La linea ferroviaria Marina di S.Vito-Crocetta-Archi-Castel di Sangro (FAS) ha avuto uno sviluppo di 102,584 km e scartamento di 1435 mm. La tratta è stata chiusa all'esercizio gradualmente negli anni compresi fra il 2003 e il 2006.

Pensata all'indomani dell'unità d'Italia con la legge Baccarini del 1879 per collegare Adriatico e Tirreno attraversando l'Appennino, fu un'opera di grande difficoltà realizzativa che venne inaugurata nel 1897 e ancora oggi considerata a pieno titolo un capolavoro di ingegneria civile.

Il Territorio Attraversato

128 km di bellezza senza pari che scorre dal finestrino, valicando l'Appennino dall'Abruzzo al Molise tra paesaggi mozzafiato e mutevoli al cambio delle stagioni, centri storici incantevoli, aree protette e siti di interesse culturale, tali da rendere la Ferrovia dei…

Un’escursione nel cuore dell’Abruzzo e del Molise tra Parchi Nazionali e Riserve Naturali con una ferrovia tortuosa e difficile che attraversa montagne e strette gole. Partendo da Sulmona a 328 metri slm raggiunge la quota più alta dello stivale con i 1.268,82 metri slm della stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo per scendere poi, a Castel di Sangro a 793 metri slm, risalire fino a San Pietro Avellana per poi scendere nuovamente ai 423 metri slm della stazione di Isernia.

Un tracciato spettacolare che da solo vale un viaggio attraverso centri abitati grandi e piccoli dove la storia ha lasciato numerose e pregevoli tracce insieme a tradizioni artigianali ancora oggi praticate. Un viaggio che unisce il massiccio della Majella con le sue ragguardevoli cime e i suoi grandiosi altipiani carsici con monumenti, opere d’arte e lavoro dell’uomo di queste magnifiche terre.

Un Soprannome Impegnativo

Un soprannome molto impegnativo, ma che ha reso celebre la ferrovia, quando nel 1980 sulla rivista Gente Viaggi il giornalista Luciano Zeppegno, rimasto impressionato dal viaggio in treno lungo gli Altipiani Maggiori d'Abruzzo, la paragonò alle steppe siberiane di ben…

La Storia della Sangritana: Un Declino Inesorabile

La cronologia della Sangritana è purtroppo sempre più una storia di dismissioni. Quelle degli anni '70 possono essere inquadrate nel contesto di progressiva emarginazione delle ferrovie secondarie in Italia, tipico di quegli anni. Tuttavia la sequenza dell'ultimo decennio, che porta di fatto alla scomparsa del 90% della rete, ha il sapore triste di un necrologio, fatto di degrado, incuria e incapacità.

Il tutto reso ancora più amaro dall'inesauribile sequenza di proclami aziendali su un sempre più improbabile rilancio del servizio e sulla conquista di nuovi mercati, dai servizi a lunga percorrenza verso il Nord, fino alla presa in carico della linea Sulmona-Castel di Sangro dopo la chiusura da parte di Trenitalia.

  • Nel 1972 una frana interrompe la Archi-Atessa poco dopo S.Luca.
  • Nel 1979/80 in seguito ad alcune frane si effettuano lavori di ripristino tra S. Vito Marina e Lanciano, incluso il nuovo viadotto in cemento armato sull'ansa di S. Vito e il consolidamento delle arcate del viadotto in curva sotto S.
  • Nel 1987 viene ripristinata la circolazione fra Villa S.Maria e Castel di Sangro interrotta qualche anno prima.
  • Il 21 dicembre 1996 viene riaperta la tratta Ortona-Caldari (della linea Ortona-Crocetta) per il solo servizio merci; nello stesso periodo vi è qualche utilizzo anche del raccordo portuale di Ortona (imbarco di zucchero proveniente da Avezzano).
  • Nel corso del 2003 il servizio passeggeri è sospeso nelle tratte Lanciano-Archi e Villa S. Maria-Castel di Sangro mentre rimane effettuato nella tratta intermedia Archi-Villa S. Maria.
  • Il 22 marzo 2004 viene sospeso il servizio passeggeri sulla tratta intermedia Archi-Villa S. Maria (da ultimo servita da 2 coppie di treni).
  • Il 9 dicembre 2006 viene chiusa la linea originale San Vito RFI - Lanciano attraverso San Vito Città.
  • Nel 2009 è posato l'armamento sulla nuova linea Fossacesia RFI - Sevel - Archi, con i pali della linea aerea ma senza catenaria.
  • A fine 2010 viene smantellata la linea aerea su tutta la rete dismessa.

Situazione al 2012

La situazione al 2012 è pertanto la seguente (fonte: iTreni 351):

  • Fossacesia-Saletti (Sevel) agibile come raccordo.
  • Nuova linea Saletti-Archi agibile, con elettrificazione incompiuta.
  • Vecchia linea Lanciano-Archi in sostanziale abbandono senza idee di ripristino.
  • Archi-Bomba-Villa S.Maria, de-elettrificata ma armata.
  • Villa S.Maria-Quadri completamente disarmata.
  • Quadri-Castel di Sangro: armata salvo la tratta finale disarmata per i lavori della "stazione unica".

Lo street view di Google Maps offre la possibilità di dare un'occhiata a che cosa è oggi la povera Sangritana. Nella stazione di Crocetta giacciono abbandonati da tempo immemore alcuni rotabili, tra cui due locomotori degli anni '20, che avrebbero meritato ben altra cura.

Il Treno della Valle: Un Ricordo Sbiadito

Nelle presentazioni ufficiali la Sangritana dà il meglio di sé, facendo finta di non sapere che la propria ferrovia di fatto non esiste più, e che il Treno della Valle, iniziativa a suo tempo apprezzabile e positiva, è ormai solo un ricordo. Sul sito ancora oggi (settembre 2012) appare la presentazione del Treno della Valle, con un trafiletto aggiunto in fondo che recita "Attenzione: a causa dei lavori sulla sede ferroviaria, l'iniziativa turistica de 'Il Treno della Valle' è momentaneamente sospesa. In sostituzione sono attivate escursioni giornaliere in autobus (sic) alla scoperta degli angoli più suggestivi del nostro Abruzzo".

Si noti il curioso beneficio della "riduzione del dislivello altimetrico tra le due stazioni". Ma che vantaggio sarebbe?! O hanno abbassato anche la città, o significa semplicemente che una delle due stazioni è finita chissà dove (ovviamente quella nuova di Lanciano "Via Bergamo").

E anche l'altro beneficio appare quanto meno opinabile... La slide recita "Abbattimento dei tempi di percorrenza da 25 minuti a poco più di 5 minuti". Innanzitutto "poco più di 5" da orario sono 9 (orario sul loro stesso sito). A questi vanno aggiunti 7 minuti di bus dal centro città (dal piazzale della vecchia stazione, ovviamente) e 3-4 minuti di coincidenza (sempre dagli orari del loro sito). Totale 19-20 minuti: questi sono quelli da confrontare con i 25 del vecchio tracciato, che peraltro toccava anche San Vito in pieno centro.

Linee Ferroviarie Abruzzesi

  • La linea Archi-Atessa aveva uno sviluppo di 14,857 km, scartamento ordinario e trazione elettrica a 3000 V c.c.. Venne aperta negli anni compresi fra il 1913 e il 1929. Venne chiusa all'esercizio fra il 1973 e il 1982.
  • La tratta Chieti Stazione-Chieti Città aveva uno sviluppo di 8,762 km , scartamento ridotto di 1000 mm. La linea è stata chiusa all'esercizio nel 1944.
  • La linea ferroviaria Crocetta (FAS)-Ortona Marina, aveva uno sviluppo di 38,316 km, scartamento di 1435 mm. La linea è stata chiusa all'esercizio nel 1978 mentre l'ultimo gestore è stata FAS Ferrovia Adriatico Sangritana.
  • La linea ferroviaria L'Aquila (SIA)-Capitignano, aveva uno sviluppo di 31,138 km, a binario unico con scartamento di 1435 mm. La linea venne aperta il 27 ottobre 1922 e chiusa all'esercizio il 14 ottobre 1933 (traffico passeggeri) e nel 1935 (traffico merci e intera linea).
  • La ferrovia Pineta di Pescara-Pescara Centrale (FPP)-Penne aveva uno Sviluppo: 36,320 km di cui 29,988 km in sede riservata con scartamento di 950 mm ed elettrificata a 2600 Vcc. L'apertura all'esercizio è avvenuta il 22 settembre 1929 mentre la chiusura è avvenuta il 20 giugno 1963.

Stazioni e Fermate della Linea Marina di S. Vito-Castel di Sangro

Stazioni e fermate: Marina di S. Vito, S. Vito Trasbordo, Cericola, S. Vito Città, Ruvo dello Zucchero, Treglio, Paglieroni, Severini, Villa Martelli, Lanciano, Lanciano Zona Industriale, Marcianese, Castel Frentano, Clementi, Crocetta, S. Eusanio del Sangro, Bivio Tori, Verratti, Pianibbie, Casoli, Altino, Archi, Zainello, Isca d'Archi, Bomba-Torricella, Diga Acea, Colledimezzo, Pietraferrazzana, Villa S. Maria, Baronessa, Civitaluparella-Fallo, Quadri-Borrello, Pizzoferrato, Gamberale-S. Angelo del Pesco, Diga CIS, Alvuccio, Castel del Giudice, Ateleta, S.

Linea originariamente attivata a scartamento ridotto 950 mm e trazione a vapore, venne elettrificata dal 09/10/1924 a 2.600 V. Interrotta per i danni di guerra dal 06/10/1943, venne riattivata nel 1946 solo da Marina di S. Vito a Crocetta. Tra il 2003 e il 2006 la circolazione dei treni è stata progressivamente sospesa in vista di lavori di manutenzione straordinaria che ad oggi non sono stati ancora completati. Linea ancora armata ma in carente stato di manutenzione.

Viaggio nel Cuore di una Terra Autentica

È un po’ come vedere un documentario dal vivo con le immagini che scorrono dai finestrini del treno.

A bordo di un convoglio storico con carrozze “Centoporte” e “Corbellini” realizzate tra il 1920 e 1930, trainate dal locomotore diesel D445.1145 per l’occasione colorato con la classica livrea FS verde e marrone, si può rivivere tutta l’atmosfera di quasi un secolo fa, di quando i viaggiatori seduti su quelle stesse panche di legno avevano mete diverse da quelle che oggi noi vi proponiamo.

Durante il viaggio sono presenti guide di bordo dello staff che descrivono la storia della ferrovia e la geografia del territorio attraversato e musica popolare itinerante tra le carrozze per tutta la giornata.

TAG: #Idraulica

Potrebbe interessarti anche: