Dalla piccola ditta edile delle origini al grande gruppo leader del mercato dei giorni nostri, cambiano le dimensioni, i numeri e le proporzioni, ma i valori rimangono quelli di sempre. Il gruppo Clerici di Brescia è oggi una delle realtà più importanti del mercato italiano nel settore della distribuzione di prodotti idrotermosanitari e arredobagno, grazie al suo network di 18 aziende che presidiano le regioni del Nord e Centro Italia. Il gruppo sa coniugare le dinamiche della grande impresa con l’autenticità e lo spirito tipici delle imprese familiari del nostro Paese.
Le Origini e la Crescita
«La nostra storia ebbe inizio nel secondo dopoguerra su iniziativa di mio nonno Giovanni», racconta Clerici, «con l’apertura a Brescia nel 1948 di un’azienda che allora si chiamava Afis: operava nel settore edile. Erano i primi anni del Dopoguerra e si respirava un’aria di ricostruzione, c’era la voglia di lasciarsi tutto alle spalle e ripartire.
Uno dei momenti chiave è il 1966, quando la seconda generazione della famiglia prende in mano la ditta. Sotto la guida di Carlo Clerici inizia dunque un percorso di crescita ed espansione, in particolare con l’acquisizione nel 1978 di Unicom, impresa attiva nello stesso settore.
A fine anni Ottanta Paolo Clerici compie i primi passi in azienda: «Già negli anni del liceo e durante l’università svolgevo dei piccoli incarichi, ma soprattutto mi piaceva osservare e capire in profondità tutti i meccanismi e le complesse dinamiche del settore. Questo mi ha portato, nel corso degli anni, ad assumere i primi ruoli nell’area acquisti e vendite, facendo esperienza sul campo e occupandomi in prima persona dei rapporti con i clienti. Il passaggio di consegne con mio padre, con cui ho sempre avuto un bellissimo rapporto, è stato molto fluido ed è durato alcuni anni, quindi abbiamo avuto il tempo di gestirlo in maniera graduale».
Espansione e Acquisizioni Strategiche
La crescita nel corso degli anni è costante. Nel 1991 viene acquisita Sanitaria Lodigiana e nel 2005 il gruppo Idras, formato dall’omonima azienda, Mfm, Gruppo Ad e Aris. Nel 2017 questo insieme di brand, con altri acquisiti strada facendo, va a costituire il nuovo gruppo Clerici.
Ma è negli ultimi 4 anni che l’espansione si fa ancora più impetuosa: a partire dal 2018, con l’ingresso della marchigiana Saccaria, l’azienda non solo accresce il numero di punti vendita ma espande e consolida la propria presenza sul territorio anche in centro Italia, concludendo ulteriori operazioni negli anni più recenti, fino a diventare il player più importante in Toscana - con le acquisizioni di idealComfort, Palagini, Termomarket - e uno dei più importanti a livello nazionale.
I numeri di questo sviluppo sono eloquenti: i punti vendita passano rapidamente dai 31 del 2017 agli 84 del 2020, e oggi superano i 100, cui vanno aggiunti i 58 showroom arredobagno.
Numeri e Fatturato
Evidente anche la crescita sotto il profilo dei ricavi: il bilancio consolidato del 2021 ha registrato un fatturato di 583 milioni di euro, con un progresso del 45,7% rispetto ai 400,8 milioni di euro del 2020, un dato che conferma il robusto trend di crescita dei ricavi, che risultano più che raddoppiati nell’ultimo quadriennio, passando dai 253 milioni di euro del 2018 ai 583 milioni dello scorso esercizio.
Il core business rimane la vendita al target della clientela professionale (imprese edili, installatori, liberi professionisti) con un giro di affari che si attesta intorno all’85% del fatturato, mentre il restante 15% è rappresentato da clientela privata.
Sempre nel 2021, è entrato nel ruolo di cfo di gruppo Fabio Ciccarelli, figura chiave nel percorso di crescita intrapreso dall’azienda.
«Attraverso un modello di business costruito su una presenza geografica capillare, insieme a una politica di acquisti selettivi di realtà con una clientela già fidelizzata - spiega il presidente - abbiamo progressivamente ampliato l’offerta di prodotti e la copertura del territorio, arrivando fino al centro Italia: solo negli ultimi tre anni, sono entrate a far parte del gruppo dieci aziende.
I numeri sono motivo di soddisfazione, sia in termini assoluti sia come conferma che la strategia di espansione per linee esterne continua a dimostrarsi efficace. In questo comparto, così come in altri a livello italiano e internazionale, l’evoluzione del contesto economico ha spinto e favorito processi di aggregazione di aziende di medie dimensioni da parte di grandi player come il nostro, con l’obiettivo di creare sinergie e presidiare ancora meglio il territorio.
Prospettive Future e Sostenibilità
La crescita del gruppo Clerici non sembra destinata a fermarsi qui: le previsioni per il 2022 sono quelle di un ulteriore balzo in avanti del fatturato. «Nel prossimo futuro siamo pronti a cogliere opportunità soprattutto in quelle regioni dove non siamo ancora presenti.
E proprio su quest’ultimo punto, con la recente approvazione del suo primo Piano di Sostenibilità, il gruppo ha deciso di fare un ulteriore, importante step per essere in linea con le best practise del settore a livello internazionale. «L’impegno su questo fronte non è nuovo per noi», conclude il presidente.
«Clerici si pone già come intermediario chiave nell’aiutare i consumatori italiani a decarbonizzare i loro sistemi di riscaldamento grazie all’utilizzo delle pompe di calore come alternativa ai sistemi di riscaldamento tradizionali. Siamo inoltre già particolarmente attenti a tematiche come il risparmio energetico, l’efficientamento idrico, la scelta dei fornitori che utilizzano risorse rinnovabili e riciclate. Con l’approvazione del nostro primo Piano di Sostenibilità, facciamo ora un decisivo passo in avanti in questo percorso, delineando un programma di attività che ci consentiranno di rappresentare un’eccellenza a livello internazionale: anche la distribuzione può fare la sua parte quando si parla di sostenibilità».
