Quando si affronta una ristrutturazione, gli impianti rappresentano un costo sempre più significativo, trasformandosi in sistemi complessi che offrono maggiore comfort. Questo articolo fornisce utili spunti per valutare il tipo di intervento da proporre per la sostituzione degli impianti, con un focus sui costi e le diverse tipologie disponibili.
Impianto Idraulico: Cosa Considerare
Rifare l’impianto idraulico non significa solo sostituire sanitari o termosifoni, ma eliminare le vecchie tubazioni e sostituirle completamente, inclusi tutti i sottosistemi collegati. Dopo molti anni di funzionamento, questa operazione diventa quasi obbligatoria, non solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l’impianto sembra funzionare correttamente.
L’impianto idraulico si divide solitamente in due parti: l’impianto di riscaldamento e l’impianto di acqua sanitaria. Qui ci concentreremo sul rifacimento dell’impianto idraulico legato alla parte di acqua sanitaria, ovvero quella che fornisce e smaltisce l’acqua di bagni, cucine e lavanderie.
Quando è Necessario Rifare l'Impianto Idraulico?
La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Diversi fattori entrano in gioco, tra cui l’età della struttura. Le abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo. Studi hanno mostrato che la durata media delle tubature varia in base al materiale: per esempio, il Pvc può durare oltre 40 anni, mentre il rame e l’acciaio galvanizzato hanno una vita media di circa 50 anni.
Segnali come perdite d’acqua, corrosione, calcificazione e usura generale possono indicare la necessità di un intervento. Ispezioni regolari, svolte da professionisti qualificati, sono essenziali per mantenere l’impianto in buone condizioni e prevenire problemi a lungo termine.
Materiali Utilizzati negli Impianti Idraulici
I materiali utilizzati si differenziano tra impianti di carico e di scarico. Il rame è apprezzato per la sua durata e resistenza, mentre i tubi multistrato sono l’opzione più diffusa per gli impianti di carico, grazie alla loro versatilità e resistenza alle alte temperature. Per le tubazioni di scarico, il Pvc è lo standard, unendo praticità e conformità normativa.
- Rame: Durata e resistenza.
- Tubi multistrato: Versatilità e resistenza alle alte temperature.
- Pvc: Standard per le tubazioni di scarico.
Secondo il DPR 412/93, è prescritto che le tubazioni delle reti di distribuzione dei fluidi caldi in fase liquida o vapore degli impianti termici devono essere coibentate. Per prevenire il congelamento: è importante isolare i tubi che corrono attraverso spazi non riscaldati, come muri esterni, garage, soffitte non riscaldate e cavità del pavimento. I materiali comunemente usati per l’isolamento dei tubi includono strisce di pellicola per tubi, schiuma apposita, l’isolamento delle pareti, copri rubinetti per l’outdoor, e l’installazione di rubinetti esterni a prova di gelo.
In sintesi, l’isolamento delle tubazioni è una pratica necessaria per proteggere l’impianto idrico domestico da danni causati da temperature estreme e per migliorare l’efficienza energetica dell’impianto.
Tipologie di Impianti di Adduzione dell’Acqua
Generalmente, si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione dell’acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione.
- Impianto idrico in derivazione: Una tubazione principale fornisce ogni utenza della casa.
- Impianto idrico con collettore: Un collettore idraulico a parete funge da distributore centrale dell’acqua.
Relining: Un'Alternativa Innovativa
Il relining rappresenta una metodologia innovativa per la ristrutturazione dell’impianto idraulico, particolarmente vantaggiosa in contesti dove è necessario preservare l’integrità strutturale dell’edificio. Elimina la necessità di demolizioni invasive, riducendo i tempi di intervento e i costi associati. Tuttavia, è importante valutare i benefici di una tubazione isolata, soprattutto a lungo termine.
Normative e Pratiche Edilizie
Il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Al termine dei lavori, l’installatore deve fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto, attestando che è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati (Dm 37/2008).
Costi degli Impianti Termoidraulici
Quando si ristruttura una casa gli impianti rappresentano un costo sempre più significativo. Infatti, si stanno trasformando in sistemi complessi che consentono un maggiore comfort per gli inquilini. Ecco una panoramica dei costi medi per rifare o installare un impianto termoidraulico:
- Impianto a gas per la cucina: tra i 400 e i 600 euro.
- Impianto a gas per la caldaia: tra i 200 e i 300 euro.
- Impianto termoidraulico: circa 200-250 euro per punto radiante (3.000-5.000 euro per un appartamento medio).
- Impianto di climatizzazione mono split: tra 200 e 350 euro per unità .
- Impianto di climatizzazione dual split: circa 400 euro.
- Impianto di climatizzazione multi split: dai 700 euro in su.
- Impianto con termosifoni: circa 500-600 euro per radiatore (4.000-5.000 euro per un appartamento di 100 mq).
I costi variano in base al tipo di impianto scelto e alle dimensioni dell'abitazione. Ad esempio, rifare l'impianto di riscaldamento di una casa da 100 mq può costare:
- Impianto a gas: circa 7.500€.
- Riscaldamento elettrico: circa 8.000€.
- Impianto fotovoltaico: circa 9.000€.
- Riscaldamento solare/termico o a pompa di calore: a partire da 12.000€.
- Impianto di riscaldamento a pavimento: circa 8000€ (80 euro al mq escludendo la manodopera).
Installare un impianto di riscaldamento da zero può costare dai 2.000 ai 10.000 euro, a seconda del marchio, della qualità e dei lavori di installazione necessari. Le tubazioni per un impianto di riscaldamento si aggirano in genere dagli 80 ai 150€ circa.
Per avere un'idea più precisa, ecco una tabella con i prezzi medi per l'installazione di diversi tipi di impianti di riscaldamento:
| Tipo di impianto di riscaldamento | Dettagli | Prezzo medio |
|---|---|---|
| Impianto di riscaldamento solare/termico | 90 mq | 15.000€ |
| Impianto di riscaldamento con pompa di calore | 200 mq | 12.000€ |
| Impianto di riscaldamento a gas | 80 mq | 7.500€ |
| Impianto di riscaldamento elettrico | 120 mq | 8.000€ |
| Impianto di riscaldamento fotovoltaico | 50 mq | 9.000€ |
| Impianto di riscaldamento a legna | 150 mq | 8.500€ |
Ricorda che questi sono solo costi medi e che è sempre consigliabile richiedere preventivi personalizzati per ottenere un prezzo preciso.
Bonus e Detrazioni Fiscali
Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire della Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi (comprensivi di iva e spese tecniche), da ripartire in 10 anni. Quindi la detrazione complessiva è pari a 48.000€.
Tipologie di Impianti di Riscaldamento
Gli impianti di riscaldamento presenti sul mercato sono molteplici e di diverse tipologie. Negli ultimi anni vengono confrontati spesso i costi di installazione e i consumi dei termosifoni tradizionali con gli impianti a pavimento, a parete o a infrarossi.
Riscaldamento a Pavimento
Tra gli impianti di riscaldamento di tipo domestico, quello a pavimento è uno dei più in voga. Questo sistema utilizza delle tubazioni nel pavimento per irradiare calore in modo omogeneo, nonché permette di risparmiare sui consumi e, di conseguenza, sulle spese in bolletta.
Pro e Contro del Riscaldamento a Pavimento
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Bassi costi rispetto al riscaldamento tradizionale | Alti costi di realizzazione dell'impianto |
| Non serve una caldaia, né la canna fumaria, né tubazioni di distribuzione | Non può essere installato in ogni tipo di pavimento |
| È più efficiente di un impianto tradizionale con i termosifoni | I tempi di riscaldamento sono più lunghi rispetto ad altri impianti |
| Spesso da accesso a bonus e detrazioni fiscali | |
| Non servono radiatori |
Il costo medio di un impianto a pavimento si aggira tra i 60 e i 90 € a metro quadro.
Impianto di Riscaldamento a Termosifoni
La maggior parte delle case possiede un impianto di riscaldamento a gas tradizionale che prevede la presenza in ogni ambiente di uno o più termosifoni e della caldaia. In molti palazzi, inoltre, l'impianto di riscaldamento di ogni appartamento è centralizzato.
Infatti i caloriferi funzionano grazie alla caldaia, che scalda l'acqua che passa all'interno dei tubi collegati ai termosifoni. Il consumo di gas richiesto per questa operazione è maggiore rispetto a quello previsto per la cucina o per l'acqua calda sanitaria.
Pro e Contro del Riscaldamento a Termosifoni
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| L'ambiente si riscalda in poco tempo | Insalubrità dell'aria (a causa delle polveri messe in circolo) |
| I consumi possono essere controllati con i contabilizzatori | Il calore non è omogeneo ma viene stratificato |
| Si può effettuare una manutenzione fai da te nella maggior parte dei casi | Eccessiva disidratazione dell'ambiente interessato |
Impianto di Riscaldamento a Parete
Come intuibile dal nome, questo tipo di impianto viene installato sulle pareti esterne delle abitazioni e, solamente nel caso in cui queste non fossero sufficienti, vengono prese in considerazione anche le pareti divisorie interne. Questo sistema di riscaldamento non ha bisogno di importanti opere murarie e, soprattutto, garantisce una diffusione del calore molto efficiente, mantenendo le pareti asciutte dall'umidità .
- Elettrico: resistenze elettriche posizionate dietro l'intonaco della parete.
- Ad acqua: tubazioni collocate dietro al muro. Nelle tubazioni scorre acqua calda d’inverno e fredda d’estate.
Pro e Contro di un Impianto di Riscaldamento a Parete
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Mantiene calde le pareti, evitando problemi di umidità e muffa | Se l’abitazione è molto grande, questo sistema di riscaldamento potrebbe non essere sufficiente per tutti gli ambienti |
| Bassa inerzia termica, perché il calore deve attraversare solo l’intonaco | Non si possono utilizzare mobili a parete voluminosi |
| Risparmio energetico (che può essere ancora maggiore, se si utilizza un impianto con pompa di calore) | Con questo tipo di impianto si perde spazio nella stanza, poiché il sistema occupa circa 7 cm di spessore |
| Bassi costi di realizzazione | L'edificio deve avere un buon isolamento termico |
Il costo di un impianto di riscaldamento a parete varia in base alle dimensioni dell’abitazione, dal tipo di costruzione, oltre che alla zona climatica e alla qualità di isolamento dell’edificio. Indicativamente, per un appartamento di circa 100 mq, il costo si aggirerà indicativamente tra i 7 e i 10 mila euro.
Riscaldamento a Battiscopa
Il riscaldamento a battiscopa è un tipo di sistema radiante, così come i riscaldamenti a parete e a pavimento. Questo sistema funziona grazie alle tubature in cui scorre acqua calda oppure alle resistenze elettriche nel battiscopa della parete esterna.
Pro e Contro di un Impianto di Riscaldamento a Battiscopa
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Non richiede opere murarie | Se l’abitazione è molto grande, potrebbe non essere sufficiente per riscaldare tutto l’ambiente |
| Crea un ambiente asciutto e confortevole | Non si possono appoggiare alle pareti mobili ingombranti |
| Il riscaldamento a battiscopa non smuove l’aria per cui non solleva polvere ed è adatto per chi soffre di allergie | |
| È un sistema di riscaldamento ecologico che permette un importante risparmio energetico |
In media, il prezzo del riscaldamento a battiscopa si aggira intorno ai 100/150 € al metro (metro lineare).
Riscaldamento a Soffitto
Il riscaldamento a soffitto è un particolare sistema che utilizza la radiazione termica incidente, di tipo diretto o indiretto. Attraverso questo sistema, le superfici assorbono fino al 90% della radiazione termica e ne irraggiano quasi il 100%. A differenza del riscaldamento a pavimento, non limita la scelta dei materiali.
Pro e Contro di un Impianto di Riscaldamento a Soffitto
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Il sistema di riscaldamento può essere abbinato a quello di raffreddamento | Sconsigliato in abitazioni con il soffitto molto alto |
| Si possono usare tutte le superfici, compreso il sottotetto | È un sistema di riscaldamento lento poiché il calore scende dall'alto |
| Non solleva polvere | |
| Diffusione omogenea del calore |
Questo sistema presenta dei costi nettamente inferiori rispetto agli altri impianti di riscaldamento, in quanto il prezzo dei pannelli si aggira intorno agli 80 € a mq.
Riscaldamento Elettrico
Il riscaldamento elettrico può essere vantaggioso se si abbina a fonti energetiche rinnovabili, come può essere un impianto fotovoltaico. Con il riscaldamento elettrico è quindi possibile risparmiare in funzione dell'energia autoprodotta: più si produce energia, più i costi si abbassano.
Per questo tipo di riscaldamento si possono installare termoconvettori o pompe di calore.
Riscaldamento a Infrarossi
Il riscaldamento a infrarossi sfrutta i vantaggi dell’irraggiamento attraverso onde elettromagnetiche che riscaldano le superfici della stanza, anziché l’aria.
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