L'energia idroelettrica, anche detta idraulica, rientra tra i tipi di energia rinnovabile, dato che si crea grazie allo spostamento di masse d’acqua, e di energia alternativa, dato che non utilizza fonti fossili. Come fonte di energia è molto antica e molto utilizzata: rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in assoluto, con il 6,4% dell’energia primaria consumata nel mondo. In Italia circa il 16% di energia elettrica deriva proprio dall’idroelettrico.

L'energia idroelettrica (o altrimenti conosciuta come energia idraulica) è la più antica delle energie rinnovabili ed è pulita, ha infatti origine da grandi masse d'acqua in movimento convogliate in dighe, chiuse, canali e ponti. L'acqua in caduta o in movimento produce energia cinetica, la quale a sua volta viene trasformata in energia elettrica grazie ad appositi impianti muniti di turbine e alternatore. Si tratta di una forma di energia sostenibile ad alta efficienza e a basso impatto sull’ambiente, che contribuisce in modo significativo alla produzione di energia elettrica: l’energia idroelettrica in Italia rappresenta la prima fonte rinnovabile e nel 2021 secondo i dati resi noti dal Gestore Servizi Energetici (Gse), il 39% dell'elettricità prodotta da rinnovabili proveniva dall’idroelettrico.

Cos'è l'Idraulica?

L’Idraulica è una branca dell’ingegneria che si occupa del controllo e della trasmissione delle forze e dei movimenti dei fluidi, come l’acqua e l’olio, attraverso sistemi di tubazioni, valvole e componenti idraulici. Questa disciplina è fondamentale perché è alla base di numerosi aspetti della nostra vita quotidiana e svolge un ruolo cruciale in settori come l’industria, l’edilizia e il trasporto.

Applicazioni pratiche dell’Idraulica:

  • Automobili: I sistemi idraulici sono ampiamente utilizzati nei veicoli, ad esempio per i freni idraulici che consentono di arrestare il veicolo in modo rapido ed efficace. Inoltre, i sistemi di sospensione idraulica migliorano il comfort di guida.
  • Impianti industriali: L’industria utilizza sistemi idraulici per il movimento di attrezzature pesanti, come macchine per la pressatura, presse idrauliche e gru. Questi sistemi consentono di applicare forza e movimento con precisione.
  • Edilizia: Gli impianti idraulici sono alla base delle reti di distribuzione dell’acqua nelle case e negli edifici. Questi sistemi forniscono acqua potabile, riscaldamento e raffreddamento, nonché il drenaggio delle acque reflue.
  • Settore agricolo: L’irrigazione agricola è un’applicazione chiave dell’Idraulica, dove l’acqua viene trasportata e distribuita attraverso sistemi di tubazioni e pompe per l’irrigazione dei campi.
  • Settore aerospaziale: Nell’industria aerospaziale, l’Idraulica è utilizzata per il funzionamento di sistemi di controllo del volo, carrelli di atterraggio retrattili e movimenti di parti mobili nelle navicelle spaziali.
  • Scavo e costruzione di tunnel: I sistemi idraulici vengono impiegati per alimentare macchine di scavo e perforazione nei progetti di costruzione di tunnel.
  • Macchine agricole e da cantiere: Bulldozer, escavatori, trattori e altre macchine pesanti spesso utilizzano sistemi idraulici per controllare i bracci, le pale e altre parti mobili.
  • Settore marittimo: Nelle imbarcazioni, gli impianti idraulici vengono impiegati per controllare gli stabilizzatori, i timoni e altre funzioni critiche.

In sintesi, l’Idraulica è una disciplina essenziale che gioca un ruolo cruciale in vari aspetti delle nostre vite. Senza sistemi idraulici efficienti, molte delle comodità e delle tecnologie che diamo per scontate non sarebbero possibili.

Come si produce l'energia idroelettrica?

Come riportato nell'illustrazione sottostante, a sinistra è presente il bacino artificiale - creato in questo caso grazie a una diga - mentre alla sua destra è presente una condotta forzata (in inglese "penstock") che sfrutta la gravità per far arrivare l'acqua alla centrale. Una volta giunta a valle, l'acqua è in grado di far ruotare una turbina (la cui tipologia varia a seconda dell'altezza del salto), generando corrente elettrica.

In realtà, esistono due tipologie di centrale idroelettrica:

  • centrali a salto;
  • centrali ad acqua fluente.

Nelle centrali a salto si sfruttano grandi altezze di caduta e sono caratterizzate da un bacino idrico più o meno grande. Il vantaggio di avere un bacino è quello di poter gestire la quantità di acqua da mandare alla centrale e, di conseguenza, la quantità di energia prodotta.

Nelle centrali ad acqua fluente non si utilizzano invece grandi salti ma piccoli dislivelli. Di solito questo tipo di impianto viene costruito direttamente lungo il corso di fiumi e per questo motivo la sua capacità di produrre energia è piuttosto stagionale. Se infatti il fiume è in magra o con una portata troppo bassa, la produzione di energia può ridursi o arrestarsi. Questo tipo di impianto ha sicuramente dei limiti legati proprio alla stagionalità ma, d'altra parte, costa tendenzialmente meno e ha un impatto ambientale potenzialmente minore rispetto alle centrali a salto.

Il funzionamento di una centrale idroelettrica è molto semplice, sfrutta la forza di gravità per muovere l’acqua e produrre l’energia cinetica che successivamente verrà trasformata in elettricità. Tutto parte da un bacino idrico naturale o, se artificiale, protetto da una diga che blocca il flusso d'acqua impedendole di scendere a valle. Una serie di condotte convoglia l'acqua a valle dove la centrale ospita un sistema di turbine idroelettriche; l’acqua, grazie al dislivello creato dal percorso delle condutture, assume una velocità sempre maggiore e mette in funzione le turbine che collegate ad un alternatore trasformano l'energia cinetica, generata dalla rotazione delle turbine, in energia elettrica.

Esistono poi anche gli impianti idroelettrici ad accumulo con pompaggio. Le centrali, in questo caso, dispongono di due bacini, uno a monte e uno a valle: durante il giorno l'acqua del bacino a monte viene fatta cadere verso il basso, alimentando le turbine e la produzione di energia elettrica come negli altri casi.

Impianto idroelettrico domestico: cos’è e come funziona

Non solo grandi strutture: oggi a tenere banco sono anche le possibilità offerte dal micro idroelettrico, impianti che sfruttano l’azione di portate d’acqua più contenute. Appartengono a questa categoria gli impianti di potenza inferiore ai 100 kW ma anche quelli con una potenza fino a 5 kW. Anche in questo caso il flusso d’acqua che scorre fa girare una turbina, che connessa a un alternatore trasformerà l’energia cinetica dell’acqua in energia elettrica.

Flusso dei Fluidi

Il flusso dei fluidi è il movimento di liquidi o gas in un sistema, che può essere descritto e analizzato attraverso una serie di concetti chiave:

  • Portata: La portata, indicata solitamente con il simbolo “Q,” rappresenta la quantità di fluido che attraversa una sezione di un condotto in un dato intervallo di tempo. Si misura in unità di volume al secondo (ad esempio, litri al secondo o cubi al metro al secondo).
  • Velocità: La velocità del fluido è la distanza percorsa dal fluido in un certo intervallo di tempo. Si misura in metri al secondo o altre unità di lunghezza per unità di tempo.
  • Viscosità: La viscosità è una proprietà del fluido che misura la sua resistenza al flusso. I fluidi viscosi sono spessi e offrono maggiore resistenza al movimento, mentre i fluidi meno viscosi scorrono più facilmente.

Equazione di Continuità

L’equazione di continuità è una legge fondamentale dell’Idraulica che descrive la conservazione della massa in un sistema idraulico. Essa afferma che la massa del fluido che entra in una sezione di un condotto deve essere uguale alla massa che esce dalla stessa sezione, assumendo che non ci siano perdite o accumuli di massa nel mezzo.

L’equazione di continuità può essere espressa matematicamente come:

A1V1=A2V2

Dove:

  • A1 e A2 rappresentano le aree trasversali del condotto nelle sezioni iniziali e finali.
  • V1 e V2 rappresentano le velocità del fluido nelle stesse sezioni.

In parole povere, questa equazione ci dice che se l’area del condotto si restringe, la velocità del fluido aumenterà per mantenere costante la portata. Al contrario, se l’area si allarga, la velocità diminuirà. Ciò implica che la conservazione della massa è sempre rispettata in un sistema idraulico, a meno che non ci siano perdite o guadagni di massa all’interno del sistema.

In breve, l’equazione di continuità è una fondamentale legge dell’Idraulica che ci aiuta a comprendere e analizzare il flusso dei fluidi nei sistemi idraulici e a garantire che la massa del fluido rimanga costante durante il suo spostamento attraverso i condotti.

Pressione nei Sistemi Idraulici

La pressione nei fluidi è una misura della forza esercitata da un fluido su una superficie. Essa si manifesta nei sistemi idraulici quando un fluido, come un liquido incompressibile (solitamente olio) o un gas, viene confinato in un contenitore o un sistema di tubi. La pressione si esprime in unità di forza per unità di area, come pascal (Pa), bar, psi (libbre per pollice quadrato), o atmosfere (atm). Nel contesto idraulico, la pressione è fondamentale per generare e trasmettere forza e movimento attraverso il fluido.

Aumentando la pressione in un punto del sistema, si può generare una forza che agisce su un pistone o un altro dispositivo, consentendo di eseguire un lavoro utile.

Legge di Pascal

La legge di Pascal è un principio fondamentale dell’idraulica che afferma che “in un fluido in equilibrio, una variazione di pressione applicata in un punto si trasmette integralmente e uniformemente in tutte le direzioni.” In altre parole, quando si applica una forza o una pressione su un fluido in un punto di un sistema idraulico, questa pressione si trasmette senza attenuazione attraverso il fluido a tutte le altre parti del sistema.

Questo principio consente di creare dispositivi idraulici come martinetti idraulici che amplificano la forza. Ad esempio, consideriamo un martinetto idraulico composto da due cilindri collegati da un tubo, uno grande (cilindro di uscita) e uno piccolo (cilindro di ingresso). Se si applica una forza verso il basso sul pistone del cilindro di ingresso, la pressione aumenta nel fluido in quel cilindro. Poiché la legge di Pascal stabilisce che questa pressione si trasmetterà uniformemente attraverso il fluido, essa si rifletterà nel cilindro di uscita, generando una forza maggiore sulla superficie del pistone del cilindro di uscita.

In pratica, ciò significa che un piccolo sforzo applicato su un’estremità di un sistema idraulico può generare una forza molto maggiore dall’altra parte del sistema. Questa amplificazione della forza è ciò che rende i dispositivi idraulici, come i martinetti, estremamente utili in una varietà di applicazioni, come la sollevamento di carichi pesanti nei garage o nelle officine.

Differenza tra Flusso e Pressione

Il flusso e la pressione sono due concetti intimamente interconnessi nei sistemi idraulici. La relazione tra di essi è fondamentale per comprendere il comportamento dei fluidi all’interno di tali sistemi.

Legge di Bernoulli

La legge di Bernoulli è un principio fisico che descrive la relazione tra la pressione, la velocità e l’altezza di un fluido in movimento. Secondo questa legge, in un fluido ideale (non viscoso) in movimento lungo una tubazione, quando la velocità del fluido aumenta, la pressione diminuisce e viceversa. Questo significa che se si accelera il flusso di un fluido in un sistema idraulico, la pressione in quella parte del sistema diminuirà e viceversa.

Equazione di Continuità

Come descritto in precedenza, l’equazione di continuità afferma che la massa del fluido che entra in una sezione di un condotto deve essere uguale alla massa che esce dalla stessa sezione. Questo significa che se l’area del condotto si restringe (causando un aumento della velocità del fluido), la pressione diminuirà per mantenere costante la portata. Al contrario, se l’area si allarga (riducendo la velocità del fluido), la pressione aumenterà per mantenere costante la portata.

Dispositivi idraulici

Nei dispositivi idraulici come martinetti e cilindri, una variazione della pressione nel fluido causa un movimento meccanico. Se si aumenta la pressione in un lato del dispositivo, si genera una forza che può spostare un pistone o un’altra componente. Questo movimento può essere utilizzato per sollevare carichi pesanti o compiere lavoro meccanico.

In sintesi, il flusso e la pressione sono interdipendenti nei sistemi idraulici, e le variazioni in uno di questi parametri influenzano l’altro. Questo è un principio fondamentale nell’ingegneria idraulica, e la comprensione di questa relazione è essenziale per il progetto, la manutenzione e l’ottimizzazione dei sistemi idraulici in vari settori, dall’industria all’edilizia e al trasporto.

Applicazioni Pratiche e Esempi

I principi di flusso e pressione nei sistemi idraulici trovano applicazione in numerose situazioni reali. Ecco alcuni esempi:

  • Freni Idraulici in un’Auto: Quando il conducente preme il pedale del freno, viene aumentata la pressione del fluido all’interno del sistema idraulico dei freni. Questa pressione viene trasmessa attraverso il liquido nei tubi ai pistoni delle pinze dei freni, creando attrito e rallentando il veicolo.
  • Escavatori e Macchine da Cantiere: Escavatori, bulldozer e altre macchine da cantiere utilizzano sistemi idraulici per controllare i bracci, le lame e altre parti mobili. La pressione del fluido viene utilizzata per azionare i cilindri idraulici che muovono queste componenti pesanti con precisione.
  • Sollevamento di Carichi Pesanti con Martinetti Idraulici: I martinetti idraulici sono ampiamente utilizzati per sollevare carichi pesanti. L’aumento della pressione del fluido nel cilindro del martinetto causa l’espansione del pistone, consentendo di sollevare il carico con una forza considerevole.
  • Sistemi di Alimentazione Idraulica in Aerei: Negli aerei, i sistemi idraulici vengono utilizzati per controllare i flaps, i timoni, il carrello d’atterraggio e altre superfici mobili. La pressione del fluido viene utilizzata per azionare cilindri idraulici che regolano queste superfici e contribuiscono al controllo dell’aereo durante il volo e l’atterraggio.
  • Presse Idrauliche in Industria: Nell’industria manifatturiera, le presse idrauliche sono utilizzate per compiere una vasta gamma di operazioni, come la stampa di metalli o la formatura di materiali. La pressione del fluido è applicata per eseguire un lavoro meccanico con una forza considerevole.
  • Sistemi di Sollevamento in Ascensori: Gli ascensori moderni spesso utilizzano sistemi idraulici per il sollevamento. La pressione del fluido viene regolata per muovere l’ascensore su e giù in modo sicuro ed efficiente.
  • Impianti di Trattamento delle Acque: Negli impianti di trattamento delle acque, i sistemi idraulici vengono utilizzati per spostare l’acqua attraverso filtri, reattori e serbatoi. La pressione e il flusso vengono controllati per garantire che l’acqua venga trattata e distribuita in modo adeguato.

Pro e Contro dell'energia idroelettrica

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati all'uso dell'energia idroelettrica? L’energia idroelettrica è rinnovabile e relativamente green: i suoi vantaggi in termini di contrasto al riscaldamento globale e all’inquinamento sono enormi. I costi di manutenzione sono relativamente bassi, e la tecnologia è affidabile e collaudata.

Tra gli svantaggi ci sono gli elevati costi di investimento e, soprattutto il possibile impatto ambientale anche grave. I danni ambientali, anche se controllati, non possono mai essere del tutto eliminati: creare un bacino lì dove non ce n’era uno porta come prima cosa una modifica degli ecosistemi locali. Secondariamente, deviano i corsi d’acqua da zone molto ampie a canali e invasi circoscritti, sottraendo in alcuni casi l’acqua a intere popolazioni, piante e animali degli ambienti circostanti. Nel mondo ci sono circa 58 mila dighe che intercettano un sesto dell’acqua dei fiumi prima che vada in mare, e il numero delle dighe e degli impianti idroelettrici non fa che salire. Un esempio impressionante è la Diga delle Tre Gole cinese, che rappresenta una di circa 50mila sul fiume Yangtze. Possono anche esserci grosse conseguenze se non si realizzano studi adeguati del contesto idrogeologico in cui si creano le dighe, come nel caso del Vajont.

L'utilizzo dell'energia idroelettrica in Italia e nel mondo

L’acqua è una delle fonti di energia più antiche. Gli egizi, i greci e i romani usavano già l’energia cinetica dell’acqua per macinare il grano grazie a dei mulini, ma è solo con la calata degli arabi durante il Medioevo che in Europa si iniziò a utilizzare l’energia idroelettrica con più consapevolezza: grazie alla ruota idraulica si potevano irrigare i campi e bonificare le paludi. La prima centrale idroelettrica al mondo è quella realizzata nel 1882 negli Stati Uniti, lungo il corso del Fox River nel Wisconsin. L’Italia non fu da meno: la prima centrale è stata inaugurata nel 1895 a Paderno d'Adda, in provincia di Lecco.

La centrale più grande del mondo è, dal 2012, quella della diga delle Tre Gole in Cina: ha una capacità di generazione elettrica di 22.500 megawatt, è alta circa 180 metri e lunga circa 2mila, e il bacino che crea copre una superficie di oltre mille chilometri quadrati. Per quanto riguarda l’Italia, vista la presenza di numerosi fiumi, laghi e alture, la costruzione di impianti idroelettrici è molto favorita: non a caso le nostre centrali sono per la maggior parte sull’arco alpino e su quello appenninico. Stando a un rapporto Althesys del 2019 ne abbiamo in tutto il Paese circa 4.300.

La centrale idroelettrica più grande d’Italia è la Luigi Einaudi, nel comune piemontese di Entracque (provincia di Cuneo), di proprietà dell’Enel: è il più grande impianto italiano e uno delle più grandi in Europa. La centrale sfrutta due salti, Chiotas-Piastra e Rovina-Piastra. In Italia è in crescita anche il “mini” idroelettrico, rappresentato da impianti di potenza ridotta, che comporta l'utilizzo di strutture molto più piccole di una diga normale, più sicure e che hanno un basso impatto ambientale e paesaggistico.

Tra le fonti rinnovabili, l'energia idroelettrica costituisce a livello nazionale la principale forma di energia alternativa ai combustibili fossili. Dopo il calo registrato nel 2022 a causa della siccità, la produzione di energia idroelettrica in Italia ha ripreso a crescere. Secondo gli ultimi dati forniti da Terna, le centrali idroelettriche attive nel nostro paese sono 4860, la maggior parte dei quali concentrati al Nord, nell’arco alpino tra Lombardia (749), Piemonte (1092), Veneto (408) e Trentino (891).

La capacità idroelettrica cresce ovunque anche a livello globale: l’ultimo report dell’International Hydropower Association (IHA) ci dice che la capacità installata totale in tutto il mondo ha raggiunto gli 1,39 milioni di MW. La crescita più significativa ha riguardato l’Asia orientale e il Pacifico che continua a guidare la classifica dei maggiori produttori mondiali di energia idroelettrica, con la Cina in prima linea.

Un po’ di storia

L'energia idroelettrica ha origini antichissime: i primi ad utilizzare l'energia dell'acqua per l'azionamento meccanico dei mulini furono i Greci e i Romani. Nel Medioevo si deve agli Arabi la scoperta della ruota idraulica, un mulino senza pale impiegato per l'irrigazione dei campi e per la bonifica delle zone paludose. In Europa, alla fine del 1800, la realizzazione di una turbina motrice rappresentò un ulteriore passo in avanti nel progresso tecnico finalizzato allo sfruttamento della forza dell'acqua in movimento per generare elettricità. Si deve invece agli Stati Uniti la costruzione nel 1891 della prima centrale idroelettrica sulle cascate del Niagara.

Agli inizi del '900 l'energia prodotta con impianti idroelettrici si impone in modo preponderante in Italia, arrivando a rappresentare fino al primo dopoguerra la maggioranza dell'energia totale prodotta nel Paese. Nel 1951 viene costruita la centrale idroelettrica di Belluno, che si rivela la più grande d’Europa; oggi l’energia idroelettrica rappresenta circa il 90% della produzione mondiale da fonti rinnovabili e contribuisce per il 17% al totale della capacità installata globale.

Come si sfrutta l’energia solare, una delle principali tipologie di energia rinnovabile?

Sfruttare la potenza dell’acqua per muovere prima ingranaggi meccanici e poi generare energia elettrica: la storia delle prime fabbriche di fine ‘800 e quella di molte contemporanee si è sviluppata non a caso accanto a corsi d’acqua. Ma come ricaviamo energia elettrica da un corso d’acqua? Forse già dalle civiltà mesopotamiche - sicuramente da greci e romani - la capacità dell’acqua di compiere un lavoro era nota e oggetto di studio approfondito, dato il ruolo centrale che ha nella produzione agricola. Basandosi proprio sul concetto alla base della ruota idraulica, a fine ‘800 venne inventata la turbina, che non è altro che una ruota a pale imperniata su un asse la quale girando produce energia meccanica trasformata in energia elettrica grazie all’alternatore cui è collegata.

Cos’è l’idraulica

L’idraulica è la scienza che studia i liquidi che scorrono in tubi o canali. Di solitosi parla di idraulica per descrivere il meccanismo che permette di manovrare e comandare le macchine.

Come funziona

Usa i liquidi per generare un movimento e può farlo in vari modi: può essere un “sistema aperto” come la ruota di un mulino, che gira grazie a un flusso d’acqua, oppure può essere un “sistema chiuso” come negli escavatori, dove l’olio è compresso per muovere enormi bracci e sollevare grossi carichi.

Per cosa si usa

L’idraulica è la forza nascosta dentro a un gran numero di macchine, che permette di far volare lo Space Shuttle o di esplorare le profondità dell’oceano, di fare corse mozzafiato sulle montagne russe o di comandare con precisione il potente braccio meccanico di un escavatore.

Tabella riassuntiva

Aspetto Descrizione
Definizione Branca dell'ingegneria che controlla e trasmette forze tramite fluidi.
Applicazioni Automobili, impianti industriali, edilizia, agricoltura, aerospazio, ecc.
Equazione di Continuità A1V1 = A2V2 (conservazione della massa).
Legge di Pascal Variazione di pressione si trasmette uniformemente.
Legge di Bernoulli Relazione tra pressione, velocità e altezza di un fluido.
Esempi pratici Freni idraulici, escavatori, martinetti idraulici, ecc.
Produzione energia Centrali a salto e ad acqua fluente.
Vantaggi Rinnovabile, green, bassi costi manutenzione.
Svantaggi Elevati costi iniziali, impatto ambientale.
Utilizzo nel mondo Cina leader nella produzione idroelettrica.

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