I sistemi oleodinamici offrono una notevole facilità nel variare con ripetitività le posizioni relative tra i componenti o tra intere parti del circuito durante il lavoro, caratteristica che li rende particolarmente appetibili rispetto ai corrispondenti sistemi meccanici. Ciò è reso possibile dalla famiglia dei tubi flessibili.
Esiste anche un impiego statico dei tubi flessibili, che semplifica di molto installazioni, specie se a carattere provvisorio, in cui pompe ed attuatori siano fermi tra loro ma distanti e con ostacoli o dislivelli che renderebbero complicato e costoso l’uso dei tubi rigidi.
A differenza dei cavi elettrici, però, l’energia trasmessa è energia di pressione. Questo comporta che i “conduttori” siano sollecitati meccanicamente non solo per quanto riguarda le deformazioni, ma anche da notevolissime forze interne. La pressione dell’olio tenderebbe a disporre il tubo secondo una retta.
Inoltre gli spostamenti sistematici durante il lavoro inducono un classico stato di sollecitazione a fatica e la gravosità di certi ambienti di lavoro può danneggiare fisicamente la superficie esterna, producendo potenziali inneschi a rottura.
Va ricordato che i tubi flessibili hanno la possibilitĂ di dilatarsi elasticamente e di funzionare (entro limiti molto ristretti, ovviamente) come elemento smorzatore di vibrazioni. Tipiche, ad esempio, quelle presenti negli impianti oleodinamici con motori e componenti operatori di tipo volumetrico.
Infine ricordiamo che l’unica sollecitazione esterna ammissibile per i tubi flessibili (come dice il loro nome…), è la flessione.
Tipologie e Struttura dei Tubi Flessibili
Le tipologie sono pressoché infinite. Strutturalmente i tubi flessibili sono costituiti da uno più strati concentrici in elastomero (gomme o altri elastomeri) alternati a strati di tessuti in fibre naturali, sintetiche o a strati di trecce metalliche.
Le trecce possono essere a più strati e sono sempre disposte ad eliche alternate dello stesso passo per coniugare resistenza e flessibilità . L’esterno può essere in elastomero come in treccia metallica a scopo protettivo e di sicurezza. In caso di perdita il “dardo” d’olio ad alta pressione (pericolosissimo) viene nebulizzato o quantomeno smorzato drasticamente. L’interno, la parte a contatto col fluido idraulico, è sempre in elastomero.
- ELASTOMERO: da verificare la compatibilità Natura del fluido operante con l’elastomero con cui è a contatto.
- TRECCIATURA: la scelta è in funzione delle esigenze di flessibilità , del numero di deformazioni per unità di tempo, dalla pressione del fluido.
Le possibilità di scelta comprendono il materiale prescelto, il diametro dei fili di solito disposti come nastri, il numero degli strati (schiere, in gergo), il passo dell’avvolgimento elicoidale.
Temutissima dai manutentori: l’estrusione dell’elastomero dall’interno del tubo attraverso la treccia.
Raccordi Terminali per Tubi Flessibili
Al raccordo terminale è demandato il collegamento tra il tubo flessibile e le parti del sistema idraulico a cui deve essere connesso con facilità ed affidabilità . Il flessibile viene graffato tra il collare esterno deformabile plasticamente e un porta gomma interno opportunamente corrugato.
Se la deformazione plastica è eccessiva il flessibile subisce però un principio di tranciatura (appare inizialmente come un rigonfiamento) che causerà la rottura del flessibile presso l’innesto sul raccordo, punto dove peraltro si verifica la maggioranza delle rotture. La graffatura fornisce prestazioni ottimali in caso di sollecitazioni pesanti, vibrazioni, colpi d’ariete etc.
Il vantaggio dei raccordi recuperabili sta nel non necessitare di attrezzature particolari per il fissaggio del flessibile. Il raccordo recuperabile filettato ottiene l’effetto di serraggio del tubo flessibile azionando una ghiera di bloccaggio. Il tutto è potenziato dalla conicità delle superfici affacciate e dalle rugosità interne alla ghiera.
Il raccordo a gusci (è detto anche a conchiglia) ha invece prestazioni identiche a quello graffato, essendo di fatto una morsa serrata con bulloni.
La raccorderia normale svolge le tipiche funzioni di collegamento tra tubi o di parti del sistema idraulico mediante i tubi stessi. La raccorderia speciale (complessa e varia) svolge sempre compiti di connessione ma decisamente piĂą sofisticati.
Un giunto girevole permette azionamenti di componenti idraulici su elementi rotanti. Il principio costruttivo ha molti punti in comune con le tenute meccaniche e consente rotazioni relative continue o alternate anche veloci e con possibilitĂ di trasmettere elevata energia di pressione agli attuatori finali. Per i manutentori si tratta di componenti strategici, delicati (e molto costosi) che devono essere controllati sistematicamente.
L’uso di innesti rapidi permette ad esempio di sostituire rapidamente utensili oleodinamici su una stessa centralina di tipo mobile.
Manutenzione e Problematiche Comuni
La tenuta degli accoppiamenti ( statici e dinamici) è in tutti i casi affidata alla deformabilità ed all’elasticità dei materiali costituenti le guarnizioni stesse. I problemi manutentivi derivano dall’usura e/o dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato.
Ricordiamo ancora che i fluidi idraulici sono incomprimibili e che quindi anche una piccola perdita compromette la pressione di esercizio. Per contrastare l’usura è fondamentale il grado di lavorazione delle superfici in moto relativo e l’impiego di soluzioni costruttive capaci di compensare l’usura stessa (entro certi limiti). L’anello MIM con la molla interna è il più noto dei sistemi.
Il fenomeno più dannoso prodotto dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato è la contrazione del materiale di tenuta. E’ piuttosto raro e circoscritto e un buon produttore fornisce tabelle di compatibilità che permettono di evitarlo.
PiĂą frequenti ed altrettanto temibili sono le alterazioni di elasticitĂ , resistenza, impermeabilitĂ . Anche fluidi di uguale origine (es. sintetici /petroliferi) hanno comportamenti molto diversi rispetto agli elastomeri in funzione dei contenuti di famiglie di idrocarburi presenti nella loro composizione (es. prevalenza paraffinica piuttosto che aromatica).
Nel primo caso resistono bene le gomme, nel secondo caso sono necessari polimeri fluorurati.
Panoramica sui Diversi Tipi di Macchine CNC
Le macchine CNC (Controllo Numerico Computerizzato) sono strumenti essenziali nell’industria moderna, utilizzati per la lavorazione di materiali come alluminio e PVC. Queste macchine automatizzate permettono di ottenere una precisione e una qualità superiori rispetto ai metodi tradizionali. Esistono vari tipi di macchine CNC, ciascuna progettata per specifiche applicazioni.
Fresatrici CNC
Le fresatrici CNC o centri di lavoro CNC sono tra le macchine più versatili e utilizzate nell’industria. Sono impiegate per una vasta gamma di operazioni, inclusi il taglio, la foratura e la modellatura di materiali come l’alluminio e il PVC.
- Precisione: fino a 0,01 mm
Utilizzi Specifici per Alluminio
Nella lavorazione dell’alluminio, le fresatrici CNC sono utilizzate per creare componenti complessi come parti di macchine, strutture aeronautiche e componenti automobilistici. La capacità di mantenere tolleranze strette è essenziale per garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti finali.
Utilizzi Specifici per PVC
Per il PVC, le fresatrici CNC sono ideali per la produzione di componenti per l’edilizia, come finestre, porte e profili decorativi. La lavorazione precisa del PVC permette di ottenere finiture lisce e dettagli accurati, migliorando l’estetica e la funzionalità dei prodotti.
Torni CNC
I torni CNC sono utilizzati principalmente per la lavorazione di pezzi cilindrici. Queste macchine sono ideali per creare parti simmetriche, come alberi, boccole e raccordi.
- Precisione: fino a 0,005 mm
Utilizzi Specifici per Alluminio
I torni CNC sono ampiamente utilizzati per creare componenti di precisione in alluminio, come pistoni, cilindri e alberi motore. La capacità di mantenere tolleranze strettissime è cruciale per il funzionamento corretto dei motori e di altri meccanismi complessi.
Utilizzi Specifici per PVC
Nel caso del PVC, i torni CNC sono impiegati per produrre componenti come raccordi per tubi e parti per impianti idraulici.
Pulitrici CNC
Le pulitrici CNC sono macchine specializzate nella finitura delle superfici dei materiali.
- Precisione: fino a 0,1 mm
Utilizzi Specifici per PVC
Per il PVC, le pulitrici CNC sono utilizzate per eliminare bave e irregolarità dai profili, migliorando l’aspetto finale e la sicurezza dei prodotti.
Specifiche Tecniche e Utilizzi Specifici per Alluminio e PVC
- Alluminio: L’alluminio è un materiale leggero, resistente alla corrosione e facilmente lavorabile, il che lo rende ideale per una vasta gamma di applicazioni industriali.
- Edilizia: telai di finestre, facciate di edifici, elementi decorativi.
- PVC: Il PVC è un materiale plastico versatile, utilizzato in numerosi settori grazie alla sua resistenza, durabilità e facilità di lavorazione.
Le macchine CNC per la lavorazione di alluminio e PVC sono strumenti indispensabili nell’industria moderna, offrendo precisione, efficienza e versatilità . Dalle fresatrici ai torni e alle pulitrici, ogni tipo di macchina CNC ha specifiche tecniche e applicazioni che la rendono unica e adatta a particolari esigenze produttive.
Macchine Piegatubi
Le macchine piegatubi, in particolare quelle disponibili su Exapro, sono progettate per modellare tubi di varie dimensioni e materiali in pieghe e curve complesse. Offrono versatilitĂ nella gestione di diversi profili di tubi: forme personalizzate rotonde, quadrate, rettangolari o persino complesse. Le macchine piegatubi su Exapro provengono da produttori leader, garantendo qualitĂ , prestazioni e longevitĂ costanti. Comprendono sia i modelli CNC (Computer Numerical Control) che NC (Numerical Control). Le curvatubi CNC, con il loro controllo automatizzato e l'elevata precisione, sono perfette per le industrie che richiedono una produzione complessa e ad alto volume.
Una delle caratteristiche distintive delle piegatrici per tubi è la loro capacità di ridurre al minimo la deformazione e mantenere l'integrità strutturale del tubo durante il processo di piegatura. Queste macchine sono inoltre dotate di funzionalità per migliorare la produttività , come la piegatura multipila e i sistemi di cambio utensile automatico.
Nel regno dei macchinari di seconda mano, Exapro funge da mercato di fiducia che collega acquirenti e venditori da tutto il mondo.
Le curvatubi sono attrezzature specializzate progettate per piegare tubi e tubature ad angoli specifici senza comprometterne l'integritĂ strutturale. Sono utilizzati in una vasta gamma di settori, da quello automobilistico e aerospaziale all'edilizia e alla produzione di mobili.
Caratteristiche Principali delle Macchine Piegatubi
- Tecniche di piegatura: queste macchine impiegano diverse tecniche di piegatura, come la piegatura a mandrino, la piegatura a rullo o la piegatura a rotazione.
- Precisione e accuratezza: le piegatrici per tubi offrono un'elevata precisione e accuratezza nella piegatura dei tubi agli angoli desiderati.
- Deformazione ridotta al minimo: una caratteristica critica delle macchine curvatubi è la loro capacità di ridurre al minimo la deformazione durante il processo di piegatura.
- Efficienza: molte macchine curvatubi sono dotate di funzionalitĂ che migliorano la produttivitĂ , come la piegatura multipila e i sistemi di cambio automatico degli utensili.
- Sistemi di controllo: le macchine curvatubi possono utilizzare sistemi a controllo numerico (NC) oa controllo numerico computerizzato (CNC).
Il prezzo di una curvatubi può variare ampiamente in base a diversi fattori tra cui marca, modello, età , condizioni, specifiche e se è nuova o usata. Per una macchina usata, dovresti contare tra 15.000€ e 45 000€ anche se puoi trovare linee complete a poche centinaia di migliaia di euro.
Macchina Bicchieratrice
Macchina Bicchieratrice 1 testa a funzionamento idraulico per lo stampaggio a freddo e formazione di innesti per forme circolare di tipo maschio e femmina su tubi rigidi e raccordi per tubo flessibile.
- Telaio in acciaio elettrosaldato
- Piastra di appoggio lavorata a fresa
- Centralina idraulica completa di motore, pompa e scambiatore di calore
- Cilindri idraulici per lo stampaggio (2 laterali per la chiusura dime esterne, centrale per espansione della dima interna)
- Lavorazioni: minimo D 80 mm - max. D 500 mm
- Ciclo di lavorazione completo eseguibile in 20 secondi circa 160 pezzi all’ora (D.200)
- Sostituzione completa stampi e regolazioni in circa 10 minuti per testa
- Spessori lavorabili: da 0,5 a 0,7 mm - materiale acciaio inox
- Stampi: creazione di forme tramite stampi comprendenti matrice e contromatrice
- Dimensioni di ingombro: L 1400 mm - P 1200 mm - H 1000 mm
- Alimentazione: 380 Volt - 3 fasi - 50 Hz
- Potenza max 5 Kw
- Peso : Kg. 700
Tabella Riassuntiva Macchine CNC
| Tipo di Macchina | Materiali Lavorabili | Precisione | Utilizzi Principali |
|---|---|---|---|
| Fresatrici CNC | Alluminio, PVC | Fino a 0,01 mm | Taglio, foratura, modellatura componenti complessi |
| Torni CNC | Alluminio, PVC | Fino a 0,005 mm | Lavorazione pezzi cilindrici, alberi, boccole |
| Pulitrici CNC | PVC | Fino a 0,1 mm | Finitura superfici, eliminazione bave |
| Piegatubi CNC | Vari metalli | Alta precisione | Piegatura tubi ad angoli specifici, automotive, aerospaziale, edilizia |
TAG: #Idraulici
