L'impianto idraulico è una componente essenziale in ogni abitazione, garantendo la distribuzione dell'acqua sanitaria e il corretto funzionamento dei sistemi di riscaldamento. Tra le diverse configurazioni impiantistiche, la distribuzione ad anello rappresenta una soluzione moderna ed efficace, particolarmente apprezzata per la sua capacità di ottimizzare la salubrità dell'acqua e garantire una distribuzione uniforme di pressione e temperatura.

Cos'è un Impianto Idraulico ad Anello?

La distribuzione idrica ad anello viene realizzata collegando in serie i singoli punti di erogazione con la chiusura dell’anello, dall'ultimo punto di prelievo al collettore. In questo modo, in percentuali diverse, il singolo punto di erogazione viene alimentato sia da destra che da sinistra, evitando il ristagno dell'acqua all’interno del circuito. Infatti, aprendo anche solo un rubinetto, l'acqua inizia a muoversi nell’intero circuito e, di conseguenza, scorre in tutte le tubazioni secondarie dello stesso. La distribuzione ad anello può essere realizzata sia per l'acqua fredda che per quella calda, con l'aggiunta di una pompa di ricircolo che mantiene costante la temperatura desiderata.

Vantaggi dell'Impianto Idraulico ad Anello

La distribuzione ad anello dell'acqua sanitaria presenta numerosi vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali con raccordo a T, sia dal punto di vista funzionale che igienico:

  • Salubrità: la struttura ad anello rappresenta un ottimo metodo per contrastare il batterio della legionella. Questo colpisce l’apparato respiratorio e può diffondersi attraverso sistemi idrici artificiali, dalle reti di distribuzione dell’acqua portabile fino agli impianti idraulici, come i sistemi di climatizzazione e umidificazione di edifici privati. Le acque stagnanti sono il luogo ideale per la proliferazione del batterio, con una temperatura tra i 5.7° e i 55° C. Qualora la temperatura dovesse essere tra i 32° e i 45° C, lo sviluppo risulta massimo. Per questa ragione risulta necessaria l’installazione di un impianto idrico ad anello, con una temperatura all’interno dei sistemi di distribuzione al di sotto dei 25° C per l’acqua fredda e al di sopra dei 60° C per quella calda.
  • Pressione e temperatura uniforme: Altro vantaggio è dato dalla distribuzione uniforme di pressione e temperatura. L’utente potrà ottenere una riduzione delle perdite di carico fino a un massimo del 50%. Non risulta necessario inoltre che l’utenza sia vicina alla colonna principale. L’impianto è infatti in grado di servire anche chi è posizionato a una notevole distanza. A parità di sezione del tubo è inoltre possibile collegare un numero nettamente maggiore di punti di prelievo. Questa tipologia di installazione risulta utile anche in caso di disinfezione dell’impianto, potendo eseguire un trattamento in tutte le sezioni.
  • Riduzione dei tempi di stagnazione dell’acqua. Sfruttando degli attacchi doppi si collega la tubazione con un preciso punto di prelievo. Dopo il raggiungimento dell’ultima utenza, la tubazione viene nuovamente collegata alla colonna principale. Si configura in questo modo un unico impianto, che prevede il collegamento di ogni utenza coinvolta. Inoltre, anche nel caso di un solo servizio, il ricambio d’acqua è sempre garantito.

Svantaggi dell'Impianto Idraulico ad Anello

Uno dei problemi principali è legato al costo di questo impianto, che risulta sensibilmente più elevato, dovuto ad una maggiore quantità di materiale richiesta e una tempistica di posa in opera leggermente superiore.

Realizzazione e Componenti

La distribuzione ad anello dell'acqua sanitaria può essere applicata sia in nuove costruzioni che in ristrutturazioni, a patto di avere lo spazio necessario per il passaggio delle tubazioni.

Tutte le utenze (quindi vasca/doccia, lavabo e sanitari) sono collegate ‘in serie’ tra loro, in un circuito chiuso che garantisce il ricambio generale dell’acqua nell’impianto, anche quando si utilizza un solo apparecchio: ogni punto di prelievo è collegato a quello successivo mediante dei particolari raccordi (detti terminali) ad angolo che, privi di strozzature, agevolano il flusso dell’acqua ed evitano il proliferare di batteri. Al fine di favorire il flusso dell’acqua sono stati sviluppati degli appositi terminali doppi, con staffe. Un terminale che presenti uscite dal basso favorirà la circolazione a pavimento.

Tra i materiali maggiormente utilizzati all’interno del mondo dell’idraulica vi sono sicuramente gli acciai, inossidabili e al carbonio, ma, soprattutto, l’ottone. Tale lega è composta principalmente da rame (Cu) e zinco (Zn), oltre ad altri elementi secondari che contribuiscono a dare le proprietà al materiale.

L’ottone più comune per questa tipologia di applicazioni è, senza dubbio, il CW617N cromato che presenta una grande resistenza al fenomeno della dezincificazione che, a causa delle elevate temperature di esercizio e degli elementi disciolti in acqua, può portare al deterioramento delle proprietà nel tempo causando cedimenti e malfunzionamenti.

Esempio pratico di realizzazione

Tutti i vantaggi di questa soluzione impiantistica sono stati riscontrati nella recente realizzazione dell’impianto idrico di una villa di 500 [m²], situata in provincia di Treviso, che conta ben cinque bagni, una cucina ed un locale lavanderia.

In conformità alle normative vigenti, come la UNI-EN806-2, DIN1988-200 e le direttive LGA, l’Ing. Omar Tabban, con il supporto tecnico di Emiliano De Martin di REHAU, ha progettato le dorsali di distribuzione ad anello con il tubo RAUTITAN Stabil Ø25x3,7[mm] con isolamento da 26[mm] e RAUTITAN Stabil Ø16,2x2,6[mm] con isolamento da 10[mm], nei circuiti ad anello all’interno dei locali.

A parità di ingombro disponibile in cantiere, la posa di un diametro inferiore - Ø25 anziché tubazione Ø40[mm] prevista con distribuzione standard - ha permesso di installare uno spessore di isolante maggiore e continuo, realizzando un opportuno efficientamento nel rispetto delle normative.

Oltre al vantaggio logistico di realizzare l’impianto completo con solo due diametri (Ø25 e Ø16), la riduzione delle dimensioni di questi ultimi si è tradotta anche in un vantaggio economico: pur con lunghezze maggiori, non è stato necessario predisporre o isolare alcuna derivazione, con una conseguente riduzione dei costi.

Alternative all'Impianto ad Anello

Esistono diverse alternative all'impianto idraulico ad anello, tra cui l'impianto idrico a collettore e l'impianto idrico in derivazione.

  • Impianto idrico in derivazione: prevede l’istallazione di una tubazione principale che fornisce ogni utenza. La derivazione avviene mediante l’utilizzo di raccordi a “T” questo raccordi consentono di avere un ingresso e due uscite, così che l’acqua della tubazione principale viene cosi divisa in 2 e più canali. Gli svantaggi dell’installazione di un impianto idraulico in derivazione potrebbero essere l’impossibilità nel bloccare una sola utenza alla volta, in caso di intervento si blocca l’intero impianto idraulico e nel caso di un intervento per il ripristino e la sostituzione prevederà inevitabilmente la demolizione della pavimentazione. I vantaggi sono che è esteticamente bello , facile da chiudere ed aprire e poco ingombrante.
  • Impianto con collettore: prevede l’istallazione di un collettore idraulico a parete, che funge da distributore centrale idrico, da cui partono tutte le tubazioni. Dal collettore parte un tubo dell’acqua fredda ed uno per l’acqua calda che fornisce una singola utenza, perciò non ci sono interruzioni sottotraccia come nell’impianto idrico in derivazione, avremo i tubi che andranno dal collettore all’utenza diretti. Con questo sistema i giunti sono all’interno della cassetta e all’utenza alla quale sono collegati, pertanto non vi sono giunzioni sotto traccia. L’assenza di giunzioni sottotraccia facilita gli interventi di manutenzione ordinaria e anche straordinaria, quando necessari.

I collettori sono anche detti dispositivi a derivazione multipla perché presentano sul corpo principale da 2 a 4 derivazioni regolate da rubinetti che permettono una migliore gestione dell’impianto. Solitamente sono riposti in uno scomparto ricavato all’interno di una parete e protetti da una scatola metallica che funge da alloggiamento. Il principale problema può essere la mancanza di spazio, soprattutto in abitazioni non moderne, in cui poter installare il collettore. In questi casi si utilizza un impianto di derivazione che è sicuramente meno ingombrante dal punto di vista dello spazio, ma presenta il limite tecnico che, in caso di guasto, rende difficile l’individuazione del punto da riparare senza rompere murature.

Tabella comparativa dei sistemi idraulici

Caratteristica Impianto ad Anello Impianto a Derivazione Impianto a Collettore
Salubrità dell'acqua Elevata (previene la legionella) Media (ristagno possibile) Buona (se ben progettato)
Uniformità di pressione e temperatura Ottima Variabile Buona
Costo Più elevato Medio Medio-alto
Ingombro Medio Minore Maggiore
Manutenzione Semplice Complessa Semplice

Considerazioni Finali

La scelta del sistema idraulico più adatto dipende dalle specifiche esigenze dell'edificio e dalle preferenze del proprietario. L'impianto ad anello rappresenta una soluzione all'avanguardia, ideale per chi desidera massimizzare la salubrità dell'acqua e garantire un comfort elevato. Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente i costi e gli spazi disponibili prima di prendere una decisione.

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