La muffa in bagno è un problema comune che influisce negativamente sulla salute e sull’estetica della casa. In ambienti umidi come il bagno, dove la ventilazione è scarsa e l’acqua è sempre presente, il rischio è costante, anche se non visibile. È importante prestare attenzione a questi segnali prima che si diffonda in profondità.

Perché si forma la muffa in bagno?

Le muffe hanno un ruolo importante in natura perché aiutano la decomposizione dei materiali organici. Come ti ho anticipato, la presenza di muffa in bagno è piuttosto frequente, la possiamo trovare sul soffitto, negli angoli tra pareti e soffitto o addirittura tra le fughe delle piastrelle. Il bagno è la stanza dove la percentuale di umidità è più elevata: docce e bagni caldi generano vapore acqueo, che si diffonde nella stanza depositandosi su superfici fredde come specchi, maioliche e pareti forma la condensa.

Se l'umidità dell'aria in una stanza rimane per lungo tempo al di sopra del 60%, oppure se ci sono infiltrazioni nelle pareti, è possibile che si formino muffe. Poiché i bagni sono inevitabilmente luoghi in cui si forma molto vapore acqueo, è bene fare in modo che livelli alti di umidità non si protraggano per periodi troppo lunghi. Aggiungiamo inoltre che muffa può diffondersi su qualsiasi tipo di superficie come carta da parati, legno o plastica.

L’uso di acqua calda genera un’innalzamento del tasso di umidità e perciò favorisce lo sviluppo della muffa (questo fungo si sviluppa a livelli di umidità tra il 65 e il 95%) Le spore della muffa si nutrono delle goccioline di condensa e grazie a essa producono via via nuove spore. Senza un pronto intervento, la superficie sarà completamente invasa dalla muffa e compromessa in profondità in men che non si dica!

Riconoscerla non è difficile, si presenta inizialmente sotto forma di piccoli punti neri che aumentando formano una macchia molto visibile. A seconda del tipo di muffa, la superficie colpita può avere spore di diverso colore, che corrispondono a diversi gradi di pericolosità. Le muffe più comuni nelle abitazioni sono le muffe nere (aspergillus niger e Phoma), che proliferano in ambienti umidi con temperature comprese tra 10° e 40°.

Come già accennato in precedenza, la muffa può causare problemi respiratori, reazioni allergiche e altri disturbi. È quindi importante evitare la sua formazione perché pericolosa per la salute, in particolare per bambini, neonati e persone con un sistema immunitario debole.

Come Prevenire la Muffa in Bagno

Prevenire la muffa in bagno porta vantaggi che vanno ben oltre l’estetica. Un bagno sano significa meno allergie, aria più pulita, superfici protette e una casa più sicura. Agire per tempo è la miglior strategia per prevenire la muffa in bagno. Con piccoli gesti quotidiani e qualche accorgimento mirato, puoi mantenere il tuo bagno sano, bello e funzionale.

Ci sono degli accorgimenti che ti consiglio di adottare, che ti consentiranno di prevenire la formazione della muffa in bagno. Si tratta di piccole e buone pratiche comportamentale molto efficaci! Ricordati perciò di:

  • Aerare frequentemente il bagno, soprattutto in presenza di vapore. Per cambiare l’aria bastano pochi minuti più volte al giorno. Se il bagno è privo di finestre ti consiglio di installare un dispositivo di ventilazione forzata.
  • Dopo aver fatto la doccia lascia la porta chiusa e apri le finestre per qualche minuto, per far uscire all’esterno l’aria carica di umidità.
  • Riscaldare il bagno: prima di fare la doccia o il bagno accendi lo scaldabagno per qualche minuto. Eviterai così lo shock termico tra il vapore caldo e le superfici fredde.
  • Asciuga sempre le superfici bagnate.
  • Chiudi sempre la tavoletta del WC prima di scaricare.
  • Ripara eventuali perdite di acqua dalle tubature.
  • Evita di usare pitture lavabili sulle pareti del bagno, non essendo traspiranti facilitano la formazione di condensa.
  • Non lasciare in bagno panni sporchi, umidi e/o bagnati (cesta della biancheria sporca).

Così come la ventilazione elettrica, anche il deumidificatore rimuoverà l'umidità dai vostri bagni. I deumidificatori possono essere attivati sia manualmente che automaticamente utilizzando un timer.

Questi piccoli accorgimenti possono fare molta differenza in bagno e, tutto sommato, non comportano grandi cambiamenti nella quotidianità! Il bagno, inoltre, è una zona dove igiene e pulizia giocano un ruolo fondamentale per combattere la muffa. La detersione accurata di piastrelle e pavimenti evita il ristagno di umidità e dona un ambiente piacevole e salubre.

Ulteriori consigli utili

  • Migliora la ventilazione: Una corretta circolazione dell’aria è fondamentale. Se il bagno ha una finestra, aprila regolarmente, soprattutto dopo la doccia.
  • Usa un deumidificatore: I deumidificatori aiutano a mantenere sotto controllo l’umidità.
  • Asciuga le superfici dopo l’uso: Dopo la doccia, passa un panno asciutto su piastrelle, pareti e box.
  • Evita i tappeti umidi: I tappetini bagnati sono un terreno fertile per le muffe.
  • Usa vernici antimuffa: Opta per pitture traspiranti con agenti antimuffa, ideali per ambienti umidi.
  • Controlla le perdite d’acqua: Rubinetti che gocciolano, tubature danneggiate o infiltrazioni aumentano il tasso di umidità.
  • Arreda con intelligenza: Scegli mobili resistenti all’umidità, come quelli in PVC o trattati contro la muffa.
  • Rinnova le guarnizioni: Le guarnizioni vecchie o danneggiate sono punti critici dove la muffa si sviluppa facilmente.

Come rimuovere la muffa dal bagno

Se dovete pulire aree in cui la muffa si estende su una superficie superiore ai 50 cm², vi consigliamo di rivolgervi ad uno specialista. Per zone più piccole invece, potete utilizzare prodotti come l’aceto, l’alcool denaturato, il perossido di idrogeno o un detergente specifico per muffe con o senza cloro. Se il silicone utilizzato per coprire le fughe è stato attaccato dalla muffa, allora dovrebbe essere rimosso completamente, poiché le muffe si diffondono rapidamente sulle superfici morbide.

Ricordatevi sempre di utilizzare guanti in gomma, mascherina e occhiali di sicurezza quando rimuovete la muffa. Se avete mobili, arredi o asciugamani contaminati, vi consigliamo di smaltirli direttamente.

Prodotti naturali per combattere la muffa

In questa sezione, esploreremo i casi di muffa leggera che si generano quando per pigrizia o per mancanza di tempo non seguiamo le “buone pratiche” appena indicate. Analizzeremo inoltre come affrontarli utilizzando prodotti naturali!

La muffa lieve tende ad essere meno invasiva ma comunque fastidiosa. Puoi utilizzare prodotti naturali come il liquido antimuffa naturale, che è atossico e altamente efficace. Questo prodotto ti aiuterà a “uccidere” la muffa presente sulle superfici. Dopo aver disinfettato le superfici, è importante prevenire il ritorno della muffa. Una soluzione eccellente per questo scopo è la pittura naturale anticondensa. Questa pittura crea una barriera protettiva contro l’umidità e previene la formazione di condensa, un fattore comune che contribuisce alla crescita della muffa.

Tra i rimedi naturali per la muffa ci sono sicuramente l’aceto bianco e il bicarbonato di sodio. Si tratta di sostanze sicure e innocue per le persone, che però hanno proprietà tali da favorire la rimozione della muffa e la pulizia delle pareti. Vanno diluiti con acqua e possono essere applicati sulle superfici da pulire anche solo grazie ad un panno inumidito.

Pulisci con prodotti naturali antimuffa: L’aceto bianco, il bicarbonato di sodio e gli oli essenziali (come tea tree oil o lavanda) sono ottimi rimedi naturali.

Come eliminare la muffa grave in bagno

Se le azioni preventive non sono state sufficienti o se la muffa in bagno si è generata a causa di discontinuità strutturali, come ponti termici e cattivo isolamento è il caso di intervenire quanto prima rivolgendoti a professionisti del settore.

Bagno senza muffe… sin da subito!

Se state realizzando un bagno nuovo, è necessario pianificare un sistema di riscaldamento affidabile che possa ridurre al minimo la precipitazione di vapore acqueo su pareti, piastrelle e mobili. Oltre ad avere un sistema di riscaldamento idoneo, è necessario ventilare correttamente il bagno dopo ogni doccia. Se il vostro bagno non possiede una finestra, potete sempre utilizzare la ventilazione elettrica. Il sistema di ventilazione elettrica ideale dovrebbe essere silenzioso e includere un igrometro per controllare l’umidità dell’aria. Nel caso in cui l’umidità fosse troppo elevata, la ventilazione partirà in automatico.

Le superfici che entrano spesso a contatto con il vapore acqueo, devono essere realizzate con materiali idrorepellenti. Le piastrelle in ceramica sono uno dei materiali adatti. Vi consigliamo di scegliere mobili e sanitari di facile manutenzione, poiché la muffa si attacca facilmente sulle superfici maggiormente sporchevoli.

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