Anche la macchina più performante non può funzionare a dovere se tutti i suoi componenti non sono ben lubrificati e oliati con uno specifico olio idraulico. Gli ingranaggi, per scorrere e fare il loro lavoro, hanno bisogno di essere trattati in modo opportuno con lubrificanti specifici. Gli oli idraulici sono prevalentemente oli minerali e sintetici. I diversi tipi di olio, oltre a lubrificare le parti meccaniche, possono proteggerle dall’usura e dalla corrosione, grazie a diverse proprietà come il fatto che sono idrorepellenti.
Viscosità: Un Parametro Fondamentale
La viscosità riguarda i fluidi e ne indica, precisamente, la resistenza allo scorrimento. Uno stesso fluido presenta caratteristiche di viscosità che mutano al variare di pressione e temperatura. Quindi, lo stesso olio sottoposto a riscaldamento vedrà diminuire progressivamente la propria viscosità con l’aumentare della temperatura. Per questo motivo, gli oli lubrificanti devono essere valutati non solo in base alla loro viscosità ma anche in base al loro indice di viscosità.
L’ideale è una viscosità che consenta, allo stesso tempo, di far funzionare a perfezione il macchinario e di mantenere un film lubrificante sulle parti interessate. La viscosità degli oli lubrificanti si misura secondo gli standard ISO VG.
Indice di Viscosità (I.V.)
L’indice di viscosità (I.V.) indica quanto un olio lubrificante è in grado di mantenere inalterata la propria viscosità a diversi livelli di temperatura. Valori bassi indicano una scarsa tenuta, valori alti indicano una maggiore capacità di mantenere la viscosità. Da questo punto di vista gli oli migliori sono senza dubbio gli oli sintetici e quelli minerali ad alto indice di viscosità.
Perché è importante utilizzare lubrificanti che limitino questo fenomeno? A parità di viscosità si consiglia quindi di utilizzare oli ad Alto Indice di Viscosità.
Attenzione! Una miglior capacità di resistere a questa riduzione di viscosità causata dalla temperatura la possiamo riscontrare in due tipologie di lubrificanti differenti: olio totalmente sintetico e olio minerale ad alto indice di viscosità.
Olio Idraulico 46 vs 68: Le Differenze
È una domanda che viene posta spesso: Qual’è la differenza tra olio idraulico 46 e 68? Iniziamo con una premessa: l’olio lubrificante ISO vede come principale applicazione gli impianti oleodinamici. L’olio lubrificante ISO 46 e ISO 68 hanno un alto indice di viscosità. Entrambi sono formulati con additivi contro l’ usura, antiossidanti, antiruggine ed antischiuma.
I numeri 46 e 68 indicano la viscosità dell’olio lubrificante. Il valore della viscosità è importante per determinare se l’olio è adatto alle condizioni di lavoro dell’impianto.
La viscosità viene indicata come una grandezza fisica che misura la resistenza di un fluido allo scorrimento. La viscosità è legata all’attrito tra le molecole del fluido: tale attrito varia al variare della temperatura e della pressione a cui è sottoposto il lubrificante. Pertanto all’aumentare della temperatura abbiamo come conseguenza la diminuzione della viscosità. Ad esempio, un olio idraulico ISO VG 46 dopo circa 30 minuti di utilizzo in un impianto idraulico vedrà diminuire la propria viscosità fino a ISO VG 32. A seguito di questo fenomeno si avrà una conseguente diminuzione dell’efficienza del circuito idraulico e una maggiore usura dei componenti (pompa, servo valvole, ecc.). Questo principio è valido in generale per tutti i lubrificanti e tutte le gradazioni di viscosità.
Caratteristiche Importanti degli Oli Idraulici
Gli oli idraulici vengono impiegati nell’ambito industriale per garantire il corretto funzionamento dei macchinari e per garantire la protezione degli ingranaggi e prolungarne la funzionalità prevenendo usura e blocchi. Le caratteristiche più importanti da tenere in considerazione per scegliere il corretto olio idraulico sono l’indice di viscosità, gli additivi presenti, il punto di scorrimento e il punto di infiammabilità.
- Indice di viscosità: descrive la variazione della viscosità in base alla temperatura: in generale infatti gli oli idraulici diventano più fluidi al crescere della temperatura.
- Punto di scorrimento (pour point): è la temperatura minima alla quale l’olio idraulico può ancora fluire mentre viene raffreddato. Sotto tale temperatura l’olio perde la sua funzione di protezione e di lubrificazione degli ingranaggi. Quando si opera a basse temperature, bisogna scegliere un olio idraulico che mantenga il suo indice di viscosità costante, per non compromettere il funzionamento del macchinario.
- Punto di infiammabilità: è la temperatura minima alla quale i vapori prodotti dall’olio idraulico possono infiammarsi in presenza di una scintilla o di calore eccessivo.
Classificazione della Contaminazione dell'Olio Idraulico
In un sistema oleodinamico il fluido idraulico ricircola e tende ad un livello di contaminazione stabile nel tempo, che riflette le caratteristiche del tipo di filtro utilizzato. Le dimensioni delle particelle contaminanti saranno quelle vicine al potere di rimozione del filtro. La classificazione della contaminazione dell'olio idraulico è una metodologia utile che aiuta a definire la quantità di contaminanti nei fluidi: fornisce un dato di sintesi e permette di valutare la pulizia dell’olio e di sapere, quindi, se l'impianto è a rischio guasto.
Ogni macchina in cui la trasmissione della forza, la lubrificazione o la combustione avviene tramite l’azione dell’olio è dipendente dalle condizioni dell’olio stesso.
Un primo metodo di classificazione di particelle, il più diffuso, fa riferimento alla "vecchia" ISO 4406:1991, una normativa nata per i fluidi idraulici e ben presto applicata a tutti settori dell'industria. L'attuale metodo per la classificazione dell'olio idraulico attraverso la codifica del livello di contaminazione da particelle solide è indicato dall'Organizzazione internazionale per la standardizzazione, anche più conosciuta con il suo acronimo, ISO.
Nel caso della ISO 4406, le quantità delle particelle vengono rilevate secondo un metodo cumulativo. La normativa ISO 4406 utilizza contatori automatici di particelle i quali comprendono tre livelli di scala differenti, che identificano la differenziazione di dimensione e di distribuzione delle particelle.
Un secondo metodo di codifica del livello di contaminazione è basato sul numero di particelle per unità di volume suddivise in classi dimensionali. Il NAS 1638, acronimo di National Aerospace Standard, è una norma concepita nel 1960 per controllare la contaminazione dei componenti usati nei sistemi idraulici aeronautici ed è diventato lo standard per la National Aerospace nel 1964. Per determinare la classe di contaminazione viene rilevato il numero di particelle presenti in 100 ml di liquidi per ognuna delle 5 classi di dimensione delle particelle.
Come le norme ISO 4406 e NAS 1638, anche la normativa SAE AS 4059 descrive la classificazione dell'olio idraulico in termini di concentrazione di particelle nei fluidi. Le procedure di analisi sono le stesse delle altre due norme. Le classi di purezza della norma SAE si basano sulla grandezza delle particelle, la quantità nonché la ripartizione delle grandezze delle particelle. Dato che la grandezza delle particelle rilevata dipende dalla procedura di misurazione e dalla calibratura, le grandezze vengono contrassegnate con le lettere (A - F).
In conclusione, in un impianto oleodinamico è importante che vengano stabilite le classi di contaminazione “target” del fluido idraulico che una volta raggiunte richiederanno un intervento di pulizia.
Esempi di Oli Idraulici e Loro Applicazioni
Castrol Hyspin AWH M: comprende lubrificanti idraulici ad alto indice di viscosità, formulata a partire da basi minerali altamente raffinate contenente in aggiunta un pacchetto di additivi stabili allo zinco che consentono di mantenere stabile la viscosità in un ampio range di temperature. La speciale additivazione impartisce inoltre un basso punto di scorrimento che consente l’utilizzo di questi prodotti anche in ambienti molto freddi. Tra le possibili applicazioni sono inclusi: gli equipaggiamenti esterni che operano in un ampio intervallo di temperature come i macchinari soggetti a condizioni di avvio a freddo e ad elevate temperature operative (come applicazioni marine); gli equipaggiamenti interni, tra cui i sistemi di controllo e le macchine utensili di precisione, che richiedono dei cambiamenti minimi di viscosità al variare della temperatura.
Castrol Hyspin HT 46: è un olio idraulico sintetico ad elevata viscosità, a base di polialfaolefine (PAO) che garantisce un basso contenuto di ceneri ( privo di zinco). Questo prodotto può essere utilizzato nei sistemi idraulici, in condizioni di estrema sollecitazione. E’ stato formulato per sistemi idraulici che funzionano a temperature e pressioni elevate. L’eccezionale resistenza all’ossidazione e la stabilità termica di Hyspin HT 46 consentono di prolungare gli intervalli di cambio olio rispetto ai lubrificanti convenzionali a base minerale.
Castrol Hyspin HVI: è formulata con un selezionato pacchetto di addittivi senza ceneri ( no zinco) progettato per soddisfare e superare i più esigenti standard prestazionali. Gli oli Hyspin HVI sono concepiti per impianti idraulici che operano in condizione di stress severo e che richiedono elevate caratteristiche anti-usura e una filtrazione molto fine.
Castrol Hyspin HVI 46 D: è un olio per comandi oleodinamici e per lubrificazione generale delle macchine utensili, che associa alle migliori qualità dei prodotti di questo tipo la particolare caratteristica di inglobare l’acqua eventualmente entrata nel circuito. E’ caratterizzato da un alto indice di viscosità, da spiccate caratteristiche antiusura, da qualità di rapida liberazione dell’aria ed, in particolare, da ottime proprietà di detergenza e disperdenza in presenza di sostanze estranee (tipica dei fluidi Castrol HLP-D).
Castrol Hyspin Spindle Oil ZZ: sono oli per mandrini privi di zinco, che garantiscono un basso contenuto di ceneri, formulati per fornire performances eccellenti e superiori ai normali standard richiesti. Sono impiegabili in tutti i tipi di cuscinetti mandrini ad alta velocità (inclusi i fusi nell’industria tessile) e possono essere usati in sistemi idraulici compatibili con le viscosità disponibili.
Castrol Hyspin ZZ Super Clean: è un olio idraulico che si basa su un pacchetto di additivi esenti da zinco accuratamente selezionati e sviluppati per garantire un elevato standard di prestazioni. Si tratta di una classe di oli progettati per l’utilizzo in impianti idraulici sottoposti a condizioni gravose risultando particolarmente adatti per sistemi idraulici che utilizzano pompe a palette e pistoni in cui si riscontrano condizioni di temperatura molto elevate.
TotalEnergies Dynatrans ACX 30: è un lubrificante avanzato progettato specificamente per trasmissioni powershift, sistemi idraulici, assali e riduttori finali.
TotalEnergies DROSERA XMS 68 I / 32 I: olio multifunzionale, senza zinco, per macchine utensili.
TotalEnergies AZOLLA NET HC: ha un elevato potere detergente e disperdente.
TotalEnergies Azolla ZS/HZS: sono formulati per tutti i tipi di sistemi idraulici e sono oli idraulici antiusura ad elevate prestazioni.
TotalEnergies Biohydran TMP 32: è un olio idraulico biodegradabile con specifica ECOLABEL.
TotalEnergies Azolla VTR 32: è un olio idraulico per trasmissioni idrodinamiche.
TotalEnergies Equivis D 46: olio idraulico con additivo detergente-disperdente con indice di viscosità molto elevato.
Mobil Nuto H: sono progettati per applicazioni industriali e su macchinari mobili dove siano richiesti lubrificanti antiusura.
Mobil DTE Serie 20: sono oli idraulici antiusura di prestazioni superiori formulati per soddisfare un’ampia gamma di applicazioni idrauliche.
Mobil Univis HVI: olio idraulico ad altissimo indice di viscosità.
IP Hydrus Oil HI: sono oli idraulici di altissima qualità sviluppati per essere impiegati nei sistemi idraulici.
Q8 HAYDN: olio minerale paraffinico con elevate prestazioni antiusura utilizzato nelle apparecchiature e nei sistemi idraulici.
Eni Arnica DV 46: è un lubrificante con alto indice di viscosità, particolarmente indicato per l’industria ceramica e per i sistemi idraulici sensibili al rischio di inquinamento delle acque.
Eni Acer 100: è un lubrificante indicato per i macchinari che necessitano di proprietà antiruggine e antiossidanti, indicato per sistemi a circolazione e per i compressori d’aria, nei quali sono richieste caratteristiche antiruggine e antiossidanti.
Eni Arnica S/FR 68: è un olio idraulico biodegradabile indicato per gli ambienti con alta probabilità di incendio causato dalle alte temperature.
Eni Tilia 32: è un olio idraulico e multifunzionale “food grade”, formulato con olio bianco farmaceutico e con additivi antiusura, anticorrosivi e antiossidanti.
Eni Arnica ABX: è un fluido idraulico totalmente sintetico e biodegradabile, con additivi antiossidanti, antiruggine e modificatori del coefficiente d’attrito. Ottima resistenza a freddo e con elevatissimo indice di viscosità.
Tabella Comparativa Oli Idraulici
| Olio Idraulico | Viscosità ISO VG | Tipo | Caratteristiche Principali | Applicazioni |
|---|---|---|---|---|
| Castrol Hyspin AWH-M | Varie | Minerale | Alto indice di viscosità, protezione dalla corrosione | Equipaggiamenti esterni e interni |
| Castrol Hyspin HT 46 | 46 | Sintetico (PAO) | Elevata viscosità, basso contenuto di ceneri | Sistemi idraulici ad alta pressione e temperatura |
| TotalEnergies Azolla ZS | Varie | Minerale | Antiusura, protezione dalla corrosione | Sistemi idraulici generali |
| Eni Arnica DV | 46 | Minerale | Alto indice di viscosità, basso impatto ambientale | Industria ceramica, sistemi sensibili all'inquinamento |
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