Se avete notato delle piccole mosche che saltellano in bagno o in cucina, è probabile che il vostro lavandino sia diventato la nuova casa di una famiglia di mosche di scarico. Niente panico: siamo qui per aiutarvi! Esistono molti modi semplici per eliminare le mosche di scarico e impedire che se ne formino di nuove.

Le mosche di scolo possono infiltrarsi non solo nei lavandini del bagno o della cucina: hanno solo bisogno di acqua stagnante e di qualcosa da mangiare. Tenete d'occhio luoghi come pompe di scarico, piante in vaso, tritarifiuti, stracci sporchi, secchi d'acqua, bacinelle di condensa o umidità sotto le piastrelle allentate. Rimuovete tutti i rifiuti e le fonti di cibo che possono attirare le mosche di drenaggio intorno alla vostra casa.

Caratteristiche e Biologia della Mosca dei Bagni

Tra gli insetti più comuni che possiamo trovare all’interno delle nostre case o attività commerciali si annovera sicuramente la mosca dei bagni o degli scarichi, nota nel mondo scientifico come Clogmia albipunctata. Questa specie di insetto è una delle più trattate, vista la sua grande diffusione. La Clogmia albipunctata, nota comunemente come mosca dei bagni o degli scarichi, è una specie di dittero, e fa quindi parte dello stesso raggruppamento di insetti in cui sono incluse le mosche.

A differenza di queste, però, non appare tozza e dotata di un grande capo con occhi rossi e non è in grado di compiere voli veloci ed acrobatici, caratteristiche queste ascrivibili alla mosca comune che tutti conosciamo. Sembra invece più simile ad una piccola falena. Questo perché la mosca dei bagni è appartenente alla famiglia Psychodidae, gruppo che consta di più di 2600 specie e che è imparentato, si, ma alla lontana, con le mosche propriamente dette. All’interno di questa famiglia sono compresi anche i flebotomi, anche detti pappataci, piccoli ditteri ematofagi che sono i principali vettori del protozoo Leishmania, agente eziologico della malattia zoonosica nota come leishmaniosi.

Aspetto

Per quanto riguarda le caratteristiche morfologiche della mosca dei bagni, l’adulto di questa specie di insetto è piccolo, lungo dai 3 ai 5 mm, e ricoperto da una fitta peluria bruno-grigiastra, che la fa assomigliare, come detto prima, ad una piccola falena; per questo motivo questa specie di l’insetto è anche nota come mosca-falena. Le ali sono larghe, coperte anch’esse da peli e caratterizzate dalla presenza di puntini bianchi verso il margine esterno. Quest’ultima caratteristica è descritta nel nome specifico “albipunctata”, ovvero “dotata di punti bianchi”. La mosca dei bagni è dotata di antenne più lunghe dell’addome e da zampe lunghe.

Ciclo Vitale

Gli adulti vivono circa 12 giorni e si nutrono di nettare e di acqua. Spendono la maggior parte della propria vita stando appoggiati sui muri, e sono cattivi volatori, in grado di planare solo per brevissime distanze. Sono prevalentemente notturni ma sembrano essere attratti dagli odori e soprattutto dalla luce; infatti durante le ore diurne possono essere osservati in prossimità di finestre, luci accese o pannelli illuminati. Le femmine depongono le uova (in numero variabile da 30 a 100) in ambienti acquatici come gli scarichi dei bagni o dei condotti fognari, da cui si schiuderanno le larve.

Queste sono lunghe dai 4 ai 10 mm, sono caratterizzate da corpo allungato e più o meno appiattito, con testa ben in evidenza rispetto al resto del corpo. Non sono dotate di zampe e per questo sono definite apode. Essendo acquatiche, sono dotate di due sifoni respiratori che utilizzano per respirare. Le larve si alimentano di sostanza organica in decomposizione e dopo 18 giorni di vita si trasformano in pupe. Come le larve, le pupe sono allungate e fornite di sifoni respiratori. A differenza delle larve, però, le pupe non si alimentano, e rimangono vicine alla superficie dell’acqua per respirare tramite il sifone. Le pupe di mosca dei bagni si trasformano in adulti dopo 5 giorni.

Come eliminare le larve di mosca dagli scarichi

Com’è logico pensare, la prima azione da compiere per evitare le infestazioni delle mosche è la pulizia degli scarichi, dove, come detto, vengono deposte le uova e si sviluppano le larve. Una periodica ispezione degli scarichi e di eventuali pozzetti è dunque buona norma. La prima cosa da fare è utilizzare strumenti meccanici, come le serpentine flessibili, per rimuovere eventuali ostruzioni, in pratica la materia organica che alimenta le larve stesse.

Ove ciò non bastasse, si può ricorrere ai prodotti disgorganti in gel, operazione che però sconsigliamo, poiché inquinante. Nei negozi specializzati è comunque facile trovare tutti i prodotti per la manutenzione ordinaria degli scarichi domestici. Un’altra azione pulente degli scarichi consiste semplicemente nel versare acqua portata allo stadio d’ebollizione. L’acqua bollente (100 °C) è infatti in grado di distruggere le uova.

Metodi di prevenzione e controllo

Le larve della mosca dei bagni, come quelle di altri ditteri, necessitano di luoghi umidi e caratterizzati da materia organica per sopravvivere e completare con successo il proprio ciclo vitale. Possono vivere in qualsiasi sito in cui ci sia un accumulo di acqua, e quindi umidità, ed è per questo che generalmente esemplari della mosca dei bagni si rinvengono in luoghi quali bagni, cantine, garage e grondaie. All’interno degli accumuli di acqua, le larve sfruttano gli strati di materia organica che vi si trovano, e in alcuni rari casi possono essere notate mentre nuotano.

Le larve della mosca dei bagni sono infatti piccole e di colore grigio e difficilmente riconoscibili ad occhio nudo, quindi le zone dove questi insetti si sviluppano possono essere facilmente trascurate. È invece più facile notare gli adulti, posati sui muri vicini ai locali infestati. Se gli adulti di mosca dei bagni si rinvengono in casa, è probabile che il luogo dove si riproducono sia proprio all’interno delle mura domestiche; se invece si rinvengono all’esterno, significa che questi insetti possono sfruttare grondaie o condizionatori per il proprio sviluppo.

Le infestazioni di mosche dei bagni costituiscono generalmente un problema temporaneo: vista la capacità delle larve di sfruttare anche piccoli ristagni di acqua, si può trovare un’infestazione, per esempio, in seguito al ritorno da una vacanza. In questo caso, con la ripresa delle attività domestiche, gli eventuali ristagni di acqua e accumuli di materia organica verranno rimossi e le larve della mosca dei bagni non potranno completare il proprio sviluppo. Gli adulti della mosca dei bagni, invece, essendo cattivi volatori, possono essere facilmente rimossi utilizzando uno scacciamosche o un insetticida spray.

Se dopo l’attuazione di tali provvedimenti si dovessero ancora rinvenire adulti in casa o nel locale interessato, questo significa che la mosca dei bagni ha stabilito un luogo di riproduzione e quindi si può parlare di un’infestazione cronica. Come detto in precedenza, le larve non sono facili da notare e quindi i siti dove la mosca dei bagni si sviluppa possono risultare difficili da individuare.

Per capire dove la mosca dei bagni si riproduce, si possono posizionare delle trappole adesive sopra a luoghi dove possono essere presenti dei ristagni di acqua, come ad esempio sopra scoli di lavandini o vicino a condizionatori che possono avere perdite. Verranno così intercettati gli adulti che sfarfallano una volta maturi.

Sia gli adulti che le larve di mosca dei bagni sono caratterizzati dall’avere una fitta peluria repellente dall’acqua, quindi questi non sono suscettibili ad eventuali tentativi di rimozione mediante l’utilizzo di liquidi. Le uova hanno inoltre la capacità di resistere al disseccamento e alle alte temperature.

Il metodo di controllo più efficiente per quanto riguarda la mosca dei bagni consiste quindi nel pulire i tubi e in generale i locali umidi e con accumuli di acqua, avendo cura di rimuovere i sottili strati di sostanza organica eventualmente presenti. Per quanto riguarda i tubi, si possono utilizzare ad esempio dispositivi che generano getti di acqua ad alta pressione. Queste pratiche hanno come obiettivo l’eliminazione dei luoghi che la mosca dei bagni può utilizzare per riprodursi.

Una volta fatto questo, l’infestazione dovrebbe risolversi, tipicamente in tre settimane. La mosca dei bagni è in grado di compiere il proprio ciclo vitale anche all’esterno nei mesi più caldi, ma di inverno può sopravvivere in locali di origine umana. Gli adulti sono in grado di penetrare all’interno delle nostre abitazioni sfruttando aperture o piccoli anfratti in porte e finestre. È quindi importantissimo assicurare la chiusura e la messa in sicurezza dei “punti deboli” delle nostre abitazioni e dei nostri locali per prevenire un’infestazione di mosca dei bagni. Vanno quindi attuate buone pratiche di pest proofing.

Rimedi Casalinghi e Soluzioni Naturali

Esistono diversi rimedi casalinghi e soluzioni naturali che possono aiutare a eliminare le mosche di scarico. Ecco alcuni dei più efficaci:

  • Acqua bollente: Fate bollire una pentola d'acqua di medie dimensioni 1-2 volte al giorno per una settimana e versate con cautela l'acqua lungo lo scarico e intorno ad esso. I tubi in PVC possono essere danneggiati da un'esposizione ripetuta o prolungata all'acqua bollente, quindi si consiglia di utilizzare questo metodo solo per i tubi metallici.
  • Bicarbonato di sodio, sale e aceto: Unite 1 parte di bicarbonato di sodio, 1 parte di sale e 2 parti di aceto e versate il tutto nello scarico. Lasciate che la miscela faccia schiuma e rimanga a riposo per tutta la notte. Iniziare con ½ tazza (64 g) di sale e bicarbonato di sodio e 1 tazza (250 ml) di aceto.
  • Aceto di sidro di mele: L'aceto di mele ha un odore allettante per le mosche e le inganna facendole entrare in una trappola mortale. Per realizzare una semplice trappola, versate dell'aceto di sidro di mele in un piccolo piatto o barattolo e copritelo con della pellicola di plastica. Aggiungete all'aceto un pezzo di frutta troppo matura per rendere l'esca più attraente.
  • Trappola con acqua, zucchero, aceto e sapone per piatti: Un'altra trappola può essere realizzata mescolando in una ciotola acqua, zucchero, aceto di sidro di mele e qualche goccia di sapone per piatti.

Detergenti e Trattamenti Specifici

Oltre ai rimedi casalinghi, è possibile utilizzare detergenti e trattamenti specifici per eliminare le mosche di scarico:

  • Detergenti enzimatici: I detergenti enzimatici sono progettati per eliminare gli accumuli rimasti da una pulizia manuale e prevenire futuri intasamenti. Per prima cosa, pulite lo scarico con uno scovolino metallico: fate scorrere un po' d'acqua calda nello scarico e poi rimuovete gli accumuli inserendo lo scovolino fino alla massima profondità. Quindi, versate il detergente nello scarico e lasciatelo riposare per alcune ore (controllate le istruzioni sul flacone per maggiori dettagli).
  • Detergenti commerciali: I normali detergenti commerciali sono ottimi per rimuovere gli accumuli che causano intasamenti e attirano le mosche dello scarico. Per prima cosa, pulite lo scarico con uno scovolino metallico facendo scorrere acqua calda nello scarico e rimuovendo le incrostazioni inserendo lo scovolino fino alla massima profondità. Quindi, utilizzate il detergente secondo le istruzioni. Alcuni detergenti naturali ed ecologici si possono trovare online o nella maggior parte dei negozi di ferramenta o di articoli per la casa.

Come individuare lo scarico infestato

A volte vediamo questi piccolissimi insetti neri in bagno, ma non siamo sicuri della loro provenienza, ad esempio se provenienti dal bagno doccia, dal lavandino, dal bidè, ecc. Per capirlo con certezza si può fare il test del nastro adesivo. Di notte, dopo aver fatto asciugare l’ingresso dello scarico, lo possiamo chiudere parzialmente con del nastro adesivo bianco. In questo modo le mosche delle scarico presenti rimarranno intrappolate nel momento della risalita, e questo ci aiuta a capirne la provenienza. Questa operazione va ripetuta per qualche giorno, anche perché le larve non si sviluppano tutte allo stesso tempo.

Importanza igenico-sanitaria

Gli adulti di mosca dei bagni non pungono ne mordono, e non sono in grado di trasmettere alcuna malattia come dei veri e propri vettori. Gli adulti di mosca dei bagni sono però in grado di trasportare sul proprio corpo i batteri che vivono nei luoghi in cui vengono deposte le uova e dove si sviluppano le larve.

Quindi, se una popolazione di mosca dei bagni si riproduce nelle fogne, gli adulti possono portare con se, spostandosi, i batteri che si trovano, appunto, negli scarichi che scorrono sotto i tombini! Inoltre, sono stati segnalati casi in cui, in precarie condizioni di igiene, gli adulti di mosca dei bagni hanno deposto le proprie uova all’interno di ferite aperte di esseri umani, i cui tessuti sono stati utilizzati dalle larve per svilupparsi. Questa condizione medica, in cui larve di mosche si sviluppano sul corpo di umani ed animali, è nota come miasi.

Queste problematiche sono eccezioni e fortunatamente non rappresentano la norma per quanto riguarda la mosca dei bagni. In ogni caso, nell’eventualità che si verifichi un’infestazione di mosca dei bagni, è bene procedere subito al controllo per eliminare questo insetto il prima possibile.

TAG: #Bagni

Potrebbe interessarti anche: