Gli impianti idraulici di una cucina riguardano in primo luogo il lavello, che necessita di due tubazioni di mandata, per l’acqua calda e quella fredda, e di una tubazione di scarico. Ed è proprio quest’ultima a porre i maggiori vincoli, in quanto deve innestarsi alla colonna con una pendenza non inferiore all’1-2%, mentre per l’adduzione non ci sono problemi.

Collocazione del Lavello e Tubazioni

Nella collocazione tradizionale, cioè addossata a parete, le tubazioni devono affiorare dal muro nello spazio vuoto posto sul retro della base sottolavello, con lo scarico centrato. A fianco trova posto la lavastoviglie, che utilizza lo stesso scarico, ma necessita di un tratto di adduzione propria, provvisto di rubinetto.

Anche tra le tubazioni di acqua calda/fredda e i collegamenti al gruppo erogatore è bene interporre un rubinetto, per poter effettuare interventi senza chiudere la mandata principale.

Cucina ad Isola: Sfide e Soluzioni

Nel caso di una cucina a isola con il lavello incorporato la tubazione di scarico corre sotto il pavimento fino alla parete che ospita la colonna: in molti casi il lungo tratto non consente la necessaria pendenza.

Ottimizzazione dello Spazio Sottolavello

Altro capitolo indispensabile è l’alimentazione della cucina a gas ed, eventualmente, del forno.

Il tubo di gomma che collega il focolare alla tubazione proveniente dalla rete deve avere una lunghezza compresa tra 40 e 150 cm; per i piani cottura a incasso il tubo è solitamente metallico e, a differenza di quello di gomma, non necessita di sostituzione periodica.

La piletta Basket Bassa è un ulteriore contributo allo spazio sottolavello, grazie all’altezza contenuta in appena 87 mm. Ha un diametro di 90 mm per velocizzare il deflusso senza ingorghi e dispone di tappo-griglia asportabile per la rimozione di eventuali residui di cucina. Disponibile in varie soluzioni cromatiche e nelle versioni con o senza troppopieno.

Gli allacciamenti idraulici devono uscire dalla parete in corrispondenza del canale attrezzato. È necessario quindi stabilire a priori la posizione esatta del canale, in modo da centrare l’uscita delle tubazioni, all’interno degli 11cm di vuoto, misurati a cavallo dell’interasse del canale stesso e in un’area compresa fra Y1 (dato dall’altezza della base da terra K, + 16cm corrispondenti allo schienalino basso di fondo + circa 6cm di sicurezza) e Y2 (uguale a Y1 + 24cm se in presenza di base da 60, 36cm se in presenza di base da 72).

Valcucine fornisce a richiesta un carter in alluminio di dimensioni 30x5cm, che ha la funzione di nascondere le tubazioni.

Schema e Funzionamento dell'Impianto Idraulico

In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide in due principali tipologie:

  • Adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio.
  • Scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.

Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc).

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.

In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato.

Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC.

Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite.

I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.

Per dimensionare l’impianto di distribuzione e di carico occorre tener in conto le unità di carico (UC) dei singoli dispositivi che compongono l’impianto.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato.

Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente.

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:

  • A doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche.
  • Tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.

Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.

Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.

Componenti dell'Impianto di Scarico

L’impianto di scarico è costituito da:

  • Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione.
  • Tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC.
  • Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione.
  • Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.

Apparecchiature Igieniche

Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:

  • Lavello cucina: montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento.
  • Lavatrice e lavastoviglie: per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa d’acqua calda.
  • Lavabo bagno: anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno.
  • Vasca e doccia: la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di più recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian.
  • Bidet: può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe.
  • Vaso: il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro.

Dimensionamento dell'Impianto

Per dimensionare l’impianto di distribuzione e di carico occorre tener in conto le unità di carico (UC) dei singoli dispositivi che compongono l’impianto.

Ecco un esempio di dimensionamento:

  • Dati di progetto: Utenza: abitazione privata. Locali interessati: cucina, bagno A, bagno B + antibagno.
  • 2 diramazioni:
    • Diramazione 1: cucina, bagno A.
    • Diramazione 2: bagno B + antibagno.

Per ogni tratto di tubazione, è essenziale calcolare le Unità di Carico (UC) da gestire.

Ambiente Unità di Scarico (US)
Bagno A 5 US
Bagno B 12 US
Cucina 4 US

Il totale dei valori dell’Unità di Scarico corrisponde a: 5US + 12US + 4US = 21US. A questo valore, dalla normativa di riferimento, corrisponde un tubo da un diametro di 80 mm. Questo però è un minimo, quindi è possibile utilizzare dei diametri più grandi, infatti in si tende ad utilizzare sempre tubi con un diametro minimo di 100 mm.

Manutenzione dell'Impianto Idraulico

Uno dei principali nemici di un impianto idraulico è il calcare. Se è molto vecchio la parte di adduzione potrebbe essere in ferro o piombo e quella di smaltimento in piombo.

Impianti in Cucina: Punti Chiave

  • Il primo passo per la progettazione dell’impianto idraulico è identificare la posizione della colonna di scarico principale.
  • Se la tua cucina è appoggiata a una parete, è buona norma far passare i tubi dell’acqua, del gas e dello scarico sotto il lavello, rendendoli facilmente accessibili per eventuali interventi.

Allacciamenti per Elettrodomestici

Durante la progettazione dell’impianto idraulico, considera la possibilità di predisporre gli attacchi per la lavastoviglie e la lavatrice. Se lavastoviglie e lavatrice sono adiacenti alla base del lavello, è possibile sfruttare gli stessi impianti idraulici per il carico e scarico dell’acqua.

Gli allacciamenti dell’acqua calda e fredda devono essere posizionati a circa 45 cm da terra, mentre lo scarico a 30 cm. Se gli allacciamenti idraulici non si trovano nella posizione ottimale, è possibile utilizzare tubi flessibili o rigidi per adattarli alla tua configurazione.

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