Arredare un bagno richiede attenzione ai dettagli, soprattutto nella scelta dei complementi d'arredo. Non si tratta solo di estetica, ma anche di efficienza e fruibilità degli accessori. Un dettaglio fondamentale è l'altezza di installazione del lavabo, che incide sull'utilizzo agevole dello stesso.

Spesso, ci si concentra sull'acquisto del lavabo più alla moda, senza considerare l'importanza dell'altezza di installazione. Questo aspetto, non da poco, dovrebbe essere considerato già in fase di progettazione del bagno. Con questo articolo, vogliamo guidarti nel calcolo della posizione ottimale per il tuo nuovo lavandino.

Innanzitutto, precisiamo che questo articolo non riguarda i lavabi a colonna, che hanno già un'altezza standard di produzione. Il dubbio sull'altezza sorge quando si acquista un lavabo d'arredo sospeso o un mobile sospeso con lavabo a consolle integrato.

Altezza Standard e Accorgimenti per l'Installazione del Lavabo

Veniamo ora a parlare, più nel dettaglio, su come procedere al meglio per una perfetta installazione del tuo lavabo. Partiamo dall’altezza. In generale, le altezze dei sanitari si calcolano sempre prendendo in considerazione diversi fattori determinanti come ad esempio lo spazio a disposizione, l’altezza degli utenti e l’effettivo utilizzo di quel determinato accessorio.

Parlando del lavabo, per un utilizzo ottimale si consiglia che vi siano 20 cm di spazio liberi laterali e 60 frontali. Un altro accorgimento consiste nel chiedersi, a monte, quale sarà l’utilizzo principale del lavabo; bisogna domandarsi se verrà utilizzato per lavare i capelli oppure se dovrà essere posizionato in lavanderia, per trattare magari abiti con sporco e macchie ostinati. Su questi aspetti bisogna riflettere fin dall’inizio, in fase di progettazione, perché possono influenzare la scelta di un modello di lavabo piuttosto che di un altro.

Per semplificare il calcolo dell'altezza ideale per l'installazione di un lavabo, è stata fissata un'altezza standard che si aggira attorno agli 85 centimetri. Questo valore fa riferimento all'utilizzo del lavandino da parte di adulti di statura media, sulla base di studi biometrici. Quindi, partendo da questo parametro di riferimento, occorre riflettere anche sull'altezza degli utenti, per evitare che un posizionamento troppo alto (che sarebbe scomodissimo) o troppo basso (che potrebbe causare degli insopportabili mal di schiena).

Considerazioni sulla Rubinetteria

Se sei orientato verso la scelta di un lavabo d'appoggio, sappi che sarà necessario valutare anche l'altezza del lavabo stesso, che può variare da 5 a 25 centimetri. Se, invece, hai optato per un lavabo con rubinetteria ad incasso a muro, allora dovrai calcolare molto attentamente anche la posizione di quest'ultima. La distanza del rubinetto dal lavabo varia dai 20 ai 50 centimetri a seconda della tipologia e dei modelli scelti. Ad ogni modo, nei disegni tecnici, troverai sempre l'indicazione delle misure consigliate.

Misure Standard dei Mobili da Bagno

Selezionare l’arredo bagno è sempre una questione delicata, poiché è importante sfruttare al meglio gli spazi per rendere la stanza esteticamente gradevole ma soprattutto funzionale. Per questa ragione, prima ancora che scegliere lo stile e i colori, sarebbe opportuno concentrarsi attentamente sui volumi che si hanno a disposizione, così da poter acquistare la miglior combinazione di sanitari e accessori, posizionandoli nei punti giusti.

Così, le misure dei mobili da bagno - siano essi standard oppure sospesi - diventano gli elementi fondamentali da cui partire per iniziare a creare la propria stanza del benessere. Attualmente in commercio ci sono arredi che riescono ad andare incontro anche alle esigenze di chi ha un bagno molto piccolo, con misure slim e con combinazioni che riescono ad essere ugualmente contenitive. Così, è possibile spaziare grazie alle ridotte dimensioni dei mobili da bagno con il lavabo annesso, con i mobili sospesi e - per le stanze che lo consentono in termini di ampiezza - anche di mobili con doppio lavabo.

Profondità, Altezza e Larghezza dei Mobili

In generale, quando si devono prendere le misure per scegliere i mobili da bagno, la prima voce a cui prestare attenzione è la profondità: è questa, infatti, che permette di comprendere poi l’ingombro del mobile stesso ma anche dell’apertura delle ante. Normalmente, la profondità standard di normali mobili da bagno va dai 50 ai 60 centimetri, considerandoli nella loro interezza e chiusi. Ciascuno poi andrebbe valutato rispetto all’apertura delle ante e dei cassetti; che siano ante battenti o cassettoni a scorrimento, va valutato quanto ingombrano rispetto ai sanitari pre-installati nel bagno, in modo da rendere l’ambiente il più possibile fruibile.

L’ideale sarebbe conservare un “corridoio” largo 60 centimetri tra i sanitari. I pensili e gli armadietti (siano standard o stretti a colonna) tendenzialmente sono più sottili e quindi meno profondi, andando dai 35 ai 45 centimetri circa. L’altezza invece va generalmente dagli 80 ai 90 centimetri.

Naturalmente stiamo parlando di prodotti commercializzati dai vari brand di settore e non di produzioni artigianali che, come tali, possono essere personalizzate; tuttavia, anche in questa ipotesi, la stabilità delle strutture dovrà prevalere sulle singole esigenze, dotandosi quindi di mobili con un minimo di base solida e ampia tale da sostenere anche la portata di carico degli oggetti da posizionarci all’interno.

Mobili da Bagno Sospesi

Di solito tutti gli elementi sospesi hanno bisogno di minor spazio, in quanto vanno installati direttamente a parete, sfruttando perciò ogni millimetro a disposizione. Per questa ragione, ci sono arredi di questo genere che sono davvero slim ma sempre dotati di abbastanza spazio per alloggiare le tubature e i flessibili necessari a collegarli agli impianti. In questo caso, è la larghezza che entra in ballo, più che le altre dimensioni; quindi si farà riferimento a quanto spazio c’è a disposizione ai lati del lavandino, potendo contare su mobili che vanno dagli 80 fino anche ai 140 centimetri: il livello di personalizzazione è davvero ampio, anche in questo caso.

Dimensioni dei Mobili da Bagno con Lavabo

Per quanto riguarda i mobili sottolavabo, tendenzialmente vanno dai 40 ai 60 cm, considerando la conformazione stessa del lavandino selezionato e il fatto che debbano riuscire a contenere agevolmente i tubi, nascondendoli dalla vista. Se si è scelto un lavabo da appoggio, la mensola su cui andrà montata l’intera struttura solitamente sarà di una misura che va dai 45 ai 55 centimetri; l’ideale sarebbe attestarsi sui 55 cm proprio per renderla più solida, sicura e quindi anche duratura nel tempo. Per quel che concerne invece l’altezza, andrebbe montato a 85 centimetri di distanza da terra, a prescindere quindi dalle dimensioni generali del mobile stesso. Altrimenti puoi optare per un mensolone sospeso con una larghezza di 90cm.

Doppio Lavabo: Misure Standard

Se si ha la possibilità di installare un doppio lavabo, dovremmo tener presente che la misura standard è di 140 cm.

Installazione del Lavabo: Passaggi Fondamentali

Prima di montare un nuovo lavabo, assicurati di chiudere il rubinetto principale e di svuotare il tubo. Se stai sostituendo un vecchio lavabo, inizia rimuovendolo dalla parete dopo aver disinstallato lo scarico e il rubinetto. Nel caso in cui il nuovo lavabo abbia dimensioni diverse da quello vecchio, rimuovi anche il supporto a parete precedente. Successivamente, segna i punti per i nuovi fissaggi a parete e pratichi i fori in base alle dimensioni e all'allineamento desiderati. Una volta installato il nuovo supporto, puoi fissare il nuovo lavabo, comprensivo di scarico e rubinetto.

Sifoni Salvaspazio

I sifoni salvaspazio si rendono utili nell'installazione in abbinamento con mobili o in spazi ristretti. Seguendo con le sue curve il profilo del mobile e scendendo adiacente al muro, è la soluzione perfetta per ogni installatore. Oltre alla funzione salvaspazio, è facile da installare e fissare al sanitario. Grazie alla ghiera in plastica, non servirà alcun attrezzo per fissarlo al lavabo: basterà avvitare la ghiera ed il lavandino risulterà completamente montato. Gli attacchi sono adattabili alle misure più comuni. Grazie al riduttore, il raccordo è compatibile sia con pilette da 1" che da 1" 1/4.

Altezza Ottimale del Lavandino

Ogni ambiente bagno si differenzia dagli altri non solo in base alla metratura, ma anche per la disposizione degli attacchi, dei colori e dei materiali. Normalmente, l’altezza di un lavandino standard per il bagno che consenta un utilizzo ottimale si aggira attorno agli 80-85 centimetri. Ogni prodotto però, ha le sue caratteristiche specifiche e in base alla tipologia di lavabo è possibile valutare una diversa altezza dell’installazione.

Le considerazioni fatte per i lavandini standard valgono anche per i lavabi sospesi, ovvero quelli fissati direttamente alla parete. I sanitari da appoggio devono stare su un ripiano di supporto: per questo motivo la questione deve essere affrontata prima della scelta dei mobili. Nonostante tutto, non esistono delle dimensioni fisse che stabiliscano l’altezza massima o minima da prevedere: questa, infatti, dipende principalmente dal sanitario che si sceglie di adoperare e dalla sua altezza.

Altezza del Tubo di Scarico

Altra questione, infine, è quella relativa all’altezza del tubo di scarico del lavandino. Un aspetto fondamentale perché, se collocato troppo in basso, rende più difficile l’istallazione: il rischio è quello di non riuscire a collegarlo al sifone del lavandino.

L'Impianto Idraulico: Schema e Funzionamento

In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide, in due principali tipologie: adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio; scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica. Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc).

La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione. Lo schema che segue rappresenta l’impianto idraulico di distribuzione di un bagno con doppio lavabo, wc, bidet e doccia. Sono riportate in rosso le tubature che conducono l’acqua calda sanitaria e in blu quelle dell’acqua fredda.

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura. In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato.

Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari. È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete. Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.

Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi: a doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche; tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche. Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.

Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone. Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.

L’impianto di scarico è costituito da: tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione; tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC; colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione; sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.

Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico

Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:

  • Lavello cucina: montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento.
  • Lavatrice e lavastoviglie: per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda.
  • Lavabo bagno: anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento.
  • Vasca e doccia: la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di più recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian.
  • Bidet: può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. È provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda.
  • Vaso: il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. È già fornito coni sifone integrato.

Sanitari Standard e Sospesi: Differenze e Vantaggi

La scelta dei sanitari in bagno è probabilmente il momento più complesso quando si progetta un intervento di rifacimento in questa stanza. La gestione degli spazi è fondamentale per poter utilizzare al meglio tutti i vari pezzi presenti, evitando situazioni che potrebbero rendere l’ambiente inutilizzabile. Non a caso ci sono diverse normative che indicano con precisione le misure dei sanitari e lo spazio che deve essere previsto tra i vari elementi.

I sanitari standard sono la versione tradizionale, i sanitari che richiedono un’installazione e scarico sul pavimento. Il principale vantaggio di questa soluzione è il prezzo leggermente più basso rispetto ai pezzi sanitari sospesi e inoltre una maggiore facilità di installazione. Lo svantaggio riguarda la difficoltà di lavare pavimento e gli stessi sanitari.

I sanitari sospesi si differenziano dai sanitari a terra poiché quelli sospesi risultano meno ingombranti e soprattutto l’installazione avviene a parete. Di conseguenza anche lo scarico sarà a parete; ci sono quindi esigenze tecniche che prevedono dei vincoli per quanto riguarda lo spessore della parete. Se la parete dovesse essere poco spessa si devono valutare soluzioni alternative per ottenere la necessaria solidità onde evitare possibili danni futuri. I sanitari sospesi sono più facili da pulire e le condizioni igieniche migliorano.

Distanze Minime tra i Sanitari

Ricordiamo che esistono anche dei vincoli per quanto riguarda le distanze tra i vari sanitari.

  • Lascia almeno 15 cm tra il fianco del WC e il muro.
  • Tra il vaso WC e il bidet oppure il bidet e la doccia mantieni almeno 20 cm liberi.
  • Installa il bidet a 20 cm di distanza dalla doccia e/o dalla vasca.
  • Per la distanza tra il vaso WC e la doccia oppure la vasca, tieni presente che dovrai lasciare uno spazio libero di almeno 10 cm.

Bagni per Disabili: Dimensioni e Raccomandazioni

Nella tua famiglia c’è una persona con disabilità? Le indicazioni e raccomandazioni che riguardano appunto le dimensioni dei bagni per disabili sono scritte nel decreto 1989/236. Fondamentale è garantire lo spazio essenziale per avvicinare la sedia a rotelle vicino al wc ed al bidet.

TAG: #Bagno #Lavandino

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