Le piante da bagno trionfano sempre più nelle nostre case ma devono fare i conti con una umidità elevata e la mancanza di luce naturale. Queste condizioni di crescita non sono ottimali ma neanche impossibili da gestire, per questo la lista di piante adatte a questa stanza non è poi cosi ristretta. Non c’è niente di meglio che fare la doccia immersi nel verde! Ora che hai scoperto quali sono le piante adatte al bagno, non ti rimane che scegliere le tue preferite e trasformare la stanza in una piccola giungla personale.
Tre fattori devono essere presi in considerazione quando si scelgono le piante per un bagno: luce bassa, umidità elevata e oscillazioni di temperatura. Ogni bagno è diverso. Prima di decidere le piante giuste per il tuo bagno, valuta la quantità di luce che c'è nella stanza. Trovare la pianta giusta richiederà una certa finezza. Potrebbe essere necessario spostare le piante in giro per trovare la luce ideale, che può cambiare di stagione in stagione.
Benefici delle Piante in Bagno
Oltre all’evidente miglioria estetica, la vegetazione collocata nella stanza da bagno porta con sé diversi benefici. Le piante sono un elemento d’arredo: le piante ravvivano il bagno con la loro sola presenza, conferendogli più carattere. Decidere di collocare in bagno le piante è una decisione intelligente non solo dal punto di vista dello stile ma soprattutto del benessere personale, poiché la presenza di specie vegetali apporta svariati benefici.
- Alcune piante sono in grado di assorbire queste materie volatili, purificando l’aria e assicurando livelli ottimali di igiene.
- Per quanto si possa prestare attenzione, nella stanza da bagno è abbastanza frequente la formazione di cattivi odori imputabili all’utilizzo frequente di prodotti, al ristagno di acqua nelle tubature, all’utilizzo dei servizi igienici. Alcune specie di piante per il bagno sono utili anche a questo scopo, neutralizzando fragranze poco gradevoli grazie al profumo che sprigionano.
- A sostegno di questa tesi sono state divulgate diverse ricerche scientifiche.
Piante Adatte al Bagno: La Lista Completa
Ecco alcune delle piante più adatte a prosperare in bagno, trasformando questo ambiente in un'oasi di benessere:
- Felce: Le felci, grazie alle loro foglie brillanti e alla loro notevole resistenza ai cambiamenti di temperatura, sono piante ideali per assorbire l'umidità in ambienti difficili da gestire, come i bagni. Infatti, riescono a decorare l’ambiente senza ingombrare troppo spazio e non necessitano di cure particolari. Non ama la luce diretta del sole ma quella indiretta per cui scegli una posizione che la metta al riparo dai raggi solari.
- Aloe: Famosa per le sue proprietà lenitive e idratanti, anche l’aloe può rientrare a pieno titolo nella lista di piante assorbi umidità perfette da inserire in casa. Essa infatti necessita di pochissime attenzioni. Può essere inserita sia in un bagno luminoso che in un altro che non lo è affatto e va annaffiata di rado, solo se il terreno risulta asciutto, in quanto può immagazzinare acqua per molti giorni nelle sue foglie.
- Edera: Con il suo scenografico portamento a cascata, l’edera è una delle piante assorbi umidità migliori per chi desidera coniugare funzionalità e impatto estetico. L’edera ha bisogno di luce media e preferisce alti livelli di umidità: per questo il bagno è il luogo perfetto.
- Filodendro: Il filodendro nasce nelle aree tropicali del mondo: anche una volta inserito negli spazi interni della propria abitazione, quindi, continua ad amare sia le grandi quantità di luce, sia l’aria umida da cui trae il suo sostentamento.
- Sansevieria trifasciata: Dall’elegante sviluppo verticale, questa variante si trova a suo agio negli ambienti particolarmente umidi e contribuisce a eliminare dall’aria le tracce di inquinamento. La Sansevieria è una specie che ha bisogno, come la felce, di molta umidità per cui è adatta da tenere in bagno. Crescendo molto compatta è consigliata anche in ambienti dalla metratura ridotta. Necessita di poca acqua ma di molta luce e non ama le correnti d’aria.
- Bambù: Anche il bambù ha la capacità di normalizzare i livelli di umidità presente negli ambienti domestici, ma la sua gestione è leggermente più complicata. Il bambù è l’opzione perfetta in caso si abbia a disposizione un bagno cieco e una metratura ridotta: è resistente, cresce molto bene in ambienti scarsamente illuminati e ha una forma sottile e allungata che occupa pochissimo spazio.
- Pianta nastrino: Il nastrino, talvolta chiamato falangio, è una delle piante assorbi umidità più adatte a chi non ha pollice verde. Questa specie riesce infatti a mantenere la condensa dell’acqua sulle sue foglie e non necessita di grandi quantitativi di luce.
- Giglio della pace: Originarie dei Caraibi, tutte le varianti non tollerano il freddo e devono essere disposte in un luogo ben riscaldato della casa per sopravvivere.
- Pothos: Il Photos è una pianta dall’aspetto molto gradevole, che si sviluppa bene se messa in un cesto appeso e che non ha bisogno di molta luce. Soprattutto in luoghi ombreggiati e umidi.
- Aspidistra: L’Aspidistra è una pianta originaria delle foreste asiatiche. Può crescere in ambienti poco luminosi e sopporta bene le fluttuazioni di temperatura.
- Tradescantia: La Tradescantia è una pianta da appartamento molto apprezzata per il suo portamento ricadente e le sue foglie colorate, che possono essere verdi, viola o striate. Tradescantia Albiflora è perfetta per ambienti umidi come il bagno.
- Begonia rex: Begonia rex è una pianta ornamentale apprezzata per le sue foglie grandi e dai colori vivaci, che possono presentare sfumature di verde, argento, rosso e viola. Questa pianta ama ambienti umidi, quindi nebulizzare leggermente le foglie o tenerla in una stanza con alta umidità, come il bagno, è una scelta perfetta.
- Maranta: Conosciuta anche come pianta della preghiera, è famosa per le sue foglie decorative che si piegano verso l'alto durante la notte, simile a mani in preghiera. Anche lei preferisce ambienti umidi.
- Aloe vera: Il fabbisogno idrico dell’Aloe vera è talmente basso che l’umidità fornita dal vapore della doccia è sufficiente. Il gel contenuto nelle sue foglie può essere utilizzato per trattare piccoli tagli, bruciature o punture di insetti.
- Zamioculcas: È una pianta tropicale ed è considerata una delle più resistenti. Se collocata dentro casa ha bisogno di poca acqua, ma di molta luce. Lo consiglio, quindi, solo per i bagni con una finestra che dà sull’esterno.
- Tillandsia: La tillandsia ha la particolarità di non aver bisogno di terra per vivere. Si nutre assorbendo l’umidità dall'aria attraverso le foglie, da cui il nome “figlia dell’aria”.
- Lingua di suocera: Appartiene alla famiglia delle piante grasse, il che significa che è in grado di trattenere una grande quantità d’acqua nelle sue foglie. Inoltre, non richiede molta luce ed è considerata una delle specie migliori per purificare l’aria all’interno delle nostre case.
- Peperomia: Questa piccola pianta che non ha bisogno di molta luce si può trovare in centinaia di varietà diverse, con forme e tonalità delle foglie variabili. Ha bisogno di essere annaffiata solo una volta alla settimana.
- Spatifillo: Lo spatifillo è una specie tropicale che preferisce l’assenza di luce solare diretta, e può persino prosperare in condizioni di scarsa illuminazione. Il suo fabbisogno idrico è minimo, basterà annaffiarla una volta alla settimana.
- Orchidea: Il microclima caldo e umido del bagno imita perfettamente quella delle foreste pluviali tropicali dove le orchidee crescono naturalmente. È anche una pianta che aiuta a eliminare le sostanze nocive dall’aria della casa.
- Filodendro: Questa pianta dall’aspetto tropicale non ha bisogno di molte cure e ama l’umidità e le temperature calde.
Cura delle Piante in Bagno: Consigli Utili
Ciò che conta è seguire poche, semplici regole come aggiungere ogni mese del concime al vaso, non eccedere con le bagnature e lavare le foglie con il soffione doccia. Come per la gran parte delle specie che vivono al chiuso, un trattamento mensile di concime granulare specifico è un alleato indispensabile. Se la pianta inizia a deperire, spostiamola in un ambiente luminoso della casa per qualche giorno e aspettiamo che il terriccio asciughi del tutto: forse ha ricevuto troppa acqua.
Qualità estetiche oppure aspetti pratici? Sono tante le tipologie di piante utili a questo scopo, ma alcune ci riescono meglio di altre. A seconda della qualità prescelta, alcune richiedono luce moderata mentre altre preferiscono un’illuminazione più intensa.
Al di là di questa considerazione, non tutte le piante sono adatte ad essere posizionate in bagno. Facile da coltivare, manda evidenti segnali se riceve troppa acqua o troppo poca, perdendo le foglie. Questa pianta è molto amata per la sua capacità di adattamento: resiste benissimo sia in bagni ciechi sia in spazi luminosi.
- Ricordiamo che un’escursione di un paio di gradi è ben tollerata da ogni pianta.
- Per non sbagliare, possiamo riempire il sottovaso in modo che sia la pianta stessa a regolarsi in merito alla quantità da prelevare.
- Le tempistiche corrette prevedono la concimazione nella stagione primaverile e in quella estiva, ogni due settimane, con sostanze preferibilmente liquide e per piante in vasi con diametro non inferiore a 25 centimetri.
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