Creare un giardino è il desiderio di molti, specialmente in questo periodo. Avere un giardino domestico è diventato un'importante valvola di sfogo, sfruttabile in diverse stagioni. Per poter irrigare efficacemente alcune aree del nostro giardino, si può decidere di realizzare un impianto di irrigazione fai da te, in modo da non doverne installare uno complicato e costoso, magari sproporzionato alle dimensioni del nostro giardino. Progettare personalmente il proprio impianto di irrigazione risolve tutti questi inconvenienti.
I Primi Passi della Progettazione
Per progettare un impianto di irrigazione fai da te servono solo pochi e semplici materiali: carta, un metro, una matita, un secchio, un compasso, un orologio ed un manometro. Inoltre, si dovrĂ chiedere un lay-out di installazione gratuito ad un qualsiasi rivenditore di materiali per l'irrigazione. In piĂą, si dovrĂ scegliere quale tipo di impianto va incontro alle nostre esigenze: a seconda dell'opzione selezionata, cambieranno anche le tubazioni impiegate ed il sistema degli irrigatori.
Tipologie di Impianti di Irrigazione
Esistono diversi tipi di impianti di irrigazione:
- Impianto di irrigazione fuori terra: è quella più semplice da realizzare, perché l'acqua viaggia all'interno di tubazioni (sia fisse che mobili) semplicemente posate sul terreno ed è sparsa con getti oppure con lanci.
- Irrigazione a goccia: si basa su di un impianto di tubi traspiranti oppure traforati che lanciano piccoli getti.
- Irrigazione interrata: i tubi si snodano sottoterra e l'annaffiamento proviene dal sottosuolo oppure è effettuato con getti a scomparsa.
Verifica della Portata e Pressione dell'Acqua
Prima di tutto, qualunque sia il tipo di impianto di irrigazione fai da te scelto, si deve verificare qual è la portata e la pressione dell'acqua della nostra rete idrica. La portata indica qual è la disponibilità d'acqua in un certo periodo di tempo. Basta riempire d'acqua un secchio e calcolare quanto tempo serve perché si riempia: in questo modo si ha il rapporto litri/ora. Per avere il valore della pressione dell'acqua (la forza con cui l'acqua esce dal rubinetto) basta collegare il manometro al rubinetto ed aprire l'acqua al massimo.
Progettazione dell'Impianto
Successivamente, si effettua la progettazione dell'impianto di irrigazione fai da te: basta disegnare in scala qual è la zona da irrigare. Bisogna anche segnare eventuali ostacoli e quali sono le piante da innaffiare. Le linee dell'impianto di irrigazione fai da te devono seguire questo schema. Attenzione: in genere, non si devono mai montare più di cinque irrigatori per ognuna delle linee. Ogni irrigatore ha un raggio di azione regolabile a piacere (da 0° a 360°), cosa che influirà sul numero di irrigatori per linea.
Altro fattore che influisce sulla realizzazione dell'impianto di irrigazione fai da te è la diversa provenienza dell'acqua (dall'acquedotto oppure dal pozzo) ed il tipo di alimentazione elettrica (centralina a batterie oppure a corrente di linea). Altre avvertenze sono di effettuare una progettazione minuziosa o di dividere in zone il giardino e, di conseguenza, l'impianto per una migliore gestione.
Realizzazione Pratica dell'Impianto
Una volta progettato lo schema dell'impianto di irrigazione fai da te, si può passare a realizzarlo materialmente. Serviranno tubi di polietilene, una pala ed un certo numero di irrigatori (dipenderanno dalle specifiche dello schema realizzato). Cominciamo con scavare il percorso dei tubi dell'impianto, realizzando un solco profondo almeno 20-25 centimetri. Quindi, si deve posarvi il tubo in polietilene e posizionare gli irrigatori.
Per prima cosa svolgeremo il tubo per irrigazione all’interno del solco che abbiamo scavato, tagliandolo nei punti dove l’impianto effettua una curva o dove partono le derivazioni. Posizionato il tubo e ultimati i collegamenti tramite i raccordi, possiamo collegare gli irrigatori. Gli irrigatori da giardino a scomparsa vanno scelti in base alle dimensioni del prato: utilizzeremo irrigatori statici per prati di piccoli e medie dimensioni, irrigatori dinamici per prati dove la gittata deve essere superiore ai 5 metri.
Se l’impianto è realizzato in più zone, consigliamo l’installazione di un pozzetto dove posizionare le singole elettrovalvole e da cui far partire i tubi di irrigazione per le varie zone. Vuoi sapere come scegliere il pozzetto, come si collegano le elettrovalvole per irrigazione, quali raccordi utilizzare?
Prima di finire di interrare, bisogna testare l'impianto per assicurarsi che tutto sia a posto. Inoltre, la testa degli irrigatori deve essere allo stesso livello del piano del terreno. Una volta interrato l'impianto di irrigazione fai da te, si installano i programmatori, in modo che l'irrigazione sia definita nel tempo. La centralina ha la funzione di avviare o interrompere l’irrigazione. Si può anche collegare all'impianto un sensore per la pioggia, in modo che il sistema non si avvii durante i temporali.
Iniziamo scavando superficialmente nel terreno i solchi e poi riempiamoli d’acqua.
Consigli Aggiuntivi per un Giardino Perfetto
Qualsiasi sia la metratura del vostro giardino, lo sfruttamento corretto degli spazi è essenziale per cercare di valorizzare le zone maggiormente riuscire e nascondere invece quelle che ancora necessitano di qualche accorgimento. La parola chiave è infatti proprio armonia, poiché ogni elemento decorativo deve sposarsi perfettamente con gli altri e inserirsi all’interno del contesto paesaggistico senza risultare invadente o distonico.
Esistono alcune regole generali che aiutano a rendere la composizione decisamente più armonica e funzionale. In primo luogo il consiglio è di rispettare la fisionomia del paesaggio, inserendo degli elementi che possano richiamare lo spazio circostante. Successivamente è opportuno chiedersi quali sono i propri bisogni funzionali e che tipo di uso si intende fare dell’area verde.
Qualsiasi sia la soluzione prescelta, è opportuno valutare con attenzione gli spazi a disposizione e la loro conformazione, andandoli ad occupare correttamente senza rendere la zona troppo piena o al contrario eccessivamente vuota. Solo dopo aver scelto gli elementi vegetali fondamentali è possibile procedere con la selezione dei mobili da esterno.
Preparazione del Terreno
I primi interventi riguardano il terreno. Questo è uno degli elementi più importanti per la salute delle piante e necessita di cure in diversi periodi dell’anno. E’ necessario pulire bene il giardino, tagliando l’erba e rimuovendo eventuali scarti e fogliame presenti nell’area. Devono essere eliminate anche le radici delle piante morte ed eventuali sassi di grandi dimensioni. Questi potranno essere utilizzati in un secondo momento per delimitare meglio gli spazi.
Prima di piantare il prato è necessario arieggiare il terreno, muovendo la terra. La terra va anche zappata con cura, non tralasciando nessuna parte. Una volta che si è deciso quali piante faranno parte del nostro giardino, si deve concimare in maniera appropriata. Ci si può dotare di strumenti low-cost capaci di misurare il PH e la quantità degli elementi presenti nel terreno.
Per terminare la preparazione del terreno è necessario renderlo regolare, specie negli spazi dove si intende installare gazebo o eventuali pavimentazioni in legno. Costerà un po di fatica, ma è un intervento necessario per evitare disagi in seguito. Nello stesso momento si provvederà ad installare gli strumenti elettronici per l’illuminazione del giardino.
Prima di interrare le piante, si possono con dei legnetti o altri strumenti delimitare gli spazi, così da non commettere errori. Inizialmente si metteranno gli alberi a dimora nel terreno, poi di seguito gli arbusti e le piante di fiori, che dovremmo aver scelto in precedenza. Quando sarà terminata la messa in dimora delle piante, si deve provvedere ad istituire dei sentieri o delle porzioni dedicate al transito con della ghiaia o altre pietruzze. In alternativa si possono utilizzare assi di legno, che devono però essere ben poggiate al terreno, o arbusti e siepi. Questa operazione permette di evitare che si rovini il prato.
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