Quando viene presentata in Comune una CILA per la ristrutturazione del bagno, significa che sono in corso lavori per cambiare completamente l’ambiente interno di una abitazione. Tali operazioni diventano necessarie in uno spazio dedicato alla cura della propria persona. Se il restyling del bagno punta a cambiare il colore, le forme e i materiali si potrà adattare questo ambiente a nuove esigenze a diversi gusti personali.
Scegliere nuovi arredi può risultare un compito divertente, stancante o emozionante a seconda di come la persona vive questo genere di cose. In ogni caso, bisogna fare attenzione alle dimensioni dei sanitari e alla loro disposizione nello spazio poiché entrambi questi elementi sono regolati da precise normative. Le caratteristiche fondamentali di una stanza da bagno sono spiegate all’articolo 7 del Decreto Ministeriale n.
Normative e Misure Minime
In generale, si dice che l’abitazione non deve avere un’altezza inferiore ai 2,70 metri a meno che non si tratti di un corridoio, di un disimpegno, di un ripostiglio oppure di un bagno. In questi casi, l’altezza minima è pari a 2,40 metri. Queste le misure di un bagno standard, ma non è tutto. Il decreto chiarisce anche quali sono gli elementi che non possono assolutamente mancare in una toilette domestica: un wc, un bidet, un lavandino, una vasca da bagno o una doccia. Inoltre, deve essere garantito il ricambio d’aria o mediante apertura verso l’esterno o uno specifico impianto di aspirazione.
Ci possono essere bagni più o meno grandi in cui inserire di conseguenza sanitari e mobili d’arredo di un certo stile. Ma le misure standard vanno sempre rispettate per consentire un miglior uso dell’ambiente.
Misure Minime dei Sanitari
Esistono normative specifiche che forniscono indicazioni sulle misure minime dei sanitari del bagno. Queste indicazioni possono essere superate in eccesso, se lo spazio è sufficientemente grande, ma non bisognerebbe mai andare in difetto in quanto verrebbe compromessa la funzionalità degli spazi.
- Water: dovrebbe avere una larghezza minima di 40 centimetri e una profondità di 55 centimetri. Se il bagno è piccolo, si può arrivare a ridurre queste due dimensioni anche di 10 centimetri.
- Bidet: le dimensioni minime del bidet e del water coincidono. Anche in questo caso, infatti, si parla di una larghezza minima di 40 centimetri e di una profondità minima di 55. Esistono in commercio bidet dalle misure compatte per i bagni in cui è necessario salvaguardare lo spazio.
- Lavabo: la larghezza del lavabo dipende essenzialmente dalla grandezza dell’ambiente. Per la profondità, il discorso è leggermente diverso. Di norma, non bisognerebbe andare sotto i 45 centimetri, ma tutto dipende dalla disposizione degli altri elementi nello spazio. Il lavandino, infatti, dovrebbe essere collocato ad almeno 55 centimetri di distanza dall’elemento che viene posizionato di fronte. Se non è possibile rispettare queste misure, bisogna sacrificare la profondità anche di 20 centimetri.
- Piatto doccia: il piatto doccia standard dovrebbe essere quadrato e avere una larghezza pari a 80x80 centimetri. In commercio se ne trovano di tutte le forme (soprattutto rettangolari e semicircolari) e dimensioni. C’è chi opta per una doccia molto grande liberando la fantasia per quanto riguarda il box.
- Vasca da bagno: anche le dimensioni di una vasca sono strettamente legate alla grandezza generale del bagno. La larghezza standard è di 70 centimetri mentre la lunghezza arriva a 170 centimetri. Per chi ha un ambiente grande e ama stare a mollo nell’acqua, le dimensioni possono anche crescere. Chi, invece, deve fare i conti con un bagno piccolo, può ridurre la lunghezza della vasca e arrivare a 120 o 140 centimetri.
Bagno di Servizio e Secondo Bagno
Alla ricerca delle dimensioni minime per il bagno di servizio e del secondo bagno? In questa guida, troverai tutto quello che c'è da sapere, con info e consigli per trarre il massimo dal minimo spazio consentito dalla legge. La progettazione di un bagno di servizio o di un secondo bagno richiede una conoscenza approfondita delle dimensioni minime necessarie per garantire funzionalità e conformità alle normative italiane. Comprendere le specifiche dimensionali è fondamentale per evitare inconvenienti durante la fase di progettazione o ristrutturazione.
In questo articolo, esploreremo in dettaglio le dimensioni minime richieste per bagni di servizio e secondi bagni, analizzando le normative nazionali e regionali italiane. La principale normativa di riferimento è il Decreto Ministeriale Sanità del 5 luglio 1975, che definisce le altezze minime e le superfici richieste per i locali adibiti ad abitazione.
Superfici e Altezze Minime
- Superficie minima richiesta: Sebbene il Decreto Ministeriale Sanità del 5 luglio 1975 non specifichi una superficie minima per il bagno principale, è generalmente consigliata una dimensione di almeno 3,5 metri quadrati.
- Altezza minima del soffitto: Il decreto stabilisce un'altezza minima di 2,40 metri per locali come bagni, corridoi e disimpegni, inferiore ai 2,70 metri richiesti per gli altri ambienti abitativi.
Ventilazione e Illuminazione
Il decreto sottolinea l'importanza di una adeguata ventilazione e illuminazione naturale per tutti i locali abitabili. Il bagno principale deve disporre di un'adeguata ventilazione e illuminazione. È preferibile la presenza di una finestra apribile per il ricambio d'aria naturale.
Secondo Bagno Completo
Un secondo bagno completo rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi abitazione, offrendo maggiore comfort e funzionalità. Per garantire un utilizzo agevole e conforme alle normative, è consigliabile che un secondo bagno completo abbia una superficie minima di 3,5 metri quadrati. In linea con le disposizioni del Decreto Ministeriale Sanità del 5 luglio 1975, l'altezza minima del soffitto per un bagno è di 2,40 metri. È preferibile la presenza di una finestra.
Massimizzare lo Spazio in un Bagno Piccolo
Massimizzare lo spazio disponibile nel bagno è fondamentale per garantire funzionalità e comfort, specialmente in ambienti di dimensioni ridotte.
Nel caso di un bagno piccolo, le misure dei prodotti fanno la differenza, esistono in commercio prodotti salvaspazio, come i sanitari sospesi MiniApp e MiniLink di Flaminia che hanno la stessa larghezza dei sanitari standard ma la profondità è ridotta a 48,5 cm. Sui lavabi invece si può spaziare dalle misure più piccole, da 60 cm di larghezza alle consolle più grandi da 120 cm. Gli ingombri hanno tanta importanza quanto gli spazi per non compromettere l’utilizzo e il comfort.
Guadagnare spazio e comfort è sempre uno degli scopi principali al momento di definire una distribuzione perfetta del bagno. Piccolo, grande, quadrato, lungo...
Distribuzione Ottimale del Bagno
- Parte anteriore con finestra: creare due “sezioni”: lavabo + piatto doccia o vasca da bagno nella prima parte e bidet + WC nella seconda, sfruttando al massimo la luce naturale per impostare la stanza, senza collocare nulla nello spazio antistante.
- Parte anteriore senza finestra: qui la distribuzione del bagno è facile, poiché si possono utilizzare 3 pareti nella loro totalità, senza tener conto della finestra come nel caso precedente. Zona lavabi da appoggio con piano e, di fronte, la zona WC e bidet.
- Bagno distribuito in modo da ottenere il massimo comfort: doccia da un lato e composizione di WC e lavabo con piano dall'altro, con piatto doccia rettangolare.
In questi casi, se si vuole sfruttare l’angolo della stanza per installare una piccola doccia, l’opzione piatti doccia semicircolari di mcbath è perfetta, lasciando lo spazio per una zona di asciugatura o dove è possibile includere dei mobili ausiliari o un porta asciugamani.
Puntate su una delle pareti e lasciate libera quella opposta: il posizionamento e la distribuzione di ogni elemento di un bagno stretto aiuterà ad accentuare la sensazione di spaziosità. Concentrando la posizione dei mobili e dei sanitari su un lato e lasciando l’altro lato libero, la circolazione nel bagno, per quanto stretto possa essere, sarà più comoda e priva di ostacoli. In questo caso, come nel precedente, si può optare per un piatto doccia quadrato, oltre all'opzione rettangolare standard.
Dimensioni delle Vasche da Bagno
Nell’immaginario collettivo, la vasca da bagno è un elemento che impreziosisce molto questo ambiente della casa, poiché fa immediatamente pensare al relax e a lunghi momenti rigeneranti, soprattutto nelle serate invernali. Se si vive in un’abitazione dall’ampia metratura, probabilmente ci sarà abbastanza spazio per poterne installare una; talvolta però ci si può concedere questo “lusso” puntando su modelli più essenziali, anche con dimensioni più ridotte.
Misure Standard della Vasca da Bagno
Iniziamo dunque dalla tipologia più diffusa e tipica di vasca da bagno, quella standard: le misure generalmente si riferiscono a vasche dalla forma rettangolare. La lunghezza va dai 140 ai 170 centimetri circa, la larghezza di solito è di 70 centimetri e per finire l’altezza è di 55 centimetri.
Misure delle Vasche da Bagno Piccole
Quando infatti il bagno è da sfruttare al millimetro, ecco che possono entrare in gioco le vasche da bagno piccole: esistono modelli davvero essenziali che però posso regalare soddisfazione a chi non vuol rinunciare a questo desiderio di arredo. Le misure di riferimento in questo caso sono: lunghezza: dai 105 ai 160 cm; larghezza: 70 cm; altezza: dai 60 ai 90 cm.
Misure della Vasca da Bagno ad Angolo
C’è poi la soluzione della vasca angolare o semicircolare che da sempre affascina per il grande impatto scenografico che offre. Le misure più commercializzate sono le classiche 140 x 140 cm, però nel caso della soluzione angolare ci si può spingere dalle più piccole (con almeno 120 x 120 cm a disposizione) a quelle grandi da 160 x 160 cm, che permettono di usarle in due persone contemporaneamente.
Dimensioni per i Modelli ad Incasso
Per concludere, le vasche da bagno a incasso sono scelte spesso per dare una continuità di materiali al progetto di creazione del bagno. In questo caso, alle dimensioni indicate in precedenze in questo articolo andrà aggiunto lo spessore di colle e rivestimento.
Come Trasformare il Bagno in uno Spazio Funzionale
Anzitutto un bagno per poter essere a norma deve rispettare delle prescrizioni precise, dettate dal DM Sanità del 1975. Ma se intervieni sulla disposizione dei sanitari, o stai realizzando un bagno ex novo, ci sono diversi fattori da tenere in considerazione.
La cosa più importante è che un bagno, per poter essere a norma, deve misurare almeno 3,5 mq.
Le Misure in Pianta
Vediamo quali sono le singole misure da tenere in considerazione in pianta.
- La distanza tra i sanitari, in larghezza, deve essere almeno di 20 cm. Quindi la combo vaso + bidet occupa in totale uno spazio di 140 cm minimo (20+40+20+40+20) in larghezza e di 50-60 cm in lunghezza.
- Lo spazio di passaggio davanti ai sanitari, invece, deve essere di almeno 50 cm che diventano minimo 60 cm se di fronte al lavandino, per permettere a chi lo utilizza di piegarsi agilmente.
- La misura minima di una doccia è di 70x70 cm, per un maggiore comfort meglio considerare almeno le misure 70x90 cm.
- La misura minima di una vasca è di 70x170cm.
Le Misure in Altezza
Decisa quale sarà la disposizione in pianta dei pezzi che compongono il nostro bagno, entra in gioco la terza dimensione. Bisogna quindi capire qual è l’altezza giusta per lavelli, specchi e altri elementi.
- Lavelli: L’altezza del mobile lavabo è di 85-87 cm, e può arrivare fino a 10 cm in più se chi lo utilizza è molto alto.
- Specchi: Per una persona di media altezza, va bene appendere lo specchio a 165 cm da terra.
- Box doccia: Per evitare che l’acqua esca dalla sede della doccia, il box dovrebbe avere un’altezza di almeno 205cm.
- Panche: La misura ottimale è di 30-40 cm da terra.
- Soffioni: Un’altezza normale è di 205-210cm, ma può essere regolato in base all’altezza di chi utilizza la doccia.
- Nicchie: Sotto la doccia dovrebbe essere molto più alta, circa 140 cm, quindi un’altezza utile per poter prendere le cose senza doverti piegare.
- Portarotolo: L’altezza standard è di circa 60 cm dal pavimento.
- Barre e ganci per asciugamani: Per gli asciugamani da viso l’altezza ottimale è di 110-140 cm. per quelli da bidet è di 70 cm, per gli accappatoi l’altezza ottimale è di 180 cm.
- Prese: La posizione ottimale della presa è in realtà accanto al mobiletto del lavabo, o appena sotto il bordo inferiore del ripiano del lavandino.
Quanti Metri Quadri Deve Essere un Bagno?
Quando si parla di progettazione o ristrutturazione di un bagno, le dimensioni rappresentano un aspetto cruciale per garantire funzionalità e comfort. In Italia non esiste una normativa unica che stabilisca le dimensioni minime di un bagno a livello nazionale, ma ci sono linee guida e regolamenti regionali che offrono indicazioni precise e che possono variare di regione in regione.
Per essere considerato a norma di Legge, un bagno deve essere di almeno 3.5m2, ma idealmente la superficie di un bagno dovrebbe essere proporzionata all'uso che se ne prevede e al numero di persone che lo utilizzeranno. Per un bagno principale di una casa, che include vasca o doccia, wc e lavabo, una dimensione media può variare tra i 4 e i 5 metri quadrati: questo spazio permette di muoversi comodamente e di inserire gli elementi essenziali senza compromettere la funzionalità.
Le dimensioni del bagno possono variare a seconda anche dei sanitari che vengono disposti al suo interno: ad esempio, le dimensioni minime del bagno senza doccia non possono comunque scendere sotto le indicazioni di legge, sebbene sia chiaro che, in assenza di doccia e vasca da bagno, lo spazio da dedicare a wc e lavabo possano essere più cospicui. È opportuno ricordare che esiste però un riferimento che riguarda la distanza minima tra i sanitari pari a 20 cm, mentre sono ben 55 i centimetri che devono separare il lavandino dagli altri sanitari.
Quali Sono le Dimensioni Minime del Bagno in Camera
Ricavare un bagno in camera può essere un motivo di comfort aggiuntivo particolarmente interessante, soprattutto se si stanno affrontando dei lavori di ristrutturazione di un immobile con l’idea di poterlo affittare. Il bagno in camera, sicuramente, crea maggiore privacy soprattutto se gli altri si trovano in una zona diversa della casa. Le dimensioni minime da rispettare sono le medesime degli altri bagni, ma è essenziale considerare il rapporto costi-benefici tra sottrarre spazio alla camera da letto e i vantaggi di creare un piccolo bagno.
Quanto Può Essere Stretto un Bagno?
Accade molto spesso che i bagni abbiano una forma rettangolare e che si sviluppino più in lunghezza che in larghezza. Chi si chiede quanto può essere stretto un bagno deve tenere presente che, disponendo il lavandino o un qualsiasi elemento su un lato lungo del bagno (difficilmente si potrebbe collocare in un’altra posizione) devono esserci almeno 55 cm rispetto alla parete.
Di conseguenza, ipotizzando una profondità standard di un lavandino di 45-55 cm, la larghezza minima di un bagno è di 110 cm (55cm del lavandino + 55 cm previsti per Legge). È opportuno quindi valorizzare appieno il bagno lungo e stretto con soluzioni d’arredo che possano rendere questo spazio accogliente e non rendano sgradevole lo sviluppo in lunghezza della stanza.
Cosa Deve Avere un Bagno per Essere a Norma?
Oltre alle dimensioni, bisogna considerare anche quali sono gli elementi che devono obbligatoriamente essere presenti in un bagno affinché possa dirsi a norma. Rispettare gli standard è cruciale non solo nei nuovi edifici, ma anche nelle ristrutturazioni di quelli esistenti, soprattutto se destinati all'uso pubblico o aperti al pubblico. Ecco gli aspetti principali da considerare:
- Accessibilità: Il bagno deve essere accessibile a persone con disabilità. Ciò implica dimensioni adeguate per permettere la manovra di una sedia a rotelle, con spazi di giro liberi da ostacoli. Le porte devono avere una larghezza minima di 80 cm e non presentare soglie rilevanti che possano rappresentare un impedimento.
- Sanitari adeguati: Posizionati a un'altezza tale da facilitare l'uso da parte di persone con difficoltà motorie. Il wc, ad esempio, deve avere un'altezza compresa tra 45 cm e 50 cm dal pavimento. È necessario anche prevedere maniglioni di sostegno per wc e doccia.
- Pavimentazione antiscivolo: Per prevenire cadute e incidenti, i pavimenti dei bagni devono essere realizzati con materiali antiscivolo, soprattutto in zone umide come docce o zone vicine ai lavabi.
- Ventilazione adeguata: Un buon sistema di ventilazione è essenziale per mantenere l'aria pulita e prevenire la formazione di muffe e condensa. Ciò può essere realizzato attraverso finestre, ventilazione meccanica o entrambe.
- Illuminazione: Il bagno deve essere adeguatamente illuminato, con luci che non creano abbagliamento e che permettono l'uso sicuro e confortevole dello spazio.
- Impianti idraulici a norma: Tutta la parte idraulica deve essere realizzata secondo le normative vigenti per prevenire perdite e garantire un adeguato smaltimento delle acque.
Riferimenti Normativi
Per i bagni destinati all'uso generale, non specificamente progettati per l'accessibilità delle persone con disabilità, le normative italiane non stabiliscono dimensioni minime precise come nel caso del Decreto Ministeriale n. 236/89 per i disabili. Tuttavia, vi sono indicazioni generali che vengono seguite durante la progettazione e costruzione degli spazi abitativi.
Queste indicazioni sono spesso dettate da norme UNI, che forniscono linee guida per il comfort, la funzionalità e la sicurezza degli ambienti abitativi. Ad esempio, la norma UNI 9182 offre indicazioni sulla progettazione degli spazi per l’abitazione e include suggerimenti sulle dimensioni utili per garantire una buona vivibilità degli ambienti, incluso il bagno.
Si ricorda che le specifiche locali possono anche dipendere da regolamenti comunali o regionali, che possono variare leggermente in base alle diverse normative edilizie locali.
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