Hai mai pensato a quanto sia importante certificare un impianto idraulico? Non si tratta solamente di un documento: è anche la garanzia del corretto funzionamento dell’impianto secondo le norme previste. Un certificato di conformità del proprio impianto idraulico è fondamentale per avere la certezza che i lavori eseguiti sull'abitazione siano di qualità. Quando si installa, modifica o sostituisce un impianto idraulico, è obbligatorio certificare che l’intervento sia stato eseguito a regola d’arte e nel rispetto delle normative vigenti. Questa certificazione prende il nome di dichiarazione di conformità.

Cos’è la Certificazione di un Impianto Idraulico?

Il certificato di un impianto idraulico è un documento in cui si attesta la conformità e l’adeguatezza dell’impianto rispetto alle norme di sicurezza e alle specifiche tecniche richieste. La certificazione dell’impianto idraulico è un documento fondamentale: si tratta infatti di una dichiarazione ufficiale, rilasciata ai sensi di legge, che testimonia la conformità e la sicurezza dell’impianto presente all’interno del proprio immobile. Nota più propriamente come Dichiarazione di Conformità dell’Impianto Idraulico, è simile all’analoga documentazione rilasciata per certificare l’impianto elettrico.

Regolata dal Decreto Ministeriale 37/2008, la certificazione dell’impianto idraulico è un documento obbligatorio, compilato da un professionista di settore abilitato, che attesta:

  • la conformità dell’impianto alle norme vigenti
  • la sicurezza dello stesso impianto
  • il corretto funzionamento dei sistemi idraulici installati presso l’immobile.

In altre parole, con la Dichiarazione di Conformità si attesta che l’edificio presenta un impianto idraulico realizzato secondo i più elevati standard di sicurezza, rispettando le predisposizioni di legge, allo scopo di minimizzare malfunzionamenti, perdite o, ancora, situazioni potenzialmente pericolose per i residenti dello stabile.

La legge che regolava tali disposizioni è stata sostituita il 22 gennaio 2008 con il decreto ministeriale n°37, dove vengono specificate nel dettaglio le normative da rispettare. Questo documento è obbligatorio e deve essere rilasciato ogni volta che si realizza un impianto idrico nuovo o si esegue qualsiasi modifica allo stesso. Nel caso in cui non si rispetti la norma di legge, si può incorrere nel pagamento di multe e sanzioni.

Quando è Obbligatoria la Certificazione degli Impianti Idraulici?

Ma in quali situazioni è indispensabile dotarsi di una certificazione degli impianti idraulici predisposti presso l’immobile? È sempre il sopracitato Decreto Ministeriale 37/2008 a specificarlo. In linea generale, la Dichiarazione di Conformità è necessaria quando:

  • viene installato un nuovo impianto idraulico in un edificio, sia esso di nuova o vecchia costruzione, per attestare il rispetto delle normative vigenti
  • si modifica o si amplia un impianto idraulico già esistente, purché le modifiche apportate siano significative
  • si conducono interventi di manutenzione straordinaria, affinché si possa certificare che riparazioni e restauri apportati rispettino le norme in vigore
  • in caso di allacci di nuove utenze, con il rilascio di una specifica attestazione.

È inoltre utile sapere che una copia della certificazione dell’impianto idraulico potrebbe essere richiesta anche quando:

  • si richiede l’allacciamento dell’edificio alla rete idrica pubblica, come nel caso delle nuove costruzioni
  • si ha necessità di ottenere il rilascio o il rinnovo del certificato di agibilità dell’immobile
  • si procede alla compravendita dell’immobile, per dimostrare che tutta l’impiantistica è a norma.

In questo caso, consegnare una copia della Dichiarazione di Conformità non è obbligatorio, ma di certo utile per agevolare la compravendita stessa. Ancora, è necessario sapere che la Dichiarazione di Conformità può essere rilasciata unicamente per gli impianti realizzati o ampliati dopo l’entrata in vigore del già citato Decreto Ministeriale 37/2008. Per le strutture antecedenti al DM, invece, è richiesta la Dichiarazione di Rispondenza, che comunque attesta la conformità degli stessi impianti alle relative normative. La mancata presentazione della Dichiarazione di Conformità, quando obbligatoria, comporta sanzioni da 100 a 1.000 euro.

Chi Rilascia la Dichiarazione di Conformità dell’Impianto Idraulico?

Ma quali soggetti rilasciano la Dichiarazione di Conformità dell’Impianto Idraulico, si tratti di una nuova installazione o della modifica di una già esistente? È necessario sottolineare che la certificazione non può essere prodotta da qualsiasi professionista idraulico, poiché il Decreto Ministeriale 37/2008 prevede che:

  • l’azienda che ha condotto i lavori sia regolarmente registrata alla Camera di Commercio
  • la stessa azienda sia stata abilitata al rilascio delle Dichiarazioni di Conformità.

Questo documento di conformità può essere rilasciato anche da un tecnico abilitato. Il tecnico può effettuare il sopralluogo e rilasciare l’attestato solo nel caso in cui abbiano almeno 5 anni di esperienza nel settore. Con la formazione specifica e la qualifica rilasciata da enti accreditati, il tecnico potrà ispezionare l’impianto e verificare la conformità dell’impianto rispetto alle normative di sicurezza stabilite dal decreto ministeriale N°37 del 2008.

Cosa Serve per Certificare un Impianto Idraulico?

Quale procedimento è necessario per ottenere la certificazione di un impianto idraulico? Dopo aver trovato il professionista abilitato al rilascio della Dichiarazione di Conformità, verrà verificata:

  • la conformità dei materiali, poiché tutti gli strumenti utilizzati - tubi, accessori, apparecchiature per la produzione di acqua calda sanitaria - devono rispondere ai requisiti di legge
  • la conformità del progetto, che deve essere realizzato sempre rispettando la legge, con particolare riguardo alla sicurezza e alla corretta gestione sia delle acque sanitarie che di quelle reflue. Inoltre, è necessario che la realizzazione dell’impianto rifletta lo stesso progetto
  • il corretto funzionamento dell’impianto, per verificare che non vi siano perdite, malfunzionamenti o altre problematiche che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza.

Dal punto di vista pratico, il professionista si occuperà:

  • dell’analisi del progetto e della sua effettiva implementazione
  • della raccolta della documentazione relativa ai materiali, comprese le relative certificazioni, se necessarie
  • del sopralluogo per verificare la corretta realizzazione dell’impianto, nonché la sua piena funzionalità
  • del rilascio della Dichiarazione di Conformità debitamente compilata.

Quanto Costa la Certificazione di un Impianto Idraulico?

I costi della certificazione di un impianto idraulico possono variare notevolmente, a seconda della complessità del progetto da realizzare - o già realizzato - nonché di variabili locali, come il Comune di residenza e molto altro ancora. Inoltre, le tariffe possono essere molto differenti a seconda della società a cui ci si affida.

In linea generale, per gli immobili a uso residenziale, la spesa può essere compresa tra i 150 e i 500 euro. Per immobili a destinazione commerciale, invece, si possono superare anche i 1.000 euro. È necessario sapere che, in caso di mancata conformità, la dichiarazione non verrà rilasciata: vi saranno quindi altri costi di adeguamento dell’impianto, a cui si aggiungerà la spesa per una nuova certificazione.

Come Capire se l’Impianto Idraulico è a Norma?

Ma come capire se un impianto idrico sia già a norma? Ad esempio, è una domanda frequente quando si cerca una nuova abitazione: il dubbio di acquistare un immobile che dovrà essere sottoposto a gravosi interventi di adeguamento, infatti, genera una più che comprensibile preoccupazione.

In linea generale, se è disponibile una Dichiarazione di Conformità recente - o, come già visto, dell’alternativa Dichiarazione di Rispondenza - si può essere relativamente certi dell’adeguatezza dell’impianto. Se questi documenti non fossero disponibili, è possibile chiedere l’aiuto di professionisti per valutare:

  • la buona conservazione dell’impianto, che non dovrà presentare perdite, danni causati dall’usura, malfunzionamenti e ostruzioni
  • l’utilizzo di materiali secondo i requisiti di legge, dalle tubature alle rubinetterie, passando per gli scarichi e i sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria
  • la corretta separazione tra il sistema di trasporto dell’acqua potabile e quello di smaltimento delle acque reflue, per evitare contaminazioni
  • la corretta pressione e portata idrica delle tubature.

Se questi controlli dovessero avere esito positivo, si può chiedere al professionista - se abilitato - di rilasciare contestualmente la Dichiarazione di Conformità.

Normative di Riferimento

Per garantire la sicurezza e l'efficienza degli impianti elettrici e idraulici e poter ottenere il certificato di conformità, è fondamentale attenersi a specifiche normative di riferimento. Queste norme forniscono linee guida dettagliate per la progettazione, l'installazione e la manutenzione, assicurando che gli impianti rispettino gli standard di sicurezza e qualità richiesti dalla legge.

  • Norma CEI 64-8: È la norma principale per gli impianti elettrici in bassa tensione.
  • Decreto Ministeriale 37/2008: Questo decreto regolamenta l'attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici, inclusi gli impianti elettrici.
  • UNI EN 806: "Specifiche relative agli impianti all’interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano". La norma specifica i requisiti e fornisce indicazioni su progettazione, installazione, modifica, prove, manutenzione e sul funzionamento di impianti per acqua potabile all’interno di edifici e, per alcuni fini, di tubazioni all’esterno degli edifici ma all’interno degli immobili.
  • UNI 9182: "Impianti di alimentazione e distribuzione d’acqua fredda e calda - progettazione, installazione e collaudo". Questa normativa fornisce una guida dettagliata sui parametri e i criteri tecnici da seguire per la progettazione e l’installazione di reti idrauliche destinate al consumo umano.
  • UNI 12056-5:2001: "Sistemi di scarico funzionanti a gravità all’interno degli edifici - Installazione e prove, istruzioni per l’esercizio, la manutenzione e l’uso". La norma si applica ai sistemi fognari per acque reflue a gravità all’interno di abitazioni, edifici commerciali, edifici pubblici e industriali.

Costi Stimati per la Certificazione di un Impianto Idraulico

Di seguito una tabella riassuntiva dei costi stimati per la certificazione di un impianto idraulico in base alla tipologia di immobile:

Tipologia Immobile Costo Stimato
Immobile Residenziale €150 - €500
Immobile Commerciale Oltre €1.000

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