Il motore PureTech 3 cilindri, fiore all’occhiello del gruppo Stellantis (ex PSA), ha conquistato il mercato grazie alla sua efficienza nei consumi e alle basse emissioni di Co2. Introdotto nel 2012, è una famiglia di motori a benzina a tre cilindri, disponibile in versione aspirata e turbo, con potenze che spaziano dagli 82 ai 130 cv.

Il Problema della Cinghia di Distribuzione

Il motore 3 cilindri PureTech di 1,2 litri del gruppo Stellantis sta facendo preoccupare diversi automobilisti a causa di problemi riscontrati alla cinghia di distribuzione. Le segnalazioni coinvolgono tutte le varianti del 1.2 PureTech, sia quella aspirata da 82 CV che le turbo da 110 e 130 CV, ma le problematiche riguardano soprattutto queste ultime. Qui, il degrado prematuro dell’olio motore porterebbe all’usura della cinghia di distribuzione che, consumandosi, potrebbe contaminare l’olio motore e intasare pompa a vuoto, elettrovalvole della distribuzione variabile e filtro della pompa dell’olio. Il problema si sarebbe riscontrato in particolare sui veicoli usati poco e soprattutto in città.

La cinghia di distribuzione a bagno d’olio dei motori 1.2 PureTech di Stellantis, presente su modelli di Peugeot, Citroën, DS, Opel e Jeep, ha evidenziato diverse criticità. Progettata per operare immersa nell’olio motore, questa cinghia tende a deteriorarsi rilasciando particelle che possono intasare il circuito di lubrificazione. Ciò causa perdita di potenza, malfunzionamenti e, nei casi più gravi, guasti complessi e costosi da riparare.

Segnali di un Problema alla Cinghia di Distribuzione

Riconoscere tempestivamente i segnali di un problema alla cinghia di distribuzione è fondamentale per evitare danni più gravi al motore PureTech.

  • Perdita di potenza del motore: una cinghia di distribuzione usurata o danneggiata può compromettere la sincronizzazione tra valvole e pistoni, causando una perdita di potenza del motore.
  • Spia dell’olio motore accesa: l’usura della cinghia, causata dalla diluizione dell’olio con il carburante, genera detriti e frammenti di gomma che possono accumularsi nel circuito di lubrificazione.
  • Difficoltà di avviamento del motore: una cinghia distribuzione danneggiata può impedire al motore di avviarsi correttamente.

La rottura della cinghia di distribuzione è un evento catastrofico per il motore.

In questo scenario, il 1.2 PureTech può essere soggetto a diluizione d’olio: piccole goccioline di carburante non bruciato scorrono lungo la parete del cilindro e si mescolano nel carter inferiore.

Stellantis, consapevole dei problemi legati alla cinghia di distribuzione a bagno d’olio, ha prontamente avviato campagne di richiamo per risolvere le criticità riscontrate nei motori PureTech. La situazione è stata talmente rilevante che Stellantis ha dovuto avviare campagne di richiamo, con interventi di manutenzione preventiva e sostituzioni gratuite della cinghia nelle vetture coperte da garanzia. Le segnalazioni hanno coinvolto circa 500.000 clienti in Europa, e alcuni rapporti parlano di potenziali azioni legali collettive. I dati evidenziano come il problema non sia isolato: molte vetture hanno richiesto interventi in officina già dopo 60.000 km, questo nonostante gli intervalli di manutenzione inizialmente previsti fossero più lunghi.

Per mitigare i rischi per i modelli già prodotti, Stellantis ha ridotto gli intervalli di sostituzione e aggiornato il software di gestione. Tuttavia, queste misure non hanno eliminato del tutto le preoccupazioni.

Garanzia Stellantis

Garanzia Stellantis: 5 anni o 100.000 km sulla cinghia di distribuzione (a seconda di quale condizione si verifichi per prima).

Soluzioni e Alternative

Per il futuro Stellantis ha risolto il problema alla radice, infatti la nuova versione del motore 1.2 PureTech denominata EB Gen3, che sta piano piano diffondendosi su vari modelli del gruppo (lo montano già le Jeep Avenger, Fiat 600, Citroën C5 Aircross, Peugeot 3008, 208 e 2008), ha la catena di distribuzione in luogo della cinghia, che dovrebbe essere più robusta ed eliminare quindi una delle possibili criticità del passato.

La terza generazione del motore 1.2 tre cilindri turbo benzina PureTech di Stellantis introduce una distribuzione a catena per risolvere i problemi della precedente versione a cinghia dentata a bagno d’olio. Questo aggiornamento, sviluppato per migliorare l’affidabilità e l’efficienza, risponde alle criticità che avevano caratterizzato le versioni precedenti.

L’evoluzione dei motori PureTech di Stellantis dalla cinghia alla catena non è solo un dettaglio tecnico. Questa rappresenta una risposta concreta alle criticità riscontrate su molti veicoli, soprattutto nelle condizioni di guida urbana, dove i brevi tragitti sollecitavano maggiormente la cinghia. Il nuovo motore a catena si trova già su diverse vetture, comprese quelle ibride e non ibride, sia con cambio manuale che con trasmissione automatica eDCT. Con il suo debutto su modelli come FIAT 600e, Jeep Avenger, e Lancia Ypsilon Hybrid, il motore con distribuzione a catena rappresenta una tecnologia chiave per il futuro del gruppo Stellantis. Si prevede che questa soluzione sarà estesa a quasi tutti i modelli nei prossimi anni, unificando la gamma motori in un’ottica di semplificazione produttiva e miglioramento dell’affidabilità.

La transizione dalla cinghia alla catena è un passo avanti strategico per Stellantis, sia in termini di qualità sia di posizionamento competitivo.

Stellantis ha attuato alcuni interventi per calmierare questi problemi, avviando inizialmente una campagna ufficiale per i modelli dotati di 1.2 PureTech prodotti tra il 2013 e il 2017. In più, Stellantis ha ridotto l’intervallo di manutenzione della cinghia, passando dagli iniziali 180.000 km/10 anni a un più conservativo intervallo di 100.000 km/6 anni. In più, ora le cinghie utilizzano materiali più resistenti, mentre le versioni Hybrid del 1.2 tre cilindri hanno abbandonato la cinghia gommata, utilizzando una più robusta catena metallica.

Come Verificare lo Stato della Cinghia

Per capire se una cinghia gommata è in buono o cattivo stato, uno dei modi più facili per farlo senza aprire il motore è ispezionare la cinghia attraverso il foro per il rabbocco dell’olio motore. Quest’ultimo è infatti posizionato direttamente sopra la cinghia dentata, permettendo di vederla chiaramente. Se un’ispezione visiva può dare l’idea dello stato della cinghia (quest’ultima, quando è logora, presenta visibili crepe sulla sua superficie), esiste uno strumento molto semplice ed economico che si può utilizzare.

Si tratta, sostanzialmente, di un calibro che va a misurare la dimensione della cinghia. Questo utensile era inizialmente disponibile solo nelle officine ufficiali del Gruppo Stellantis, mentre oggi è in commercio persino su Amazon e su altri store online, venduto da aziende note del settore come KS Tools.

Nel dettaglio, questo calibro è dotato di due “denti” nella parte inferiore: questa va appoggiata sopra la cinghia dentata, andando a misurarne la larghezza. Il principio è molto semplice: appoggiando lo strumento, se la cinghia riesce ad entrare all’interno dei due denti vuol dire che quest’ultima è in buono stato. Se, invece, la cinghia non rimane entro i “denti” di controllo, purtroppo significa che è usurata e danneggiata, e va sostituita.

Controllando in anticipo lo stato della cinghia, è possibile scoprire con estrema rapidità se la cinghia sta per rompersi e perdere pezzi, permettendo al proprietario di sostituire la cinghia in tempo. Sicuramente questa operazione non è gratuita (si parla di circa 6/700 euro per una sostituzione “pulita” della cinghia, senza ulteriori danni), ma è molto più economica rispetto a riparare o sostituire l’intero motore, con preventivi che superano spesso le diverse migliaia di euro.

Consigli Utili

Ci sono infatti alcuni accorgimenti che si possono prendere per allungare la vita della propria cinghia e, quindi, del motore. Il primo è effettuare il cambio dell’olio con più frequenza, non lesinando sulla qualità del lubrificante.

Informazioni Aggiuntive sul Motore PureTech 1.2

Il motore PureTech 1.2 è ampiamente utilizzato nei veicoli del gruppo Stellantis, tra cui marchi come Peugeot, Citroën, DS, Fiat, Jeep, Opel, Toyota e Vauxhall. Tra i modelli equipaggiati con questa motorizzazione troviamo la Peugeot 208, la Citroën C3 e la Opel Corsa F.

Per affrontare i problemi associati alla cinghia a bagno d’olio, Stellantis ha introdotto un kit di conversione che consente di sostituire la cinghia con una catena di distribuzione. Questo intervento, disponibile presso officine autorizzate, rappresenta una soluzione pratica per migliorare la durata del motore e ridurre i costi di manutenzione nel lungo termine.

Nonostante le problematiche riscontrate, il motore PureTech 1.2 continua a essere una scelta popolare grazie alla sua efficienza e versatilità. Gli automobilisti interessati a maggiori dettagli possono consultare il manuale d’uso del proprio veicolo o rivolgersi a un meccanico di fiducia.

TAG: #Bagno

Potrebbe interessarti anche: