Quando si decide di integrare il sistema di riscaldamento esistente, ad esempio una vecchia caldaia a gas, con una soluzione più moderna come un'idrostufa o un termocamino, è fondamentale considerare l'installazione di un modulo di separazione idraulica. Questo dispositivo svolge un ruolo cruciale nel garantire l'efficienza e la sicurezza dell'intero impianto.
Che cos'è un Modulo per la Separazione dell'Impianto Termico?
I moduli per la separazione dell'impianto termico sono strumenti progettati per separare i circuiti di riscaldamento quando coesistono più generatori di calore. Questo è particolarmente utile quando si affianca un nuovo impianto a uno preesistente, come l'installazione di un termocamino in combinazione con una vecchia caldaia a gas. I modelli più moderni sono in grado di interfacciarsi con qualsiasi tipologia di impianto e possono essere gestiti da una centralina elettronica. Questa centralina protegge l'impianto da problemi comuni come la condensa o l'aumento eccessivo della temperatura.
Perché è Necessario Installarlo?
Ci sono diversi motivi per cui è consigliabile, se non obbligatorio, installare un modulo per la separazione dell'impianto termico:
- Obbligo di legge: La legge lo prevede in tutti i casi in cui la somma delle potenze dei due diversi generatori di calore superi i 35 kW/h. È molto probabile rientrare in questa casistica quando si opta per un doppio sistema di riscaldamento.
- Protezione dell'impianto: Questo strumento impedisce la circolazione di impurità all'interno dell'impianto e dei singoli generatori, preservandone il corretto funzionamento nel tempo.
- Compatibilità dei vasi di espansione: Le vecchie caldaie spesso utilizzano vasi ad espansione aperti, mentre i nuovi impianti impiegano vasi ad espansione chiusi. Gestire un generatore con vaso d'espansione aperto e uno con vaso d'espansione chiuso è molto difficile senza un modulo di separazione.
La Legge e la Separazione dell'Impianto Termico
La legge non è sempre di facile comprensione per tutti, ma quando si tratta di norme per l'installazione degli impianti bisogna trovare il modo di capirne le direttive, anche in funzione di garantire la propria sicurezza. Ecco cosa dice la legge in merito alla separazione dell'impianto termico con due generatori di calore.
Riferimenti Normativi
Partiamo con l'indicare quali sono i riferimenti normativi per le centrali termiche:
- D.M. 12/4/96 che contiene disposizioni che riguardano gli impianti termici di portata complessiva maggiore di 35 kW alimentati a gas e che specifica come “Piu' apparecchi termici alimentati a gas (…) installati nello stesso locale o in locali direttamente comunicanti sono considerati come facenti parte di un unico impianto, di portata termica pari alla somma delle portate termiche dei singoli apparecchi.”
- D.M. 28/04/05 i cui si trovano tutte le indicazioni riguardanti gli impianti termici di portata complessiva maggiore di 35 kW alimentati da combustibili liquidi e che dobbiamo prendere in considerazione in quanto le biomasse sono considerate dai vigili del fuoco come il gasolio.
- D.M 1/12/1975 di cui sono stati abrogati diversi punti ma che continua ad essere il principale riferimento in materia e in cui sono stabiliti i requisiti di sicurezza per i generatori di calore che contengono acqua calda sotto pressione, sempre quando la portata complessiva si maggiore di 35 kW.
- Raccolta R-Edizione 2009 che si applica agli impianti di riscaldamento che usino acqua calda sotto pressione, con una temperatura inferiore a quella di ebollizione e potenza nominale complessiva superiore ai 35 kW. E' relativa ai dispositivi di sicurezza, protezione e controllo negli impianti termici.
Cosa ci Dice la Legge
Consigliamo a tutti di scaricare il testo di legge completo ma cerchiamo di darvi qui di seguito una spiegazione in versione semplificata di quanto detta la normativa:
- Le normative riguardano impianti che superano complessivamente i 35 Kw/h che si trovino in particolare nello stesso locale, anch'esso soggetto a particolari norme.
- Nel caso si superi questa potenza è necessario provvedere a denunciare l'impianto all' INAIL, con apposito modulo, ed essere sottoposti a verifica di efficienza. Se si utilizza uno scambiatore non è necessario fare la denuncia all'INAIL
- Quando si superino i 35 Kw/h in presenza di due generatori di calore distinti, è necessaria la separazione dell'impianto, installando un modulo apposito che permetta di dividere fisicamente i fluidi.
- È necessario applicare dispositivi di sicurezza “automatici destinati ad impedire che siano superati i valori limiti prefissati di pressione e temperatura dell'acqua”, i quali includono valvole di sicurezza e valvole di scarico termico.
Dato che la normativa si presenta complessa e prevede differenti casi, vi consigliamo comunque di rivolgervi sempre ad un termo tecnico, che saprà darvi tutti i consigli utili alla vostra particolare situazione.
Volano Termico e Separazione Idraulica
Il volano termico, come il BOOSTER60, garantisce la separazione idraulica dei flussi tra pompa di calore e sistema di distribuzione. BOOSTER60 consente di isolare in modo indipendente il circuito della pompa di calore e quello del sistema, ottimizzando il funzionamento delle pompe di circolazione e garantendo così un’efficienza ottimale della pompa di calore. Il suo schema interno è progettato per agire come separatore idraulico e come collettore di distribuzione per due zone del sistema. Inoltre, può integrare 2 diversi generatori di calore, ad esempio pompe di calore e caldaie a gas.
Un volano termico è un contenitore ultracompatto che viene installato in serie tra la pompa di calore e il sistema di distribuzione del raffreddamento/riscaldamento. BOOSTER60 ottimizza l’efficienza operativa della pompa di calore riducendo i cicli di accensione/spegnimento. Con BOOSTER60, la pompa di calore può operare per periodi prolungati, riducendo così il numero di attivazioni e disattivazioni. Inoltre, l’energia termica accumulata nel serbatoio funge temporaneamente da risorsa per soddisfare le richieste del sistema di distribuzione quando la macchina non è in funzione.
Il volano termico assicura la separazione idraulica tra la pompa di calore e il sistema di distribuzione, garantendo un efficiente controllo dei flussi. Inoltre, il suo impiego nelle pompe di calore aria/acqua permette lo sbrinamento senza compromettere il comfort all’interno dell’edificio.
Funzione di Sbrinamento del Volano Termico
Il volano termico consente lo sbrinamento nelle pompe di calore aria/acqua senza diminuire il comfort all’interno dell’edificio. BOOSTER60 può essere impiegato sia con acqua calda che refrigerata.
Accumulo Inerziale del Volano Termico
Il diametro dei collegamenti idraulici di ingresso/uscita (massimo 4,5 m3/h) è progettato per assicurare il mantenimento di una stratificazione termica efficace nell’accumulo inerziale. La disposizione strategica di tali collegamenti è attentamente studiata per ottimizzare il funzionamento della pompa di calore e del sistema di distribuzione in vari scenari. L’isolamento di BOOSTER60 è progettato per ridurre al minimo le dispersioni termiche e consente anche un utilizzo estivo, quindi in fase di raffrescamento, gestendo efficacemente la condensa sulla sua superficie esterna. Infine, il volume di 60 litri si adatta bene alla maggior parte delle configurazioni in ambienti domestici.
Design del Volano Termico - BOOSTER 60
Lo SLIM DESIGN di BOOSTER60 consente la sua integrazione in qualsiasi contesto impiantistico. La staffa per il montaggio a parete e la possibilità di invertire la sua posizione fino a 180° assicurano una maggiore flessibilità e facilità nell’installazione.
Separatore a Dischi: Principio e Funzionamento
Il separatore o centrifuga a dischi è una macchina verticale utilizzata per la separazione e la chiarificazione dei liquidi. Il principio su cui si basa il separatore a dischi consente di separare miscele solidi-liquidi o liquidi-liquidi tramite forza centrifuga.
Come Funziona un Separatore a Dischi?
Un separatore a dischi è basato sul principio di base della sedimentazione. Le sostanze solide di una miscela solidi-liquidi si depositano sul fondo del contenitore per gravità. Nel caso di un sistema di separazione della miscela solidi-liquidi a ciclo continuo, non tutte le particelle solide hanno abbastanza tempo per depositarsi sul fondo per cui escono di nuovo dal sistema insieme alla fase liquida. La separazione non è pertanto completa. Per impedire ciò, vengono utilizzati componenti piastriformi e più precisamente lamelle o dischi.
Il processo di separazione vero e proprio avviene nello spazio esistente tra il pacco dischi. In presenza di più lamelle o dischi la superficie di chiarificazione è più ampia. Per evitare un’otturazione delle piastre o dei dischi, i fondi non sono montati orizzontali, bensì inclinati. Le particelle solide scivolano verso il fondo. Il principio su cui si basa il separatore consente di separare anche i liquidi di densità diversa, ad esempio gocce d’olio presenti nell’acqua e viceversa.
Essendo lenta, la separazione per gravità (1 G) è di scarsa efficacia per molte applicazioni industriali. I separatori a dischi assicurano un’accelerazione sensibile del processo, affidando la separazione della miscela costituta da fase solida e liquida alla forza centrifuga. Tramite le elevate forze G, il separatore raggiunge un’elevata potenza di separazione. Rispetto al decanter, il separatore lavora a velocità sostenute separando nettamente le sostanze solide più sottili (particelle fino a 5 µm circa) dal liquido.
Struttura di un Separatore a Dischi
Tramite un tubo di ingresso stazionario (1) (alimentazione), la miscela da separare passa nel ripartitore del tamburo rotante (2) (contenitore dove si trova la miscela). Qui viene portata alla velocità tangenziale del tamburo del separatore. L’importante a questo riguardo è che durante la distribuzione della miscela non si verifichino inutili forze di taglio che darebbero luogo alla disgregazione delle particelle fini o alla formazione di emulsioni. Sul margine esterno del piede del ripartitore si trovano delle fessure o fori, attraverso i quali il prodotto da separare entra nel pacco dischi. La separazione ha luogo all’interno del pacco dischi del separatore (3). La sostanza solida viene espulsa e raccolta in una cosiddetta camera dei solidi (4). Le fasi liquide separate fluiscono attraverso il pacco dischi nella parte superiore del tamburo e vengono quindi scaricate attraverso una pompa centripeta (girante) o una piastra fissa (5). La sostanza solida raccolta fuoriesce attraverso uno scarico separato (scarico solidi).
A questo riguardo esistono separatori a dischi con tamburo ad auto-svuotamento (separatori a ciclo continuo) e separatori manuali. Nei separatori con tamburo ad auto-svuotamento, questo è dotato di un meccanismo di apertura attraverso il quale le sostanze solide separate vengono scaricate a intervalli regolari (6). Il tamburo è costituito in tal caso da una parte inferiore, dove si trova un meccanismo di svuotamento idraulico, e il coperchio.
Con l’aiuto del meccanismo di svuotamento idraulico si apre il separatore posto sull’area più esterna dello chassis della centrifuga dove si raccoglie la sostanza solida. Dopo lo scarico della fase solida il separatore si richiude. Ciò avviene in pochi decimi di secondo.
Il separatore è azionato da un motore a cinghia trapezoidale scanalata o a cinghia piatta, a seconda delle sue dimensioni. Il motore viene regolato tramite un convertitore di frequenza.
Campi di Applicazione della Tecnologia di Separazione
I separatori sono preposti allo svolgimento di funzioni che richiedono un’elevata precisione o la separazione di particelle finissime. Essi vengono impiegati anche per la separazione di miscele solidi-liquidi con una ridotta differenza di densità. Le possibilità di applicazione per i separatori a disco sono molteplici e sono in uso nei più svariati rami industriali, quali:
- generi alimentari e bevande
- industria della lavorazione di grassi e olearie
- tecnologie chimiche, farmaceutiche e biologiche
- industria petrolifera e settore energetico
- tutela dell’ambiente
I separatori vengono principalmente utilizzati per tre diversi processi:
- Come chiarificatori/ separatori per la chiarificazione dei liquidi: Il processo di chiarificazione consiste nella separazione delle particelle solide finemente distribuite da un liquido. Il separatore viene utilizzato per miscele che presentano un ridotto contenuto di sostanze solide. Se la miscela da chiarificare presenta un’elevata percentuale di sostanza solida, il decanter è la scelta giusta. La chiarificazione delle sostanze torbide presenti nei succhi di frutta è un classico campo di applicazione dei separatori.
- Come purificatore/ separatore semplice per separare i liquidi: Il processo di separazione consiste nella separazione di un liquido a densità ridotta da uno a densità elevata. Un esempio di utilizzo è la separazione delle gocce di acqua dall’olio minerale. Allo stesso tempo vengono separate anche le sostanze solide.
- Per la concentrazione dei liquidi: Il processo di concentrazione consiste nel separare (concentrare) un liquido leggero da uno pesante. Un esempio è l’estrazione di olio essenziale dall’acqua tramite l’uso del separatore. È possibile la separazione contemporanea di sostanze solide.
Componenti e Funzionamenti Avanzati
La costante evoluzione del settore energetico ha portato alla rivalutazione dei sistemi di riscaldamento centralizzati. Alcuni moduli satellitari d’utenza sono corredati con separatore idraulico e realizzano impianti a portata costante tramite derivazioni d’utenza con valvole a tre vie. La commutazione tra diverse fonti di calore è gestita da un flussostato che, tramite una valvola di priorità a tre vie, devia il fluido termovettore sul primario dello scambiatore. L'uso di scambiatori ad accumulo migliora i tempi di attesa per l'erogazione dell'acqua calda sanitaria (ACS) e stabilizza la temperatura dell'acqua.
Boiler con Serpentina: Una Scelta All'avanguardia
I boiler con serpentina rappresentano una soluzione all'avanguardia per la produzione di acqua calda sanitaria e l'integrazione nel sistema di riscaldamento. La serie HIGH-COMPETITION offre diverse opzioni per rispondere a tutte le necessità di consumo.
Modello BR
Il modello BR è un boiler con serpentina polifunzionale con rivestimento interno vetrificato, ideale per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria. È dotato di un singolo serpentino e progettato per massimizzare l'efficienza con uno scambiatore posizionato nella parte inferiore e punti di prelievo per l'uso sanitario nella parte superiore. La vetrificazione interna a 850°C, in conformità con la normativa DIN 4753, lo rende idoneo per l'uso sanitario. È adatto per installazioni in contesti residenziali, condominiali, alberghieri e campeggi.
Modello BRR
Il modello BRR è uno scaldabagno con serpentina versatile, anch'esso con rivestimento interno vetrificato, progettato per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria. Questo modello è caratterizzato da un doppio serpentino interno, con uno scambiatore solare nella parte bassa e un secondo scambiatore nella parte alta. Anche questo modello è conforme alle Direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE ed è adatto per diverse esigenze di consumo in vari contesti.
Accumuli Puffer: Soluzioni per Ogni Esigenza
Gli accumuli puffer sono ideali per il contenimento di acqua tecnica d'impianto, offrendo diverse configurazioni per massimizzare la flessibilità di installazione.
Modelli P e PS (Senza Serpentina)
Questi modelli sono costruiti in acciaio S 235 JR e privi di serpentini interni, con quattro manicotti su ciascun lato per una maggiore flessibilità. La variante P presenta quattro pozzetti portasonde, mentre la versione PS è adatta anche per acqua fredda e dispone di isolamento in poliuretano schiumato direttamente.
Modello PR (Con Serpentina Singola)
Il modello PR offre una soluzione mono serpentino ideale per l'integrazione con caldaie e pannelli solari. Lo scambiatore interno è posizionato nella parte inferiore per massimizzare l'efficienza di scambio.
Modello PRR (Con Serpentina Doppia)
Il modello PRR è dotato di una struttura a doppio serpentino, ideale per l'integrazione con caldaie e pannelli solari, con un secondo scambiatore per una fonte di calore ausiliaria. Questo modello è ottimizzato per garantire il massimo rendimento di scambio termico con diverse fonti di calore.
Modello HR (Con Serpentina Solare e ACS Pipe in Tank)
Il modello HR offre la massima efficienza nell'utilizzo dell'energia solare per generare acqua calda sanitaria e integrare il riscaldamento degli ambienti. La produzione istantanea di acqua calda avviene attraverso un serpentino interno in acciaio inox corrugato.
Modello HRR (Con Tripla Serpentina)
Il modello HRR è progettatoper la generazione congiunta di acqua calda sanitaria e l'integrazione al riscaldamento tramite più generatori di calore.
TAG: #Idraulica
