L'impianto idraulico a vista è una soluzione impiantistica in cui le tubazioni, i raccordi e gli altri componenti idraulici rimangono esposti, senza essere incassati nelle pareti o sotto il pavimento. Questo approccio si contrappone al tradizionale impianto sottotraccia e viene adottato sia per motivi estetici sia per esigenze funzionali.

Cos'è l'Impianto Idraulico a Vista?

Negli ultimi anni, l'impianto idraulico a vista ha guadagnato popolarità grazie al suo forte impatto visivo, spesso associato allo stile industriale e minimalista. Oltre a rappresentare un elemento di design, questa configurazione offre anche vantaggi pratici, come una maggiore accessibilità per la manutenzione e un'installazione più rapida ed economica, poiché elimina la necessità di interventi murari complessi. Tuttavia, la progettazione di un impianto a vista deve tenere conto di specifiche normative e requisiti tecnici, garantendo sicurezza, efficienza e un'integrazione armoniosa con gli altri impianti dell'edificio.

Vantaggi degli Impianti Idraulici a Vista

Ci sono diversi motivi per cui realizzare un impianto idraulico a vista:

  • Installazione senza interventi murari: L'installazione non richiede modifiche alla struttura muraria. Optando per una posa dei tubi a vista, non sarà necessario realizzare tracce nel muro o del pavimento. Ciò implica che l'intervento sarà più veloce e meno impattante, creando meno disagi (polveri, rumori, macerie, ecc.).
  • Conservazione delle pareti originali: Questo può essere cruciale soprattutto in edifici storici, con murature che desideriamo mantenere intatte o su cui è difficile eseguire le tracce (murature in pietra, ecc.).
  • Costi più accessibili: Un ulteriore vantaggio è la diminuzione dei costi: sia di installazione, poiché, come accennato, non comporta lavori murari di grande entità, sia per gli accessori, nel caso in cui desideriamo adottare uno stile industriale. Rubinetti di questo genere hanno costi inferiori rispetto a quelli comunemente utilizzati in bagni.
  • Manutenzione semplificata: Con un impianto a vista, è più facile ispezionare ed eseguire la manutenzione delle tubazioni, poiché sono facilmente individuabili e accessibili. Questo può ridurre i costi di manutenzione nel lungo periodo ed evita di effettuare fastidiose demolizioni o lavori invasivi in caso di perdite, guasti, interventi di manutenzione, ecc.
  • Opzione decorativa: Se optiamo per i tubi a vista, scegliamo attentamente il tipo di tubo, evitando quelli in materiale plastico, poco estetici. Possiamo optare tra acciaio e rame; il primo è più discreto, mentre il secondo è più caratteristico e decorativo. Il rame subirà sicuramente delle modifiche cromatiche causate da vapore e acqua, ma ciò fa parte dell’estetica e della bellezza di questo materiale.
  • Adattabilità a stili diversi: Con i giusti accorgimenti, i tubi a vista possono integrarsi perfettamente anche in un bagno classico, dall’ispirazione vagamente retrò.
  • Agilità nelle modifiche: In caso di modifiche o aggiornamenti all’impianto esistente, è più facile intervenire con la realizzazione di un impianto con tubature a vista. Ciò può essere particolarmente utile in ambienti già abitati, in cui si vuole evitare la realizzazione di tracce, oppure se si vuole fare un lavoro in economia, in ambienti di servizio in cui l’estetica potrebbe essere considerata trascurabile (depositi, bagni di servizio, garage, ecc.) o in caso di frequenti modifiche di layout (locali commerciali, ecc.).

Se l’obiettivo è rendere l’impianto a vista il punto focale del nostro bagno, evitiamo di nasconderlo dietro a mobili e apparecchi sanitari, altrimenti rischieremmo un effetto decadente e trascurato.

Potenziali Svantaggi degli Impianti Idraulici a Vista

Scegliere un impianto idraulico a vista può essere un’opzione vantaggiosa per diversi aspetti. Tuttavia, ci sono anche alcuni svantaggi da considerare:

  • Estetica non gradita: L’estetica industriale non è apprezzata da tutti e non si addice a tutti i contesti architettonici.
  • Esposizione a danni fisici: Le tubazioni a vista sono più esposte a danni fisici o vandalismo rispetto a quelle sottotraccia.
  • Attenzione progettuale: Oltre al dimensionamento degli impianti, la progettazione richiederà accorgimenti relativi anche alla disposizione dei tubi. Le tubature non dovranno risultare disposte in maniera disordinata ma andrà valutato il rapporto con gli arredi e il percorso preciso che le tubature dovranno seguire.

I Migliori Stili di Progettazione per gli Impianti Idraulici a Vista

Possono essere diversi gli stili che possono essere utilizzati, ognuno dei quali contribuisce a definire l’estetica e la funzionalità dello spazio.

  • Design industriale: Caratterizzato da tubature in acciaio inox, rame o PVC grezzo che diventano veri e propri elementi decorativi, perfetti per loft e ambienti dallo stile urbano.
  • Stile minimalista: Propone tubi verniciati o in materiali chiari come il PVC bianco, integrati in modo discreto per mantenere un ambiente pulito ed essenziale.
  • Stile vintage: Utilizza tubazioni in rame patinato o ferro battuto, ideali per cucine e bagni dal sapore classico.
  • Approccio eclettico: Gioca con colori, materiali e finiture per trasformare l’impianto idraulico in un elemento artistico e personalizzato.

Indipendentemente dallo stile scelto, la progettazione deve tenere conto della disposizione delle tubature, assicurando un’integrazione armoniosa con l’arredamento e il contesto architettonico.

Materiali e Finiture per l'Impianto Idraulico a Vista

Un impianto idraulico a vista può trasformarsi in un autentico elemento di design, valorizzando l’ambiente con materiali e finiture attentamente selezionati.

  • Acciaio inox: Offre un aspetto moderno e pulito, perfetto per interni minimalisti o industriali, con una resistenza elevata alla corrosione.
  • Rame: Aggiunge un tocco caldo e vintage, ideale per ambienti classici o contemporanei, sviluppando nel tempo una patina naturale che ne esalta il fascino.
  • Multistrato: Rappresenta un’alternativa versatile e pratica, con una combinazione di resistenza e flessibilità che lo rende adatto a diverse applicazioni.
  • PVC o polipropilene: Garantiscono leggerezza e facilità di installazione, anche se meno impattanti dal punto di vista estetico.

Oltre alla scelta dei materiali, le finiture giocano un ruolo fondamentale: tubi verniciati in tonalità neutre o accese possono integrarsi armoniosamente con l’arredamento, mentre trattamenti superficiali come la satinatura o la lucidatura dell’acciaio contribuiscono a definire lo stile dello spazio.

Come Progettare un Impianto Idraulico a Vista con la Modellazione 3D

Per progettare un impianto idraulico a vista, l’utilizzo di un software 3D BIM e MEP tool può essere un validissimo supporto:

  • Visualizzazione realistica: Un software 3D BIM consente di creare modelli tridimensionali dettagliati dell’impianto idraulico a vista.
  • Prevenzione di errori: La modellazione 3D consente di identificare e correggere potenziali errori o conflitti nella progettazione prima che l’installazione fisica abbia luogo.
  • Ottimizzazione del layout: Con un software 3D, è possibile sperimentare diverse soluzioni di progetto, disposizioni e configurazioni degli elementi dell’impianto.
  • Analisi dei flussi: I software 3D possono simulare i flussi di fluidi attraverso l’impianto, aiutando a identificare potenziali punti di accumulo o di bassa pressione.
  • Collaborazione facilitata: I modelli BIM possono essere condivisi facilmente con gli altri membri del team, clienti, fornitori o altri professionisti coinvolti nel progetto.
  • Presentazione ai clienti: I modelli 3D possono essere utilizzati per presentare in modo efficace il progetto ai clienti o agli stakeholder.
  • Facilità di adattamento: Nel corso della progettazione, è possibile apportare facilmente eventuali modifiche al modello 3D per rispondere a nuove esigenze o requisiti.
  • Stima dei costi e dei tempi: Sfruttando gli automatismi propri di un software BIM, è possibile ricavare in automatico stime precise dei tempi e dei costi di realizzazione dell’opera.

Materiali per Impianti Idraulici

La scelta del giusto tipo di tubazioni è fondamentale per il corretto funzionamento e la durata di un impianto sanitario o di riscaldamento. Nel corso della storia dell’idraulica, troviamo tracce dell’impiego dei materiali più svariati a seconda della disponibilità tipica del luogo geografico, della plasticità e possibilità di modellazione degli stessi.

Sono stati rinvenuti, infatti, resti di tubazioni in argilla, legno, bambù, passando al piombo, alla ghisa, al cemento e arrivando fino ai giorni d’oggi con l’utilizzo di materiali di natura sintetica. Il PVC, brevettato nel 1913, ha trovato un largo impiego attorno agli anni ’30-40 ed è tuttora uno dei materiali più impiegati nelle reti fognarie. Di pari passo, le tubazioni in materiale metallico come l’acciaio e il rame, utilizzate negli impianti di distribuzione fino ai giorni nostri, continuano a essere protagonisti nel mondo impiantistico.

Tubo in PP-R (Polipropilene Random)

Un tubo in PP-R è realizzato con polimero polipropilene-random. Si tratta di un materiale semplice e chimicamente stabile che non contiene sostanze chimiche nocive e non reagisce con l’ambiente circostante, né a contatto con l’acqua. La “R” di PP-R si riferisce alla presenza di molecole di etilene che forniscono una buona rigidità al materiale, garantendo una buona dose di flessibilità, dando origine così a un materiale resistente ma che può comunque piegarsi per facilitare le operazioni di posa e deformarsi a sufficienza per assorbire gli urti e le deformazioni.

I vantaggi del PP-R per applicazioni idrosanitarie:

  • Chimicamente inerte e idrofobico, per un’idoneità totale al trasporto dell’acqua potabile.
  • Resistente alla pressione e anche alle alte temperature fino a 95°C.
  • Aspettativa di vita di almeno 50 anni in condizione di temperature e pressione definite.

Tubo Multistrato

Il tubo multistrato è formato da almeno tre strati. Lo strato centrale in alluminio permette alla tubazione di mantenere la sua forma quando viene piegata o espansa a formare il “bicchiere”. Gli strati interni ed esterni in PE-X per loro natura non manifestano il fenomeno della corrosione, tipico dei materiali di natura metallica.

Di conseguenza, il tubo multistrato presenta i vantaggi di una tubazione in materiale polimerico e quelli dei tubi metallici. Il sistema multistrato offre vantaggi di durabilità, con un’aspettativa di vita di almeno 50 anni a impiego con pressioni di 10 bar e picchi di temperatura fino a 95°C: ha un’eccellente resistenza all’abrasione e alla corrosione, nettamente superiore ai materiali metallici.

Considerando lo sforzo per migliorare entrambe le soluzioni con accorgimenti importanti e prestazioni più performanti, la scelta tra tubo in polipropilene e tubo multistrato per la realizzazione di reti di distribuzione dell’acqua sanitaria e potabile va messa in relazione alle esigenze specifiche del progetto.

  • Il range diametrale richiesto dal disegno: il sistema fusio-technik si estende fino al diametro 630 mm, rendendolo adatto per impieghi ove siano previste portate eccezionali.
  • Per quanto riguarda la resistenza, le tubazioni in polipropilene hanno performance migliori, soprattutto rispetto ad elevate temperature e sostanze chimiche.

La tecnologia WOR è particolarmente adatta per gli impianti che raggiungono alte temperature anche per trattamenti chimici di sanificazione acqua e sono resistenti fino a 40 volte in più rispetto a un tradizionale PP-R agli agenti ossidanti quali cloro libero, clorammine e altre sostanze chimiche. I tubi multistrato sono altrettanto resistenti alle elevate temperature e la natura polimerica dei materiali impiegati garantisce la totale assenza di fenomeni corrosivi tipici invece dei metalli.

Tra i fattori da considerare per l’installazione, il fenomeno di dilatazione termica, generalmente superiore per tutti i materiali sintetici rispetto al metallo. Tuttavia, le tubazioni multi-calor e multi-eco agiscono similmente. Il coefficiente di dilatazione termica lineare α=mm/mk del multistrato è 0,026, mentre quello dell’acciaio zincato è 0,012 e del rame 0,017. Per l’installazione è fondamentale anche la leggerezza del materiale, per facilitarne la trasportabilità e la manovrabilità in cantiere.

Misurazioni sul campo hanno dimostrato l’inequivocabile vantaggio rispetto all’acciaio zincato filettato: con un costo praticamente simile, le ore di lavorazione con il PP-RCT WOR viene praticamente dimezzato. In Giappone, uno studio ha messo a confronto l’installazione dello stesso impianto utilizzando la raccorderia safety con tubi multi-calor rispetto all’acciaio, su una struttura a soffitto di 100 m2 avente la funzione di supportare 10 unità di condizionatori.

Per quanto riguarda i costi di gestione, soprattutto per la distribuzione dell’acqua calda, si considera, infine la conduttività termica: λ pari 0,22 W/mK per i tubi monostrato in PP-R 80 Super, 0,19 per i tubi pluristrato e 0,42-0,52 a seconda del diametro per i tubi multistrato notevolmente inferiore a quella del rame.

I vantaggi dei materiali polimerici, per tubazioni multistrato o in polipropilene, non si limitano a performance e installazione, ma riguardano anche l’ambiente e la sicurezza. Entrambi atossici, sono idonei per il trasporto di fluidi potabili e soluzioni eco-friendly. Non resta che valutare i dettagli dell’applicazione delle nostre soluzioni per la realizzazione di un impianto idrosanitario a regola d’arte.

Rifare l'Impianto Idraulico Senza Rompere: Il Relining

Il relining riabilitativo consiste nell'inserire nuove tubature in quelle vecchie, senza demolire pavimenti o pareti. In questo modo è possibile ottenere il risultato sperato: rifare impianto idraulico senza rompere muri, pavimenti e pareti.

Tuttavia, si avrà una riduzione del diametro del tubo quindi bisogna aumentare la pressione e si possono avere problemi con tratte in cui si trovano curve e condotte non rettilinee.

Confrontando il relining con i metodi tradizionali, emergono diversi vantaggi. Chiaramente il principale è che elimina la necessità di demolizioni invasive, preservando così l’integrità dell’edificio e riducendo i disagi per gli inquilini. Inoltre, questa tecnica riduce notevolmente i tempi di intervento e i costi associati, spesso risultando più economica rispetto ai metodi tradizionali. D’altra parte, i metodi tradizionali, pur essendo più invasivi, permettono un rinnovamento completo e una maggiore personalizzazione del sistema.

Le normative attuali impongono che i tubi di adduzione siano isolati: quelli in cui scorre l’acqua calda per evitare dispersioni inutili, quelli in cui scorre l’acqua fredda per evitare che si formi condensa nei massetti. Chiaramente nessuna legge obbliga a isolare le tubazioni in caso di non sostituzione, quindi il relining in linea di principio è sempre possibile, però è opportuno anche valutare i benefici che può dare una tubazione isolata, soprattutto a lungo termine. Pertanto in tale ottica il relining del bagno forse non è la soluzione migliore ma solo un tamponamento economico in attesa di effettuare interventi più radicali.

Rifare l'Impianto Idraulico: Quando è Necessario?

La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Infatti, entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. In primis, l’età della struttura gioca un ruolo fondamentale. Le abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali che ora sono considerati obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo.

Studi hanno mostrato che la durata media delle tubature varia in base al materiale: per esempio, il Pvc può durare oltre 40 anni, mentre il rame e l’acciaio galvanizzato hanno una vita media di circa 50 anni. Inoltre, problemi comuni come corrosione, calcificazione e usura generale possono compromettere l’integrità dell’impianto, anche se realizzati in tempi più recenti. In particolare, tubi in materiali più vecchi come il piombo possono rilasciare sostanze nocive nell’acqua, diventando un rischio per la salute.

I segnali che indicano la necessità di un intervento sono spesso chiari, ma altrettanto spesso vengono trascurati. Perdite d’acqua, anche minime, possono suggerire crepe o rotture nelle tubature. Queste perdite, se non affrontate, possono portare a danni strutturali significativi e a un aumento dei costi di riparazione.

Effettuare ispezioni regolari, svolte da professionisti qualificati, è essenziale sia per mantenere l’impianto idraulico in buone condizioni sia per prevenire problemi a lungo termine che per pianificare interventi più radicali come la sostituzione dell’impianto idraulico. Queste ispezioni, infatti, permettono di identificare precocemente eventuali problemi, prima che diventino emergenze costose.

Materiali Utilizzati per gli Impianti Idraulici

Anche qui si differenziano tra impianti di carico e di scarico. Il rame è stato un materiale di fiducia in molti settori, specialmente in quello idraulico, per la sua durata e resistenza. La sua capacità di resistere a fattori esterni come alte temperature e pressioni lo rende ideale per l’impianto idrico di una casa.

I tubi multistrato sono ormai l’opzione più diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza. Sono costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici (PE-X reticolato) e metallo (alluminio). Questi materiali conferiscono ai tubi multistrato resistenza alle alte temperature, flessibilità, atossicità, idoneità al trasporto di acqua potabile, leggerezza, resistenza alla corrosione e una bassa rugosità interna.

Secondo il DPR 412/93, è prescritto che le tubazioni delle reti di distribuzione dei fluidi caldi in fase liquida o vapore degli impianti termici devono essere coibentate. Per prevenire il congelamento: è importante isolare i tubi che corrono attraverso spazi non riscaldati, come muri esterni, garage, soffitte non riscaldate e cavità del pavimento. I materiali comunemente usati per l’isolamento dei tubi includono strisce di pellicola per tubi, schiuma apposita, l’isolamento delle pareti, copri rubinetti per l’outdoor, e l’installazione di rubinetti esterni a prova di gelo.

L’utilizzo del Pvc nelle tubazioni di scarico degli impianti idraulici domestici è lo standard, in quanto unisce praticità e conformità normativa. In compenso, hanno un punto debole: la resistenza alle alte temperature. Infatti, i tubi in Pvc possono dilatarsi, se esposti a temperature superiori ai 90°C. La normativa in cui vengono definite le caratteristiche delle tubazioni in Pvc è la UNI EN 1401-1:2019.

Tipi di Impianti di Adduzione dell'Acqua

Generalmente, si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione dell’acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione.

  • L’impianto idrico in derivazione è caratterizzato da una tubazione principale che fornisce ogni utenza della casa. La derivazione avviene tramite l’uso di raccordi a “T”, consentendo di dividere l’acqua della tubazione principale in più canali.
  • L’impianto idrico con collettore prevede l’installazione di un collettore idraulico a parete che funge da distributore centrale dell’acqua. Al collettore arrivano i tubi dell’acqua fredda (direttamente dal contatore) e dell’acqua calda (dal generatore). Da qui, partono tubi separati per l’acqua fredda e calda divisi per ciascuna utenza.

Normative e Permessi per Rifare l'Impianto Idraulico

Come per ogni intervento all’interno di casa, sono due le tipologie di normative che li regolano: quelle amministrative e quelle tecniche.

La normativa di riferimento per determinare i procedimenti edilizi legati all’edilizia è il Dpr 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia). La buona notizia è che non è necessario ottenere nessuna autorizzazione. La cattiva notizia è che va comunque presentata una pratica edilizia. Infatti, il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).

Oltre alla pratica edilizia è necessario un adempimento fondamentale da fare a fine lavori: l’installatore deve produrre e fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati. La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008, è obbligatoria e può essere rilasciata solo da installatori qualificati.

Il come deve essere rifatto l’impianto idraulico viene definito dalle normative tecniche. E, sebbene non si tratti di una norma tecnica in senso stretto, la prima a cui fare riferimento è il già citato Dm 37/2008: al suo interno sono stabiliti criteri specifici per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti tecnici negli edifici, inclusi quelli idraulici.

Detrazioni Fiscali per il Rifacimento dell'Impianto Idraulico

Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire della Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi (comprensivi di iva e spese tecniche), da ripartire in 10 anni.

Tabella Comparativa Materiali per Impianti Idraulici

Materiale Vantaggi Svantaggi Applicazioni
Rame Durata, resistenza, estetica vintage Costo elevato, può subire modifiche cromatiche Impianti idrosanitari, riscaldamento
Multistrato Versatilità, resistenza, flessibilità Coefficiente di dilatazione termica Impianti idrosanitari, riscaldamento, condizionamento
PP-R (Polipropilene) Economico, resistente alle alte temperature e sostanze chimiche Estetica limitata Impianti idrosanitari
PVC Economico, leggero, facile da installare Bassa resistenza alle alte temperature Scarico acque reflue

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