Il cric, o martinetto, è un'attrezzatura tecnica ampiamente diffusa, utilizzata quotidianamente nelle officine meccaniche, nelle carrozzerie, nei centri gomme e presente nel bagaglio di quasi ogni automobile o autocarro. Ne esistono diverse tipologie, e la scelta del cric giusto e del relativo olio idraulico è fondamentale per un utilizzo efficiente e sicuro.
Tipologie di Cric
Una prima distinzione fondamentale è tra cric meccanico, idraulico o pneumatico. In tutti e tre i casi, il funzionamento si basa sul principio della leva, ma differisce il modo in cui viene generata l'azione:
- Cric meccanico: Utilizza il principio della vite senza fine.
- Cric idraulico: Sfrutta la legge di Pascal per il sollevamento di pesi maggiori.
- Cric pneumatico: Impiega la pressione dell'aria, ideale per mezzi pesanti.
Un'ulteriore distinzione riguarda la forma del cric:
- Cric a pantografo: Sfrutta un sistema meccanico semplice ed è spesso fornito in dotazione con i veicoli.
- Cric a carrello: Molto diffuso nelle officine, ha un telaio rigido con ruote per facilitare le manovre.
- Cric a bottiglia: Simile a quello a carrello, ma con una base fissa.
Cric Idraulico: Funzionamento e Tipologie
Il cric idraulico viene genericamente utilizzato per il sollevamento di pesi maggiori e ad altezze superiori. Il funzionamento di questo tipo di martinetto si basa sull’applicazione della legge di Pascal (o della meccanica del comportamento dei fluidi) secondo cui esercitando una pressione in un punto di un fluido contenuto, tale pressione viene trasmessa in ogni altro punto del fluido.
Cric idraulico a bottiglia
Il cric idraulico a bottiglia si sviluppa in verticale e viene azionato da una leva inseribile. Il fulcro del funzionamento risiede in una valvola che apre e chiude il circuito dell' olio, mettendolo in pressione per alzare il pistone o scaricandolo per abbassarlo. Il pistone, a sua volta, può essere a più segmenti o telescopico.
Cric idraulico a carrello
Il cric idraulico a carrello è sicuramente il più utilizzato nelle officine meccaniche, ma nella sua versione molto più compatta (e di portata minore) è perfetto anche per i cultori del fai da te. L' applicazione della forza fa carico su un braccio mobile montato su ruote, due delle quali orientabili. Tramite il manubrio viene posizionato sotto il veicolo in istanti, è proprio il manubrio ad essere l' elemento fondamentale che permette le azioni di sollevamento e discesa.
Progettato per essere un attrezzo efficiente e al contempo pratico e veloce, prevede la valvola dell' olio posizionata direttamente sul manubrio, ciò consente l' apertura e la chiusura tramite una semplice rotazione. Sempre per risultare più comodo possibile, è stato elaborato con la sezione del manubrio asportabile, in modo da consentire nell' eventualità , un trasporto agevole.
Olio Idraulico: Caratteristiche e Differenze
Gli oli idraulici sono prevalentemente oli minerali e sintetici. I diversi tipi di olio, oltre a lubrificare le parti meccaniche, possono proteggerle dall’usura e dalla corrosione, grazie a diverse proprietà come il fatto che sono idrorepellenti.
ViscositÃ
La viscosità riguarda i fluidi e ne indica, precisamente, la resistenza allo scorrimento. Uno stesso fluido presenta caratteristiche di viscosità che mutano al variare di pressione e temperatura. Quindi, lo stesso olio sottoposto a riscaldamento vedrà diminuire progressivamente la propria viscosità con l’aumentare della temperatura.
Indice di viscosità (I.V.)
L’indice di viscosità (I.V.) indica quanto un olio lubrificante è in grado di mantenere inalterata la propria viscosità a diversi livelli di temperatura. Valori bassi indicano una scarsa tenuta, valori alti indicano una maggiore capacità di mantenere la viscosità . L’I.V. Da questo punto di vista gli oli migliori sono senza dubbio gli oli sintetici e quelli minerali ad alto indice di viscosità .
La viscosità degli oli lubrificanti si misura secondo gli standard ISO VG.
Differenza tra olio idraulico 46 e 68
Su Wikipedia troviamo che la viscosità è una grandezza fisica che misura la resistenza di un fluido allo scorrimento. La viscosità è legata all’attrito tra le molecole del fluido: tale attrito varia al variare della temperatura e della pressione a cui è sottoposto il lubrificante. Pertanto all’aumentare della temperatura abbiamo come conseguenza la diminuzione della viscosità .
Ad esempio, un olio idraulico ISO VG 46 dopo circa 30 minuti di utilizzo in un impianto idraulico vedrà diminuire la propria viscosità fino a ISO VG 32. A seguito di questo fenomeno si avrà una conseguente diminuzione dell’efficienza del circuito idraulico e una maggiore usura dei componenti (pompa, servo valvole, ecc.). Questo principio è valido in generale per tutti i lubrificanti e tutte le gradazioni di viscosità .
Capiamo perciò perché è importante utilizzare lubrificanti che limitino questo fenomeno. A parità di viscosità si consiglia quindi di utilizzare oli ad Alto Indice di Viscosità .
Attenzione! Una miglior capacità di resistere a questa riduzione di viscosità causata dalla temperatura la possiamo riscontrare in due tipologie di lubrificanti differenti: olio totalmente sintetico e olio minerale ad alto indice di viscosità .
Come Scegliere l'Olio Idraulico Giusto
La prima scelta è sempre l’olio della viscosità indicata nel manuale del macchinario o del motore. Non improvvisare mai, chiedici eventualmente un consiglio: su utilenseriaweb trovi i migliori oli lubrificanti!
Consigli per l'Utilizzo Sicuro del Cric
Gli errori più frequenti nell’utilizzo del cric auto, si verificano quando si sottovalutano le indicazioni principali allegate anche nel manuale del produttore.
- Non sovraccaricare il braccio del cric. Nel momento in cui il sollevatore raggiunge il suo carico massimo, ad esempio 2000 kg, la valvola di sicurezza calibrata dovrebbe aprirsi e impedire un ulteriore sollevamento.
- Non utilizzare il cric per auto su pietrisco, una superficie irregolare o non piana è l’errore che potrebbe far scivolare l’auto dal piattello con rischio di danni e lesioni a chi si trova vicino.
- Ricorda che la base su cui appoggia il cric, il piattello di sollevamento e il punto di appoggio dell’auto devono essere sempre allineati verticalmente e paralleli tra loro.
- Non inserire mai il cric auto alla cieca sotto l’auto poiché potresti danneggiare il fondo dell’auto o la batteria ad alta tensione se si tratta di un’auto elettrica. Individua i duomi rinforzati sotto l’auto tramite il libretto di istruzioni o guardando sotto l’auto.
- Non utilizzare il bordo che corre lungo gli sportelli con il cric auto a carrello. Quel bordo, se non specificamente indicato dal manuale, serve solo ad agganciare il cric in dotazione nei punti indicati dalle frecce.
- Conserva sempre il cric idraulico in posizione piana sulle sue ruote di appoggio per evitare la formazione di bolle d’aria all’interno del circuito. In questo modo si effettua una distribuzione completa dell’olio idraulico.
Manutenzione del Cric Idraulico
Anche la macchina più performante non può funzionare a dovere se tutti i suoi componenti non sono ben lubrificati e oliati con uno specifico olio idraulico. Gli ingranaggi, per scorrere e fare il loro lavoro, hanno bisogno di essere trattati in modo opportuno con lubrificanti specifici.
- Se provando a sollevare anche a vuoto, la sella (cioè il sostegno del piattello) si alza di poco allora bisogna ripetere l’operazione precedente.
- L’eventuale presenza di bolle di aria nel circuito invece si può capire dalla difficoltà del cric a raggiungere l’alzata massima.
- In caso di utilizzo in condizioni polverose, con neve o acqua, il sollevatore va pulito e asciugato secondo le indicazioni del manuale.
- Inoltre i punti indicati dal produttore andrebbero lubrificati e ingrassati opportunamente.
Certificazioni di Sicurezza
Tutti i prodotti venduti nell’Unione europea devono avere il marchio CE e in aggiunta la certificazione di un ente sulla sicurezza (GS o TUV sono i più noti).
In generale è consigliabile scegliere un cric auto con portata massima almeno doppia rispetto a quella per cui sarà utilizzato. Ad esempio, per sollevare una piccola utilitaria di circa 1 tonnellata o poco più è sufficiente un cric auto da 2 tonnellate. Mentre per un’auto più grande e pesante è preferibile scegliere un cric per SUV da almeno 3 tonnellate con braccio e alzata maggiore.
Marche di Cric Sollevatori
Di seguito alcune marche che offrono cric sollevatori:
- AC HYDRAULIC A/S
- Cattini Oleopneumatica
- Compac
- Corghi (gruppo Nexion)
- HPA (Gruppo Nexion)
- Mondolfo Ferro
- OMCN
- Pasquin
- Sice (Gruppo Nexion)
- Werther International
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