L’olio idraulico è il mezzo di trasporto dell’energia in un impianto oleodinamico. Oltre la funzione primaria di trasporto dell’energia meccanica, il fluido idraulico ha anche la proprietà di proteggere, lubrificare e raffreddare i componenti con i quali viene in contatto.
Caratteristiche Fondamentali degli Oli Idraulici
Caratteristica fondamentale degli oli idraulici è la viscosità che indica la capacità di scorrimento del lubrificante su una determinata superficie. In particolare, essi si caratterizzano per la stabilità anche ad alte temperature che previene la formazione di depositi. L’adeguato utilizzo di additivi consente di avere proprietà anti-corrosive con prestazioni antischiuma.
Proprietà e Funzioni dell'Olio Idraulico
- Potere lubrificante: Il fluido utilizzato deve essere in grado di bagnare tutte le parti mobili con una pellicola lubrificante continua.
- Compatibilità con i materiali: Il fluido deve essere compatibile con tutti i materiali che costituiscono l’impianto, comprese guarnizioni, cuscinetti e vernici.
- Resistenza alle sollecitazioni termiche: Durante il funzionamento dell’impianto oleodinamico, il fluido si riscalda, mentre nei periodi di ferma subisce un raffreddamento.
- Bassa comprimibilità: La comprimibilità di un fluido è la variazione di volume per effetto della pressione.
- Dilatazione termica: Se alla pressione atmosferica l’olio viene riscaldato aumenta il suo volume, per cui in impianti in cui il volume dell’olio è molto elevato, bisogna tenere conto della temperatura di esercizio.
- Potere anti-schiuma: Le bollicine d’aria risalenti sulla superficie dell’olio possono formare schiuma nel serbatoio.
- Potere antiossidante: Il potere antiossidante degli oli minerali è ottenuto grazie ad additivi chimici, i quali creano sulle superfici metalliche una pellicola idrofuga che è in grado di neutralizzare i prodotti corrosivi di dissociazione dovuto all’invecchiamento dell’olio.
- Filtrabilità: Durante l’esercizio il fluido viene continuamente filtrato sulla mandata o sul ritorno, o in entrambe le zone, al fine di asportarne gli elementi inquinanti generati per abrasione.
- Resistenza all’accensione e incombustibilità: Al fine di prevenire i pericoli derivanti da possibili rotture di tubazione e conseguente perdita di fluido, in queste condizioni, si ricorre a fluidi speciali ad alto punto di accensione, di difficile infiammabilità.
- Tossicità: Il contatto prolungato con alcuni fluidi sintetici e talvolta anche con oli minerali, può provocare irritazioni e malattie della pelle.
Tipologie di Fluidi Idraulici
I fluidi impiegati in oleodinamica sono:
- Acqua: Ha un utilizzo molto limitato, perché favorisce la corrosione e non ha potere lubrificante; viene impiegata solo se presenti rischi di infiammabilità o inquinamento per l’ambiente.
- Oli minerali
- Emulsioni olio-in-acqua: Contengono dal 5% al 12% di olio. Presentano una viscosità piuttosto stabile nei confronti della temperatura e crescente con la percentuale di olio. La presenza dell’olio migliora le proprietà lubrificanti.
- Emulsioni acqua-in-olio: Contengono dal 40% al 60% di olio e hanno un potere lubrificante molto migliore delle precedenti. Al contrario di queste hanno una viscosità che cala al crescere della percentuale di olio. La costanza della viscosità rispetto alla temperatura è migliore di quella dell’olio.
- Soluzioni acque-glicole: L’acqua è presente nella misura del 35-60%, la viscosità cala all’aumentare della presenza di acqua ed è abbastanza stabile rispetto alla temperatura, mentre il potere lubrificante è paragonabile a quello dell’olio.
- Esteri fosforici: Presentano un elevatissimo punto di fiamma, hanno un buon potere lubrificante, purtroppo hanno scarsa stabilità termica e la loro viscosità varia sensibilmente con la temperatura.
- Siliconi: Sono composti chimici a molecole lunghe, costituite da silicio, ossigeno e radicali liberi. Hanno notevole stabilità della viscosità, ottima stabilità chimica al freddo e all’ossidazione e non presentano azioni aggressive.
- Fluidi sintetici
- Fluidi ecologici
Classificazione degli Oli Idraulici Minerali (ISO 6743-4)
- ISO - L - HH: oli minerali base, senza inibitori di corrosione
- ISO - L - HL: oli minerali raffinati con proprietà antiossidanti e antiruggine
- ISO - L - HM: oli con additivi per aumentare la resistenza all’usura
- ISO - L - HR: oli ad elevato indice di viscosità
- ISO - L - HV: ad elevato indice di viscosità per costruzioni e marina
- ISO - L - HG: si ottengono dagli HM mediante l’aggiunta di additivi che riducono l’effetto stick-slip
Fluidi oleodinamici resistenti alle fiamme
- ISO - L - HFAE: Emulsione, olio-in-acqua (di solito >80% di contenuto d’acqua)
- ISO - L - HFAS: combinazioni chimiche in acqua (di solito >80% di contenuto d’acqua)
- ISO - L - HFB: emulsione acqua-in-olio (di solito >40% di acqua)
- ISO - L - HFC: Soluzioni di glicole o glicole acquoso (di solito >35% di contenuto d’acqua)
- ISO - L - HFDR: fluidi sintetici che non contengono acqua e composti da esteri fosforici
- ISO - L - HFDS: Idrocarburi clorurati (senza acqua)
- ISO - L - HFDT: Miscele HFDR/HFDS
- ISO - L - HFDU: Fluidi sintetici che non contengono acqua e di altra composizione
Fluidi oleodinamici biodegradabili
- ISO - L - HETG (Trigliceridi - oli vegetali)
- ISO - L - HEPG (poliglicoli)
- ISO - L - HEES (esteri sintetici)
- ISO - L - HEPR (Polialfaolefina e relativi idrocarburi)
Esempi di Oli Idraulici
Di seguito alcuni esempi di oli idraulici disponibili sul mercato:
- TotalEnergies Dynatrans ACX 30: Lubrificante avanzato progettato specificamente per trasmissioni powershift, sistemi idraulici, assali e riduttori finali.
- TotalEnergies DROSERA XMS 68 I / 32 I: Olio multifunzionale, senza zinco, per macchine utensili.
- TotalEnergies AZOLLA NET HC: Ha un elevato potere detergente e disperdente.
- TOTAL AZOLLA ZS: Formulati per tutti i tipi di sistemi idraulici.
- TotalEnergies BLUE CONCENTRATE: Adatto a tutti i circuiti oleodinamici.
- TotalEnergies Drosera MS 32 / 220: Olio lubrificante multifunzionale senza zinco, progettato per garantire prestazioni elevate nei macchinari utensili.
- TotalEnergies Azolla ZS 150 / 100: Formulati per tutti i tipi di sistemi idraulici.
- TotalEnergies Azolla HZS: Oli idraulici antiusura ad elevate prestazioni.
- TotalEnergies Biohydran TMP 32: Olio idraulico biodegradabile con specifica ECOLABEL.
- TotalEnergies Azolla VTR 32: Olio idraulico per trasmissioni idrodinamiche.
- TotalEnergies Equivis D 46: Olio idraulico con additivo detergente-disperdente con indice di viscosità molto elevato.
- Mobil Nuto H: Progettati per applicazioni industriali e su macchinari mobili dove siano richiesti lubrificanti antiusura.
- I Mobil DTE Serie 20: Oli idraulici antiusura di prestazioni superiori formulati per soddisfare un’ampia gamma di applicazioni idrauliche.
- Bp Energol SHF-HV: Olio idraulico ad elevate prestazioni Oli idraulici antiusura ad elevato indice di viscosità (I.V.
- Gli IP Hydrus Oil HI: sono oli idraulici di altissima qualità sviluppati per essere impiegati nei sistemi idraulici.
- Q8 HAYDN: olio minerale paraffinico con elevate prestazioni antiusura utilizzato nelle apparecchiature e nei sistemi idraulici.
- Mobil Univis HVI: olio idraulico ad altissimo indice di viscosità.
Manutenzione dell'Olio Idraulico
Per ottenere migliori prestazioni, e per una maggiore durata di vita della vostra centralina idraulica, l’olio deve essere adeguatamente raffreddato. La temperatura dell’olio di un circuito idraulico aumenta per effetto delle perdite dovute all’attrito durante il flusso nei condotti e, soprattutto, a causa delle perdite di rendimento nelle trasformazioni energetiche compiute.
E’ importante monitorare le temperature di entrata e uscita dell’acqua e dell’olio secondo uno scadenziario adeguato.
Anche l’olio può essere sistematicamente pulito mediante l’utilizzo di filtri carrellati con pompa autonoma. La filtrazione (più spinta di quella effettuata dai filtri a bordo macchina) può quasi sempre essere effettuata senza fermare l’impianto.
Interessantissime le possibilità di manutenzione predittiva (diagnostica precoce), attraverso l’analisi periodica dell’olio: esistono correlazioni precise tra i tipi di inquinanti, la relativa concentrazione, la progressione della medesima e il grado di affidabilità del sistema.
Scambiatori di calore
Un’applicazione molto comune degli scambiatori di calore è il loro utilizzo per il raffreddamento di impianti idraulici o di lubrificazione, ad esempio su macchine utensili e operatrici che utilizzano azionamenti idraulici e impianti oleodinamici per gli organi in movimento. In tutti questi settori, l’olio utilizzato per gli attuatori idraulici o semplicemente per la lubrificazione assorbe il calore ceduto dalle pompe e/o dal movimento meccanico generato.
Il calore accumulato dall’olio idraulico deve essere smaltito affinché l’olio mantenga le adeguate proprietà lubrificanti e di viscosità, in quanto una sua alterazione farebbe venir meno la corretta azione lubrificante con gravi danni per macchinari e impianti. Tutti gli impianti di questo genere sono pertanto dotati di un sistema di raffreddamento dell’olio mediante scambiatore di calore.
Esistono diverse tipologie di scambiatori di calore:
- Scambiatori di calore a piastre: consentono di limitare lo spreco di acqua di rete, rispetto a soluzioni tradizionali.
- Scambiatori di calore ad aria: Pur con capacità refrigeranti nettamente minori, l’aria è il fluido più comodo ed immediato per asportare il calore dai fasci tubieri percorsi dall’olio.
La manutenzione preventiva consiste soprattutto nel monitoraggio della temperatura e nella pulizia periodica delle superfici alettate, molto soggette a sporcamento a causa del flusso di aria forzata.
Centraline Idrauliche
Le centraline idrauliche sono composte da più componenti idraulici (principalmente da motore, serbatoio e pompa idraulica) e servono a fornire un determinato flusso di olio ad una rete o impianto idraulico. Queste apparecchiature possono generare un’enorme quantità di potenza ed azionare di conseguenza quasi tutti i tipi di cilindri e di motori idraulici.
Per scegliere una centralina idraulica adatta alle vostre esigenze dovrete per prima cosa determinarne i parametri operativi, più precisamente la potenza nominale, la portata e la pressione. Il corretto dimensionamento della centralina in termini di potenza riveste grande importanza: una pressione eccessiva, infatti, può danneggiare i componenti dell’impianto idraulico ad essa collegato mentre un sottodimensionamento rischia di compromettere il buon funzionamento delle apparecchiature collegate alla centralina.
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