Quando si parla di ristrutturazione della casa si pensa sempre alla demolizione o alla costruzione di muri, al restyling delle pareti o al rinnovo dell’arredamento.
La funzionalità di una casa si esprime anche attraverso l'insieme degli impianti che la costituiscono e che sono delle vere e proprie reti di servizi di utilità. Nell'ambito di una ristrutturazione non sempre tutti gli impianti vengono rifatti ex novo, dipende se si tratta di una ristrutturazione totale o parziale.
In questa pagina analizzeremo i pro e i contro dell'installazione di un impianto idraulico su un pavimento esistente, fornendo informazioni utili per valutare questa opzione durante una ristrutturazione.
Impianto Idraulico a Vista: Un'Alternativa Senza Demolizioni
Hai mai pensato di proporre al tuo cliente la realizzazione di un impianto idraulico a vista? Gli impianti a vista presentano grandi vantaggi se pensiamo alla possibilità di realizzare un nuovo impianto senza demolizioni, polveri e rumori ma anche alla semplicità d’intervento in caso di manutenzione.
Inoltre, con pochi e piccoli accorgimenti ai materiali e al posizionamento, le tubature a vista possono diventare un vero e proprio manifesto di stile. Vediamo insieme tutti i vantaggi e qualche consiglio per realizzare il progetto al meglio.
Cos’è l’impianto idraulico a vista? Definizione e panoramica
L’impianto idraulico a vista è una soluzione impiantistica in cui le tubazioni, i raccordi e gli altri componenti idraulici rimangono esposti, senza essere incassati nelle pareti o sotto il pavimento.
Questo approccio si contrappone al tradizionale impianto sottotraccia e viene adottato sia per motivi estetici sia per esigenze funzionali. Negli ultimi anni, l’impianto idraulico a vista ha guadagnato popolarità grazie al suo forte impatto visivo, spesso associato allo stile industriale e minimalista.
Oltre a rappresentare un elemento di design, questa configurazione offre anche vantaggi pratici, come una maggiore accessibilità per la manutenzione e un’installazione più rapida ed economica, poiché elimina la necessità di interventi murari complessi.
Tuttavia, la progettazione di un impianto a vista deve tenere conto di specifiche normative e requisiti tecnici, garantendo sicurezza, efficienza e un’integrazione armoniosa con gli altri impianti dell’edificio.
Vantaggi degli Impianti Idraulici a Vista
Perché realizzare un impianto idraulico a vista? Ci sono diversi motivi, tra cui:
- Installazione senza interventi murari: l’installazione non richiede modifiche alla struttura muraria. Optando per una posa dei tubi a vista, non sarà necessario realizzare tracce nel muro o del pavimento. Ciò implica che l’intervento sarà più veloce e meno impattante, creando meno disagi (polveri, rumori, macerie, ecc.).
- Conservazione delle pareti originali: questo può essere cruciale soprattutto in edifici storici, con murature che desideriamo mantenere intatte o su cui è difficile eseguire le tracce (murature in pietra, ecc.).
- Costi più accessibili: un ulteriore vantaggio è la diminuzione dei costi: sia di installazione, poiché, come accennato, non comporta lavori murari di grande entità, sia per gli accessori, nel caso in cui desideriamo adottare uno stile industriale.
- Manutenzione semplificata: con un impianto a vista, è più facile ispezionare ed eseguire la manutenzione delle tubazioni, poiché sono facilmente individuabili e accessibili. Questo può ridurre i costi di manutenzione nel lungo periodo ed evita di effettuare fastidiose demolizioni o lavori invasivi in caso di perdite, guasti, interventi di manutenzione, ecc.
- Opzione decorativa: se optiamo per i tubi a vista, scegliamo attentamente il tipo di tubo, evitando quelli in materiale plastico, poco estetici. Possiamo optare tra acciaio e rame; il primo è più discreto, mentre il secondo è più caratteristico e decorativo.
- Adattabilità a stili diversi: la soluzione dei tubi a vista offre vantaggi pratici ed economici e può anche essere piacevole dal punto di vista estetico. Certamente si presta molto bene agli interni di ispirazione industriale che valorizzano i materiali lasciati intenzionalmente esposti e non rifiniti. Con i giusti accorgimenti, i tubi a vista possono integrarsi perfettamente anche in un bagno classico, dall’ispirazione vagamente retrò.
- Agilità nelle modifiche: in caso di modifiche o aggiornamenti all’impianto esistente, è più facile intervenire con la realizzazione di un impianto con tubature a vista.
Si tratta quindi di una scelta versatile, forse ancora poco consueta, ma che potrebbe conquistarci presto grazie alla sua praticità e inaspettato valore estetico. Ciò che conta, oltre alla scelta del materiale, è la disposizione dei tubi. Se l’obiettivo è rendere l’impianto a vista il punto focale del nostro bagno, evitiamo di nasconderlo dietro a mobili e apparecchi sanitari, altrimenti rischieremmo un effetto decadente e trascurato.
Potenziali Svantaggi degli Impianti Idraulici a Vista
Come abbiamo visto, scegliere un impianto idraulico a vista può essere un’opzione vantaggiosa per diversi aspetti. Tuttavia, ci sono anche alcuni svantaggi da considerare, tra cui:
- Estetica non gradita: l’estetica industriale non è apprezzata da tutti e non si addice a tutti i contesti architettonici.
- Esposizione a danni fisici: le tubazioni a vista sono più esposte a danni fisici o vandalismo rispetto a quelle sottotraccia.
- Attenzione progettuale: oltre al dimensionamento degli impianti, la progettazione richiederà accorgimenti relativi anche alla disposizione dei tubi. Per un risultato ottimale, infatti, le tubature non dovranno risultare disposte in maniera disordinata ma andrà valutato il rapporto con gli arredi (per evitare sovrapposizioni e interferenze) e il percorso preciso che le tubature dovranno seguire.
I Migliori Stili di Progettazione per gli Impianti Idraulici a Vista
Possono essere diversi gli stili che possono essere utilizzati, seguendo lo stesso schema di impianti idraulici, ognuno dei quali contribuisce a definire l’estetica e la funzionalità dello spazio.
Il design industriale è uno dei più apprezzati, caratterizzato da tubature in acciaio inox, rame o PVC grezzo che diventano veri e propri elementi decorativi, perfetti per loft e ambienti dallo stile urbano. Per chi predilige un’estetica più sobria, lo stile minimalista propone tubi verniciati o in materiali chiari come il PVC bianco, integrati in modo discreto per mantenere un ambiente pulito ed essenziale.
Gli amanti del fascino retrò possono optare per lo stile vintage, che utilizza tubazioni in rame patinato o ferro battuto, ideali per cucine e bagni dal sapore classico. Un approccio più audace è quello eclettico, che gioca con colori, materiali e finiture per trasformare l’impianto idraulico in un elemento artistico e personalizzato.
Infine, chi desidera un equilibrio tra tradizione e modernità può orientarsi verso l’uso di materiali innovativi, come tubi multistrato o polipropilene, che garantiscono resistenza e flessibilità senza compromettere l’estetica.
Indipendentemente dallo stile scelto, la progettazione deve tenere conto della disposizione delle tubature, assicurando un’integrazione armoniosa con l’arredamento e il contesto architettonico.
Materiali e Finiture per l’Impianto Idraulico a Vista
Un impianto idraulico a vista può trasformarsi in un autentico elemento di design, valorizzando l’ambiente con materiali e finiture attentamente selezionati.
L’acciaio inox, per esempio, offre un aspetto moderno e pulito, perfetto per interni minimalisti o industriali, con una resistenza elevata alla corrosione. Il rame, invece, aggiunge un tocco caldo e vintage, ideale per ambienti classici o contemporanei, sviluppando nel tempo una patina naturale che ne esalta il fascino. Il multistrato rappresenta un’alternativa versatile e pratica, con una combinazione di resistenza e flessibilità che lo rende adatto a diverse applicazioni.
Per chi cerca una soluzione più economica, i tubi in PVC o polipropilene garantiscono leggerezza e facilità di installazione, anche se meno impattanti dal punto di vista estetico.
Oltre alla scelta dei materiali, le finiture giocano un ruolo fondamentale: tubi verniciati in tonalità neutre o accese possono integrarsi armoniosamente con l’arredamento, mentre trattamenti superficiali come la satinatura o la lucidatura dell’acciaio contribuiscono a definire lo stile dello spazio.
La disposizione dei tubi, se studiata con attenzione, può trasformarsi in un motivo geometrico decorativo, evitando disordine visivo e garantendo al contempo facilità di manutenzione.
Come Progettare un Impianto Idraulico a Vista con la Modellazione 3D
Per progettare un impianto idraulico a vista, l’utilizzo di un software 3D BIM e MEP tool può essere un validissimo supporto. Le ragioni sono tante, tra cui:
- Visualizzazione realistica: un software 3D BIM consente di creare modelli tridimensionali dettagliati dell’impianto idraulico a vista.
- Prevenzione di errori: la modellazione 3D consente di identificare e correggere potenziali errori o conflitti nella progettazione prima che l’installazione fisica abbia luogo.
- Ottimizzazione del layout: con un software 3D, è possibile sperimentare diverse soluzioni di progetto, disposizioni e configurazioni degli elementi dell’impianto.
- Analisi dei flussi: i software 3D possono simulare i flussi di fluidi attraverso l’impianto, aiutando a identificare potenziali punti di accumulo o di bassa pressione.
- Collaborazione facilitata: i modelli BIM possono essere condivisi facilmente con gli altri membri del team, clienti, fornitori o altri professionisti coinvolti nel progetto.
- Presentazione ai clienti: i modelli 3D possono essere utilizzati per presentare in modo efficace il progetto ai clienti o agli stakeholder (render, visite virtuali, video presentazioni, ecc.).
- Facilità di adattamento: nel corso della progettazione, è possibile apportare facilmente eventuali modifiche al modello 3D per rispondere a nuove esigenze o requisiti.
- Stima dei costi e dei tempi: sfruttando gli automatismi propri di un software BIM, direttamente dal modello di progetto, è possibile ricavare in automatico stime precise dei tempi e dei costi di realizzazione dell’opera.
Riscaldamento a Pavimento: Un'Alternativa Innovativa
Se hai sentito parlare del riscaldamento a pavimento ma non sai di cosa si tratta, stai leggendo l’articolo giusto. Un impianto a pavimento è una soluzione innovativa per riscaldare o raffreddare la propria casa.
Questo sistema di riscaldamento è composto da una serie di tubazioni e pannelli isolanti che trasmettono calore in maniera uniforme dal basso verso l’alto. All’interno di queste tubazioni circola dell’acqua calda che può essere riscaldata in vari modi. La temperatura dell’acqua non sale come negli impianti tradizionali. Si arriva ai 30° o ai 40°, non ai 70°, ma questo non compromette l’efficacia del sistema, anzi. Il calore prodotto viene poi distribuito su tutta la superficie grazie ai pannelli d’irraggiamento.
Componenti Chiave del Riscaldamento a Pavimento
- Tubature: Devono essere in polietilene o composti da metallo e plastica e vanno posizionati sopra un pannello a forma di serpentina che aiuterà nel riscaldamento del pavimento.
- Pannello Isolante: Composto da polistirolo sagomato oppure da sughero, va posto sopra la soletta e deve essere disegnato in modo tale da facilitare la posa delle tubature. Al pannello viene abbinato un foglio in PVC rigido affinché lo protegga dall’umidità.
- Caldaia: Fondamentale per l’impianto di riscaldamento a pavimento proprio come per quello tradizionale. Per un riscaldamento dell’acqua più sostenibile, si può usare l’elettricità derivante dall’impianto fotovoltaico oppure di solare termico.
- Collettori e Massetto: I primi sono delle valvole che regolano l’apertura e la chiusura del flusso d’acqua calda dalla caldaia alle tubazioni e viceversa. Nel massetto bisogna inserire una membrana serpentina rigida dalla quale partirà il riscaldamento.
Vantaggi del Riscaldamento a Pavimento
- Distribuzione uniforme del calore: Questo è uno dei principali benefici del riscaldamento per irraggiamento.
- Riduzione dei consumi: Grazie a una temperatura richiesta inferiore rispetto ai caloriferi, viene impiegato meno gas per produrre calore, garantendo una riduzione dei consumi fino al 30%.
- Sostenibilità: Si tratta di una delle soluzioni edilizie più efficaci per contrastare l’inquinamento e lo spreco di risorse.
Svantaggi e Considerazioni
- Costi: Il prezzo finale può dipendere dalla natura dei lavori e dal numero di interventi necessari, ma si tratta comunque di una cifra impegnativa soprattutto se si parla di una casa con 100 mq o più.
- Altezza del pavimento: Con il riscaldamento a pavimento bisogna considerare che la superficie calpestabile sarà più alta di almeno 5 cm. Di conseguenza, bisogna tenerne conto quando si ristruttura completamente una casa, perché bisogna considerare bene la distanza tra pavimento e soffitto.
- Accensione e spegnimento: L’accensione e lo spegnimento dell’impianto a pavimento non sono così agevoli come quelle del tradizionale. È necessario tenere il riscaldamento sempre in funzione per permettergli di svolgere al meglio il suo compito anche quando si è raggiunta la temperatura desiderata.
Incentivi Statali
È possibile ammortizzare la spesa ricorrendo agli incentivi statali previsti dalla Legge di Bilancio. Anche per il 2023 sono attivi dei bonus che consentono di detrarre dalle tasse una determinata percentuale per aver effettuato degli interventi edilizi specifici. L’installazione di un riscaldamento a pavimento può essere soggetta al Superbonus, all’Ecobonus e al Bonus Ristrutturazione.
Tuttavia, vale la pena valutare attentamente i pro e i contro di questa scelta prima di prendere una decisione. Gli architetti e i tecnici di Bassetti Home Innovation faranno proprio questo. Dopo aver capito quali sono le tue esigenze e richieste, valuteranno le condizioni della tua casa offrendoti un progetto di ristrutturazione di qualità strutturato appositamente sulle tue esigenze.
Massetto: Fondamentale per il Nuovo Pavimento
La modalità di posa degli impianti può essere a pavimento, sottotraccia (lungo le pareti), nel controsoffitto. La posa a pavimento è quella maggiormente praticata.
Le tubazioni dell’impianto elettrico, dell’impianto di adduzione dell’acqua ad uso sanitario, dell’impianto di riscaldamento saranno posate nelle tracce a pavimento. Le tubazioni dell’impianto del gas sono posate a pavimento se per esempio piano cottura e caldaia a condensazione sono in punti distanti tra loro, altrimenti se sono vicini e/o limitrofi le tubazioni del gas verranno posate sottotraccia.
Definita la progettazione degli impianti si procede con il loro tracciamento in cantiere. Il tracciamento altro non è che segnare con precisione dove realizzare i “punti finali” di ciascun impianto.
Il massetto ha la funzione di supportare il pavimento, non dovrebbe contenere gli impianti, ma spesso non è così, soprattutto se ci troviamo di fronte ad un massetto aderente. In generale, considerando che il diametro delle tubazioni è compreso tra i 20÷30 mm circa, si possono ritenere sufficienti 5 cm di altezza che salgono a 7 - 8 cm nel caso di sovrapposizioni e/o incroci con altri impianti, che sarebbe sempre auspicabile evitare.
La UNI 1264-4 prescrive un’altezza minima di 3 cm di massetto sulla tubazione dell’impianto di riscaldamento. Prescrizione che potrebbe essere anche applicata nel caso dei corrugati dell’impianto elettrico.
Le tracce devono essere il più possibile dritte, evitando traiettorie tortuose e soprattutto le curve; i corrugati dell’elettrico hanno una certa flessibilità per cui curve con ampio raggio possono essere realizzate, cosa che non è possibile per quelle del riscaldamento dove vi è il passaggio di un fluido sottopressione.
Le tubazioni vanno posizionate nelle tracce in modo ordinato, si deve evitare il loro sparpagliamento, fissandole con delle fascette o con della malta a presa rapida; devono rimanere il più possibili planari e parallele al supporto. Le tracce non devono rimanere aperte per molto tempo perchè questo potrebbe causare danneggiamenti alle tubazioni oltre che l’infiltrazione di sporcizia.
Cosa Fare se si Trovano Più Rivestimenti Sovrapposti o Persino Più Massetti
Trovare più rivestimenti o massetti sovrapposti in una casa è un problema piuttosto comune in fase di ristrutturazione. Questa situazione, oltre a presentare un carico non irrilevante sulle strutture portanti, al momento delle demolizioni per il rinnovamento degli impianti può comportare la rimozione non prevista di più strati di materiale e la conseguente presenza di dislivelli anche sensibili tra i diversi locali dell’abitazione, da risolvere con prodotti autolivellanti, nei casi meno gravi, o con massetti alleggeriti.
Come intervenire - se drasticamente o mediante modalità meno invasive - dipende da diversi fattori, sia tecnici sia soggettivi: condizione dei rivestimenti e dei massetti stessi (se in buono stato, solidi, privi di rigonfiamenti o crepe…), quota delle porte e dei serramenti esterni preesistenti, motivo della ristrutturazione, risultato finale desiderato, budget disponibile.
Demolire Pavimento e Massetto per Rifare Tutto Nuovo: Pro e Contro
Si tratta della situazione più drastica e completa, che implica l’apertura di un vero e proprio cantiere per la demolizione degli strati edili preesistenti e la rimozione (con smaltimento) dei detriti, e per il loro successivo rifacimento totale. Possono essere necessari interventi anche alle pareti.
Risolvere il Problema con l’Arredamento
A volte la decisione di mantenere il massetto preesistente ma abbandonare gli impianti tecnici vecchi, riposizionandone di nuovi, implica la creazione di dislivelli rilevanti o di passaggi di cavi e tubazioni difficilmente nascondibili sotto traccia (ad esempio se si accavallano o nei punti di risalita dal pavimento ai muri perimetrali).
Può allora venire in aiuto l’arredamento, con soluzioni personalizzate che riescano a celare alla vista la pavimentazione preesistente rovinata dai tagli per il passaggio delle dotazioni tecniche o i componenti stessi di queste ultime. Ideali a tal scopo sono pedane e boiserie, che rivestono le superfici con spessori tali da riuscire a nascondere perfettamente massetti al rustico, imperfezioni, elementi tecnologici.
Tabella Riassuntiva: Pro e Contro dell'Impianto Idraulico su Pavimento Esistente
| Aspetto | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Costi | Potenziale riduzione dei costi di installazione | Costi iniziali elevati per il riscaldamento a pavimento |
| Installazione | Installazione più rapida e meno invasiva (impianto a vista) | Necessità di demolizione per il riscaldamento a pavimento tradizionale |
| Manutenzione | Manutenzione semplificata (impianto a vista) | Difficoltà di riparazione in caso di rottura (riscaldamento a pavimento) |
| Estetica | Possibilità di design personalizzato (impianto a vista) | Stile industriale non apprezzato da tutti (impianto a vista) |
| Efficienza Energetica | Riduzione dei consumi energetici (riscaldamento a pavimento) | - |
| Altezza del Pavimento | - | Aumento dell'altezza del pavimento (riscaldamento a pavimento) |
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