lampade a Sospensione per la Cucina Industrial

Per alcuni punti della cucina la lampada a sospensione è da preferire. Un esempio? Sul bancone cucina o sul tavolo da pranzo. Il vantaggio della lampada a sospensione è che porta luce direttamente nel punto in cui serve. Essa può scendere fino a 60-90 cm dalla superficie da illuminare. La lampada può essere utilizzata da sola, oppure applicata in accoppiata con altre lampade dello stesso tipo.

La lampada C1720 della linea Industrial è una sospensione con bulloni a vista sul dorso. Una lampada di questo tipo potrebbe illuminare il tavolo da pranzo da sola o in coppia con un’altra lampada. Molto dipende anche dalla dimensione del tavolo.

Per illuminare il mobile cucina invece si può valutare un modello più snello, come C1660-1 della linea Loft. La lampada si snocciola attraverso un cavo rivestito per sfociare infine in un faretto direzionabile. La luce del faretto è parzialmente ricoperta da una gabbia, un elemento scenico più che funzionale. Le parti metalliche di questa sospensione sono in finitura corten, mentre le parti ceramiche sfoggiano erosioni superficiali.

Lampade a Grappolo

Un raggruppamento di più lampade a sospensione dà origine ad un lampadario a grappolo. Alcuni si trovano in commercio già pronti, ma potete anche costruirli a vostro gusto. Le più indicate per la composizione a grappolo sono lampade minimal e poco ingombranti che si prestano ad essere combinate tra loro.

C984 è una lampada a sospensione della linea Vintage. Il diffusore somiglia ad un barattolo di vernice scorticato, reso prezioso però dalla finitura smaltata.

Lampade da Parete per una Cucina Industrial

La lampada da parete è sicuramente molto pratica e versatile. Viene installata solitamente a 1,90 cm di altezza, questo permette la sua applicazione in svariati ambienti. Anche una cucina mansardata potrà avvalersi delle applique da parete! Il vantaggio è una luce diretta in punti specifici della stanza.

Le lampade da parete con braccio forniscono la luce nella parte inferiore, ideali da sistemare sul piano da lavoro della cucina industrial.

La lampada C665 è appesa ad un gancio da parete. Un tocco rustico e d’effetto per una cucina industrial. Il metallo è rigorosamente in finitura corten per riprodurre un aspetto arrugginito. Al contrario di ciò che si potrebbe pensare, la finitura corten è incredibilmente resistente e donerà lunga vita alla lampada. I colori tra cui scegliere sono 10, per personalizzare nei minimi dettagli la cucina.

C291 invece è una lampada sobria ed essenziale. L’aspetto ricorda le lampade presenti in miniere o ambienti industriali, perfette per fare luce verso il basso, oppure per dar vita ad un’atmosfera emozionale. Dove posizionare queste lampade? Sul piano da lavoro, al di sopra di una credenza o di un tavolino. La sua dimensione ridotta rende possibile l’applicazione in numerose zone della cucina. La lampada è realizzata in ceramica con impasto di terra bianca per permettere di giocare con colori più vividi. L’assenza di pittura in alcuni punti della lampada è un effetto scorticato volutamente studiato per portare un vissuto a questo apparecchio.

Le lampade da tavolo non forniscono una luminosità p...

Lo stile industriale nasce negli anni ’50 a New York quando a causa della crisi industriale di quel periodo, molte fabbriche chiusero e vennero dismesse. Da quel momento in poi ci fu l’esigenza di recuperare e riutilizzare questi ampi spazi vuoti che in precedenza ospitavano uffici o industrie. Tantissime fabbriche chiuse trovarono nuova luce trasformandosi in librerie, tavole calde, negozi, tutte con un’unica caratteristica in comune, un aspetto decisamente industriale.

Pian piano si diffuse anche nelle metropoli, esclusivamente in ambienti ampi come i loft e gli open space che ricordano molto le vecchie fabbriche newyorkesi. Lo stile industriale è caratterizzato da un design basato su linee essenziali e arredi funzionali spesso recuperati e trasformati in complementi davvero originali. Inoltre, lo stile industriale per eccellenza mette in evidenza ciò che le classiche abitazioni nascondono: le tubature, i fili, ecc, che creano un particolare contrasto con i pavimenti in resina o cemento e i mattoni lasciati a vista sui muri. Il vero protagonista di questi ambienti è il ferro spesso abbinato al legno scuro o di recupero. Si tratta di uno stile molto amato dai giovani e da chi predilige un design metropolitano.

Spesso e volentieri chi ama il fai da te e ha dimestichezza con attrezzi di bricolage, riesce a creare meraviglie riciclando materiali semplici come vecchie travi di legno, tubature in ferro, pallet, ecc. Basta un po’ di manualità per creare lampade, mensole, fermalibri, porta asciugamani, letti e tantissimo altro.

Un consiglio? La caratteristica principale è che i tubi possono essere utilizzati per creare qualsiasi oggetto per qualsiasi ambiente. Nella zona living invece, sarebbe bello inserire una libreria e un tavolino vicino al divano chesterfield in pelle scura! E delle mensole nel corridoio daranno un tocco davvero originale!

Non è molto semplice arredare ambienti con questo stile. Il rischio è appesantire gli spazi, oppure renderli troppo scuri e monotoni. Ma è tra i miei preferiti! Mi affascina sempre molto l’dea di poter creare complementi con materiali riciclati e personalizzare casa con elementi dal design unico da accostare ad oggetti vintage che raccontano una storia. Un’ambiente arredato in stile industriale richiede pochi elementi ben abbinati tra loro e perfetti per creare atmosfere calde e accoglienti nonostante gli spazi ampi e i colori scuri dell’arredamento. Questo stile infatti è caratterizzato da tonalità scure come il grigio, il marrone scuro e il nero.

Per mettere in risalto ogni angolo è necessario che ogni stanza sia ben illuminata soprattutto dalla luce naturale. Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale, sono consigliate luci calde fondamentali per essere in grado di valorizzare il legno, il rame la ghisa e il ferro presenti.

Inutile dirvi che i tubi idraulici possono essere utilizzati per realizzare originalissime lampade da terra o da tavolo.

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