Quando si progettano gli interni di un edificio, privato o pubblico che sia, è essenziale garantire un ambiente comodo e confortevole anche per le persone con mobilità ridotta, agevolando qualsiasi spostamento, da uno spazio all’altro, anche a coloro che non riescono a muoversi in modo indipendente, come persone anziane, persone su sedia a rotelle, persone che si muovono con stampelle, ecc. In questo articolo, indicheremo alcuni aspetti chiave e le normative da tenere in considerazione quando si scelgono le porte interne per persone con disabilità.
Esiste una specifica normativa che tratta la progettazione del bagno per i disabili. Fermo restando che la normativa non impone l’esistenza di un bagno ad uso esclusivo di persone con disabilità, la legge impone però che questo sia usufruibile anche da coloro che hanno particolari esigenze o difficoltà.
Normative di riferimento
Le principali norme a cui fare riferimento sono due:
- la legge n. 13 del 1989 che intende favorire gli interventi riguardanti attività di abbattimento barriere architettoniche negli edifici privati
- il D.P.R. 503/96 per gli edifici pubblici.
A questi si aggiungono altre norme accessorie come il D.P.R. 384/78 - Norme tecniche per le strutture pubbliche d’uso collettivo che contiene anche le informazioni delle dimensioni del bagno e della porta stessa.
Le principali norme di riferimento per progettare un bagno per disabili sono:
- legge 13/89 - disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati;
- Circolare ministeriale n. 1669 del 22/06/1989 - Ministero Lavori Pubblici - Circolare esplicativa della Legge 9 gennaio 1989, n. 13;
- D.M. n. 236/89 - prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche;
- D.P.R. 503/96 - regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.
Oltre alle norme specifiche, occorre comunque sempre tener conto anche nei piani comunali e delle disposizioni dell’ASL, soprattutto nei casi in cui il bagno è riferito ad un locale aperto al pubblico.
Precisiamo subito che la normativa non richiede un bagno riservato, ad uso esclusivo delle persone con disabilità. Il bagno accessibile non deve essere un bagno ‘speciale’ utilizzato dai disabili, ma un bagno utilizzabile “anche” da chi ha maggiori difficoltà o particolari esigenze.
Quando possibile, dove è prevista la divisione per sessi, è bene che ce ne sia uno accessibile sia per gli uomini che per le donne.
Dimensioni minime e caratteristiche della porta
Le dimensioni minime di un bagno per un disabile sono pari 180 cm x 180 cm mentre la porta deve avere una luce di passaggio netta di almeno 85 cm e aprirsi verso l’esterno (se a battente), mentre la maniglia va collocata ad un’altezza compresa tra 85 e 96 cm, altezza consigliata 90 cm.
La misura minima della porta di un bagno per disabili è fissata in 85 cm con apertura verso l’esterno. È consigliata con ante scorrevoli o a libro, mentre devono essere evitate le porte girevoli, a ritorno automatico non ritardato.
La normativa italiana stabilisce che le porte interne destinate al passaggio di persone con disabilità devono avere una dimensione minima netta di 80 centimetri, l’ideale e la più utilizzata è la porta da 90. Questo primo punto è importante per garantire uno spazio sufficiente al passaggio di qualsiasi persona, incluse le sedie a rotelle. Optare per porte più larghe può migliorare la praticità quotidiana, rendendo lo spazio accogliente a tutti e facilitando il movimento di tutte le persone.
All’interno del nostro Catalogo, puoi visionare tutti i nostri modelli di porta, con dimensioni personalizzabili, fino a una larghezza massima di 120 centimetri.
Larghezza della Porta
La normativa italiana stabilisce che le porte interne destinate al passaggio di persone con disabilità devono avere una dimensione minima netta di 80 centimetri, l’ideale e la più utilizzata è la porta da 90. Questo primo punto è importante per garantire uno spazio sufficiente al passaggio di qualsiasi persona, incluse le sedie a rotelle. Optare per porte più larghe può migliorare la praticità quotidiana, rendendo lo spazio accogliente a tutti e facilitando il movimento di tutte le persone.
Si è constatato che sta diventando più inaccessibile questo tipo di porta che non una che ha una luce netta di 75 - 80 cm.Oggigiorno difficilmente si consigliano carrozzine più larghe di 75 cm, nemmeno quelle di tipo elettrico con sistemi di postura particolare. Una persona che fa uso di una carrozzina inoltre trova più difficoltoso l'aprire, ma soprattutto il chiudere, una porta larga 90 cm che non una larga 75 cm.
Porte così grandi per di più hanno costi abbastanza elevati perché non sono prodotte in serie.Nel dare la consulenza sulla ristrutturazione della abitazione, è corretto scegliere delle porte di cm 75 - 80, in quanto rispettano la legge 13 del 1989 che si riferisce all'edilizia privata.
Altezza della Maniglia
La maniglia della porta deve essere posizionata ad un’altezza adeguata, in modo tale da essere facilmente raggiungibile da tutti. Per questo motivo, secondo quando indicato dalla normativa, la maniglia deve essere posizionata a 90 centimetri dal pavimento.
Nel caso in cui si scegliesse di inserire una porta a battente, consigliamo inoltre di prediligere i maniglioni, al posto di maniglie tradizionali a leva o pomoli.
Sulle porte può essere installato, oltre alla normale maniglia opportunamente sagomata, un maniglione supplementare - interno ed esterno - per agevolare la manovra di entrata e di uscita.
Tipologie di apertura
Le porte del bagno devono preferibilmente aprirsi verso l'esterno o essere a scorrimento (art. 4.1.6 DM 236 del 1989), per evitare che in caso di malore non sia possibile aprire la porta all'interno, perché ostacolata dalla persona caduta o dalla carrozzina.
Si sta rivelando molto comodo, quando la struttura lo consente, l'impiego nell'abitazione di porte scorrevoli, perché sono facili da manovrare e non creano problemi di spazio, anzi molte volte li risolvono (per esempio negli sgabuzzini), o possono rendere un locale più sicuro (per esempio il bagno).
Modello di Porta: Suggeriamo fortemente di prediligere le porte scorrevoli alle porte battenti, in quanto presentano molteplici vantaggi per il movimento di persone disabili. A partire dagli ingombri, basti pensare allo spazio che una porta battente possa occupare all’interno di una stanza piccola, ad esempio il bagno, e a quanto sia scomodo per una sedia a rotelle doversi rigirare per chiudere la porta. La porta scorrevole è l’ideale, in questo contesto, grazie proprio alla sua facilità d’utilizzo.
Se non hai sufficiente spazio per poter inserire una porta scorrevole, che sia interno o esterno muro, valuta anche i vantaggi di avere una porta rototraslante. La sua comodità è dovuta alla dotazione di un meccanismo, che permette di aprire la porta in entrambi i versi, sia tirandola sia spingendola.
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Per chi ha grosse difficoltà inerenti all'apertura e chiusura della porta, possono essere installate porte ad apertura e chiusura tramite un telecomando o tramite automatismi (per esempio le porte scorrevoli a fotocellula che vengono utilizzate nei supermercati). è invece da evitare l'installazione di porte girevoli e quelle a ritorno automatico.
Porte scorrevoli a scomparsa
Una porta scorrevole a scomparsa invece non presenta questo inconveniente perché l’apertura e la chiusura non intralciano con il passaggio della sedia a rotelle. Inoltre, grazie all’accessorio Autochiusura, la porta scorrevole, una volta aperta, si richiude da sola automaticamente.
Sempre con riferimento alle porte scorrevoli a scomparsa, esistono inoltre particolari soluzioni che possono ulteriormente aiutare la fruizione degli spazi. Questo controtelaio elimina l’unico limite imposto da una porta scorrevole, ovvero la collocazione di mobili e pensili sulla parete dove viene collocato il sistema scorrevole. In questo modo anche maniglioni e altri sistemi di supporto possono essere collocati anche sulla parete al cui interno è nascosto il sistema scorrevole, rendendo il bagno ancora più agevole.
La portata massima di un maniglione fissato con tassello chimico (quattro punti di ancoraggio) è di 100 kg a 600 mm di distanza dalla parete e 360 kg a ridosso del muro.
ECLISSE Hoist permette di annullare le barriere architettoniche beneficiando dei vantaggi di una porta scorrevole. Hoist è un controtelaio che può essere collocato in concomitanza con dispositivi di sollevamento a binario motorizzati per la movimentazione e la cura della persona. ECLISSE Hoist viene realizzato su progetto.
[E]motion è un motore lineare per porte scorrevoli a tecnologia magnetica. Silenzioso e facile da installare può esser installato anche sul modello citato sopra Ewoluto scorrevole. Il dispositivo offre diverse tipologie di regolazioni e modalità di funzione tra cui la push&go e l’automatica. Qualora dovesse incontrare un ostacolo, la porta si arresta immediatamente ed inverte il senso di marcia. Una porta scorrevole motorizzata garantisce il massimo della libertà in caso di difficoltà motorie.
Vuoi vedere un progetto in cui sono state installati i controtelai ECLISSE in un progetto che ha migliorato l’accessibilità agli ambienti a persone con mobilità ridotte?
Materiale della Porta
Le porte interne devono essere leggere, pratiche, facili da aprire e chiudere. La scelta ideale è di optare per porte tamburate in legno o laminato, in quanto sono facilmente manovrabili anche da persone con disabilità motorie. Non solo, le porte in laminato risultano essere le più adatte, in quanto sono le più resistenti a urti e graffi, sono economicamente sostenibili e offrono una varietà di finiture da scegliere.
D’altra parte, consigliamo di evitare le porte in vetro, in quanto potrebbero diventare molto pericolose in caso di urti al passaggio o movimento di persone con disabilità visive.
La normativa italiana suggerisce inoltre di proteggere gli spigoli vivi delle porte per evitare qualsiasi tipo di urto durante il passaggio tra uno spazio e l’altro.
Spazi di Manovra
Deve comunque essere garantito uno spazio antistante e retrostante alla porta, dalla parte della maniglia in modo da consentire un'agevole impugnatura con le manovre necessarie per aprire e chiudere la porta e di compiere le curve per immettersi nei corridoi adiacenti.
I corridoi o i percorsi devono avere una larghezza minima di 100 cm, ed avere allargamenti che consentano l’inversione di marcia da parte di persona su sedia a ruote. Questi allargamenti devono essere posti ogni 10 m di sviluppo lineare del percorso e preferibilmente nelle parti terminali dei corridoi e devono essere calibrati in base al tipo di manovra della carrozzina. Ad esempio, la larghezza per la manovra a 360° della carrozzina deve essere pari ad almeno 150 cm.
Tabella riassuntiva delle dimensioni e caratteristiche
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Larghezza minima porta | 85 cm (consigliata 90 cm) |
| Altezza minima porta | 210 cm |
| Spazio di manovra antistante | Minimo 1,50 m di diametro per permettere la rotazione della sedia a rotelle |
| Maniglia | Altezza compresa tra 85 cm e 95 cm dal pavimento, preferibilmente a leva per facilitare l’apertura |
| Tipologia di apertura | Consigliata apertura scorrevole o a battente verso l’esterno per evitare ingombri |
| Forza di apertura | Non superiore a 5 kg per facilitare l’apertura a persone con mobilità ridotta |
| Spessore soglia | Massimo 2,5 cm (meglio se assente o con rampa) |
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