Prima delle Olimpiadi, la Senna, che in alcuni punti è fortemente inquinata, viene pulita con costi enormi. I nuotatori e i triatleti in acque libere gareggeranno nel fiume durante i Giochi, che inizieranno il 26 luglio. Dall'estate 2025, in alcune zone il pubblico potrà anche fare il bagno nella Senna, pratica vietata dal 1923.

Il Sogno di una Senna Balneabile

La balneazione nella Senna è vietata da un secolo e avere un fiume abbastanza terso da fare da sfondo a una foto ufficiale è un'ambizione che i legislatori francesi inseguono da tempo. Ripulire la Senna è diventato il fulcro di quelli che Parigi definisce “le Olimpiadi più verdi di sempre”, uno sforzo i cui effetti sono destinati a durare nel tempo. Dopo l’immersione di Hidalgo il fiume ospiterà diverse gare di nuoto ai Giochi e una volta finita la manifestazione è prevista l’apertura di tre aree balneari pubbliche.

La possibilità di fare il bagno nella Senna è un traguardo secondario, un modo per ripagare i parigini dall’utilizzo di ingenti fondi pubblici per un ambizioso progetto di risanamento. Il vero obiettivo è quello di proteggere un'importante fonte di acqua potabile e di favorire il ritorno della vita, in modo che i pesci (come il famoso pesce gatto parigino) possano continuare a prosperare.

“Porsi un obiettivo ambizioso come quello di nuotare nel fiume può aiutare davvero dal punto di vista politico - afferma Caroline Whalley, esperta di inquinamento idrico presso l'Agenzia europea dell'ambiente -. È un modo per ottenere sostegno pubblico, perché i cittadini possono trarne direttamente beneficio. È nel loro interesse”.

La Storia dell'Inquinamento

La Senna ha iniziato a morire all’inizio del ventesimo secolo. Per cinquant’anni nel fiume sono state scaricati liquami grezzi, costringendo la città a vietare la balneazione a partire dal 1923. Negli anni successivi, la Senna è diventata un triste simbolo dell’industrializzazione.

“In questi cinquant’anni non c’è stata vita nella Senna”, spiega Jean-Marie Mouchel, professore della Sorbona che studia il fiume dagli anni Ottanta. Le acque reflue lo hanno privato dell’ossigeno e ostacolato il traffico fluviale: “C'erano così tanti sedimenti provenienti dalle fognature che [hanno creato] montagne di depositi sul fondale - continua Mouchel -. Le barche non potevano nemmeno passare”.

Solo negli anni Sessanta il ripristino del fiume ha cominciato ad attirare l’attenzione della politica, dapprima con l’istituzione dell'Agenzia francese per l'acqua e poi con l’impegno dell'allora sindaco di Parigi Jacques Chirac: “Farò il bagno nella Senna di fronte a testimoni per provare che il fiume è pulito”, dichiarò nel 1988 il futuro presidente, promettendo di portare a termine l'impresa entro l'inizio degli anni Novanta. Chirac, che è morto nel 2019, non fece mai quel tuffo pubblico, ma la sua idea è rimasta viva nella politica francese.

Gli Sforzi per la Pulizia

Senza la promessa di poter nuotare nel fiume, non è immediatamente chiaro quali siano i benefici di questa operazione da 1,4 miliardi per i parigini. Ma ripulire davvero il fiume in realtà non è possibile. L’intervento serve piuttosto a prevenire la concentrazione di nuovi liquami grezzi.

La città ha intensificato i controlli sulle case galleggianti e gli appartamenti dotati di impianti idraulici che scaricavano le acque reflue direttamente nella Senna. Successivamente, le autorità parigine hanno iniziato ad affrontare il problema causato dalle piogge intense, che fanno confluire l’acqua dalla strada ai tombini aumentando la quantità di liquidi nelle fognature sottostanti.

Per evitare che ciò accada, Parigi ha costruito un gigantesco serbatoio di stoccaggio nei pressi della stazione della metropolitana di Austerlitz, in grado di contenere una quantità di acqua sporca pari a 20 piscine olimpioniche. “L'idea è quella di creare un ‘cuscinetto’. Se dovesse piovere molto, l’acqua non farebbe traboccare immediatamente la rete fognaria ma andrebbe prima a riempire il serbatoio”, spiega Dan Angelescu, fondatore e amministratore delegato di Fluidion, un’azienda che tiene traccia dei livelli di Escherichia coli nella Senna e ha collaborato con la città al progetto di pulizia fino all’anno scorso.

Tabella: Parametri di Qualità dell'Acqua della Senna

Parametro Limite per Balneazione Valori Recenti (Esempio)
Escherichia Coli 1000 ufc/100 ml 10000-13000 ufc/100 ml
Enterococchi 400 ufc/100 ml Superiore al doppio del limite

Le Preoccupazioni degli Atleti

I recenti acquazzoni che hanno colpito Parigi sollevano diversi dubbi sulla possibilità che la Senna sia adeguatamente pulita in tempo per i Giochi. E anche se fosse così, i nuotatori saranno in grado di entrare in acqua senza ammalarsi? Quella di Parigi sarà la prima “grande gara” in acque libere per il 23enne, che è decisamente preoccupato per la qualità dell'acqua: “È un grosso problema”, commenta.

Wiffen ha chiesto il parere dei colleghi: “Correreste il rischio di entrare nella Senna due giorni prima della gara, magari per poi ammalarvi il giorno prima della competizione?”.

Le Proteste e i Costi

Quasi 1,5 miliardi di euro. Questo quanto speso da Emmanuel Macron per ripulire la Senna e migliorare la qualità dell’acqua in vista dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Per dimostrare l’eventuale successo dei lavori di pulizia della Senna, sia Macron che il sindaco di Parigi Anne Hidalgo programmano di nuotare nel fiume.

E proprio per il 23 giugno, i francesi stanno organizzando una fantasiosa - e controversa - protesta. Alcuni cittadini, infatti, contestano al governo l’1,5 miliardi di euro spesi per il progetto, sostenendo che queste risorse avrebbero potute essere utilizzate meglio altrove. Sui social l'hanno chiamata #JeChieDansLaSeineLe23Juin, qualcosa che si potrebbe tradurre come "Faccio la cacca nella Senna il 23 giugno".

La Situazione Attuale

Tra soli 52 giorni le acque della Senna saranno, infatti, protagoniste della cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Una scelta storica - visto che tradizionalmente l’inaugurazione dei Giochi si tiene negli stadi - e per cui il fiume non è ancora pronto. Gli ultimi rilievi, infatti, non hanno mostrato il risultato sperato. La Senna è troppo sporca per nuotarci. I livelli di Escherichia Coli ed Enterococchi sono ancora superiori al limite.

A intralciare test e lavori di pulizia, probabilmente le forti piogge di maggio, capaci di mettere alle corde il secolare sistema fognario di Parigi e di far scaricare nel fiume le acque reflue non trattenute.

"La qualità dell'acqua continua ad essere compromessa a causa delle condizioni idrologiche sfavorevoli: precipitazioni, elevata velocità del flusso, scarsa radiazione solare, temperature inferiori alla norma stagionale e inquinamento nel corso superiore del fiume", hanno spiegato gli esperti.

Gli stessi organizzatori insistono sul fatto che la Senna, al momento delle gare, sarà sicura per la competizione, ma non è stato comunicato ufficialmente un luogo di riserva in cui svolgere le competizioni, ma solo un piano B che si basa nel "rinviare" le sfide di qualche giorno.

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