L'impianto idraulico del bagno è un elemento fondamentale da considerare sia in fase di nuova costruzione che di ristrutturazione. Tra le diverse soluzioni disponibili, l'impianto idrico a collettore rappresenta un'alternativa efficiente per la distribuzione dell'acqua ai vari punti di erogazione.
Che cos'è l'Impianto Idrico a Collettore?
L'impianto idrico a collettore è un sistema in cui un collettore, installato a parete, funge da distributore centrale dell'acqua. Da questo collettore partono tutte le tubazioni che alimentano i singoli punti di erogazione, come sanitari, lavabi, doccia, vasca, ecc. Ogni punto di erogazione è servito da una tubazione dedicata sia per l'acqua fredda che per l'acqua calda, realizzando una rete di distribuzione in parallelo.
Questo sistema è dotato di una centralina che va ad alimentare il bagno, cioè tutti i suoi punti idrici (lavabo, bidet, doccia, ecc…). Di solito ci sono due arresti cioè 2 rubinetti che chiudono il circuito dell'acqua calda e fredda, poi ci sono dei collettori in un numero uguale a quanti punti idrici avremo ad esempio: collettori blu per acqua fredda: cassetta di scarico, doccia, lavabo, bidet). Collettori rossi per acqua calda: lavabo, doccia, bidet questi collettori saranno innestati da un rubinetto (rosso e blu) che avranno la possibilità di essere chiusi autonomamente.
Quindi ogni singolo sanitario avrà una tubazione caldo freddo che potrà essere chiusa, quindi compartimentando tutti i tubi del bagno per la l’intercettazione delle singole uscite evitando i classici rubinetti sottolavabo. Box Sandwich incassabile e ispezionabile, le placche di copertura permettono l'ispezione completa del collettore. Ha un attacco per molti diametri dal 16 al 26, attacchi fast con interassi ridotti al massimo 32 mm tra le uscite. Il base ha 5 uscite fredde e 4 calde, con la possibilità di espandersi con i relativi raccordi.
Materiali Utilizzati
Per la realizzazione di un impianto a collettore, è possibile utilizzare diversi materiali per le tubazioni, tra cui:
- Tubazioni Mannesmann (acciaio inossidabile o zincato, ormai in disuso)
- Rame (duro, semiduro o ricotto, adatto per acqua potabile)
- Materiale plastico (PEBD, PEHD, PEX, PP, PB)
- Multistrato (combinazione di metallo e plastica, molto utilizzato)
Fra i materiali appena elencati quelli di gran lunga più utilizzati sono i tubi in multistrato. Queste tubazioni risultano infatti facili da posare, economiche e resistenti. Sono disponibili sul mercato con differenti stratigrafie, tra cui: polietilene reticolato - alluminio-polietilene (PEX-AL-PE); polietilene reticolato - alluminio - polietilene reticolato (PEX-AL-PEX); polipropilene - alluminio - polipropilene (PPR-AL-PPR); polibutene - alluminio - polibutene (PB-AL-PB); rame - polietilene reticolato (CU-PEX).
Differenze tra Impianto a Collettore e Impianto a Derivazione
L'impianto a derivazione prevede una tubazione principale (dorsale) dalla quale si diramano le derivazioni per ogni punto di erogazione. Le derivazioni sono realizzate in serie tramite raccordi a T. A differenza dell'impianto a collettore, l'impianto a derivazione presenta giunzioni sottotraccia.
Dunque, possiamo riassumere così le principali differenze:
| Caratteristica | Impianto Idrico a Collettore | Impianto Idrico a Derivazione |
|---|---|---|
| Distribuzione | Parallela | In serie |
| Giunzioni sottotraccia | Assenti | Presenti |
| Intercettazione | Singola per ogni utenza | Intera linea |
| Manutenzione | Più semplice | Più complessa |
Tipologie di Collettori
Esistono diverse tipologie di collettori, che si distinguono per le loro caratteristiche e funzionalità:
- Collettori di distribuzione con intercettazioni singole: utilizzati per il controllo e la distribuzione del fluido nei circuiti sanitari. Vengono forniti già assemblati in cassetta d’ispezione in materiale plastico, in modo tale da facilitarne il posizionamento e l’installazione e sono dotati di valvole di intercettazione per ogni utenza servita;
- Collettori di distribuzione con intercettazioni generali: dotati di valvole di intercettazione sugli ingressi caldo e freddo e di una derivazione a monte della valvola di intercettazione che può essere utilizzata per il collegamento del circuito di ricircolo;
- Gruppo con intercettazioni generali: dotato delle sole valvole di intercettazione in ingresso caldo e freddo ed è predisposto per il collegamento dei circuiti di ricircolo e per la realizzazione di diverse tipologie di distribuzione sanitaria, consentendo la massima flessibilità progettuale.
Dove Posizionare il Collettore?
Il collettore, installato in una cassetta preassemblata, viene sempre posato a parete, indipendentemente dal materiale della parete (muratura, cartongesso, legno). È importante posizionarlo in un punto facilmente accessibile per la manutenzione, preferibilmente in un locale tecnico o in un'area poco visibile del bagno. Le dimensioni del collettore variano in base al numero di punti di erogazione da servire.
Vantaggi e Svantaggi dell'Impianto a Collettore
Vantaggi
- Assenza di giunzioni sottotraccia, che facilita la manutenzione
- Minore rischio di perdite e rotture
- Possibilità di intercettare singolarmente ogni utenza
- Distribuzione equilibrata dell'acqua, senza cali di pressione
- Rapida erogazione di acqua calda
- Facilità di installazione
Svantaggi
- Costo di realizzazione più elevato, dovuto alla maggiore quantità di tubazioni
- Ingombro maggiore, in base al numero di punti di erogazione
Un bagno realizzato con centralina ovviamente ha un costo maggiore rispetto ad un bagno realizzato senza, questo non è solo da imputare al costo della centralina con tutte le sue componenti ma dalla maggiore quantità di tubazioni che vengono impiegate nel realizzare l'impianto. Con l'impianto a centralina abbiamo una tubazione per ogni collettore (sia fredda che calda) e quindi più tubazioni.
Prezzi
I prezzi dei collettori di distribuzione con intercettazioni singole di base con 4 innesti fredda e 3 calda partono da un minimo di € 150,00. Vengono forniti già assemblati in cassetta d’ispezione in materiale plastico, in modo tale da facilitare il posizionamento e l’installazione. Sono dotati di valvole di intercettazione con volantino di manovra per ogni singolo circuito e di un numero identificativo dell’utenza servita. Poi va aggiunta la cassetta in abs per i collettori 420x300x80 mm da € 19,00. Se si vuole un prodotto superiore per rifinire un lavoro più pregevole ci sono prodotti superiori in lamiera zincata verniciata a polveri, funzionale per collettori con staffe disassate, completa di regolazione in altezza dei piedini, con rete plastica sullo schienale per una perfetta aderenza, e sistema di fissaggio telescopico, che permette di estendere in profondità la cassetta ottimizzando l’allineamento al piano finito della parete. Per riscaldamento a pavimento L 500 mm profondità 80/140 mm da € 246,00. Le cassette metalliche serie PS90 sono studiate per alloggiare i collettori abbinati ai gruppi di miscelazione e rilancio PMF1PA con stacchi in alta temperatura.
Le componenti sono sempre le stesse per le varie aziende che li producono; adattatori, raccordi per tubi multistrato, placche. L'uso di queste centraline è indispensabile nel caso ci sia la presenza del tappeto radiante per eliminare le funzioni di manutenzione della parte sottopavimento. Si perché nel caso di un guasto o di una rottura dell'impianto si eviterebbe di rompere pavimenti e massetti per rintracciare l'eventuale perdita. Si andrebbe ad intervenire direttamente sulla centralina compartimentando la sola tubazione che arreca il danno. Risolvendo così il guasto in maniera pulita e non invasiva.
La progettazione ex novo o la ristrutturazione dell’impianto idraulico deve oggi rispondere a specifiche esigenze di mercato che riguardano: riduzione degli sprechi idrici, disponibilità di acqua calda nel minor tempo possibile, pressione e temperatura sempre ottimali, efficienza energetica e, non per ultime, durabilità, sicurezza e igiene.
