Un motore fuoribordo può sembrare complesso, ma in realtà non è tanto diverso da un motore a scoppio di un'automobile, con alcune modifiche per l'ambiente marino. Esistono diversi modelli con vari tipi di propulsione, ma il concetto di base rimane lo stesso.
Motore Fuoribordo: A 2 o 4 Tempi
È importante distinguere tra motori fuoribordo a 2 tempi, più piccoli e leggeri, e quelli a 4 tempi, più potenti ed efficienti in termini di consumi, con minori emissioni e manutenzione.
Funzionamento di un Motore a 2 Tempi
Un motore a due tempi si riconosce per le due corse del pistone nel cilindro. Durante la corsa verso il basso, il pistone effettua l'aspirazione e lo scarico, liberando una porta di scarico per i gas. Questo crea una bassa pressione che permette all'aria e al carburante di entrare nel cilindro. Nella seconda corsa, il pistone si sposta verso l'alto, comprimendo aria e carburante, che si accendono dopo la chiusura della porta di aspirazione e scarico. L'esplosione spinge il pistone verso il basso, ripetendo il ciclo.
Ciclo di un Motore Fuoribordo a 4 Tempi
In un motore a 4 tempi, aspirazione, compressione e combustione avvengono durante il movimento del pistone. Quando il pistone scende, una valvola di aspirazione permette l'ingresso di aria e carburante. Quando il pistone sale e le valvole si chiudono, la miscela viene compressa, portando all'accensione nella corsa di potenza. Il ciclo si ripete costantemente.
Come accennato, il processo è simile a quello di un motore automobilistico, con la principale differenza che il motore fuoribordo è montato verticalmente e la potenza di rotazione dell'elica viene ruotata di 90° per essere parallela alla superficie dell'acqua.
L'Unità Inferiore del Fuoribordo: Struttura e Funzionamento
La parte centrale del motore ospita l'albero di trasmissione, rivolto verso l'unità inferiore. Qui, la pompa dell'acqua preleva acqua dal basso tramite una girante in gomma, portandola nella parte alta del motore per il raffreddamento. L'unità inferiore contiene anche l'albero del cambio, che permette di passare dalla folle alla marcia avanti o retromarcia. Questo è collegato a un disco della frizione che si muove per incastrarsi negli ingranaggi delle marce. Quando le marce sono innestate, l'albero dell'elica inizia a ruotare, spingendo l'imbarcazione.
Esistono molte varianti di questo modello base, con diverse potenze, alimentazioni (benzina o diesel) e funzionalità, ognuna adatta a specifiche condizioni.
Carrello Barca: Alaggio, Varo e Manutenzione
L’operazione di alaggio, ovvero il trasporto di una barca dall’acqua alla terraferma, è un’operazione delicata. Le barche sono progettate per stare in acqua e possono subire microfratture o deformazioni se non si presta attenzione durante lo spostamento. Rpa Group offre servizi di alaggio con gru e carrelli idraulici motorizzati per garantire la massima sicurezza durante il trasporto e il rimessaggio.
Prima di effettuare l’alaggio, è fondamentale rimuovere o proteggere tutte le parti sporgenti della barca per evitare danni durante il sollevamento. Corrosione, grippaggi, usura e carichi eccessivi sono i principali nemici del carrello stradale utilizzato per trasportare piccole imbarcazioni.
Controllare regolarmente la barca è una buona pratica, estendendo l'attenzione anche agli accessori e componenti che permettono di utilizzare l'imbarcazione al meglio. Un carrello efficiente facilita le operazioni di alaggio e varo, evitando imprevisti e incidenti stradali.
Componenti Critiche del Carrello
I carrelli possono essere a uno o due assi, con un telaio portante dotato di montanti e rulli per accogliere lo scafo. I modelli monoasse sono spesso basculanti per facilitare le manovre. È importante verificare il serraggio dei dadi e i punti di saldatura del telaio, applicando un fondo epossidico e uno zincante a freddo in caso di corrosione.Un altro punto critico è il gruppo ruota-sistema frenante. I costruttori raccomandano di non immergere le ruote in acqua durante il varo e l'alaggio. Mozzi, cuscinetti, anelli paraolio e ganasce dei freni sono le componenti più a rischio e devono essere pulite e ingrassate periodicamente. Anche il tamburo su cui agiscono le ganasce deve essere controllato e, se necessario, rettificato. È fondamentale verificare guaine e cavi del sistema frenante, lubrificando l'area di lavoro dell'ammortizzatore idraulico tramite gli ingrassatori.
Olio di gomito e lubrificante servono anche per il gancio, il giunto che collega il rimorchio al veicolo. I modelli più recenti hanno un segnalatore di usura colorato. I contatti elettrici che alimentano l'impianto luci sono particolarmente a rischio e devono essere controllati regolarmente.
Pneumatici
Gli pneumatici sopportano il peso del rimorchio e devono essere gonfiati alla pressione corretta, con un battistrada a norma (minimo 1,6 mm) e una superficie laterale integra. I dadi delle ruote devono essere ben serrati.
Trasto Randa e Carrelli: Ottimizzazione e Manovra
Il trasto randa riduce la pressione sul timone, lo sbandamento e la necessità di terzarolare. Tuttavia, molti carrelli della randa sono difficili da usare e rimangono inutilizzati. Secondo Harken, il carico laterale tipico sul carrello della randa è circa il 20% del carico totale sulla scotta. È fondamentale che il carico di lavoro specifico del carrello sia superiore al massimo carico virtuale previsto.
Dopo aver determinato il carico massimo sul carrello, è necessario dotarsi di un paranco adeguato per ridurre i carichi di lavoro. Anche quando il vantaggio meccanico è corretto, l’attrito eccessivo sulla rotaia e sulle pulegge del carrello può ridurre il beneficio reale. Allo stesso modo, scotte di dimensioni sbagliate possono aumentare l’attrito.
Per maggiore facilità di manovra, la scotta dovrebbe avere il diametro massimo previsto per quel tipo di puleggia. Una volta raggiunto il vantaggio meccanico corretto e con una scotta dalle dimensioni adeguate, è importante avere un rinvio in pozzetto efficiente. Gli strozzatori a base girevole aumentano gli angoli di applicazione, mentre il sistema Harken permette di regolare la scotta da sopravvento, sfruttando il carico laterale della scotta randa per aprire lo strozzatore sottovento. La scotta del carrello deve sempre liberarsi dallo strozzatore quando sotto carico.
Un'altra modifica semplice è montare due golfari a scomparsa su entrambi i lati del bordo del pozzetto per fissare le code della scotta del carrello. Questi sistemi aiutano a ottimizzare la regolazione della scotta randa montata a centro boma, ma funzionano altrettanto bene con sistemi scotta randa montati in coperta e a fine boma. La scotta di regolazione del carrello singola e a circuito chiuso è particolarmente utile nei sistemi scotta randa montati all’estremità del boma.
Rimorchio Barche: Normative e Sicurezza
Per il trasporto di barche su strada, è necessario considerare la massa totale dell’imbarcazione, inclusi motore, vele, albero e altri accessori. La massa totale è il peso del rimorchio a pieno carico agganciato all’auto più il peso della stessa, mentre la massa del carrello è il peso a vuoto del rimorchio. Il rimorchio non deve superare i 12 metri di lunghezza (8,50 metri per i carrelli a un solo asse).
È fondamentale assicurarsi che l’auto sia in grado di trainare il carico designato e che il gancio di traino non sia gravato da un peso eccessivo. Il carico deve essere assicurato con cinghie a cricchetto di qualità. Il carrello deve essere assicurato, e l’assicurazione del veicolo trainante copre il rimorchio durante lo spostamento. Se il carrello viene staccato dalla vettura, è necessaria un’assicurazione specifica per il “rischio statico”. Se il peso totale supera i 3500 kg, è necessaria la patente “B 96”.
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