Il pagamento elettronico è ormai la norma, sia per i consumatori che per le aziende, e serve a garantire maggiore sicurezza e trasparenza nelle transazioni.

La Normativa sull'Obbligo del POS in Italia

In Italia di obbligo POS si è parlato per la prima volta nel 2012 con il Decreto Crescita 2.0, ma le sanzioni sono state introdotte solo nel 2019, con l’articolo 23 del Decreto-Legge n.124.

Vuol dire che, dal 1° luglio 2022 chi effettua l’attività di vendita di prodotti e prestazioni di servizi, anche professionali, dovrà dotarsi di un POS e se rifiuta di accettare pagamenti elettronici rischia una sanzione amministrativa pari a 30 euro, cui va aggiunta una percentuale pari al 4% del valore della transazione per la quale è stata rifiutata l’accettazione del pagamento.

Obbligo POS per Idraulici e Altri Professionisti

Un idraulico o un elettricista chiamato per lavori a casa da oggi potrà essere pagato anche con bancomat o carta di credito sempre se l’intervento ha un prezzo superiore a 30 euro.

Scatta oggi, lunedì 30 giugno 2014, l’obbligo per ditte individuali e professionisti di dotarsi di Pos, lo strumento per pagare con carte di credito e bancomat gli importi sopra i 30 euro.

Chi si reca da una professionista come un avvocato o un commercialista o chi chiama a domicilio un idraulico, per un intervento che costi più di 30 euro, può chiedere di pagare con carta di credito o bancomat.

L’idraulico dal canto suo ha l’obbligo di accettare il pagamento non in contanti e quindi deve dotarsi del Pos, il dispositivo elettronico già presente negli esercizi commerciali che consente il trasferimento di denaro direttamente dal conto del cliente a quello dell’esercente o del fornitore senza che si verifichi passaggio di contante.

Idraulico ma anche elettricista, antennista, falegname, manutentore di caldaia, dovranno munirsi di Pos e portarlo sempre con sé durante i lavori a domicilio.

Più che obbligo per il cliente di pagare con il Pos, è obbligo per l’artigiano di accettare il pagamento con Pos se superiore a 30 euro.

In merito, molte banche stanno mettendo a punto dei servizi per rendere più agevoli i pagamenti con il bancomat, ad esempio sfruttando le nuove tecnologie come tablet e smartphone.

Eccezioni all'Obbligo e Impossibilità Tecniche

L’unica motivazione valida per non accettare pagamenti elettronici è l’oggettiva impossibilità tecnica, vale a dire quelle situazioni in cui il mancato adeguamento alla normativa non dipende dall’esercente o dal professionista, ma da questioni di natura tecnica che ne impediscono l’osservanza, come guasti alla rete elettrica, malfunzionamento del POS o problemi di connettività che rendono impossibile la trasmissione del pagamento.

Vantaggi dei Pagamenti con POS

I pagamenti con POS sono più innovativi, sicuri e meno soggetti a possibili azioni fraudolente poiché si basano sulla trasmissione di dati criptati dalla carta al terminale.

Incentivi e Crediti d'Imposta

Il decreto Fisco, Lavoro e Imprese, prevede l’erogazione di un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate sul transato del terminale POS.

Il cosiddetto Bonus POS è un incentivo economico che copre parte delle spese sostenute da commercianti e professionisti per accettare pagamenti elettronici mediante POS.

Per tutto il 2022, in base a quanto previsto dal Decreto-Legge 30 giugno 2021, n.99, è inoltre possibile ottenere un credito di imposta fino a 320 euro per coloro che acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti evoluti di pagamento elettronico che consentono anche la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

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Sanzioni per Mancata Accettazione di Pagamenti Elettronici

Se però l’idraulico o l’elettricista non è dotato del dispositivo elettronico, non pagherà alcuna sanzione. E il cliente non può comunque sottrarsi all’obbligo di pagare il lavoro eseguito, anche in mancanza di Pos.

Cosa succede se un esercente rifiuta? Il cliente potrà segnalare alle autorità il singolo episodio. La multa incide in modo significativo sui piccoli importi, dunque bisogna chiedersi se valga davvero la pena rischiare sanzioni pur di evitare le commissioni POS.

Reazioni e Difficoltà nell'Implementazione

Da Milano a Napoli, passando per Roma, il 'temuto' Pos pare che non sia proprio entrato nella vita di idraulici, elettricisti, falegnami e manutentori di caldaie, come invece auspicava la norma di fine giugno scorso che prevedeva l'obbligo di accettare pagamenti con bancomat o carta per un importo superiore ai trenta euro.

A sei mesi dal debutto in Gazzetta Ufficiale è un'impresa trovare tra i tanti qualche idraulico, elettricista o falegname, dotato del famigerato dispositivo. Abbiamo chiamato e chiesto di poter saldare con il 'denaro di plastica', ottenendo molto spesso risposte negative, a volte anche molto curiose. La norma, rileva un'indagine dell'Adnkronos, sembra essere rimasta ancora 'sulla carta'.

"Vuole pagare con bancomat o carta di credito? E come?" dice candido un idraulico, contattato per la sostituzione di un tubo nel bagno. "Solo contanti o assegno - gli fa eco un collega - che però ci tiene anche a scusarsi. Quello è un servizio in più. Mi dispiace. Veniamo a casa e entro le prossime 24 ore, ma niente più". Stessa musica anche se ci serve un elettricista.

"Niente carta di credito, ma se vuole può saldare anche a rate" precisano, mostrando una notevole disponibilità a venire incontro al cliente in tempi di crisi.

"Caldaia da riparare? "Sono pochissimi ad avere il Pos tra queste categorie" conferma all'Adnkronos Mario Pagani, responsabile Dipartimento Politiche Industriali della Cna. "L'obbligo è quello di accettare pagamenti tramite strumenti di moneta elettronica ma il mobile payment non è ancora diffuso. Nel nostro Paese c'è molta diffidenza nei confronti dell'uso di bancomat e carta di credito e poi ci sono problematiche oggettive. Ci sono costi in più per l'impresa che non può ribaltare al cliente. Per questo noi avevamo chiesto dei vantaggi fiscali sia per gli operatori economici che per gli utilizzatori soggetti ai 'costi occulti' delle carte".

Scatta l'obbligo per imprese, lavoratori autonomi, professionisti di dotarsi di Pos e permettere così ai clienti e cittadini di pagare sempre con moneta elettronica. Purchè l'importo non inferiore ai 30 euro, altrimenti vale ancora il cash.

Tuttavia nessuna sanzione è prevista per le imprese, artigiani, studi professionali che decideranno di non adeguarsi. Tranne quella del cliente che potrà rivolgersi altrove.

Critica la Confesercenti, secondo la quale la misura, che muove da esigenze di trasparenza e lotta all'evasione, rappresenta ''un intervento pesante, che si trasformerà in un costo aggiuntivo di circa 5 miliardi l'anno per le imprese. E che rischia di essere poco utile, visto che la grande maggioranza degli italiani (il 69%) non ha intenzione di cambiare le proprie abitudini di pagamento'' sostiene sulla base di un'indagine con Swg.

Per una Pmi media (50mila euro di transazioni l'anno), il costo sarà di 1.700 euro l'anno, secondo le stime dell'ufficio economico Confesercenti che calcola canoni, commissioni, costi di installazione e di utilizzo.

Di diverso avviso i consumatori: l'obbligo di accettare pagamenti con moneta elettronica "rappresenta un grande passo avanti in termini di tracciabilità dei pagamenti e lotta all'evasione", nonchè "un ampliamento ed un'agevolazione a favore del cittadino, che disporrà di un ulteriore metodo di pagamento" osservano Federconsumatori e Adusbef, aggiungendo che "la circolazione di meno contanti rappresenta un elemento di maggiore sicurezza, sia per il cittadino che per l'esercente".

Il Codacons critica invece l'assenza di sanzione: "Ciò significa - dice - che, nonostante vi sia un obbligo, lo Stato non e' in grado di farlo rispettare. Il solito pasticcio all'italiana".

Consumatori, non date cash a chi è senza Pos - Il Codacons invita tutti i consumatori, a partire da oggi, ''a rifiutare il pagamento con denaro contante per spese superiori ai 30 euro, e farsi mandare il conto a casa da esercenti, artigiani e professionisti che in barba alla legge non si sono muniti di apposito Pos, in modo da scegliere in un secondo momento la modalità migliore per saldare il conto".

Infatti, "da oggi tutti gli esercenti dovranno accettare senza riserve il pagamento con moneta elettronica per importi superiori ai 30 euro.

POS e Piano Operativo di Sicurezza (POS)

La normativa stabilisce che il POS è sempre obbligatorio nelle le imprese che operano, anche in subappalto, all'interno di cantieri, compresi quelli temporanei o mobili.

Per il POS valgano le stesse disposizioni che si applicano ai DVR in quanto ad obbligo di firma in calce al documento e apposizione di data certa. IL POS è obbligatorio solo per certi tipi di aziende, nello specifico non serve redigere tale documento ai datori di lavoro che non configurano la loro attività come cantiere temporaneo o mobile (ex art.

Restano tuttavia obbligati a rispettare l'art.

I contenuti minimi del POS di cui il datore di lavoro dovrà tenere conto nella redazione sono stabiliti allegato XV al T.U.

Sanzioni relative al POS (Piano Operativo di Sicurezza)

La seguente tabella riassume le sanzioni relative al POS:

Inadempienza Sanzione Destinatario Riferimenti normativi del D.lgs n. 81/2008
Mancata elaborazione del POS arresto da 3 a 6 mesi o con l'ammenda da 2.792,06€ a 7.147,67€ Datore di lavoro impresa affidatarie e impresa esecutrice Art.
Mancata elaborazione POS in cantieri in presenza di rischi particolari (allegato XI del D.lgs n. 81) arresto da 4 a 8 mesi o l'ammenda da 2.233,65€ a 8.934,59€ Datore di lavoro impresa affidatarie e impresa esecutrice Art.
Assenza uno o più degli elementi di cui all'allegato XV ammenda da 2.233,65€ a 4.467,30€ Datore di lavoro impresa affidatarie e impresa esecutrici (anche familiare) Art.
Mancata attuazione delle misure del POS arresto fino a 6 mesi o con l'ammenda da 2.792,06€ a 7.147,67€ Datori di lavoro delle imprese esecutrici Art. 159, comma 2, lett.
Mancata attuazione delle misure del POS ammenda da 446,73€ a 1.786,92€ Lavoratori autonomi Art. 160, comma 1, lett.
Mancata verifica dell'idoneità del POS delle imprese esecutrici prima della trasmissione degli stessi al CSE arresto fino a 2 mesi o con l'ammenda da 558,41€ a 2.233,65€ Datore di lavoro dell'impresa affidataria Art. 159, comma 2, lett.
Non aver messo a disposizione del RLS copia del POS almeno 10 giorni prima dell'inizio dei lavori sanzione amministrativa pecuniaria da 558,41€ a 2.010,28€ Datori di lavoro delle imprese esecutrici Art. 159, comma 2, lett. d)

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