Mantova, città d'arte e cultura, offre un'esperienza unica ai suoi visitatori. La leggenda vuole che Mantova sia stata fondata dalla maga e indovina Manto (o da suo figlio Ocno), in fuga da Tebe. Il Comune di Mantova del XII sec. incaricò l’ingegnere Alberto Pitentino di organizzare un sistema di difesa della città, regolando il corso del fiume Mincio. Il Pitentino creò quattro laghi, a diversi livelli, che circondavano la città, rendendola di fatto un’isola: i nomi dei laghi sono Superiore, di Mezzo, Inferiore, Paiolo.
Esplorando il Centro Storico
Il percorso classico di Mantova prevede che, oltre al centro storico, si visiti Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano e uno dei gioielli della città. Se il centro storico è a nord, addossato ai laghi, Palazzo Te si trova a sud. Potete spostarvi in auto o a piedi, se siete buoni camminatori. Se vi muovete a piedi, seguite il cosiddetto Percorso del Principe.
Piazza Sordello e Dintorni
Ciò che adesso è la piazza, fu probabilmente il primo nucleo urbano della città, costituendone il punto più alto. Vide, cioè, un isolotto, che emergeva dall’acqua. All’angolo fra piazza Sordello e vicolo Bonacolsi, fu eretto nel Duecento il palazzo degli Uberti, esuli da Firenze (ricordate il Farinata dantesco?). Al suo interno, ci sono sale e soffitti decorati. È proprietà privata. Venduto alla Diocesi nel 1824, è ora la residenza del vescovo e accoglie gli uffici della Curia. È dedicato a San Pietro. La facciata stride col resto della piazza. Al centro, sopra il timpano, si trova lo stemma del vescovo Antonio Guidi di Bagno, che volle il rifacimento della facciata; in cima furono erette le statue di otto santi, legati alla Chiesa mantovana. Guardate il fianco gotico in cotto rosso, coi suoi rosoni, pinnacoli e cuspidi; e guardate il campanile con le sue bifore e trifore, e una trifora trasformata in bifora, chissà perché. L’interno è meno maestoso di Sant’Andrea, ma c’è l’incanto di Giulio Romano, il quale volle riprodurre, in scala, l’antica San Pietro in Vaticano: le cinque navate, le cappelle, le colonne corinzie, le volte, i cassettoni.
Basilica di Sant'Andrea
Progettata da Leon Battista Alberti, fu costruita dal 1472, in puro stile rinascimentale. All’interno, fermatevi alla prima cappella a sinistra: è quella funeraria di Andrea Mantegna, il sommo pittore della Camera degli Sposi. Vi è conservato il suo monumento sepolcrale, la sua effigie in bronzo e un dolce suo quadro, “La Madonna e Gesù bambino con S. Elisabetta e S. Giovannino”.
Piazza Virgiliana
Da piazza Sordello, se siete in cerca di un po’ di verde o di fresco, vi consiglio i giardini di Piazza Virgiliana. Prendete la via Fratelli Cairoli, che scende a sinistra del Duomo. Ho scritto scende perché, in effetti, si passa dai 23 m. s.l.m. di piazza Sordello, ai 18 m. La piazza è stata creata durante la dominazione napoleonica, interrando l’ancona di Sant’Agnese, l’antico porto di Mantova, già impaludato. Nel 1927 fu inaugurato l’attuale monumento a Virgilio, in bronzo e marmo di Carrara. Lo stile è pesantemente retorico.
Palazzo Ducale
Riguardo a Palazzo Ducale, è forse più giusto parlare di “città-palazzo“, perché il complesso architettonico è costituito da numerosi edifici, collegati tra loro da corridoi e gallerie, ed arricchito da cortili interni, alcuni pensili, e vasti giardini. Castello di San Giorgio: fa parte della Reggia; progettato da Bartolino da Novara, fu terminato nel 1406; è a pianta quadrata con quattro torri angolari e cinto da un fossato. Fu residenza preferita da Isabella d’Este. Corte Nuova: di fronte al lago, edificata da Giulio Romano nel 1536 per il duca Federico II, e successivamente ampliata dal Bertani. Affaccia sul Prato di Castello. Al suo interno sono la Sala di Manto, l’appartamento delle Metamorfosi, la Rustica. Affaccia sullo straordinario Cortile della Cavallerizza. l’area di Palazzo Ducale: in basso, il Castello di San Giorgio, a sin. Corte Nuova con accanto il cortile della Cavallerizza; dietro il Castello, il Museo Archeologico, e accanto Piazza Castello. A sin. della piazza Castello, la piazzetta di Santa Barbara, a destra il Giardino Pensile. Tra i tanti appartamenti e le tante camere, celeberrima è la cosiddetta Camera degli Sposi (meglio sarebbe chiamarla Camera picta), affrescata da Andrea Mantegna; si trova nel Castello di San Giorgio e celebra la grandezza del marchese Ludovico Gonzaga. Altre sale imperdibili sono la Sala di Pisanello, Galleria della Mostra, la Sala degli Specchi, la Sala dei Fiumi, la Stanza dello Zodiaco, le stanze degli Arazzi. Era chiamata piazza del Giardino, ora ha un altro nome, ma per tutti i mantovani resta piazza Pallone. Vi si entra da piazza Sordello, attraverso l’androne del Palazzo del Capitano, decorato nel ‘400 con motivi araldici. Da due lati la piazza è racchiusa dalle mura di palazzo Ducale. È bellissima!
Altre Attrazioni nel Centro Storico
- Palazzo del Podestà: Sul lato meridionale si eleva il Palazzo del Broletto, edificato nel 1227 da Laudarengo Martinengo, podestà della città. Rappresentò il centro amministrativo del comune di Mantova. Sulla facciata che dà su piazza Broletto, c’è la statua duecentesca “Virgilio in cattedra”, nella quale il poeta, con la berretta dottorale, poggia le braccia al leggio. L’iscrizione dice “Virgilius Mantuanus poetarum clarissimus”.
- Torre del Broletto o del Podestà: Sopra la casa Tortelli, si vede lo stemma del podestà Gabriele Ginori, che ricoprì la carica nel 1494. Sulla facciata si aprono due serliane a simulare una loggia.
- Arengario: Costruito intorno al 1300, è a forma di grande arco a tutto sesto e svolge la funzione di collegamento del palazzo del Podestà con il Palazzo del Massaro, sede, in epoca comunale, dell’amministratore del Comune . L’Arengario è una galleria di passaggio. In alto, colonnine reggono degli archetti; sotto, due finestre trifore; più sotto il voltone decorato da pietra bianca e cotto rosso alternati.
Palazzo Te: Un Gioiello Rinascimentale
Verso la metà del XV sec., Mantova era divisa dal Rio in due grandi isole circondate dai laghi; una terza piccola isola, chiamata sin dal Medioevo Tejeto e abbreviata in Te, venne scelta per l’edificazione del palazzo. Abituato sin da bambino (quando era ostaggio del papa) alla raffinatezza delle ville romane, Federico trovò in Giulio Romano l’ideale realizzatore della sua “isola felice”. Il portone d’ingresso (a nord-ovest) ha un vestibolo quadrato, con quattro poderose colonne che lo dividono in tre parti. L’entrata principale d’un tempo, prima della costruzione dell’esedra, è una loggia, la Loggia di Davide o Loggia Grande, composta da tre grandi arcate su colonne binate, che compongono una serie di serliane le quali si specchiano nelle peschiere antistanti. Una sala straordinaria i cui affreschi, dal soffitto al pavimento, narrano la sconfitta dei giganti che si erano ribellati a Zeus. Palazzo Te è circondato da prati e alberi, con panchine e chioschi.
Informazioni Utili per la Visita a Palazzo Te
- Accesso con animali: Non sono ammessi animali al guinzaglio, ad eccezione per i cani guida per ipovedenti e non vedenti, ma è possibile accedere alle sale con animali di piccola taglia se condotti nel proprio trasportino.
- Prenotazioni: Per i possessori di Supercard Cultura, Mantova e Sabbioneta Card e Musei Lombardia Card è possibile evitare la coda prenotando gratuitamente l’ingresso a questo link, selezionando giorno, orario e scegliendo il biglietto Supercard - Prenotazione ingresso, Mantova e Sabbioneta card - Prenotazione ingresso o Musei Lombardia Card.
- Audioguide: Il percorso “Il labirinto delle metamorfosi” offre degli approfondimenti sonori che verranno accesi dalle 18.30 fino alla chiusura. Gli audio sono anche disponibili qui
- Biglietti: L’acquisto anticipato del biglietto d’ingresso non è obbligatorio, ma fortemente consigliato nei weekend e nelle festività e per gruppi numerosi, per ridurre i tempi di attesa.
Eventi e Orari Speciali
- Aprile: 18, 19, 20, 21, 24, 25, 26 e 27.
- Maggio: 3, 4, 11, 18, 25.
- Giugno: 1.
- Ottobre: 31.
- Novembre: 1.
- Dicembre: 6, 7, 8, 26, 27, 28, 29, 30, 31.
Servizi Aggiuntivi
- Caffetteria: Si avvisano i gentili visitatori che il servizio di caffetteria è temporaneamente sospeso.
- App di Palazzo Te: Scarica l’app di Palazzo Te e lasciati ispirare dall’opera di Giulio Romano e scopri, conosci e resta sempre connesso con Palazzo Te.
- Visite guidate: Una guida turistica abilitata accompagnerà nel percorso di Palazzo Te (incluse le mostre temporanee), Museo MACA e Tempio Leon Battista Alberti fino a 25 visitatori per una durata di due ore circa.
Convenzioni
- Fondazione Luigi Rovati: La convenzione con Fondazione Luigi Rovati prevede la possibilità di acquisto a tariffa ridotta dei biglietti d'ingresso di Palazzo Te e Fondazione Luigi Rovati ottenibile presentando il biglietto di visita dell’altra struttura.
- Labirinto della Masone: La convenzione con il Labirinto della Masone prevede la possibilità di acquisto a tariffa ridotta dei biglietti d'ingresso di Palazzo Te e Labirinto della Masone ottenibile presentando il biglietto di visita dell’altra struttura.
Come Arrivare
- Treno: Fermata Mantova, piazzale Don E. Avviso chiusura Spazio Te
- Navetta Te: APAM informa che da lunedì 19 maggio 2025 e sino a nuova comunicazione, la navetta Te sarà interessata da una deviazione. Tutte le corse della Navetta Te non effettuano le fermate di Piazzale Montelungo.
Giardini Segreti e Spazi Verdi di Mantova
Mantova offre una varietà di giardini segreti e spazi verdi, ognuno con la sua particolarità e storia. Ecco alcuni esempi:
- Asilo Emi Kelder: Nel cuore dell’antica città romana, a due passi dal Duomo, tra anziani mattoni e vicoli si nasconde un piccolo ma importante spazio verde: è il giardino dell’asilo nido dedicato al filantropo Emi Kelder.
- Borgo Angeli: L’anima più antica e genuina di Borgo Angeli si allarga, respira e trova forma in questo giardino familiare, accogliente e incredibilmente equilibrato.
- Giardino dei Sensi: Le serre, i cosiddetti giardini d’inverno, sono state inventate dell’uomo per permettere alle piante più fragili di sopravvivere ai mesi più freddi. Questo storicamente è il loro primo compito, certo.
- Parco Andreas Hofer: Tra i parchi cittadini quello dedicato ad Andreas Hofer, nel cuore del quartiere di Porta Giulia, è tra i più recenti, e probabilmente il più curioso.
- Società Canottieri Mincio: La Società Canottieri Mincio è una vera e propria istituzione. Fu costituita nel 1883, tuttavia si trovano notizie del club già nella cronaca locale di qualche anno precedente.
Dintorni di Mantova: Un'Esplorazione Oltre le Mura
I dintorni di Mantova profumano di tortelli alla zucca, aria di primavera e gita fuori porta. E allora eccoci qui: i paladini del Rinascimento, eredi diretti dei Gonzaga, spinti dall’irrefrenabile desiderio di scoprire i dintorni di Mantova, ma soprattutto stimolati da qualche bicchiere di lambrusco di troppo. Iniziamo l’esplorazione dei dintorni di Mantova da subito fuori il centro storico, per concentrarci sulle sponde dei laghi mantovani che racchiudono la città. Comunque sia, per non togliere poesia al luogo continueremo a chiamarli comunemente Lago Inferiore, Superiore e Di Mezzo.
Laghi di Mantova
Da Porto Catena, sul Lago Inferiore, partono numerose gite in battello che consentono di navigare sui laghi di Mantova e osservare la città da un punto di vista del tutto differente. Una volta, questo era il punto id partenza di imbarcazioni cariche di merci e notizie che, seguendo il Mincio, arrivavano al Po, poi a Venezia, e da lì al mondo. Nei mesi di luglio e agosto, il Lago Superiore viene letteralmente coperto dal loto in piena fioritura, uno spettacolo da non perdere.
Sabbioneta
Se dovessi costruire una città ideale, come la immagineresti? Io personalmente ci vedrei bene pasticcerie e librerie ad ogni angolo, ma evidentemente per Vespasiano Gonzaga Colonna, nel 1554, le priorità erano un po’ diverse. Mura e monumentali bastioni a stella racchiudono un gioiello prezioso al loro interno, dallo spiccato senso culturale ed estetico.
San Benedetto Po
Il borgo medievale ospita uno dei complessi benedettini più antichi d’Italia, nonché uno dei monasteri più grandi d’Europa: il monastero del Polirone.
Altre Destinazioni nei Dintorni
- Ciclovia Mantova-Peschiera del Garda: Sono ben 36 le ciclovie che si intrecciano attraverso la provincia di Mantova. Corrono lungo le sponde dei fiumi, attraversando riserve naturali, porticcioli d’altri tempi e sentieri immersi nella natura. La ciclabile più famosa è la ciclovia che collega Mantova a Peschiera del Garda. 44 km di itinerario praticamente pianeggiante e sempre asfaltato, decisamente suggestivo. Noi ci abbiamo messo poco più di 3 ore, con tutta calma.
- Volta Mantovana: Delizioso paese nei dintorni di Mantova, in cima ad una collina dalla cui chiesa si gode di una splendida veduta sulla pianura mantovana. Il pezzo forte di Volta Mantovana è comunque il Palazzo Gonzaga-Guerrieri. Gli edifici al piano terra sono stati adibiti ad ufficio comunale, mentre parte dello splendido giardino è in dotazione all’enoteca-ristorante affianco alla villa (spesso utilizzato per ricevimenti).
- Grazie di Curtatone: Fidati di me: anche se non sei particolarmente attratto dall’arte religiosa, devi assolutamente visitare questa chiesa dove fede e mistero si incontrano. Si tratta infatti del luogo in cui, storicamente, i mantovani si recano per chiedere la grazia alla Madonna.
- Revere: All’interno del Palazzo Ducale si trova il Museo del Po, un viaggio nella vita quotidiana delle genti che vivevano lungo il Grande Fiume. Una sezione è dedicata ai simboli del legame indissolubile tra acqua e vita dell’uomo.
Gastronomia Mantovana
Ravioli di zucca, risotto col puntel, salame mantovano, luccio in salsa, capunsei, tortelli amari, stracotto d’asino… devo continuare? In provincia di Mantova, a Canneto sull’Oglio, si trova il ristorante Il Pescatore, la cui cuoca, Nadia Santini, è stata eletta “miglior cuoca del mondo” dalla rivista The World’s 50 Best Restaurants e vanta ben 3 stelle Michelin. Decisamente più rustico e a buon mercato ti consigliamo invece l’Osteria delle Cinque Lire a Governolo.
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