L’olio freni è un olio sintetico (composto da glicoletere ed esteri borici) con cui viene riempito l’impianto frenante di una moto.

Essendo un materiale incomprimibile, la sua funzione all’interno del circuito idraulico dell’impianto frenante è quella di trasmettere alle pinze la pressione esercitata attraverso la leva o il pedale del freno.

Classificazione e Scala DOT

La performance dell’olio freni si misura convenzionalmente secondo la scala DOT (acronimo che sta per Department of Transportation, il ministro dei trasporti americano).

L’olio freni per uso stradale è classificabile a seconda di due parametri, vale a dire viscosità e punto di ebollizione a secco, che di solito oscilla tra i 230 e i 260 gradi.

All’aumentare del numero che segue la sigla DOT (ad esempio 3, 4 oppure 5.1) diminuisce la viscosità e aumenta il punto di ebollizione espresso in gradi centigradi.

Scelta e Compatibilità del Liquido Freni

Per un uso stradale, la quasi totalità delle moto e degli scooter in circolazione richiede l’uso di un olio freni DOT 3 oppure DOT 4.

La tipologia di olio richiesta è chiaramente indicata anche sulla placca che chiude la vaschetta per l’olio freni.

La scelta dell’olio, però, non dipende in nessun modo dalla preferenza dell’utente.

In molti casi, infatti, alcuni credono che un olio freni DOT 5.1 sia meglio del DOT 3 o 4 consigliato dal costruttore, e decidono di usarlo sul proprio mezzo.

Tale manovra vi costerà carissima: le gomme con cui sono fatti gli impianti frenanti, infatti, sono compatibili solo con alcuni tipi di oli (che vengono quindi indicati dalle Case costruttrici).

I sistemi frenanti delle auto sono progettati per utilizzare uno specifico tipo di fluido.

Dunque, l’auto dovrebbe continuare a utilizzare quel tipo di fluido per il resto della sua vita di servizio, proprio perché i componenti interni del sistema frenante sono stati progettati, selezionati e testati per funzionare con quel dato fluido.

Sebbene i fluidi DOT 3 e DOT 4 siano tutti a base glicolica, la composizione chimica di ciascun tipo di fluido è diversa, quindi avrà un effetto diverso sul sistema.

Quindi, è assolutamente lecito un passaggio, per esempio, da DOT 3 a DOT 4, oppure da DOT 4 a DOT 4LV.

In taluni casi, pure consigliato.

Liquido Freni per Uso Pista

Differente è invece il discorso delle moto che vengono usate in ambito pista o racing: queste devono usare prodotti studiati ad hoc, che presentano punti di ebollizione più elevati (come, ad esempio, il Motul RBF 700 DOT 4, che attualmente rappresenta il non plus ultra sul mercato con i suoi 336° di soglia di ebollizione), e soprattutto la sostituzione dell’olio deve avvenire con cadenza annuale.

La domanda che qualcuno potrebbe fare è: potrei usare un olio pensato per il racing anche sulla mia moto stradale?

La risposta è chiaramente affermativa: in fondo sono pur sempre oli DOT 4, e se c’è compatibilità niente vieta al meccanico di usarlo anche su una moto usata in strada.

In realtà c’è un tema di opportunità: ha realmente senso usare un olio pensato per essere portato al limite, e usato su un veicolo stressato all’inverosimile come avviene in pista, su una moto stradale (per quanto performante)?

Manutenzione e Sostituzione

La manutenzione del liquido freni deve essere fatta solo e soltanto da personale specializzato.

Ogni volta - la cadenza raccomandata è biennale - che viene fatta manutenzione all’impianto frenante, infatti, questo viene svuotato del tutto, spurgato e riempito interamente con olio proveniente da una confezione sigillata e appena aperta.

Come abbiamo visto in precedenza, non bisogna per nessun motivo maneggiare in casa il liquido dei freni.

E soprattutto non bisogna improvvisarsi esperti del settore.

Di norma è consigliabile sostituire il liquido freno seguendo le specifiche prescritte dalla Casa Costruttrice, indicazioni che possono variare a seconda del tipo di prodotto utilizzato.

Con il passare del tempo, il liquido tende ad assorbire l’umidità esterna attraverso la porosità dei tubi freni.

Questo porta ad un progressivo decadimento delle sue caratteristiche originali, in modo particolare del punto di ebollizione che in un liquido di 3 anni di vita può essere considerevolmente inferiore a quello di un liquido nuovo.

Inoltre, idealmente, un liquido dovrebbe essere di colorazione chiara e pulito.

Rischi dell'Olio Freni "Umido"

Ma cosa avviene se si usa dell’olio freni “umido”, o se all’interno dell’impianto entra umidità che viene quindi assorbita dall’olio freni?

Durante il suo uso corrente, come abbiamo visto, l’olio si surriscalda e si avvicina al punto di ebollizione.

Il rischio è che, a elevate temperature, l'umidità contenuta al suo interno diventi vapore acqueo.

Questo, a differenza del liquido presente nel circuito, è un gas comprimibile.

Liquidi Freni per Sistemi Avanzati

Per le auto di ultimissima generazione che, oltre ai sistema ABS, integrano sistemi di controllo di stabilità o di trazione (ESP, ASR, TCS, EBD) suggeriamo invece un liquido ancora più performante soprattutto in termini di viscosità alle basse temperature.

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