I motori idraulici svolgono la funzione inversa delle pompe, convertendo l'energia idraulica in energia meccanica di tipo rotatorio. Come per le pompe, anche per i motori esiste un'ampia gamma di forme e principi costruttivi. Gran parte delle considerazioni costruttive fatte per le pompe volumetriche possono essere riferite anche ai motori volumetrici corrispondenti.

Principi di Funzionamento e Tipi di Motori Idraulici

Pochi tipi di motori sono utilizzabili sia a velocità di rotazione molto basse che a quelle superiori a 1000 RPM. I motori lenti, detti anche motori LSHT (Low Speed High Torque), oltre a presentare basse velocità di rotazione, presentano coppie elevate e sono ideali per tutte quelle applicazioni nelle quali l’utilizzatore richiede un carico notevole e basse velocità; infatti in questi casi un motore veloce, oltre a lavorare male, richiede ingombri e, quindi, costi molto più elevati.

Solo i motori a palette fanno eccezione in quanto all'avviamento, per l'iniziale assenza delle forze centrifughe, le palette non riescono ad aderire sufficientemente ai fianchi dello statore per fare una adeguata tenuta, conseguentemente la coppia di avviamento si riduce notevolmente.

Componenti e Optional per Motori Idraulici

Per rispondere al meglio alle diverse esigenze applicative, i motori idraulici possono essere equipaggiati con diversi componenti opzionali.

  • Supporto con cuscinetti: Aumenta la resistenza ai carichi radiali e assiali. È utile in diversi settori e applicazioni, nel caso di trasmissioni con pulegge, ruote dentate e ventole e in generale quando si devono far ruotare oggetti con massa elevata.
  • Valvola di massima: Si usa per limitare la pressione a carico del motore oleodinamico e quindi per proteggere il motore e gli altri componenti dai danni generati dai picchi di pressione.
  • Valvola di anticavitazione: È un optional che si usa per minimizzare il rischio che il motore subisca dei danni dovuti alla cavitazione: è utile in caso di arresto dell’alimentazione dell’olio al motore per prevenire il blocco del motore stesso consentendo una rotazione libera. L’utilizzo più comune è in presenza di massi rotanti elevate e/o impianti con distributori a centro chiuso.
  • Valvola di anticavitazione + valvola di massima: Riunisce in sé entrambe le funzioni delle due valvole e quindi evita, allo stesso tempo, sia i rischi associati all’eccessiva pressione che quelli da cavitazione.
  • Regolatore di velocità: Permette all’utilizzatore di avere il controllo diretto della velocità di rotazione dell’albero motore. È utile in diversi casi, soprattutto quando il numero di giri deve essere costante, indipendentemente dalla portata.
  • Drenaggio esterno: È un optional dei motori oleodinamici unidirezionali e serve a preservare le tenute interne del motore dalle pressioni elevate. Normalmente, nei motori Vivoil, usiamo come standard un paraolio con rondella di sostegno, che garantisce una buona tenuta della pressione, fino a 6 bar continui.
  • Valvola di by pass elettrico: Serve a deviare il flusso di olio dall’ingresso direttamente allo scarico motore. La valvola viene azionata da un segnale elettrico esterno.

Esempio di Motore Idraulico Multicorsa

La versione multicorsa di questi motori presenta, al posto del piatto inclinato, un disco che è disposto perpendicolarmente all’asse di rotazione. Nell’esempio in esame, ciò è realizzato tramite un anello fisso che presenta una serie di condottini disposti in direzione assiale, di questi una metà (pari al numero delle camme) è posta in comunicazione con condotto toroidale in comunicazione con l’ammissione e l’altra metà con un condotto toroidale collegato allo scarico. Il rotore, all’interno del quale sono realizzati i cilindri in cui alloggiano i corrispondenti pistoni, presenta, per ciascun cilindro, un condottino disposto anch’esso in direzione assiale e collegato al cilindro stesso.

TAG: #Idraulico

Potrebbe interessarti anche: