I laboratori di prove idrauliche normative svolgono un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza e l'affidabilitĂ dei materiali e delle costruzioni. Questi laboratori sono specializzati nell'esecuzione di test e controlli sui materiali da costruzione, in conformitĂ con le normative nazionali e internazionali.
Normative di Riferimento per le Prove Idrauliche
I laboratori di prove idrauliche devono operare in conformitĂ con una serie di normative internazionali che definiscono i metodi di prova e i requisiti di qualitĂ . Alcune delle normative di riferimento includono:
- ISO 1167
- ISO 1167-2
- EN 921
- ASTM D 1598
- ASTM D 1599
Queste normative stabiliscono i protocolli per la determinazione della resistenza alla pressione idrostatica di tubi e raccordi in materiale termoplastico, garantendo che i prodotti rispettino gli standard di sicurezza e performance richiesti.
Sistema AMSE HPT Scoppiatubi
Asme Srl, specializzata nella fornitura di macchine prova materiali, propone un sistema per la determinazione della resistenza alla pressione idrostatica di tubi e raccordi in materiale termoplastico conforme alle normative internazionali di riferimento. AMSE HPT Scoppiatubi segue un design basato su moduli con “embeddedPC”, dove ciascun modulo ha la capacità di gestire fino a cinque stazioni distinte.
Questo sistema incorpora un algoritmo avanzato che regola gradualmente la pressione in base alle dimensioni e al materiale del tubo sottoposto al test. Per i tubi costituiti da materiali altamente espandibili, il sistema è in grado di aumentare rapidamente la pressione e mantenerla costante, mantenendo anche la temperatura stabile.
I dati generati durante il processo vengono acquisiti e analizzati tramite un computer, rilevando qualsiasi perdita o rottura del campione grazie a una fase preliminare di valutazione. Queste informazioni vengono successivamente archiviate per utilizzi futuri.
Componenti Principali del Sistema Modulare
Il sistema modulare è composto da tre parti principali:
- Unità di Controllo della Pressione: Questa componente essenziale dell’Hydrostatic Pressure Tester è responsabile della gestione e del monitoraggio preciso della pressione durante il test idrostatico. L’unità di controllo regola la pressione in base alle specifiche necessità del test e garantisce che questa rimanga costante e accurata nel corso della prova. Questa parte del tester è fondamentale per garantire risultati affidabili e ripetibili.
- Unità di Generazione della Pressione: Questa unità è incaricata di generare la pressione idrostatica richiesta per il test. Questa componente può essere dotata di dispositivi che consentono un incremento graduale e controllato della pressione. Inoltre, è responsabile del mantenimento della pressione durante l’intero test, contribuendo così a garantire la precisione e la sicurezza delle operazioni.
- Vasca contenente acqua: La vasca dell’acqua è il recipiente in cui il tubo o il campione viene immerso per il test. Contiene l’acqua necessaria per applicare la pressione idrostatica sul campione. Questa parte del tester offre un ambiente controllato in cui il campione può essere sottoposto a pressione, consentendo di valutarne l’integrità e la capacità di resistere alle condizioni di esercizio previste.
Laboratori per Prove e Controlli sui Materiali da Costruzione su Strutture Esistenti
Con la Circolare 03/12/2019, n. 633, il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha dato attuazione al disposto dell'art. 59 del D.P.R. 380/2001, nella parte in cui prevede uno specifico regime autorizzatorio per i laboratori autorizzati ad effettuare prove e controlli su materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti (lettera c-bis del comma 2, come inserita dal c.d. decreto “sblocca cantieri”, comma 1-bis dell’art. 3 del D.L. 32/2019).
L’ambito di autorizzazione relativo a prove e controlli su materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti, di nuova introduzione, si affianca a quelli già precedentemente attivi inerenti i laboratori, per l’effettuazione:
- delle prove sui materiali da costruzione (regolamentato dalla Circ. Min. Infrastrutture e Trasp. 08/09/2010, n. 7617);
- delle prove su terre e rocce (regolamentato dalla Circ. Min. Infrastrutture e Trasp. 08/09/2010, n. 7618).
Il nuovo ambito afferisce essenzialmente alle Prove non Distruttive (PnD) sulle strutture esistenti, per il quale la Circolare 633/2019:
- definisce i requisiti minimi di accesso;
- prescrive le procedure di gestione delle attivitĂ sperimentali e di certificazione.
L’autorizzazione disciplinata dalla Circolare 633/2019 riguarda a sua volta i seguenti settori di certificazione:
- Settore A: prove su strutture in calcestruzzo armato normale, precompresso e in muratura;
- Settore B: prove su strutture metalliche e su strutture composte;
- Settore C: prove dinamiche sulle strutture.
La richiesta di autorizzazione per un laboratorio può riguardare uno o entrambi i settori A e B, con facoltà di chiedere l’estensione dell’autorizzazione alle singole prove o all’intero settore C.
Sono in ogni caso escluse dal novero delle prove certificabili dai laboratori oggetto della Circolare tutte le prove relative alle attivitĂ specifiche dei laboratori autorizzati ai sensi della Circolare 7617/2010 e della Circolare 7618/2010.
Soggetto Gestore e IncompatibilitĂ
I laboratori autorizzati ai sensi della Circolare 633/2019 possono essere gestiti da una ditta individuale, da una societĂ o da un ente pubblico.
Sono incompatibili con l’attività in questione le ditte individuali e le società i cui soci, i rappresentanti legali o altre figure equivalenti, siano direttamente interessati in attività imprenditoriali di esecuzione di opere di ingegneria civile o in attività di produzione, rappresentanza, commercializzazione, messa in opera di prodotti o materiali destinati alle opere di ingegneria civile, che necessitano di certificazioni ufficiali ai sensi delle disposizioni normative vigenti.
Viceversa, il soggetto gestore che svolga anche attività di società di ingegneria non è escluso dalla possibilità di ottenere la presente autorizzazione, ma non potrà svolgere e certificare prove per le quali la stessa società operi o abbia operato in qualità di consulente, progettista, direttore dei lavori o collaudatore, comprese attività di redazione di progetti di fattibilità tecnico economica per interventi di adeguamento/miglioramento sismico e attività di valutazione della sicurezza delle costruzioni esistenti.
Direttore del Laboratorio: Requisiti
La Circolare 633/2019 prescrive che il direttore del laboratorio sia:
- in possesso di laurea in architettura o ingegneria, quinquennale oppure magistrale, o titolo di studio equipollente;
- iscritto all’Albo professionale da almeno 10 anni;
- dotato di specifiche competenze professionali e di esperienza post laurea nello specifico settore dei materiali da costruzione e delle prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti almeno decennale;
- in possesso di certificazione della competenza di “Livello 3”, nelle specifiche metodologie di prova oggetto dell’autorizzazione, rilasciata da Organismo di Certificazione accreditato.
Personale: Requisiti
La Circolare 633/2019 prescrive che il personale addetto alla sperimentazione sia:
- in possesso di titolo di studio non inferiore al diploma di secondo grado a indirizzo tecnico o scientifico;
- in possesso di esperienza almeno quinquennale nello specifico settore dei materiali da costruzione e delle prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti almeno quinquennale, acquisita anche attraverso l’esercizio dell’attività di aiuto-sperimentatore, mediante contratti di formazione o simili;
- in possesso di certificazione della competenza di “Livello 2”, nelle specifiche metodologie di prova oggetto dell’autorizzazione, rilasciata da Organismo di Certificazione accreditato.
Attrezzature per Prove sui Materiali
I laboratori di prove idrauliche sono dotati di una vasta gamma di attrezzature specializzate per eseguire test su diversi tipi di materiali. Alcune delle attrezzature piĂą comuni includono:
- Compattatore giratorio (conforme alle normative EN 12697-31, AASHTO TP-4, ASTM D 6307, SHRP M-002)
- Sistema servo pneumatico per prove statiche e dinamiche (conforme alle normative EN 12697-25, EN 12697-26, DD ABF, DD 213, DD 226, BS 59 e, AASHTO TP-46)
- Prova a flessione su quattro punti (“four point bending test”) (conformemente alle norme UNI EN 12697-24 e UNI EN 12697-26)
- Pressa elettromeccanica per prove Marshall e Brasiliana (conforme ai protocolli EN 12697-34 e EN 12697-23)
- Strumento ad ultrasuoni per prove di Modulo Elastico (conforme alle normative BS 4408-5, UNI EN 12504-4)
- Miscelatore (conforme alla norma europea UNI EN 12697-35)
- Compattatore Proctor (come da norma UNI EN 13286-2:2010)
- Compattatore Marshall (conforme alla norma UNI EN 12697-30:2012)
- Macchina ormaiatrice (conforme alla norma UNI EN 12697-22)
- Compattatore a rullo (conforme alla norma UNI EN 12697-33)
- Apparecchiatura per la prova “Rolling thin film oven test” sui leganti bituminosi (conforme alla norma CNR 50/76 e alla norma UNI EN 12607-1:2007)
- Skid tester (conforme alla norma CNR BU 105/85)
- Profilometro inerziale “Walking Profiler” (conforme a quanto statuito dalla norma UNI EN 13036-6)
- Light Drop Tester ZFG 2000L
Specializzazione e servizi offerti da AMSE S.r.l.
Specializzata nella fornitura di strumenti di precisione e servizi tecnici mirati alle attivitĂ di ricerca e sviluppo (R&D) e di controllo della qualitĂ (QC) dei materiali, AMSE S.r.l. si avvale di una pluriennale esperienza che mettiamo a disposizione dei nostri Clienti per aiutarli a individuare la soluzione ideale.
AMSE S.r.l. offre la possibilitĂ di organizzare demo e pre-test presso di noi e presso i nostri partner.
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