Una delle difficoltà dei lavoratori italiani di fronte al proprio contratto di lavoro è quella di orientarsi in maniera corretta tra normativa, CCNL, busta paga e quindi retribuzione. Una delle difficoltà principali è proprio quella di capire quale è il corretto livello di inquadramento spettante in riferimento alla mansione effettivamente svolta sul posto di lavoro e quindi, di conseguenza, quale è lo stipendio al quale si ha diritto. Affrontiamo quindi l’elenco completo dei livelli e mansioni del contratto commercio di cui all’art. 100.

L'Operaio Specializzato Idraulico: Descrizione del Lavoro

L'impiantista idraulico è un operaio specializzato addetto all'installazione e alla manutenzione delle tubazioni dell'acqua e degli impianti igienici e sanitari, nell'edilizia e nelle costruzioni stradali. Questo professionista ha diversi sbocchi lavorativi, che dipendono dalle specialità cui desidera dedicarsi. L'idraulico è il professionista che si occupa degli impianti idrico-sanitari civili e industriali. È esperto nella progettazione, installazione, gestione e manutenzione di sistemi di riscaldamento, condizionamento e conduzione di acqua e vapore in abitazioni, uffici, strutture commerciali e industriali, edifici pubblici come scuole e ospedali.

Mansioni Tipiche dell'Idraulico

  • Progettare e installare impianti igienico-sanitari, di riscaldamento e di climatizzazione
  • Effettuare preventivi di tempi e costi del proprio intervento
  • Individuare e riparare guasti e malfunzionamenti
  • Sostituire guarnizioni, valvole e altri elementi soggetti ad usura
  • Collaudare gli impianti installati e/o riparati
  • Fare la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti idrico-sanitari e di scarico

Per quanto riguarda l'attività di progettazione, l'idraulico realizza una stima delle dimensioni e delle capacità che deve avere l'impianto idraulico. Crea un modello del progetto, con la disposizione di tubi, allacciamenti, rubinetti, contatori, scarichi, pompe e pressurizzatori, e fa un preventivo dei tempi e dei costi necessari per la realizzazione. Sempre più spesso in fase di progettazione si utilizzano software CAD 2D e 3D. L'idraulico può progettare impianti igienico-sanitari, termoidraulici e impianti idrici di piccole o grandi dimensioni, destinati a scopi molto diversi, come l'approvvigionamento di acqua potabile, il riscaldamento degli ambienti, l'irrigazione, lo smaltimento delle acque reflue o il drenaggio.

L'idraulico si occupa poi di realizzare l'impianto: posa le tubazioni secondo le specifiche tecniche definite nel progetto, crea gli allacciamenti alla rete di distribuzione dell'acqua (rete idrica e rete fognaria) e collega lavandini, servizi igienici, elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie, scaldabagni, termosifoni, caldaie e impianti di riscaldamento, ma anche generatori di vapore, sistemi di refrigerazione e condizionamento, sistemi di irrigazione. Installa pompe e serbatoi, connettori, rubinetti, miscelatori e gruppi di ricircolo, valvole, filtri, contatori, depuratori, pozzetti e fosse biologiche, il tutto in accordo con il disegno tecnico preventivamente realizzato e convalidato. L'impianto deve essere a tenuta stagna, coibentato per ridurre la dispersione termica, e deve rispettare le norme in vigore per prevenire i rischi di stagnazione dell’acqua e proliferazione di batteri. Al termine dei lavori l'idraulico effettua un test di collaudo per verificare la tenuta e il funzionamento degli impianti collegati.

La manutenzione ordinaria dei sistemi idrico-sanitari è un altro tipico lavoro per cui le persone chiamano un idraulico, come anche gli interventi in caso di malfunzionamenti. L'idraulico individua eventuali guasti o perdite, stura tubature otturate, risolve problemi di pressione, efficienza e rendimento, sostituisce elementi usurati come filtri e guarnizioni. In questi casi la velocità di analisi e risoluzione del problema è particolarmente importante, perché il ripristino della piena operatività deve essere raggiunto nel minor tempo possibile.

Questo aspetto dell'attività tra l'altro influisce sugli orari di lavoro dell'idraulico, che in alcuni casi deve assicurare la propria reperibilità per il pronto intervento anche fuori dai normali orari lavorativi. L'idraulico possiede conoscenze di idraulica e termoidraulica e sa utilizzare gli strumenti specifici del mestiere per intervenire sugli impianti con precisione e competenza: usa ad esempio pinze tagliatubi e piegatubi, chiavi serratubi, alesatrici, filettatrici, saldatrici. Conosce inoltre la legislazione relativa al settore idraulico (autorizzazioni e certificazioni di conformità per gli impianti idrici e sanitari) e la normativa anti-infortunistica per prevenire gli incidenti sul lavoro. L'idraulico lavora come dipendente in aziende di installazione e manutenzione di impianti idraulici, insieme ad altri professionisti come impiantisti e caldaisti, oppure può essere un lavoratore autonomo o titolare di una attività professionale in proprio. Gli idraulici lavorano anche in cantiere: l'idraulico di cantiere si occupa dell’installazione degli impianti idrico-sanitari civili e industriali in nuovi edifici e costruzioni, dalla posa delle tubature all'allacciamento con gli acquedotti, in coordinamento con gli altri operai e tecnici presenti in cantiere come muratori, elettricisti, ingegneri idraulici e geometri.

Come Diventare Idraulico: Formazione e Requisiti

Per diventare idraulico è necessario avere conoscenze di idraulica, termoidraulica, elettrotecnica, impiantistica civile e industriale e competenze nel disegno tecnico termo-idraulico. Oggi, è indispensabile intraprendere un percorso di istruzione teorico-tecnica, per ottenere il diploma necessario per lavorare in questo settore. Le scuole che danno la possibilità di conseguirlo sono gli Istituti Tecnici Industriali e Professionali, con specializzazione meccanica o idraulica. Esistono anche corsi professionali di idraulica, a cui si iscrivono quei giovani che hanno voglia di mettersi in gioco attraverso l'attività pratica.

Solitamente i requisiti per svolgere la professione sono un diploma di istituto tecnico-professionale (ad esempio perito meccanico), oppure qualifiche professionali specifiche, che si ottengono dopo aver frequentato un corso di formazione per idraulico o per installatore e manutentore di impianti termo-idraulici. Chi vuole specializzarsi ulteriormente dopo il diploma, può scegliere di iscriversi a un corso di laurea affine, come Ingegneria, Fisica o Architettura. L'idraulico deve affiancare alle conoscenze teoriche sugli impianti l'abilità manuale: questa si apprende solo con la pratica in azienda, ad esempio attraverso percorsi di affiancamento professionale, tirocinio o apprendistato. L'esperienza pratica -insieme a un titolo di studio- rende l'idraulico un professionista a tutto tondo. Infatti, ciò che consigliamo è di fare tirocini o comunque di accumulare quanta più esperienza possibile.

È importante possedere anche conoscenze sulla legislazione vigente per quanto riguarda gli impianti idrotermosanitari, di riscaldamento e condizionamento per poter effettuare lavori a norma di legge. Fino a poco tempo fa, per diventare un idraulico bastava assistere un professionista. Questo era sufficiente per imparare tutto ciò che c'era da sapere sul mestiere. Le possibilità di salire di livello all'interno di un'azienda sono notevoli. Un idraulico, facendo esperienza e formandosi costantemente, può fare richiesta per mansioni di rilievo, magari manageriali o da supervisore. Se non si hanno prospettive di successo all'interno della propria azienda, è anche valida la scelta di aprire una propria partita IVA. Questo significa mettere su una ditta e diventarne titolare.

Requisiti aggiuntivi

  • Abilità fisiche: Realizzare un impianto idraulico necessita di forza fisica, coordinazione e agilità. Lavorare con sistemi idraulici, infissi e strumenti anche pericolosi, richiede un buon livello di destrezza manuale e un'ottima coordinazione occhio-mano. Questa figura professionale spesso solleva oggetti molto pesanti, utilizza scale ed effettua operazioni a temperature non ideali.
  • Capacità comunicative: Saper ascoltare il cliente, capire il problema e saper rispondere efficacemente alle domande è requisito fondamentale per iniziare un rapporto proficuo con il cliente.
  • Capacità di problem solving: Sono importanti per valutare i problemi e trovare successivamente le migliori soluzioni possibili.

Competenze di un Idraulico

Nelle offerte di lavoro per idraulico viene data grande importanza a queste abilità e competenze:

  • Competenza nella realizzazione di impianti idraulici (progettazione, assemblaggio e collaudo)
  • Conoscenza delle tecniche di posa e saldatura delle condutture
  • Competenza nella regolazione e taratura impianti di riscaldamento e condizionamento
  • Abilità nel disegno tecnico termoidraulico
  • Conoscenza delle normative vigenti per la progettazione e installazione di impianti idraulici
  • Abilità manuale
  • Problem solving
  • Capacità di lavorare in autonomia
  • Resistenza fisica
  • Doti relazionali e comunicative

Sbocchi Lavorativi e Carriera dell'Idraulico

Solitamente si inizia a lavorare come idraulico con un tirocinio o apprendistato, in cui imparare a mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite. Un idraulico esperto può poi orientare la propria carriera in diverse direzioni. C'è chi si mette in proprio e lavora al servizio di privati e imprese, chi si specializza nella manutenzione di impianti idrici industriali o di centrali idroelettriche, chi si dedica alla realizzazione, installazione e manutenzione di impianti termoidraulici e sistemi di condizionamento, chi diventa caldaista oppure frigorista. Ancora, c'è chi si specializza nella progettazione e costruzione di impianti oleodinamici per l'industria.

Un idraulico può anche approfondire le proprie competenze in progettazione degli impianti (progettista idraulico), lavorando ad esempio a fianco di un architetto nella pianificazione di un edificio. Altre interessanti possibilità di impiego per gli idraulici sono nelle imprese che offrono servizi di ristrutturazione e rifacimento bagno e nelle aziende di vendita all'ingrosso ed al dettaglio di arredo bagno e prodotti idrotermosanitari.

Tipologie di Idraulico

  • Idraulico commerciale: Lavora in ambienti come scuole, università e impianti di produzione (come le aziende agricole).
  • Idraulico per le riparazioni: Questa figura si occupa di contesti residenziali e commerciali.
  • Idraulico residenziale: Effettua manutenzioni e riparazioni di tubature e impianti idraulici in contesti residenziali.
  • Idraulico sanitario: Si occupa di impianti sanitari, soprattutto in ambito residenziale.
  • Idraulico del settore idrico: Lavora su serbatoi d'acqua e di stoccaggio, tubazioni e bagni.

Guadagni di un Idraulico

In Italia, in media, un idraulico libero professionista guadagna tra i 20 e i 45 € per ogni ora di lavoro. A questi vanno aggiunti il diritto di chiamata e l’eventuale maggiorazione per gli interventi urgenti, soprattutto se in orario notturno o di giorno festivo. Milano è la città con le tariffe più alte, seguita da Roma e Firenze. Talvolta il compenso dipende non dalle ore di lavoro, ma dall'intervento effettuato. Ad esempio per la riparazione di uno scarico si guadagnano dai 50 ai 150 €. In genere, lo stipendio medio di un idraulico che lavora presso una ditta è di 1.400 € al mese. I guadagni di un idraulico possono dipendere dall'esperienza, ma anche dalla tipologia di contratto con cui lavora.

Invece, se ha scelto di fare il libero professionista, può ottenere un guadagno di 3.000 € circa al mese. Tutto dipende dai clienti che possiede e dal tipo di lavoro che deve svolgere. All'interno di un'azienda si ha la possibilità di salire di livello. Inoltre, gli idraulici che si occupano anche di progettazione possono ottenere guadagni più alti, grazie alla loro competenza aggiuntiva nel disegno tecnico. La zona in cui vive e di conseguenza lavora l'idraulico determina un guadagno più o meno elevato. Chi è attivo in una grande città ha molte più proposte di lavoro, soprattutto se libero professionista. Invece, se si decide di lavorare in una zona poco abitata o in una cittadina di provincia, le possibilità di lavorare si riducono. Il vantaggio però è che, essendoci spazio per costruire nuove strutture, c'è un margine di guadagno più ampio.

Opportunità di Lavoro

Tra le professioni artigianali quella dell’idraulico non conosce crisi. Per fare l’idraulico è necessario fare esperienza e imparare il mestiere presso una ditta idraulica già avviata, seguiti da un professionista che opera da anni nel settore, solo così si potrà imparare ed esercitare in modo serio e competente. Il lavoro dell’idraulico riguarda l’installazione, la manutenzione e la riparazione degli impianti idraulici di case private, edifici, condomini, uffici. All’idraulico competono diverse mansioni che riguardano l’impianto idraulico, anche se spesso ha anche competenze di che competono anche all’elettricista e che riguardano l’impianto elettrico. Le mansioni dipendono dall’esperienza dell’idraulico stesso, il quale spesso frequenta corsi ad hoc per migliorare il proprio curriculum e poter offrire così maggiori servizi.

Lo stipendio dell’idraulico dipende dagli anni di esperienza. In media lo stipendio mensile è di 1.400-1.500 per un idraulico con esperienza, mentre è di circa 1.200 euro mensili per un idraulico che ha meno di 3 anni di lavoro alle spalle. Ci sono scuole professionali che preparano a diventare idraulici. Ci sono diverse strade per diventare idraulico, come abbiamo visto. Le mansioni e il conseguente livello professionale stabiliscono lo stipendio medio mensile di un idraulico.

Livelli di Inquadramento nel Contratto Commercio

Il livello di inquadramento incide anche sui termini del preavviso di dimissioni e licenziamento, nonché sul trattamento di fine rapporto. La premessa è che ogni contratto collettivo accompagna i livelli con una declaratoria descrittiva e poi con l’indicazione di esempi di mansioni appartenenti a quel livello.

Primo Livello

E’ chiaro che a questo livello appartengono lavoratori che hanno funzioni di alto profilo “anche” con responsabilità di direzione e che quindi comandano delle unità produttive. Non a caso negli esempi elencati c’è il gestore di negozio. La declaratoria fa riferimento anche a coloro che hanno una funzione che gli consente di avviare iniziative nell’ambito di una autonomia operativa condita da responsabilità.

Secondo Livello

Per una comprensione della ratio che determina l’inquadramento nel secondo livello rispetto al primo livello, occorre analizzare le declaratorie dei primi due livelli di inquadramento del CCNL Commercio. Dalla lettura dei grassetti si può già capire che laddove non vi sono funzioni direttive, ma funzioni di concetto, ma comunque caratterizzate da una autonomia operativa o funzioni di coordinamento e controllo, siamo in presenza di un lavoratore inquadrabile al secondo livello, piuttosto che al primo, in quanto il lavoratore inquadrato al primo livello ha “responsabilità di direzione”. La declaratoria del secondo livello apre l’appartenenza anche ai lavoratori che nell’esercizio della propria mansione apportano creatività.

Terzo Livello

Anche in questo caso occorre analizzare le differenze rispetto al secondo livello (ed in realtà anche rispetto al quarto livello, che descriveremo in seguito). Da una prima analisi, balza all’occhio che nel terzo livello si parla anche di lavoratori che svolgono “prevalentemente” mansioni di concetto.

Quarto Livello

Da un primo confronto, si evince subito che coloro che hanno funzioni di vendita o compiti operativi di vendita, ivi compreso operazioni complementari, sono da inquadrare nel livello quarto del contratto commercio. Per capirci meglio, la commessa addetta alla vendita al pubblico è inquadrabile nel livello quarto del contratto commercio, mentre nel terzo livello vanno inquadrati i commessi stimatori di gioielli ad esempio, così come il vetrinista, l’addetto alla vendita di autoveicoli con funzioni di stima dell’usato, nonché il commesso di libreria che abbia la responsabilità tecnica per il rifornimento librario della azienda o di un reparto di essa.

Quinto Livello

Passando al quinto livello di inquadramento, vediamo quali sono le mansioni al 5 livello commercio. La differenziazione tra quarto e quinto livello è tutta nelle conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche comunque acquisite che sono proprie del livello quarto. Tornando agli esempi di prima il mansionario, oltre che la declaratoria, stabilisce che al commesso alla vendita al pubblico spetta il livello 4 del contratto commercio, mentre spetta il 5 livello all’aiutante commesso e per soli 18 mesi. Il CCNL precisa anche che “L’aiutante commesso è il lavoratore addetto alla vendita che non ha compiuto l’apprendistato nel settore merceologico nel quale è chiamato a prestare servizio (o perché ha superato l’età o perché proviene da altri settori)”. Quando si parla di aiutante commesso, si sottintende che nel negozio o nell’esercizio commerciale vi sia un altro lavoratore inquadrato come commesso o comunque un lavoratore gerarchicamente superiore, ivi compreso il titolare del negozio.

Sesto Livello

Il concetto di normali conoscenze si evince soprattutto nel mansionario laddove viene considerato come inquadrabile nel livello 6 del commercio il custode, il portiere, l’usciere, il guardiano (quindi tutte mansioni di attesa) o mansioni di conducente, portapacchi, addetto al carico e scarico, imballatore o impaccatore o fattorino.

Passaggio di Qualifica e Mansioni Superiori

Il contratto collettivo del commercio prevede un articolo che tratta il passaggio di qualifica, ossia il passaggio di livello contrattuale. L’art. Le mansioni superiori scattano dopo 3 mesi. Nel secondo caso, quello dello svolgimento di mansioni equivalenti, ossia una delle mansioni indicate nello stesso livello di inquadramento, il lavoratore ha diritto alla retribuzione afferente il livello contrattuale, senza alcuna diminuzione della retribuzione.

Mansioni Promiscue

Il contratto collettivo tratta anche il caso delle mansioni promiscue nel contratto commercio, previste dall’art. 102. Quale è l’attività prevalente. I criteri li indica sempre l’art. 102: “Per attività prevalente si intende quella di maggiore valore professionale, sempre che venga abitualmente prestata, non si tratti di un normale periodo di addestramento e non abbia carattere accessorio o complementare.

Passaggi di Livello

L’art. 103 tratta i “Passaggi di livello” stabilendo che “Il lavoratore promosso a livello superiore ha diritto alla retribuzione contrattuale del nuovo livello; qualora il lavoratore percepisca, all’atto della promozione, una retribuzione superiore al minimo tabellare del nuovo livello, manterrà la relativa eccedenza come assegno ad personam avente lo stesso titolo e caratteristiche originarie.

Tabelle Retributive (Esempio)

Livello Parametro Qualifica Parole Chiave
Q2 220 Quadro Legge n. 190/1985
VII 201 Imp. Direttivo Specifica preparazione e capacità professionale con la necessaria autonomia / discrezionalità / poteri di iniziativa - responsabilizzazione dei risultati.
VI 174 Imp. di concetto/Operaio provetto Adeguate conoscenze - esperienza - potere di iniziativa nei limiti delle direttive generali.
V 140 Imp.di concetto/Operaio provetto Attività di concetto o prevalentemente tali. Autonomia operativa nell’ambito di direttive, conoscenze di tecnologie del lavoro/funzionamento apparati anche coord. di gruppi in complessi diversi.
IV 128 Imp. d’ordine/Operaio specializzato Specifiche conoscenze e/o capacità tecnico-pratiche comunque acquisite, anche coord. squadre di altri lavoratori inferiori o uguali.
III 118 Imp. esecutivo/Operaio qualificato Normali conoscenze ed adeguate capacità tecnico-pratiche comunque acquisite anche coord. di lavoratori inferiori. Lavoratore polivalente (esperienza, flessibilità, più aree di intervento, utilizzo di tecniche innovative).
II 109 Impiegato esecutivo/Operaio comune Primo impiego. Semplici attività amm. o tecniche che non richiedono particolare preparazione. Passano al III liv.

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