Stai pensando di rifare il bagno e vorresti approfittare delle agevolazioni fiscali per recuperare un po' di spese? Si fa presto a parlare di ristrutturazione del bagno, ma siamo sicuri di sapere esattamente in quale tipologia di interventi rientrano i lavori che vogliamo fare?
L’IVA agevolata ristrutturazione bagno al 10% è stata pensata dall’Agenzia delle Entrate per agevolare i proprietari delle abitazioni. Vediamo nel dettaglio come funziona.
Tipologie di Interventi e Aliquote IVA
È importante distinguere i diversi tipi di intervento, poiché alcuni danno diritto all'imposta ridotta, mentre per altri è prevista l'aliquota ordinaria. Il fisco distingue principalmente tra:
- Interventi di manutenzione ordinaria: riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
- Interventi di manutenzione straordinaria: comprendono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso.
Classificazione degli Interventi secondo il Comune
Oltre alla classificazione fiscale, è importante considerare come il Comune classifica gli interventi, in quanto ciò determina le autorizzazioni o documentazioni necessarie ("titoli edilizi"):
- Nessun documento / attività edilizia libera: rifacimento di pavimenti interni ed esterni (se gli esterni sono come gli originali); rifacimento di tinteggiature interne ed esterne (se gli esterni sono come gli originali); sostituzione di infissi (come gli originali); abbattimento di barriere architettoniche (non però ascensori esterni); realizzazione di barbeque in muratura; realizzazione di ripostigli per attrezzi di limitate dimensioni; tende e pergotende.
- CIL / Comunicazione di inizio lavori: è sufficiente la presentazione da parte del privato, non serve che sia asseverata da un tecnico professionista.
- CILA / Comunicazione di inizio lavori asseverata: un tecnico assevera, assicura, che l'intervento è conforme alle norme urbanistiche e che rispetta le regole edilizie ed igienico sanitarie. Per esempio: demolizione e ricostruzione di tramezzi interni privi di ruolo strutturale, sostituzione di infissi con altri aventi caratteristiche diverse dagli originali, tinteggiature esterne con colore diverso da originale, modifiche alla forma dei parapetti esterni, modifica di modanature esterne, frazionamenti e fusioni di unità immobiliari.
- SCIA / Segnalazione certificata di inizio attività: Erede della DIA è un atto segnalativo, non una mera comunicazione. Anche in questo caso non serve il preventivo assenso del Comune o di altri enti. Viene utilizzata in caso di manutenzione straordinaria pesante o di ristrutturazione edilizia leggera. L'autorità ha 30 giorni di tempo per annullare la SCIA. La SCIA può essere annullata anche entro i 12 mesi dalla presentazione ma è più difficile per l'autorità in quanto deve motivare spiegando quale è l'interesse pubblico che viene violato dal titolo edilizio. Chiaramente se ci sono SCIA che contengono falsità o che nascondono fatti o che inducono all'errore il Comune, la SCIA è annullabile anche trascorsi i 12 mesi. Si presenta la SCIA in caso di demolizione e ricostruzione dell'edificio (se rientra in edilizia leggera), in caso di modifiche ai prospetti di edifici non vincolati etc.
- SCIA ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE: produce gli stessi effetti del permesso di costruire ma ha una procedura semplificata per alcuni interventi come: cambio di prospetti di immobili sottoposti a vincolo Beni Culturali; realizzazione di tettoie o volumi tecnici o opere che alterino la sagoma degli edifici; ampliamenti di volume entro il 20% (ma solo se vi sono norme locali che lo consentono).
- PERMESSO DI COSTRUIRE: In questo caso la differenza fondamentale è che sarà il Comune a rilasciare o meno l'autorizzazione ad eseguire gli interventi. Il permesso va richiesto negli interventi più complessi, nelle ristrutturazioni che alterano in modo importante sagoma, volumetria e prospetti degli edifici.
Come Funziona l'IVA Agevolata al 10%
L’IVA agevolata al 10% si applica alle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati sulle unità immobiliari abitative. Inoltre, l’aliquota IVA del 10% si applica, alla fornitura dei cosiddetti beni finiti, ovvero quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità, come per esempio, porte, infissi esterni, caldaie e sanitari.
Le condizioni per poter usufruire dell’agevolazione sono:
- i lavori devono riguardare immobili residenziali (quindi case di abitazione e non opifici industriali, capannoni o rimesse e garage);
- i lavori devono consistere in opere di manutenzione ordinaria e straordinaria;
- l’Iva agevolata al 10% riguarda le prestazioni di servizi inerenti gli interventi di manutenzione (cioè sui lavori eseguiti dalla ditta).
Beni Significativi: Cosa Sono e Come Influiscono sull'IVA
Un aspetto importante da considerare è la presenza dei cosiddetti "beni significativi". Si tratta di beni che, per le loro caratteristiche, sono considerati dal legislatore di particolare valore. Questi beni sono stati espressamente individuati dal decreto 29 dicembre 1999 e comprendono:
- ascensori e montacarichi;
- infissi esterni e interni;
- caldaie;
- video citofoni;
- apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
- sanitari e rubinetteria da bagni;
- impianti di sicurezza.
Quando l’appaltatore fornisce beni di valore significativo, l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione, considerata al netto del valore dei beni stessi. L’aliquota agevolata del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.
Esempio:
- Costo complessivo dell’intervento = euro 20.000
- Costo dei beni significativi = euro 12.000
- Costo della manodopera = euro 8.000
L’Iva agevolata al 10% si applica:
- sulla manodopera: euro 8.000 x 10% = euro 800
- sui beni significativi (differenza tra valore dell’intervento e valore dei beni): euro 20.000 - 12.000 = euro 8.000 x 10% = euro 800
- sulla restante parte, pari ad euro 4.000, si applicherà l’Iva secondo l’aliquota ordinaria del 22%.
IVA agevolata al 4% per persone con disabilità
Per le persone con disabilità e i loro familiari sono previste agevolazioni fiscali per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Si applica l’Iva agevolata al 4% per l’acquisto di mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento dei disabili (es. serovscala) e per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap.
Per lavori di ristrutturazione edilizia sugli immobili al fine di rimuovere le barriere architettoniche è possibile usufruire della detrazione Irpef, prevista solo per interventi sugli immobili con l’obbiettivo di favorire la mobilità interna ed esterna del disabile.
Documenti Necessari
Per realizzare regolarmente i lavori edilizi nella propria casa è necessario presentare una C.I.L.A. (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), nel proprio comune di appartenenza. Per procedere con l’acquisto dei “beni finiti” va presentato al produttore, il documento rilasciato dal Comune (CILA) e un’autodichiarazione per iva agevolata.
Detrazioni Fiscali
E' importante fare questa distinzione perché è fondamentale comprendere che tutti i lavori di casa, siano essi detraibili o no, danno diritto ad avere una aliquota iva agevolata (se non totalmente almeno parzialmente) sui lavori da effettuare.
Per la residenza principale l'aliquota è del 50%, per tutte le altre tipologie di immobili la detrazione è al 36%. Inoltre, la Legge di Bilancio ha imposto delle fasce di reddito: il primo scaglione è oltre i 75mila euro di reddito.
Tabella riassuntiva aliquote IVA
| Tipo di intervento | Titolo Abilitativo | IVA Prestazione | IVA Beni Significativi |
|---|---|---|---|
| Ristrutturazione | SCIA o Permesso di Costruire | 10% | 10% |
| Manutenzione Straordinaria | CILA | 10% | Mista (10% su parte, 22% su altra) |
| Manutenzione Ordinaria | Nessuno | 10% | Mista (10% su parte, 22% su altra) |
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