Il bambù è un materiale che negli ultimi anni sta riscuotendo un grande successo nel settore dell'interior design. Tutti coloro che intendono utilizzare il bambù per l’arredo dei propri spazi devono sapere che si tratta di un materiale estremamente versatile: il bambù viene infatti utilizzato per la realizzazione di una vasta gamma di mobili, tappeti e vestiti. Altro aspetto positivo del bambù è che la sua produzione è quasi sempre sinonimo di grande sostenibilità ambientale.
Vantaggi del Bambù nell'Arredo Bagno
Con il bambù è possibile realizzare una vasta gamma di prodotti e manufatti. I mobili in bambù sono sempre più comuni: il materiale viene infatti utilizzato per la produzione di laminati da impiegare nei più svariati settori dell’arredamento da interni.
Per quale ragione il bambù è divenuto negli ultimi anni un materiale così apprezzato nel settore arredamento? La risposta è prima di tutto da ricercarsi nella grande versatilità di questo materiale. Il bambù è un materiale dotato di importanti proprietà antisismiche: la capacità di resistere ai terremoti deriva dalla grande leggerezza e flessibilità di questo materiale. Le abitazioni realizzate esclusivamente con l’ausilio di bambù possono essere definite a tutti gli effetti antisismiche.
Le piante di bambù crescono spontaneamente senza la necessità di effettuare coltivazioni intensive. Questo aspetto rappresenta il non plus ultra per il perseguimento dell’obiettivo della sostenibilità ambientale. Il bambù è un materiale 100 per 100 naturale capace di rispondere in modo sorprendente agli urti. L’azione dell’umidità ha dunque vita particolarmente difficile con il bambù. Le piante di bambù crescono e prosperano senza alcun problema in ambienti particolarmente umidi e caratterizzati da sbalzi di temperatura importanti.
Tra i mobili e gli accessori più comunemente realizzati con le canne di bambù vi sono i taglieri: questi elementi in bambù sono particolarmente apprezzati per via della grande capacità del materiale di assorbire i tagli e i graffi causati dall’uso del coltello. Per via di questa importante caratteristica il bambù è per certi versi considerato un materiale più durevole e più affidabile del legno massiccio tradizionale.
Svantaggi e Considerazioni sull'Uso del Bambù
Anche un materiale quasi perfetto come il bambù presenta tuttavia alcuni svantaggi. Nessun materiale naturale ed artificiale può dirsi infatti totalmente perfetto. Esattamente come avviene per il legno, anche per il bambù è possibile che vengano prodotti elementi di arredo che si avvalgono di lamine incollate: questi prodotti sono realizzati con l’ausilio di composti chimici volatili tra i quali vi è anche la formaldeide.
I composti chimici volatili possono essere molto dannosi per la salute. Ovviamente bisogna anche considerare l’impatto ambientale relativo alle fasi di trasporto. Gran parte del bambù che compone arredi ed accessori è infatti prodotto e lavorato nel continente asiatico e per giungere nelle nostre case deve dunque percorrere grandi distanze.
Consigli per l'Abbinamento del Bambù nell'Arredo Bagno
Il parquet in bambù da interni, con la sua versatilità e varietà di tonalità disponibili, offre ampie possibilità di arredo quando si tratta di abbinarlo con altri materiali, facilitando così la creazione di ambienti armoniosi e accoglienti. Una delle strategie può essere quella di creare un gioco di contrasti con zone pavimentate in bambù alternate a zone in pietra o ceramica, generando un effetto estetico di grande impatto.
Un altro approccio interessante è sfruttare le proprietà del vetro: utilizzando pareti in vetro per separare gli ambienti, si permette al pavimento in bambù di emergere come vero protagonista dello spazio. Non meno importante è la scelta degli arredi, dove l’impiego di dettagli metallici può creare un piacevole contrasto con il calore naturale del bambù. Oppure si abbina splendidamente con altri tipi di legno: si può optare per mobili in legno di tonalità complementare o contrastante, creando un ambiente caldo.
Il Bambù e l'Umidità in Bagno
Il bagno può essere l’ambiente più problematico per la posa di un parquet. Quindi il pericolo vero è che il bagno venga usato come una mezza sauna, con scarsissimo ricambio d’aria e umidità/ calore stazionari.
Alla luce di tutto ciò, in genere si sconsiglia la posa di un parquet nella stanza da bagno. Nessun parquet infatti, neanche il teak che è il migliore legno sotto questo punto di vista, può rimanere indenne se si fa un uso “intensivo” del bagno, vale a dire non tenere aperta la finestra durante la doccia, oppure non cambiare del tutto l’aria una volta finita la doccia, o ancora non asciugare mai per terra come se ci fossero piastrelle…
In questo senso, qualunque parquet è sconsigliato, in quanto il bagno viene più usato come una sauna, con un tasso di umidità e un calore costantemente fuori norma. Per tutti questi motivi prudenziali ma molto sensati i produttori sconsigliano l’uso del parquet in bagno, e lo facciamo anche noi se intendete utilizzare il bagno come una sauna.
L’esperienza dei nostri clienti però ci ha insegnato che il parquet in bambù, una delle essenze più adatte ad ambienti umidi e priva di tannino (le altre sono teak, iroko, merbau e bambù, più altri legni esotici meno conosciuti), normalmente si comporta bene in bagno. La posa in bagno rimane una scelta autonoma del cliente, che sa come utilizza il bagno: se mette i tappetini, se asciuga normalmente, se arieggia, se c’è una finestra che non sta sempre chiusa….
Se il cliente sa che utilizza il bagno in maniera “normale”, può pensare di mettere il parquet in bambù anche in questo ambiente. Un problema che può occorrere è la perdita di acqua dal piatto doccia oppure dalla vasca da bagno. Chi parquetta il bagno, non resiste alla tentazione di andare col legno fin sotto il piatto doccia, perchè è bellissimo avere solo parquet su tutto il pavimento, senza antiestetici inserti di piastrelle.
Nulla di male in questo caso, l’importante è che l’impresa edile o l’idraulico che si occupa di piazzare doccia e vasca lo faccia isolando bene tutto e scongiuri perdite nascoste dal piatto doccia che poi esfiltreranno nel parquet. Se càpita, le tavole subito in prossimità della perdita anneriranno e non saranno recuperabili.
Parquet in Bambù in Cucina
In un precedente post abbiamo parlato di come l’essenza di bambù sopporti bene l’umido; questo aspetto, unito al fatto che il parquet Pavibamboo è tutto massiccio senza aggiunta di altri legni all’interno della tavola che potrebbero soffrire l’umidità, rende la posa in cucina assolutamente possibile. Se cade dell’acqua, poca o tanta che sia, non procurerà danni al parquet, sempre che non stazioni troppo a lungo sullo stesso, e su questo ritorniamo a breve in un punto successivo.
In generale, la caduta di gocce d’acqua o di un’intera brocca d’acqua, al di là del fatto che allaga una buona porzione di pavimento, non è un problema per il parquet. Non bisogna farsi prendere dal panico se tanta acqua cade accidentalmente, non succede nulla. Infatti prima che l’acqua penetri nell’incastro che c’è tra una tavola e l’altra, deve passare un bel po’ di tempo, anche venti minuti.
L’incastro tra una tavola e l’altra è molto tenace, non ci sono fessure, per questo ci mette tanto tempo a passare sotto. In venti minuti c’è tutto il tempo di asciugare per terra. Se poi un po’ d’acqua sarà penetrata nelle fughe del parquet, non è un problema perchè pian piano evapora non lasciando il parquet nè danneggiato nè rigonfio.
Però è anche vero che non si cucina tutto il giorno e che normalmente nelle cucine c’è almeno una finestra che permette di aerare il locale. Il parquet in bamboo è molto stabile, ma essendo massello ed essendo comunque un materiale igroscopico (vedi post precedente), è prudente e sensato prevedere di lasciare un po’ più di spazio attorno ai muri, di modo che se l’ambiente della cucina risulti stabilmente più umido per la prolungata e continua cottura di cibi, il parquet abbia lo spazio per espandersi quel poco di più che nel resto della casa.
Resistenza del Bambù durante un Allagamento
Situazione in cui non vorremmo mai trovarci. Ma tant’è, a volte capita. Negli anni i clienti ci hanno raccontato svariate volte di quello che era successo tempo prima, o di quello che stava succedendo, in caso di allagamento. Qui si parla di acqua fino alle ginocchia!, come in caso di eventi naturali come alluvioni, o perdite di acqua consistente dall’alloggio del piano di sopra.
In quel caso possiamo non rammaricarci di aver posato un parquet in bamboo e non delle piastrelle, in quanto possiamo affermare che il bamboo da questo punto di vista è un materiale davvero eccezionale. In caso di allagamento, il pavimento di bambù si può imbarcare come tutti i parquet in legno, può svirgolarsi, arcuarsi, ecc.
Però nella maggior parte dei casi, RIPRENDE LA FORMA ORIGINALE!, se il movimento delle assi danneggiate non è troppo accentuato. Ritorna in posizione come quando è stato posato! Questo non succede sempre; se càpita che rimane in acqua tanto a lungo, può forse non essere recuperabile. Sarà necessario avere la pazienza di aspettare che il parquet asciughi, anche parecchie settimane, ma se gli si dà il tempo il parquet riprende la forma originale.
In questo caso il fatto che sia bamboo o un altro legno non influisce sulla resistenza del parquet posato in cucina. Non importa se parliamo di ulivo o di rovere o di bamboo. In linea generale, se il parquet posato è verniciato, cioè prefinito con una vernice trasparente o colorata, sarà molto più resistente alla caduta di liquidi, all’assorbimento, al cambio di colore, ecc.
Se invece parliamo di parquet oliati è più facile che si macchino e assorbano ciò che cade dal piano di cottura. I nostri modelli “Bamboo Classico” e “Bamboo Pressato” sono trattati con la finitura americana di marca PPG; questa finitura è applicata in fabbrica in undici strati, è una finitura di tipo opaco con un feeling e un aspetto naturale.
Impedisce a lungo la penetrazione dei liquidi da cucina nella tavola di parquet: che sia olio, vino, caffè ecc, con una spugnetta la macchia viene via anche dopo parecchio tempo. Il modello “Bamboo Natura” viceversa non è trattato come i normali parquet. In effetti ha una superficie unica nel panorama dei pavimenti in legno: nel Bamboo Natura durante la lavorazione è stata lasciata la pelle della pianta del bamboo, che è anche la parte più dura.
Questo conferisce una durezza eccezionale al pavimento ma soprattutto la pelle del bamboo non viene penetrata dai liquidi! E quindi qualunque cosa ci cada sopra viene pulita con facilità. La superficie del Bamboo Natura ha un aspetto del tutto naturale, ma al contempo presenta un certo grado di lucidità e lisciezza, che facilita la rimozione dello sporco.
Sotto questo aspetto il parquet di bamboo, con la sua particolare durezza, può tornare utile in cucina in caso un pentolino o altro oggetto duro cada per terra. Ricordiamo la durezza dei vari bamboo comparati al rovere, che già è considerato un legno duro: secondo la scala Brinell, il rovere ha una durezza di 3.7 kg/mm2; il bamboo classico 4.7; il bamboo Natura 11.77; il bamboo strand woven 11.9, risultati rilevati da test eseguiti in Italia dal Catas di Udine.
| Tipo di Legno | Durezza (kg/mm²) |
|---|---|
| Rovere | 3.7 |
| Bamboo Classico | 4.7 |
| Bamboo Natura | 11.77 |
| Bamboo Strand Woven | 11.9 |
Ma ciò non toglie che qualche cliente preferisca inserire delle piastrelle nelle immediate prossimità del piano cucina, che chiaramente sono molto pratiche e a prova di qualsiasi sollecitazione (a parte il fatto che possono creparsi se ci cade sopra qualcosa di pesante e il legno invece no). Dopodichè a un metro dal piano cucina si può partire col parquet.
- se si tratta di parquet flottante, nulla vieta di montarlo sopra il parquet, ma in genere si preferisce montare prima la cucina sul sottofondo e poi parchettare la stanza arrivando fin quasi contro i piedini della cucina.
SI PULISCE CON FACILITA’?
Modalità di Posa del Parquet in Bagno
Siamo giunti al termine di questo lungo post. A questo quesito purtroppo non possiamo fornire una risposta univoca in quanto ci sono due scuole di pensiero: circa metà posatori di parquet pensano che sia meglio incollarlo, l’altra metà che sia meglio posarlo galleggiante su tappetino. Dalla nostra esperienza, possiamo dire che nè in un caso nè nell’altro abbiamo riscontrato problemi.
Se il cliente in fase di acquisto ha optato per il parquet incollato (come per esempio il bamboo classico o il bamboo natura) lo incollerà anche in bagno; stessa cosa dicasi per il parquet flottante (bamboo strand woven galleggiante), che verrà parimenti posato flottante.
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