Ristrutturare il bagno è un'operazione complessa che crea inevitabilmente dei disagi se si decide di rimanere in casa durante i lavori. Ristrutturare il bagno comprende una serie di fasi che è bene conoscere per capire che tipo di disagi si potrebbero presentare durante i lavori. Te ne parliamo nel nostro articolo!
Fasi Preliminari alla Realizzazione del Massetto
Per la fase progettuale un esperto realizzerà un rendering dove sarà indicata la disposizione dei sanitari, degli arredi e il tipo di rivestimenti. Indicazioni fondamentali per chi poi andrà a svolgere fattivamente la ristrutturazione. È il primo passo del rifacimento di un bagno e consiste nel togliere i sanitari, il pavimento, il massetto, tutti i rivestimenti e gli arredi.
Demolizione e Preparazione
Essendo una fase molto rumorosa, è bene avvisare i condomini dei lavori in corso. Inoltre, al termine della demolizione, verranno segnate le tracce per l’inserimento del nuovo impianto idraulico ed elettrico.
Realizzazione degli Impianti
È una fase delicata e una delle più importanti, in quanto un errore può compromettere la corretta funzionalità del bagno e creare problemi in futuro. L’idraulico e l’elettricista seguiranno le tracce segnate in precedenza dal muratore.
Cos'è il Massetto e a Cosa Serve?
In questo approfondimento spiegheremo che cos'è il massetto, quali sono le funzioni, perché è così importante per la posa a regola d'arte di un pavimento. Ma cosa sono esattamente massetto e sottofondo? Quando e dove vengono utilizzati? Perché sono così importanti?
Il massetto è uno strato di materiale cementizio, spesso realizzato con cemento, sabbia e additivi, applicato sopra il sottofondo per creare una superficie piana e stabile su cui posare il pavimento definitivo.
Il muratore si occuperà di gettare il nuovo massetto, uno strato di calcestruzzo che dovrà contenere i tubi dell’impianto idraulico e livellare tutta la superficie in previsione della posa del pavimento, che non avrà così dislivelli.
Al massetto, detto anche caldana o, impropriamente, sottofondo (il sottofondo è, invece, lo strato "sotto al fondo di posa" e ne ho parlato in un articolo specifico) spesso non viene data la giusta importanza. Ci si limita a valutarne il prezzo a metro quadrato, a definirne lo spessore e a dividerlo genericamente in "autolivellante" o "tradizionale". Un elemento assolutamente fondamentale per la pavimentazione finisce così relegato ad essere una voce di capitolato. Ma se stai leggendo questo articolo ho la speranza che tu voglia dare la giusta attenzione a questo elemento.
Un errore grave, che vediamo in alcuni cantieri, è quello di scindere in due le operazioni necessarie per ottenere un buon pavimento - posa delle piastrelle ed esecuzione del massetto - affidando quest'ultimo ad aziende "specializzate". Durante la realizzazione di un massetto per la successiva posa di piastrelle in grès in una casa a Verona.
Le motivazioni economiche di breve termine possono rendere miope il committente che non si rende conto del vantaggio di avere un unico interlocutore che si assume la responsabilità del risultato finale. Condizione questa necessaria per poter godere durevolmente di una pavimentazione in piastrelle di ceramica.
Sono molte le problematiche, infatti, che si possono verificare nel tempo in una piastrellatura e alcune di queste sono direttamente attribuibili ad una cattiva esecuzione di questo strato su cui va incollata la piastrella. Alcuni dei problemi che troviamo nei massetti eseguiti da terzi sono: crepe irregolari, pendenze errate, concavità o convessità, oppure massetto troppo denso e troppo liscio nella parte superficiale oppure troppo poroso e che tende a sgretolarsi o a sfarinare.
Il committente, che generalmente non è esperto ed è già stressato da mille ritardi, si trova in difficoltà a dirimere la questione, pur essendo sua la responsabilità, e si limita a far presente che "non si può rimandare la posa neanche di un giorno"... insomma una volta fatta la frittata non è affatto facile risolvere, gli animi si scaldano ed i tempi si allungano, qualche volta anche notevolmente.
Perchè affidare il massetto e posa ad un unica azienda? Per evitare questo...
Tipi di Massetto
In questo articolo parliamo del massetto tradizionale per la ceramica. Non affronteremo qui il tema del massetto radiante, che è oggetto di un altro articolo che ho scritto specificamente su questo argomento: Il massetto per l'impianto radiante. In tal caso, viene definito “massetto radiante” perchè funge da vero e proprio termosifone, incorporando le tubazioni dell'impianto radiante e trasmettendo il calore all'abitazione.
Inoltre in questo articolo parleremo di massetti per piastrelle e non per altre tipologie di pavimenti, come il legno, il laminato, la veneziana o la resina. Inoltre qui parleremo di massetti tradizionali e cioè di massetti in cui il legante è il cemento e che sono composti, quindi, da sabbia, cemento ed acqua. Non parleremo di massetti in cui il legante è il solfato di calcio anidro o altri tipi di massetti "autolivellanti".
Realizzazione del Massetto a Sabbia e Cemento
Il massetto tradizionale in cemento è costituito da una malta a base di cemento 325, dosato circa a 300 kg di cemento per metro cubo di aggregato minerale, costituito da sabbia di fiume pulita ed in curva granulometrica adatta, il tutto impastato con acqua ed eventuali additivi. La miscela di sabbia e cemento viene distesa e livellata nei vari ambienti dell
La consistenza necessaria per la lavorabilità è quella della terra umida. Ribadiamo che è molto importante utilizzare sabbia di fiume con una granulometria piuttosto grossa mentre va assolutamente evitata la sabbia troppo fine o la sabbia di mare che possono portare a variabilità impreviste nei tempi di asciugatura e rischi di poca compattezza. La miscela di sabbia e cemento viene fratazzata e stagnata e da origine al massetto, che diventerà il fondo di posa per le piastrelle
Lo strato del massetto deve essere uniforme in tutta la superficie, per evitare il rischio di fratture. Non è consigliato realizzare massetti con variazioni nello spessore.
Per prima cosa si stende la barriera al vapore o freno al vapore, sovrapponendo i lembi e risvoltandola in parete con le modalità spiegate nell'articolo:La barriera al vapore. Dopodiché si devono fissare dei materassini su tutto il perimetro delle stanze. Si tratta di strisce in materiale plastico comprimibile, ne parliamo in questo articolo:Strisce perimetrali.
Ultimata la preparazione degli ambienti si procede alla realizzazione delle "fasce". Si tratta di corsie che fungono da livello, da riferimento, per ottenere un piano orizzontale alla giusta quota. Vengono realizzate per prime e controllate con la livella laser utilizzando lo stesso materiale che verrà poi utilizzato per il massetto.
Al centro di ogni porzione viene deposta la miscela che sarà poi staggiata "a rifiuto" per livellarla alla stessa quota delle fasce. La miscela di sabbia grossa e cemento viene poi stesa anche nelle porzioni interne - tra le fasce - e viene distribuita e poi staggiata (si utilizza una staggia o pertica di lunghezza opportuna) con dei movimenti a zig-zag.
A livellatura ultimata la superficie del massetto deve essere rifinita con frettazzo manuale o con l'apposita macchina munita di disco rotante per compattare il massetto ed ottenere il grado di finitura richiesto. Nel caso dei massetti che stiamo analizzando, quelli su cui verrà posato un rivestimento in piastrelle, è necessario non eccedere con la frattazzatura meccanica: lisciare troppo il massetto significherebbe ottenere una superficie poco porosa, con un eccesso di particelle fini in superficie.
Questo è un altro dei tanti motivi per cui mi trovo spesso a ripetere che il massetto deve essere realizzato dalla stessa azienda che fornisce i pavimenti e non va, invece, realizzato un "massetto generico". Mi è capitato troppe volte di trovare massetti "standard" che andavano bene per appoggiarci un pavimento in PVC ma assolutamente inadatti per un pavimento in piastrelle.
Funzioni del Massetto per Piastrelle
Nel caso di posa in opera di piastrelle il massetto dovrà sostenere un pavimento in piastrelle di ceramica che verrà incollato direttamente su di esso.
Quindi deve svolgere due funzioni:► resistere alla compressione ed► essere penetrato dal collante che terrà incollata la piastrella.
Va detto che esistono anche aziende di piastrelle in ceramica che propongono soluzioni di posa flottante (galleggiante) delle piastrelle. Dato che il suo scopo è supportare il pavimento lo spessore del massetto andrà calcolato in base al livello del pavimento finito.
Quindi per poter eseguire il massetto è indispensabile conoscere :► il livello del pavimento finito (decisione che spetta al progettista o alla direzione lavori); ► lo spessore della piastrella che ci si andrà ad incollare sopra. Non si può eseguire un massetto se prima non si sono scelte le piastrelle che vi andranno incollate.
Superficie del Massetto
Durante la stesura il massetto viene adeguatamente compattato e frattazzato ma senza essere lisciato. La superficie del massetto si presenterà come un intonaco grezzo: leggermente porosa, uniforme e con lievi cavillature. La porosità ha lo scopo di consentire l'incollaggio. Se il massetto viene lisciato diventa poco poroso e impedisce la penetrazione e l'aggancio del collante. Inoltre una lisciatura eccessiva impedisce la fuoriuscita dell'umidità.
Tempi di Attesa e Durabilità
Il massetto consentirà la posa di un pavimento in un tempo di attesa che dipende dallo spessore dello stesso. Per un massetto standard di 5 cm. si considera un tempo di maturazione del calcestruzzo di circa 29 giorni. Ma vista la perenne urgenza nei cantieri si considera ragionevole attendere almeno 20 giorni per la posa della ceramica. E' bene non rischiare posando prima dei 20 giorni perchè si rischia di compromettere la compattezza del massetto.
Durante il periodo di stagionatura, il massetto subisce un ritiro igrometrico, legato alla perdita di parte dell’acqua di impasto, che può dare origine a fenomeni di imbarcamento o fessurazione. Se queste fessure avvengono dopo la posa della ceramica si può verificare il distacco della piastrella o il fenomeno sonoro del "canto a vuoto". Per questo è bene aspettare almeno i 20 giorni di maturazione del massetto. Trascorso questo periodo la posa della piastrella (a differenza della posa del legno) può avvenire senza che sia necessario attendere anche l'abbassamento del livello di umidità all'interno del massetto. La piastrella in ceramica, infatti, non teme l'eventuale presenza di umidità residua all'interno del massetto.
Il massetto non è concepito per rimanere a lungo senza la sovrastante pavimentazione. Lasciare il massetto "nudo" per molti mesi o addirittura per anni può comportare la necessità di intervenire successivamente con degli interventi di consolidamento o, addirittura, può comportare l'obbligo di rifare completamente il manufatto. Questo specialmente per i massetti realizzati in esterno e lasciati esposti alle intemperie.
Caratteristiche e Prestazioni del Massetto
Ho già detto che il massetto esercita due funzioni, evidenziando come la prima sia quella di garantire una buona resistenza meccanica. Il massetto deve cioè essere in grado di sopportare carichi di peso importanti sia statici che dinamici senza danneggiarsi. Per svolgere al meglio questa funzione il massetto deve essere compatto, cioè si deve presentare esteticamente omogeneo in superficie ma deve essere omogeneo anche nello spessore, senza cambi di densità o, peggio, assottigliamenti.
Per un massetto tradizionale, realizzato in sabbia e cemento, a determinare la resistenza meccanica è lo spessore.
Sottofondo: Cos'è e a Cosa Serve?
Entrambi gli elementi massetto e sottofondo possono avere spessori differenti, a seconda del solaio e delle caratteristiche strutturali dello stesso. Il sottofondo, invece, viene generalmente lasciato inalterato. Il sottofondo può anche essere progettato per migliorare l’isolamento acustico, riducendo il rumore tra i piani di un edificio. Si parla, molto spesso anche di strato di alleggerimento o di compensazione.
Un sottofondo ben progettato aiuta a prevenire la risalita dell’umidità dal terreno, proteggendo il massetto e il pavimento finale da danni legati all’umidità, come muffa e deterioramento. Nel sottofondo possono essere alloggiate diverse tipologie di tubazioni, ad esempio dell’impianto elettrico, piuttosto che della distribuzione dell’acqua calda sanitaria. Fanno eccezione, invece, le tubazioni dei sistemi di riscaldamento radiante.
In ogni caso, anche se non ha funzione strutturale, è importante realizzare il sottofondo nel modo corretto, in quanto potrebbe causare problematiche sia da un punto di vista tecnico, ma anche termico. La scelta dei materiali per la realizzazione del sottofondo dipende proprio dalle prestazioni che questo strato deve assicurare. Ecco, allora, che una prima caratteristica importante riguarda sicuramente il peso dei materiali, in quanto il sottofondo deve assicurare leggerezza.
Il sottofondo si presenta come un prodotto fluido premiscelato. La maggior parte dei prodotti è a base cementizia, anche se si sono sperimentate soluzioni alternative, ad esempio con l’argilla. Il sottofondo può contenere anche dell’isolante, per ridurre la conducibilità termica del solaio e favorire il livello di isolamento.
Tipi di Sottofondo
- sottofondo alleggerito: questa soluzione, in cemento cellulare e con ottimo isolamento termoacustico, è ideale per quei pavimenti nei quali verrà inserito il sistema di riscaldamento degli stessi.
- sottofondo a secco, realizzato senza leganti o acqua, realizzato in differenti materiali, tra cui anche lastre di ripartizione di carico.
Massetti Speciali
In alcuni casi si sceglie di realizzare dei massetti desolidarizzati o galleggianti. I solai desolidarizzati possono essere realizzati mediante l’interposizione di uno strato aggiuntivo che separa il solaio dal sottofondo, ad esempio tramite un telo in PVC che può fungere anche da barriera al vapore. Un solaio galleggiante, invece, prevede la posa di uno strato isolante al di sotto del massetto, sia termico che acustico.
È importante eseguire la posa in luoghi non soggetti a sbalzi di temperatura, forte umidità e gelo, perché ciò comporterebbe la rottura di zone della pavimentazione.
Materiali Premiscelati per Massetti
È una malta premiscelata pronta all’uso, a elevata conducibilità termica, a presa normale con ritiro controllato per la realizzazione di massetti a veloce asciugamento (4 giorni). La pedonabilità si ottiene dopo 12 ore. L’umidità residua dopo 4 giorni è inferiore al 2%. L’applicazione avviene per battitura e staggiatura. La conducibilità termica è di 2,008 W/mK.
Consigli Utili
- In ogni caso, è importante fare attenzione alla posa del massetto per evitare eventuali rotture e incollare il pavimento una volta che il massetto è completamente maturato.
- È ovvio, ma vale la pena ripeterlo, che affidarsi a un professionista per la scelta e l’applicazione di massetti e sottofondi è fondamentale.
Costi di Ristrutturazione del Bagno
Il costo di una ristrutturazione del bagno varia in base alla metratura e al tipo di interventi che saranno effettuati, in linea di massima puoi considerare una cifra che va da un minimo di 3.000 euro a un massimo di 10.000 euro.
Per i costi invece, un bagno medio senza grosse pretese può iniziare con 6000/7000 euro. materiali e i dettagli da definire.
Tabella Riassuntiva dei Tempi di Asciugatura
| Spessore del Massetto | Tempo di Maturazione Minimo |
|---|---|
| 5 cm (standard) | 20 giorni |
| Massetti a rapida asciugatura | 24 ore |
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