Il bagno è sicuramente uno degli ambienti della casa considerati maggiormente a rischio a causa della presenza dell’acqua proveniente dal lavabo, dalla vasca e dalla doccia. Per garantire la sicurezza domestica è indispensabile realizzare un impianto elettrico a norma che indichi altezze, distanze e numero delle prese elettriche. Seguire alla lettera la normativa serve a limitare il rischio di incendi e cortocircuiti.
Normative di Riferimento
Le normative che disciplinano l’impianto elettrico in questo ambiente sono differenti rispetto a quelle previste per gli altri settori domestici e fanno riferimento alla norma CEI 64-8, che fornisce dettagliati orientamenti per la realizzazione degli impianti elettrici nei bagni. La Norma CEI 64-8 è uno strumento essenziale per ogni impiantista elettrico.
L’impianto elettrico, così come è definito dall’articolo 21 della norma CEI 64-8, è costituito da:
- circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori
- circuiti di alimentazione delle prese a spina
- apparecchiature di protezione.
La Norma CEI 64-8: Aggiornamenti e Novità
La Norma CEI 64-8 specifica le condizioni per la progettazione e l’installazione di un impianto elettrico. La prima edizione della norma italiana CEI 64-8 risale al 1984. Nel corso degli anni è stata aggiornata più volte, fino a giungere all’attuale edizione, la nona.
Di recente, il CEI ha annunciato la nona edizione della Norma CEI 64-8 “Impianti elettrici a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”, che entrerà in vigore il 1° novembre 2024. Fino al 31 ottobre 2024, continuerà ad essere valida l’edizione pubblicata nel 2021. Tra le modifiche apportate in questa edizione rientrano:
- l’allineamento e l’aggiunta di termini e definizioni per includere norme europee e internazionali nella prima parte della norma,
- alcune modifiche nella parte 3 che comprendono sia sostituzioni che aggiunte.
Inoltre, sono presenti variazioni relative a:
- Capitolo 41 (“Protezione contro i contatti diretti e indiretti”), che è stato completamente riscritto;
- Capitolo 42 (“Protezione contro gli effetti termici”) che introduce alcune modifiche;
- Capitolo 46 (“Sezionamento e comando”), il quale è stato del tutto rivisto;
- Capitolo 52 (“Scelta e messa in opera delle condutture elettriche”), in cui sono state integrate le disposizioni del Regolamento CPR sui cavi;
- Sezione 537 (“Dispositivi di sezionamento e di comando”) che è stata aggiornata per rispecchiare i requisiti del Capitolo 46, includendo un nuovo Allegato A.
- Sezione 708 (“Aree di campeggio per caravan e ambienti simili”) in cui sono stati modificati i requisiti di protezione contro gli impatti.
- Sezione 712 (“Sistemi fotovoltaici”) che è stata aggiornata per allineare i requisiti di sicurezza ai Capitoli della Parte 4, introducendo un simbolo di avvertimento per indicare la presenza di impianti fotovoltaici sugli edifici e fornendo criteri di scelta per i dispositivi di protezione.
- Sezione 713 (“Elementi di arredo”) è una novità che sostituisce la Norma CEI 64-11 e si applica alle parti elettriche degli arredi realizzati in loco, derivata da un documento IEC.
- Sezione 722 (“Alimentazione dei veicoli elettrici”) introduce prescrizioni per impianti con sistemi di ricarica wireless e rende obbligatoria la protezione contro le sovratensioni nelle ricariche pubbliche.
La Parte 8 è ora un unico documento che sostituisce le precedenti sezioni 64-8/8-1 e 64-8/8-2.
Disposizioni Fondamentali
In base a questa normativa, l’impianto elettrico di un bagno deve prevedere almeno un punto presa e due punti luce. Qualora sia prevista l’installazione di una lavatrice, è obbligatorio dotare il bagno di due prese. Questa regola si applica sia alle nuove costruzioni che alle modifiche agli impianti elettrici esistenti.
Il numero minimo fissato per tutti e tre i livelli della Norma CEI 64-8 in bagno è di 2 punti presa e di 2 punti luce. Una presa va sempre collocata vicino allo specchio e un’altra nei pressi della lavatrice (in questo caso avremo bisogno di una presa schuko).
Suddivisione del Bagno in Zone
La normativa definisce quattro diverse zone all’interno del bagno, numerate da 0 a 3, e stabilisce prescrizioni specifiche per gli interruttori, inclusi il numero, la tipologia e la distanza da rispettare per ciascuna zona. Ciascuna di queste zone identifica un diverso grado di rischio elettrico, in base alla prossimità dell’acqua.
- Zona 0: comprende l’interno della vasca da bagno o della doccia. In questa zona non si possono installare condutture elettriche a vista né alcun tipo di dispositivo di protezione, sezionamento e comando.
- Zona 1: si trova sopra la vasca o la doccia, fino a un’altezza di 2,25 metri. Qui non sono ammessi interruttori e prese, mentre è consentito il montaggio di scaldabagni a bassa tensione. Si possono installare pulsanti a tiro con cordina il più in alto possibile.
- Zona 2: è l’area che si estende per 60 cm intorno alla vasca o alla doccia. Qui si possono installare apparecchi di illuminazione fissi con isolamento di classe II.
- Zona 3: è quella nella quale avremo la massima libertà di installazione di prese in bagno. Non ci sono particolari limitazioni eccetto il rispetto di 3 regole: l’impianto deve essere protetto da un interruttore differenziale con soglia sotto i 30 mA oppure alimentato da un trasformatore d’isolamento (220/220 V) o alimentato a bassa tensione (12-24 V).
Nella Zona 2 via libera alle prese a spina purché approvvigionate con trasformatori isolati in Classe II (quindi a bassa potenza e inseriti direttamente all’interno delle prese). Nella Zona 3 gli accorgimenti diventano meno stringenti.
Verifiche e Certificazioni
Va detto innanzitutto che la responsabilità di un impianto non a norma ricade sull’elettricista che ha eseguito i lavori di manutenzione o rifacimento. Questo professionista è tenuto a rilasciare una Certificazione di Conformità una volta terminato il lavoro.
Una delle prime verifiche da effettuare riguarda i materiali utilizzati nell’installazione dell’impianto elettrico, che devono essere contrassegnati con il marchio CEI/CEI. La mancanza di tale marcatura può comportare sanzioni amministrative, il cui importo varia in base alla gravità della non conformità, oscillando tra 100 e 1.000 euro.
Per una verifica più approfondita dell’impianto elettrico, è consigliabile consultare il Libretto dell’Impianto Elettrico, un documento facoltativo ma estremamente utile. Questo libretto contiene informazioni fondamentali sull’impianto installato e sulla ditta che ha eseguito i lavori.
Come Regolarizzare un Impianto Privo di Dichiarazione di Conformità
La prima azione da intraprendere per affrontare questa situazione è la verifica e, se necessario, la sistemazione dell’impianto elettrico. Una volta risolte le eventuali criticità o non conformità, è possibile ottenere la certificazione dell’impianto, nota come Dichiarazione di Rispondenza (DIRI).
È importante sottolineare che tutti i lavori di messa a norma dell’impianto devono essere eseguiti da un‘impresa o da un installatore abilitato, che è tenuto a rilasciare una Dichiarazione di Conformità specifica per i lavori effettivamente eseguiti.
Consigli Pratici per la Sicurezza
Dal punto di vista pratico, ci sono alcuni consigli basilari utili, che andiate o meno a ristrutturare il vostro impianto elettrico in bagno. Anzitutto, non bisogna mai dare per scontate le regole generali per la messa in sicurezza del proprio impianto elettrico domestico. Comunque vada, quando ci si appresta a utilizzare corrente elettrica in bagno, bisogna sempre avere la massima attenzione.
- La prima regola da seguire è quella di utilizzare un solo apparecchio per ciascuna presa di corrente.
- Non accendere dispositivi elettrici quando si è bagnati. Prima asciuga mani e piedi.
- Ogni presa deve essere posta ad almeno 110 centimetri da terra, dalla vasca, dalla doccia e dai rubinetti.
La regola di base per la disposizione delle prese elettriche in bagno è che vengano posizionate ad una distanza minima da terra, dalla vasca e dalla doccia.
Sanzioni
Il mancato rispetto delle norme edilizie in materia di impianti elettrici conduce a sanzioni molto salate: da 1000 a 10.000 euro. L'assenza della certificazione per l'impianto elettrico del bagno si paga invece con una sanzione fino a 1.000 euro.
A causa della complessità dell’impianto elettrico e delle implicazioni per la sicurezza personale, è fortemente sconsigliato affidarsi al “fai da te” per la realizzazione o la modifica dell’impianto elettrico in bagno. Invece, è essenziale consultare e collaborare con elettricisti competenti, regolarmente iscritti all’albo delle imprese artigiane della Camera di Commercio, specializzati in questo settore. In tutta la casa - e ancor di più in bagno - affidarsi ad elettricisti esperti è fondamentale.
Livelli Prestazionali degli Impianti Elettrici (CEI 64-8)
La norma CEI 64-8 stabilisce una classificazione degli impianti elettrici residenziali, prevedendo tre livelli riferiti alle prestazioni impiantistiche del sistema:
- Livello 1 - livello base: prevede un numero minimo di punti prese e punti luce distribuiti in modo uniforme, un numero minimo di circuiti e almeno due interruttori differenziali.
- Livello 2 - livello standard: prevede un numero maggiore di componenti rispetto al livello precedente e l’installazione di un sistema di controllo dei carichi.
- Livello 3 - livello domotico: l’impianto deve gestire funzioni più complesse (ad esempio controllo delle temperature, rivelazione incendi, controllo remoto, ecc).
La scelta del livello prestazionale è stabilita preventivamente dal progettista o viene concordata con il committente. Non si può scendere in ogni caso sotto il livello base (livello 1).
Di seguito una tabella di sintesi relativa ai livelli prestazionali in funzione dei metri quadri e alla dotazione minima da garantire:
| Ambiente | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|
| Ingresso | 1 presa, 1 luce | 1 presa, 1 luce | 1 presa, 1 luce |
| Angolo cottura | 2 prese, 1 luce | 3 prese, 1 luce | 3 prese, 2 luci |
| Locale cucina | 5 prese, 1 luce | 6 prese, 2 luci | 7 prese, 2 luci |
| Lavanderia | 3 prese, 1 luce | 4 prese, 1 luce | 4 prese, 1 luce |
| Locale bagno | 2 prese, 2 luci | 2 prese, 2 luci | 2 prese, 2 luci |
Per ulteriori dettagli si rimanda alla norma di riferimento CEI 64-8.
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